Claudio Lotito (Topic ufficiale)

Aperto da gentlemen, 10 Ago 2014, 01:36

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AguilaRoja

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https://francescotomei11.wordpress.com/2015/02/20/colleghi-cantautori-eletta-schiera-affondiamo/

Il mese di febbraio, solitamente foriero di freddo e carnevalate, ci ha regalato la più bella delle notizie: il calcio italiano è ancora e solo pura passione.
Non potrebbe essere altrimenti, andando a rileggere le frasi che, da giorni, si susseguono inseguendo l'a-moralità del presidente della Lazio, e consigliere federale, Claudio Lotito.
La battuta dello scandalo, illecitamente registrata dal telefonino di Pino Iodice (Direttore Sportivo dell'Ischia Isolaverde), è quella relativa alle "pericolose" promozioni in A di Carpi, Latina, Virtus Entella ecc.. tutte quelle piccole realtà che, a detta di Lotito, abbasserebbero pesantemente l'appeal del già triste campionato di Serie A. Immediate le levate di scudi, da una parte della stampa specializzata e generalista fino a qualche dirigente del massimo campionato.

Sulle più importanti testate nazionali, il refrain è chiaro: Lotito toglie la poesia al calcio, svilisce la passione dei tifosi, minimizza il sogno delle piccole piazze in funzione degli incassi televisivi.
La predica arriva da quegli stessi organi che legittimamente, pensando al proprio bilancio (leggasi tiratura dei giornali e share/raccolta pubblicitaria per le tv), concedono con il contagocce la ribalta a quelle stesse piccole realtà.
Di Empoli si parla solo quando i toscani incontrano la Juventus o fermano sul pareggio la Roma, della favola Chievo (proprietà dei pandori Paluani, business vero, altro che favola) non c'è praticamente mai traccia, di Carpi e Virtus Entella si raccontano le gesta ora, così come verranno accantonate subitaneamente in caso di (speriamo per loro) promozione in A.
Soldi, di questo si tratta, soldi.
Sui colleghi di Lotito, poi, andrebbe steso un velo pietoso. Faccio un solo esempio, che ne racchiude in maniera eclatante tanti altri: Daniele Pradè, attuale Direttore Sportivo della Fiorentina e già DS della Roma, si è detto "imbarazzato per le parole di Lotito, faccio questo lavoro da 30 anni e se continuo a farlo è perché ci metto tanta passione". Daniele Pradè è lo stesso dirigente intercettato nel 2005, al telefono con l'allora Vicepresidente della FIGC Innocenzo Mazzini (coinvolto nello scandalo Calciopoli). Intercettazione mai presa in considerazione dagli inquirenti, va sottolineato per correttezza, ma a voi lascio l'ascolto. [...]

Lo stesso Pradè che, non più tardi di 2 mesi fa, ha visto accostare il suo nome a quello di Massimo Carminati, nell'ambito dell'inchiesta "Mafia Capitale", per "interessi comuni" espressi con pranzi e cene. Il dirigente ha confermato la conoscenza dell'ex Nar, negando però ogni coinvolgimento nell'inchiesta.
E' stato tirato in ballo il governo, alcuni parlamentari PD (gli stessi delle interrogazioni parlamentari post Juventus-Roma, per l'arbitraggio di Rocchi) hanno alzato i toni e Tavecchio si è dissociato dal suo sodale.
Lotito, nel frattempo, è stato spogliato della sua delega per le riforme della FIGC.
Delega affidata a Giovanni Malagò, presidente del CONI, altra figura discussa e discutibile. Beninteso, la telefonata di Lotito non conteneva alcun elemento di rilevanza illecita, e lo stesso si può dire delle persone fin qui citate (e delle molte omesse per motivi di spazio). Ma in pochi, pochissimi, possono realmente indignarsi e inginocchiarsi di fronte alle parole "moralità", "passione", "opportunità".
Quello che in questi giorni ha dato fastidio, per lo meno a chi sta scrivendo questo articolo, è la mancanza di onestà intellettuale e di profondità di pensiero di protagonisti e commentatori.
Un potere vuole divorarne un altro, per meri interessi economici. Tutti lo vedono, tutti lo sanno, ma in pochi lo fanno notare. C'è un cattivo, e quel cattivo (che parla romanaccio, è antipatico e volgare) va abbattuto. Delle responsabilità di un Sistema e dei suoi componenti, evidentemente, non frega a nessuno.
La Storia, però, è ironica e metaforica: il Parma calcio sta fallendo, nell'indifferenza dell'intero mondo del calcio, che sulla situazione finanziaria del club emiliano non ha mai voluto entrare in merito. Affonda una storica realtà calcistica, così come affonda la Barcaccia di Piazza di Spagna.
Ad oltraggiarla, gli ultras del Feyenoord in visita a Roma: l'indignazione dei romani e degli italiani in generale è stata immediata, netta, rigorosa. Peccato che quello stesso patrimonio artistico, sia quotidianamente calpestato da istituzioni e cittadini, collusi, corrotti e ignoranti.
Affonda la Barcaccia, affonda la Barca del calcio italiano, affondiamo noi tutti.
Inondati da un oceano di ipocrisia e di mancanza di logica.
Lotito, la gestione del Parma, i vandali olandesi:

