Topic unico per parlare della rioma: società,mercato, squadra ecc.ecc.

Aperto da olympia, 09 Gen 2014, 09:06

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seagull

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Lazionetter
* 12.028
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Appena letto questa mer.da di articolo. Certo che il turco ha dimostrato di essere uno dei più forti giovani della serie A  8)ma limortacci vostra, put.tane intellettuali, nun cambiano mai!

novantatreesimo

*
Lazionetter
* 1.662
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Sono meno ottimista di Aventiniano sull'esistenza di romanisti accettabili senza accetta.
Purtroppo uno ce l'avevo dentro casa e nonostante sia mio fratello e gli voglio bene lo porto ad esempio.
Non gira con la tuta, non sbava per il capitano palazzinaro e poco tollera il malcostume e la cialtroneria del tifo giallorosso.
Eppure.
Eppure gratta, gratta, ma neanche tanto poi ed esce fuori tutto il becerume che contraddistingue pure lui.
Certo non è l'ascoltatore medio di Marione ma non si può certo dire immune dal DNA loro.

Potrei fare altri mille esempi di persone, amici che sembrano bravi, tranquilli, simpatici ma se si scivola sull'argomento calcio fuoriesce la merda che portano dentro.

Non è che nascono romanisti ma dal momento che lo diventano automaticamente assorbono quella identitità culturale e relativi comportamenti, non c'è scampo.
Tutti, amici miei, TUTTI.

E tra le mille piaghe che caratterizzano la loro misera condizione la più schifosa è quella li porta a schierarsi tanti contro uno, pavidi e schifosi.
E meno sono tifosi e più sono simpatizzanti (la maggioranza) e più si sentono di esercitare questo comportamento da vigliacchetti.

Sono quelli, come ricordava Aventiniano, che a scuola mettono in mezzo lo studente ciccione.
Mi fanno schifo per mille motivi ma questo resta il più grande, per cui do ancora ragione al netter che non apprezzava il "linciaggio" del romanista che viene qui a scrivere cose.
Anche se penso che a lui piaccia essere insultato, ma questa è un'altra storia.

AldoNicoli

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* 873
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Citazione di: 12maggio1974 il 24 Mar 2015, 13:58
Io sono molto Laziale, sono in tensione alle partite, mi rode quando va male e sono contentissimo quando va bene, riesco però ad inquadrare tutto questo come una passione, come tifo calcistico e perciò, se vogliamo, un passo indietro rispetto alla vita reale.
Invece il mio essere antiriomanista è viscerale ed entra anche nella vita reale perché rappresenta la maggior parte di cose che odio, come la propaganda, l'arroganza, la volgarità becera, la stupidità, l'ignoranza, l'inciucio con il potere mentre chiagnono e fottono, la disonestà assoluta che diventa impunità grazie al potere, la mafia, sia calcistica che, come vediamo, reale, , la distruzione di qualsiasi etica che si impadronisce dei loro esaltati, come si vede da "prima riomanisti e poi professionisti", dai loro cosiddetti tifosi VIP, una schiera di personaggi odiosi che più odiosi non si può,
il loro atteggiamento strafottente e aggressivo in campo, impunito e criminale fuori, i loro bori di vaghi natali che scoattano ovunque, al centro, commerciale e non, oppure con il tutone anche all'estero facendoci vergognare di abitare nella stessa città, ecc. ecc. ecc.
per me devono dissolversi e scomparire nel nulla seguiti da un'accurata damnatio memoriae affinché non ne rimanga più traccia.

quoto anche le virgole

:asrm :asrm :asrm

BomberMax

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Lazionetter
* 20.074
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Milan tra Destro e Doumbia

25 marzo alle 12:00
Un futuro nebuloso. Nonostante la cessione al Milan a gennaio, Mattia Destro non sa dove giocherà la prossima stagione. L'attaccante ha realizzato due gol in rossonero, ma gli 'spifferi' di Milanello indicano quanto la cifra di 16 milioni pattuita per il riscatto sia difficile da rispettare per il club di Berlusconi. Dall'altra parte per la Roma quei soldi sarebbero "vitali" per coprire l'investimento effettuato per Doumbia. I giallorossi hanno speso esattamente quella cifra per l'attaccante ivoriano che al momento non sta dando risposte concrete.

