Però ragazzi, si sta parlando semplicemente di calcio, di giovani dei vivai delle squadre italiane. E guardate che anche gli stranieri faticano quanto gli italiani nel passaggio giovanili-professionismo con la P maiuscola.
Sacchi secondo me sbaglia nel farne un discorso puramente "razziale". Dai vivai escono fuori, per il 95%, giocatori assolutamente impreparati al grande salto, siano essi italiani, croati, francesi, ghanesi, australiani...
Più che della crisi della nazionale, farei più un discorso a livello di club.
I problemi delle giovanili sono altri. Come li alleniamo 'sti ragazzi? Perché a 14-15 anni sono già pompatissimi con tanto di procuratori al seguito? E le raccomandazioni? Perché esistono, no?
Vorrei chiedere ai più esperti e mi sembra che in questo forum ci siano anche utenti che allenano squadre giovanili e che ne sanno enormemente più del sottoscritto