Una goccia di ignoranza nel Mare Nostrum della vergogna.

Francesco Tomei


scintilla

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Citazione di: fish_mark il 20 Feb 2015, 17:08
e io te li quantifico in un margine di ulteriori 20-30 milioni di euro rispetto agli equilibri attuali.
Ma la Lazio naviga sotto costa: fa sempre attivi tra i 5 e i 10 milioni. Così navighi tranquillo, al massimo ti fai il centroclassifica: la stabbilità.

Quindi più o meno quelli del FPF, che ne prevedeva 45 per i i primi tre anni e 30 dall'anno prossimo (mi sembra) fino al 2018. Che la gestione della Lazio è troppo rigida lo penso anch'io.
Penso anche che il fatto che non ci sia una regola interna disicentivi un'eventuale esposizione, perchè è difficile fare calcoli ragionati quando ci possono essere squadre che andando fuori da tutti i parametri ti occupano i posti in Europa su cui tu puntavi.
Per questo sono a favore di un FPF italiano.


galafro

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Citazione di: fish_mark il 20 Feb 2015, 13:21
In un certo senso si.
Del resto come si fa nella vita per acquistare casa o avviare un'attività?
Si ricorre al credito, si sfida il rischio.

Con la stabilità non si vince nulla di importante, a parte qualche targa ricordo.
Tu avresti ragione in un mondo normale, ma qui assistiamo che si danno quasi 200 milioni ad una squadra per coprire debiti correnti che non sono per acquistare un casa come dici tu.
Poi ci provasse Lotito a chiedere un finanziamento per una scintillante campagna acquisti, che dici glielo darebbero?. E se glielo dessero e magari la cosa funzionasse e stessimo per vincere scudo che dici non ci sarebbe la richiesta di rientro immediato? Io ne sono certo che ciò avverrebbe.
Fanno agguati mafiosi per molto, molto meno...

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DajeLazioMia

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Citazione di: reds1984 il 20 Feb 2015, 17:10
perdonatemi, perché confondete la stabilità (avere buoni fondamentali) con il rinunciare alla leva finanziaria?
Boh;)

fish_mark

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Citazione di: scintilla il 20 Feb 2015, 17:24
Quindi più o meno quelli del FPF, che ne prevedeva 45 per i i primi tre anni e 30 dall'anno prossimo (mi sembra) fino al 2018. Che la gestione della Lazio è troppo rigida lo penso anch'io.
Penso anche che il fatto che non ci sia una regola interna disicentivi un'eventuale esposizione, perchè è difficile fare calcoli ragionati quando ci possono essere squadre che andando fuori da tutti i parametri ti occupano i posti in Europa su cui tu puntavi.
Per questo sono a favore di un FPF italiano.

Ma chisenefrega della Roma!!! Vogliono rischiare? Lo facciano fin quando potranno (mica all'infinito sai!)
Il problema è spendere bene e Lotito ha dimostrato - tre anni nelle coppe, mentre loro per tre anni stavano a guardare la Televisione - che spendendo bene si può arrivare alle soglie del Paradiso.
Per entrarci però bisogna metterci sempre quella lira che ne fa cento.

canguro

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Citazione di: bak il 19 Feb 2015, 20:55
Questo sta sbroccando di brutto:

