Non credo che Lotito preferisca una Lazio fuori dalla CL.
Mi sto interrogando su un'altra interpretazione fantasiosa, prendetela per quello che è.
Ovvero, forse a Lotito piace che l'ambiente-Lazio sia spaccato, per qualche motivo che non capisco lo trova conveniente.
Parto da un dato: da quando è presidente, spesso c'è stata una forte contrapposizione. Senza entrare nel merito, senza dire chi ha ragione; non mi interessa.
Ecco, io sono convinto da sempre che per fare la guerra bisogna essere in due, è come l'amore. Se Lotito, in questi dieci anni tutto sommato buoni per la nostra Lazio, è stato quasi sempre in guerra con qualcuno, ne deduco che o non riesce a farne a meno, oppure questo stato di semi-perenne tensione lo trova funzionale ai suoi obiettivi e/o a quelli della Lazio.
Mi sembra più plausibile la seconda spiegazione. Lotito è antipatico ma non è scemo. Quest'uomo dal nulla è arrivato a conquistare un grande potere.
Vi domando: la mia è una fantasia credibile? E se sì, a cosa serve questa spaccatura?
Chi critica Lotito, siamo sicuri che gli crei un problema? Oppure la critica, sia quella fatta in serenità che quella più rancorosa, paradossalmente rafforza la sua leadership, nel senso che lo pone come un riferimento (anche fosse negativo) agli occhi del tifoso?
E vabbè, sono finito a parlare di Lotito pure io.