A mente fredda posso dirmi quasi soddisfatto: la roma dello scorso anno, purtroppo, ha fatto il bello e il cattivo tempo in tutta Italia e solo una Juventus marziana ha salvato lo scempio della civiltà.
La Lazio è ancora acerba, palesemente. Ma perlomeno oggi ho visto una squadra che ha messo alle corde 'sti presunti fenomeni de sta cippa. E, per il mio modo di vivere la Mia Lazialità, mi sta bene così.
Ho visto voglia di reagire dopo un ritorno di fiamma PAUROSO della maggica, roba che lo scorso anno sarebbe finita 8 a 2. Un palo che ancora trema e un rigore in movimento sbagliato da Klose. Il tutto con De Vrij fuori per infortunio.
Dall'altra parte la solita manfrina dei potenti, coccolati e viziati: chissenefrega der serfie del capitano. Il regolamento prevede ammonizione per chi si toglie la maglia, per chi mostra scritte, per le esultanze prolungate generiche qualsiasi esse siano, per chi indugia fuori dal terreno di gioco e quant'altro. non capisco perché questi bambacioni viziati debbano avere il diritto di fare questa pagliacciata: c'ha messo settantaduemila minuti per fare questo (penoso) gesto studiato, frivolo come la fotogallery di
Repubblica.it.
Il Selfie, capito sì. La cosa più omologante, trita, triste e irritante degli ultimi 10 anni. Da coatto che passa il sabato pomeriggio con la tutadeamaggica al centro commerciale e le serate a guardare reality e talent show.
Ma torniamo al calcio. Felipe Anderson. No, dico. Ci rendiamo conto di che ca**o di giocatore è?
Altro che "non c'è il proggggetto". Questa squadra magari non vincerà la Champions, ma da qui ai prossimi 2 o 3 anni può seriamente aprire un ciclo importante. L'ossatura c'è, la tecnica c'è, ohibò, persino il gioco c'è. Sulla testa ci stiamo lavorando, ma i progressi sono innegabili.
Forza Lazio, Forza!