Pino Iodice, secondo quanto riporta l'Ansa, domani sarà interrogato dai pm Danilo De Simone e Vincenzo Ranieri, che indagano sui reati connessi alle 'manifestazioni sportive'. Il direttore generale dell'Ischia Isola verde ha oggi parlato ai microfoni di Radio24 : "Marotta? Lo conosco, ma non sono il burattino di nessuno. Non me l'ha detto nessuno della Juventus di fare questa cosa. Le querele di Lotito? Non so da dove li prenderò, non ho tutti questi soldi per darli a Lotito. Io sono un poveraccio, non ho un conto in banca, vivo di contanti. Lotito è un prepotente, un elemento pericoloso. Dovrebbe dare l'esempio e invece ha barattato promesse, ha detto ai presidenti della Lega Pro che avrebbe fatto affluire contributi, ha promesso di togliere punti di penalizzazione se si schieravano con lui. Ho registrato quelle telefonate in nome della giustizia". -

lazialità

Questo è tipico dei malavitosi. Non hanno mai un conto in banca e negli affari accettano solo  contanti.
E' evidente che un giornale, anche volendo, non lo può pagare a mezzo bonifico, ma solo contanti.
Ao lo dice lui é, " vivo di contanti".

RubinCarter

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tutto a nero...manco il conto ha.

La finanza che dice ?

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Salohcin

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Citazione di: RubinCarter il 20 Feb 2015, 18:03
tutto a nero...manco il conto ha.

La finanza che dice ?
Beh ma non è già stato squalificato per questo? Io avevo letto di sì...

MisterFaro

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Citazione di: AguilaRoja il 20 Feb 2015, 17:22
https://francescotomei11.wordpress.com/2015/02/20/colleghi-cantautori-eletta-schiera-affondiamo/

...
La predica arriva da quegli stessi organi che legittimamente, pensando al proprio bilancio (leggasi tiratura dei giornali e share/raccolta pubblicitaria per le tv), concedono con il contagocce la ribalta a quelle stesse piccole realtà.
...
Sui colleghi di Lotito, poi, andrebbe steso un velo pietoso. Faccio un solo esempio, che ne racchiude in maniera eclatante tanti altri: Daniele Pradè, attuale Direttore Sportivo della Fiorentina e già DS della Roma, si è detto "imbarazzato per le parole di Lotito, faccio questo lavoro da 30 anni e se continuo a farlo è perché ci metto tanta passione". Daniele Pradè è lo stesso dirigente intercettato nel 2005, al telefono con l'allora Vicepresidente della FIGC Innocenzo Mazzini (coinvolto nello scandalo Calciopoli). Intercettazione mai presa in considerazione dagli inquirenti, va sottolineato per correttezza, ma a voi lascio l'ascolto. [link]

Lo stesso Pradè che, non più tardi di 2 mesi fa, ha visto accostare il suo nome a quello di Massimo Carminati, nell'ambito dell'inchiesta "Mafia Capitale", per "interessi comuni" espressi con pranzi e cene. Il dirigente ha confermato la conoscenza dell'ex Nar, negando però ogni coinvolgimento nell'inchiesta.
...
Un potere vuole divorarne un altro, per meri interessi economici. Tutti lo vedono, tutti lo sanno, ma in pochi lo fanno notare. C'è un cattivo, e quel cattivo (che parla romanaccio, è antipatico e volgare) va abbattuto. Delle responsabilità di un Sistema e dei suoi componenti, evidentemente, non frega a nessuno.
...
Una goccia di ignoranza nel Mare Nostrum della vergogna.

Francesco Tomei



E bravo a sto Tomei!

   :clap: :clap: :clap:

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Quanto è diventato noioso questo topic :)

ES

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Citazione di: fish_mark il 20 Feb 2015, 15:38
Stabilità in certe condizioni rischia di confondersi con l'immobilismo.
Stabilità è puntare al quinto posto dopo 10 anni?

(daje, che non aspettavi altro eh ...? :D)
Mica ti capisco, sai?
Stavi facendo un discorso in generale, sembrava, in realtà puntavi di soppiatto ad aggredire la strategia finanziaria che segue la Lazio? 
Sei un felino, sei  :beer:

Io direi di aspettare un annetto al massimo, vediamo che succede dall'altra parte del tevere, se è il caso ci accodiamo e cominciamo a far buffi pure noi, per ora stiamo pop corn in mano in prima fila  ;)

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arturo

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gaizkamendieta

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Citazione di: er polipo il 20 Feb 2015, 11:20

