A parte che 66 punti questa Lazio li deve ancora fare.
Se ne fa anche solo uno di meno, viste le analoghe condizioni di partenza (con la differenza pro-Pioli che questa squadra è nettamente migliore negli 11 ma anche nelle alternative, che quella non aveva in questa misura), molti giudizi potranno essere sicuramente ancora validi ma parzialmente depotenziati.
Non mi sembra che i punti fatti fin qui possano autorizzare a dire che oggi c'è solo il sole e un tempo c'era solo la grandine.
Credo che Reja abbia fatto complessivamente un buon lavoro.
Pioli fa parte di un'altra generazione ed è uno di quei tecnici - facile dirlo oggi dopo 4 vittorie di fila, sarebbe bello leggerlo quando si perde a Cesena - che antepone la sua proposta di gioco all'ossessione di voler capitalizzare le qualità dei singoli a disposizione, cosa che invece riusciva bene a Reja ma anche allo stesso Zoff, visto che - per dirne una - Signori e Fuser mai hanno giocato più a quei livelli, una volta andato via Dino. E sto parlando di uno che mi piaceva ancora meno di Reja.
Io tutta questa noia allo stadio quando allenava Reja non me la ricordo. Ricordo partite molte brutte, che quasi sempre hanno coinciso con tante assenze nella squadra. Ma partite brutte le ho viste anche quest'anno, sia quando si è perso sia quando si è vinto.
La contrapposizione è interessante, tuttavia. Non c'è dubbio.
Ma io penso sempre che nella vita prima gli obiettivi li devi centrare. Solo dopo si può dire se uno è più bravo o meno bravo. A due/terzi di percorso, personalmente eviterei. Non sono scaramantico ma bene non porta.