Madoff me lo ricordo, ha fatto una finaccia.
Boh, non riesco a capire come gli va di fare una cosa del genere. Non si vergognano, non hanno paura di finire al gabbio?
Ora, io non sono un paladino della legalità. Anzi, la mia vita è fatta anche di piccole illegalità; però non m'è mai venuto in mente di buttarmi in un'impresa palesemente truffaldina. Di questa grandezza, poi!
Racconto un episodio. Per hobby dipingo, e siccome non me la passo bene economicamente, ho valutato l'idea di vendere i miei quadri per strada. Così, per arrotondare.
Mi sono immaginato nel mio cantuccio di marciapiede, a scambiare quattro chiacchiere coi passanti, e chi è interessato eventualmente compra. Una specie di prostituzione diurna (ho pensato alla domenica mattina). M'interessava principalmente per la sua funzione sociale, la possibilità di stabilire un contatto tra persona e persona, fisico, ravvicinato, volontario e non virtuale; e mi sarebbe piaciuto farlo per strada, una strada da vivere in quanto luogo, e non come un inutile passaggio intermedio.
La faccio breve: appena ho cominciato a valutare la fattibilità di questa fantasia, naturalmente mi sono scontrato con la legge. E questo è bastato a dissuadermi. Sono un fesso, io?
E poi: ma perché a me che sono un morto di fame, se mettessi in piedi una bancarella abusiva, i carabinieri verrebbero a scacciarmi, e a questi che potrebbero essere dei criminali planetari nessuno dice niente?
Ripeto, di economia ne so zero, di leggi idem. Ma è possibile lasciar passare certe speculazioni, o addirittura provare invidia per la furbizia altrui? Cos'è, abbozziamo per paura di ritorsioni?
Vabbè, so' partito per la tangente. Meglio che mi fermi qua.