(Eurosport)
Il Sei Nazioni 2015 dopo tre turni vede l'Irlanda al comando con tre partite vinte su tre, seguita da Inghilterra e Galles, ferme a quota; Francia e Italia hanno vinto un match, mentre la Scozia è ancora inchiodata a quota zero.
Fin qui, niente di strano: se guardiamo invece alle mete segnate arrivano le prime sorprese. Ci accorgiamo infatti che l'Irlanda non è in testa alla classifica generale perché è più brava degli altri in zona-meta: solo tre quelle messe a segno dalla squadra di Joe Schmidt, penultima in questa speciale graduatoria, davanti soltanto alla deludente Francia (a quota 2). Davanti a tutti c'è l'Inghilterra, con 8 mete e, udite udite, al secondo posto c'è l'Italia, con 6: di questo passo gli azzurri potrebbero addirittura attentare al record di 12 totalizzato nel 2003. Una testimonianza in più della strada più offensiva che i ragazzi di Jacques Brunel hanno imboccato nelle ultime uscite, soprattutto con Inghilterra e Scozia.
Se le mete segnate sono un "plus" inaspettato, bisogna migliorare qualcosa in fase difensiva: l'Italia è infatti la squadra che ha subito più mete di tutti nel Sei Nazioni 2015 (9); al secondo posto Inghilterra, Galles e Scozia (5), poi Francia (2) e miglior difesa l'Irlanda, con una sola meta al passivo.
Italia fanalino di coda anche alla voce "punti subiti": ben 92 in tre partite, in gran parte figli della parte finale della partita di Twickenham (47-17 il risultato all'80'). 29 punti in più rispetto a quelli subiti dalla Scozia (63), una differenza importante, soprattutto in caso di arrivo a pari punti alla fine del Torneo. Eh sì, il Cucchiaio di Legno non è ancora evitato, come invece avevano millantato in molti al termine del match vinto dagli azzurri a Murrayfield.
A "punti fatti", l'Italia è al momento penultima, meglio solo della solita Francia (42 a 39): colpa soprattutto dei tanti calci sbagliati dagli azzurri. La classifica dalla piazzola è infatti senza possibilità di smentite la cartina al tornasole del torneo fino a questo momento: Irlanda 48, Galles 42, Inghilterra 37, Scozia 30, Francia 29 e Italia 12. Ma il problema del "calciatore" non lo scopriamo certo ora...