Dall gds
«Non sono sorpreso, sapevo che prima o poi si sarebbe rilevato per quello che è: un grande giocatore». A sostenerlo è uno che lo conosce bene: Edy Reja, che lo ha allenato alla Lazio nella seconda parte della scorsa stagione. «Durante la settimana a Formello faceva cose straordinarie, poi in partita si perdeva. Non aveva la tranquillità necessaria. E pagava anche una condizione fisica non ottimale. Ma le qualità c'erano tutte, adesso finalmente le sta facendo vedere in partite ufficiali». Per l'ex tecnico laziale, tra l'altro, questo è solo l'inizio. «Può diventare un campione. Ha una tecnica notevole, due piedi uguali, sa vedere la porta e soprattutto ha una rapidità pazzesca (secondo i dati in possesso della Lazio è il giocatore più veloce della Serie A, ndr). Ecco – continua Reja – è proprio la combinazione tra tecnica e velocità che ne fa un giocatore interessantissimo. Di solito o c'è la tecnica o c'è la velocità. Averle entrambe è una rarità». Accanto ai pregi ci sono però pure difetti da limare. «Deve solo diventare più smaliziato. Ma è sulla strada buona anche sotto questo punto di vista».