Nel programma Lotito-Tavecchio, domani un Carpi può tranquillamente salire in Serie A, e ne avrebbe tutto da guadagnare. Nell'idea cui ti riferisci, se non ricordo male, il circolo era chiuso e avrebbe davvero ammazzato il calcio italiano.
Non ci noti alcuna differenza?
cosa te lo farebbe dedurre? perche' domani si e oggi non ma fate sali il carpi cosa cambia domani? domani i diritti tv te li danno anche con il carpi (perche' a questo si riferiva lotito) e oggi no? questa è ipocrisia bella e buona caro mio
tra l'altro non è vero neanche che era chiuso il circolo di galliani, ricordo benissimo che prevedeva anche l'entrata e l'uscita di una squadra l'anno ... se non le sai le cose... salle  :)
me sembrate come quelli che vanno con le armi nei paesi altrui e dicono "lo facciamo per voi perche abbiate un domani migliore".

eagle_73

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Citazione di: robylele il 14 Feb 2015, 16:42
la stessa invocata stamattina dal presidente di Federsupporters al telefono con Franco Capodaglio su radioyes.

praticamente stanno facendo le stesse battaglie delle merde.

La coppia Capodaglio Scarcelli ha le sembianze del perfetto romanista.

mapalla

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Paladino68

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Se avete, la pazienza di leggervi l'articolo trovere il succo di tutta la questione. La serie A ( in Lotito) non vuole dare altri soldi lla Lega Pro e chiede di tagliare 24 squadre portandole da 60 a 36.
La Lega Pro vuole piú mutualitá ovvero piú soldi perché si ritiene il serbatoio della serie A.

Io sono con Lotito, ma per il semplice motivo che trovo assurdo che ad Ischia (per fare un esempio) ci sia una squadra di "professionisti", ovvero pagati per giocare a calcio. Si parla di poltrone nelle Province, ma qui é ancora peggio perché non si vuole rinunciare a 24 squadre, con 24 Iodice e altrettanti consigli di amministrazione che vogliono campare sulla mutualitá in un nome di un'utilitÁ sociale che faccio Fatica a capire. Una Lega Pro come questa non é di utilitá a nessuno. Visto che si sono tutti scandalizzati perché il calcio é uno sport e non industria dello spettacolo, che giocassero tutti a gratis in nome dello sport e facessoro i dirigenti nel tempo che gli avanza dopo essersi guadagnati la pagnotta con un vero lavoro.





Toccafondi: Sventato il piano Lotito (Corriere dello Sport)
Articolo letto: 388 volte




«Sulle riforme Tavecchio ora ripartirà dai presidenti»

di Ettore Intorcia
«Abbiamo scoperchiato il vaso di Pandora, abbiamo sventato il piano di Lotito». Paolo Toccafondi è il presidente del Prato, conosce benissimo la Lega Pro perché del club toscano, prima guidato dal padre, è stato anche portiere. Lo chiamano "presidente rompiscatole", «ma io lo prendo come un complimento» ripete sempre: era nel consiglio direttivo della Lega Pro, si è dimesso quando ha capito come andavano le cose a Firenze; era in prima fila lunedì a votare contro la governance di Macalli.

Presidente Toccafondi, sul caso Lega Pro si sono mossi Governo, Coni e Figc. Voi dissidenti siete soddisfatti?

«Abbiamo fatto saltare il loro piano. Esprimo apprezzamento per l'intervento del sottosegretario Delrio, dei presidenti Malagò e Tavecchio: hanno dato un segnale forte nel momento in cui la situazione stava degenerando. Ci sono valori etici, prima ancora che sportivi, da trasmettere ai nostri giovani. E mi trovo in linea con quanto dichiarato dal presidente della Lega di B, Abodi».

Revocata a Lotito la delega alle riforme: temete che lui possa continuare a lavorare dietro le quinte?

«No, ora non potrà più lavorare come prima. La realtà è che si erano già accordati per far ingoiare alla Lega Pro la loro riforma del campionato. Ora, invece, ci sono trenta società che hanno creato uno sbarramento, evidenziando, oltre alle scorrettezze, anche la vera natura di quella riforma. E sono le società che per prime ci hanno visto lungo. Un risultato è già ottenuto».

C'è molto altro oltre la bagarre politica.

«Credo che il vero risultato non sia tanto quello di aver coalizzato un numero importante di club contro l'attuale governance di Macalli, operato che è sotto gli occhi i tutti, ma quello di aver attirato l'attenzione delle istituzioni, sportive e politiche. C'era un tavolo già apparecchiato: a fine stagione i presidenti avrebbero scoperto che l'unica soluzione ai nostri problemi sarebbe stata il taglio di 24 squadre, magari accompagnata da qualche "zuccherino", la promessa di futuri contributi».

Eppure la Lega Pro è già passata da 90 a 60 club.

