Citazione di: pentiux il 03 Feb 2015, 14:58
Tare ribadisce, cosa detta da sempre, che la Lazio quest'anno ha come obiettivo dichiarato quello di tornare in Europa. Ben venga che sia l'Europa che conta, ma che se dovessimo entrare in Europa League non potrebbe essere considerata una stagione fallimentare.
Se no arriviamo al paradosso che fare meglio del preventivato può essere una colpa della Società, e non un merito.
Questi sono i numeri, queste sono le disponibilità.
E comunque un DS si dovrebbe giudicare sul lavoro che fa rispetto alle risorse a propria disposizione.
Se arriviamo sopra (ma anche pari) a Milan o Inter avendo speso un quarto del budget di quelle squadre, il DS dovrebbe essere portato in trionfo.
Poi si potrà discutere del perché la Lazio ha un budget così più ridotto rispetto ad altre concorrenti, ma certo non può essere imputato al DS.
A me invece pare che nell'europa che conta non ci si voglia andare.
Un DS che avesse voce in capitolo farebbe il mercato che vuole lui anche non pensando ogni tanto al budget ma ai ritorni che potrebbe avere quel tipo di operazione.
Se con XXX ci vado in champions alla fine i soldi spesi li rivedrò comunque, magari con gli interessi.
E' questo che manca a mio avviso, una vera strategia per fare il salto vero, che, viste pure come stanno milan e inter che citi tu, non è impossibile affatto.
In questo dico che Tare è complice delle strategie (qualora ci fossero) decise più dal presidente che da lui a questo punto...
Cercare di andare oltre il preventivato non è un paradosso, è solo che se vedi che ce la puoi fare non è che ti fermi ma insisti ancora di più.