«Quando abbiamo accettato quel taglio, la promessa era che i ricavi sarebbero arrivati a 60 milioni. Oggi, dopo tre anni, la Lega ha solo 30 milioni di ricavi certi. Con i quali, ovviamente, non si copre che parte dei costi. Saltato questo piano, ora il tavolo andrà apparecchiato di nuovo: stavolta, però, dai presidenti di Lega Pro».

E in Figc cambia l'interlocutore: sarà Tavecchio a gestire il processo riformatore.

«Dovrà consultarsi con le leghe e le componenti tecniche ripartendo da zero. Non dimentichiamo che la riforma ha bisogno di una maggioranza del 75% in Consiglio Federale».

Metà dei club contro, procedimenti in corso anche davanti alla giustizia ordinaria: cosa accadrà a Macalli?

«E' un problema secondario, di fatto lui è già delegittimato. I fatti dimostrano che non è mai stata una lotta di potere, c'era e c'è ben altro sotto. C'è un'indagine della Procura Federale sulla vicenda dei marchi del Pergocrema, ci sono le denunce dell'ex dg Ghirelli, c'è il filone sui contenuti riprorevoli della telefonata tra Lotito e Iodice. Macalli è stato deligittimato o forse è meglio dire che è stato scoperto. Ha tanti problemi e ora gli è venuto meno anche l'aiuto di Lotito. Con lo scrutinio segreto avremo più di trenta voti per sfiduciarlo. Intanto, le 13 società che hanno firmato la richiesta aspettano sempre la convocazione dell'assemblea...».

La sua idea di riforma?

«Diversa da quella di Lotito, che vorrebbe cancellare 24 squadre. Occorre un campionato sostenibile e con più mutualità. La Lega Pro serve al calcio italiano, è il bacino dove far crescere i giovani, e io sono stato il primo a fare un acordo con l'Inter. Aabbiamo scoperchiato il vaso di Pandora, ora tocca a noi».

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scintilla

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Il campionato di calcio in Francia è articolato in questi livelli:

Ligue 1 (20 squadre professionistiche)
Ligue 2 (20 squadre professionistiche)
National (20 squadre semiprofessionistiche)
CFA (4 gironi da 18 squadre dilettantistiche)
CFA 2 (8 gironi da 16 squadre dilettantistiche)

La Liga spagnola:

La Primera División (20 squadre professionistiche) gestita dalla Liga de Fútbol Professional (acronimo LFP)
La Segunda División (22 squadre professionistiche) gestita dalla Liga de Fútbol Professional (acronimo LFP)
La Segunda División B (4 gironi da 20 squadre)
La Tercera División (16 gironi da 20 squadre, uno da 18 e uno da 16 squadre)
Le Divisioni regionali (60 gironi)

In Inghilterra la Premier League è il massimo livello e costituisce anche una Lega a sé
La Football League comprende tre tornei professionistici a girone unico da 24 squadre:

Football League Championship, noto semplicemente come The Championship, è la seconda serie inglese
Football League One
Football League Two



Il campionato tedesco prevede le seguenti divisioni:

Erste Bundesliga (letteralmente prima lega federale), meglio nota come Bundesliga - a 18 squadre
Zweite Bundesliga (letteralmente seconda lega federale) - a 18 squadre
3. Liga (letteralmente terza lega) - a 20 squadre
Regionalliga (letteralmente lega regionale), divisa in tre gironi, Nord, West e Sud
Oberliga (letteralmente lega superiore), con 12 suddivisioni

Totale squadre professionistiche: 56




Sonni Boi

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In Italia c'è il maggior numero di squadre professionistiche, con 102.
In Inghilterra sono 92 (a fronte però di ricavi enormi, anche nelle serie inferiori). In Germania sono 56. In Spagna sono 42 (fra cui diverse squadre B), in Francia 40.
http://marcobellinazzo.blog.ilsole24ore.com/2014/09/22/litalia-dei-campanili-e-linsostenibile-record-delle-102-squadre-professionistiche/

Siamo ormai, tra quelli maggiori, il campionato coi minori ricavi, e col maggior numero di squadre fra cui distribuire questi ricavi.
Una sforbiciata è sacrosanta, il taglio di 24 squadre per me sarebbe giustissimo.
Serie A a 18 squadre, B a 20 squadre, C con due gironi da 18 squadre ciascuno: totale, 74 squadre professionistiche, comunque quasi il doppio di Spagna e Francia, e più che in Germania.


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