DOUMBIA ROSSONERO? - Per venire incontro al Milan, la dirigenza di Trigoria potrebbe accettare l'ipotesi di lasciare Destro un altro anno in Lombardia. Ma inevitabilmente questi discorsi saranno rimandati in estate. Entrambe le società sono sull'orlo di una rivoluzione tecnica e dirigenziale, dunque tutti gli scenari possono essere stravolti nel giro di pochi mesi. Da non escludere in caso di addio di Rudi Garcia e Filippo Inzaghi una girandola di punte con Destro di ritorno alla Roma e un Doumbia al Milan. Ma è ancora presto per parlarne...











questi stanno in crisi totale , bene bene

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rio2

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Lazionetter
* 9.279
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Citazione di: BomberMax il 25 Mar 2015, 12:30
Milan tra Destro e Doumbia

25 marzo alle 12:00
Un futuro nebuloso. Nonostante la cessione al Milan a gennaio, Mattia Destro non sa dove giocherà la prossima stagione. L'attaccante ha realizzato due gol in rossonero, ma gli 'spifferi' di Milanello indicano quanto la cifra di 16 milioni pattuita per il riscatto sia difficile da rispettare per il club di Berlusconi. Dall'altra parte per la Roma quei soldi sarebbero "vitali" per coprire l'investimento effettuato per Doumbia. I giallorossi hanno speso esattamente quella cifra per l'attaccante ivoriano che al momento non sta dando risposte concrete.

DOUMBIA ROSSONERO? - Per venire incontro al Milan, la dirigenza di Trigoria potrebbe accettare l'ipotesi di lasciare Destro un altro anno in Lombardia. Ma inevitabilmente questi discorsi saranno rimandati in estate. Entrambe le società sono sull'orlo di una rivoluzione tecnica e dirigenziale, dunque tutti gli scenari possono essere stravolti nel giro di pochi mesi. Da non escludere in caso di addio di Rudi Garcia e Filippo Inzaghi una girandola di punte con Destro di ritorno alla Roma e un Doumbia al Milan. Ma è ancora presto per parlarne...











questi stanno in crisi totale , bene bene


si vabbe' e la marmotta fa le cioccolate...

cari miei vi tenete la coppia destro-dumbia e se va come credo senza champions vi vendete mezza squadra (quella buona) e capitan nonno con l'aiuto di capitan america (trinchetto) vi portano in B.

ciceruacchio

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Lazionetter
* 1.163
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Citazione di: novantatreesimo il 25 Mar 2015, 11:54
Sono meno ottimista di Aventiniano sull'esistenza di romanisti accettabili senza accetta.
Purtroppo uno ce l'avevo dentro casa e nonostante sia mio fratello e gli voglio bene lo porto ad esempio.
Non gira con la tuta, non sbava per il capitano palazzinaro e poco tollera il malcostume e la cialtroneria del tifo giallorosso.
Eppure.
Eppure gratta, gratta, ma neanche tanto poi ed esce fuori tutto il becerume che contraddistingue pure lui.
Certo non è l'ascoltatore medio di Marione ma non si può certo dire immune dal DNA loro.

Potrei fare altri mille esempi di persone, amici che sembrano bravi, tranquilli, simpatici ma se si scivola sull'argomento calcio fuoriesce la merda che portano dentro.

Non è che nascono romanisti ma dal momento che lo diventano automaticamente assorbono quella identitità culturale e relativi comportamenti, non c'è scampo.
Tutti, amici miei, TUTTI.

E tra le mille piaghe che caratterizzano la loro misera condizione la più schifosa è quella li porta a schierarsi tanti contro uno, pavidi e schifosi.
E meno sono tifosi e più sono simpatizzanti (la maggioranza) e più si sentono di esercitare questo comportamento da vigliacchetti.

Sono quelli, come ricordava Aventiniano, che a scuola mettono in mezzo lo studente ciccione.
Mi fanno schifo per mille motivi ma questo resta il più grande, per cui do ancora ragione al netter che non apprezzava il "linciaggio" del romanista che viene qui a scrivere cose.
Anche se penso che a lui piaccia essere insultato, ma questa è un'altra storia.

ciceruacchio

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no. a me non piace essere insultato. manco per il caxxo.
ma d'altronde sn ospite quindi abbozzo
a parte le merde romaniste che metterebbero in mezzo il "ciccione" vi siete mai chiesti del perché nell'universo romanista ci sia stato questo cambiamento rispetto ai tifosi degli anni 70 e 80?
io due ideuzze me le sn fatta.
primo: a quell'epoca eravamo molti di meno e tutti romani.
occasionali e compagnia bella manco sapevamo chi fossero.
secondo: la gente si è incattivita. a forza di secondi posti (visti dal romanista medio come "ce l'hanno rubato pure quest'anno!!!) il travaso di bile è impossibile da evitare.
io da ragazzo vivevo la Roma nella massima tranquillità. certo mi rodeva quando perdeva ma finiva lì. anche in quegli anni inguardabili in cui arrivava 8a. ora, ad oltre 40 anni, divento una bestia. 
se avessimo vinto il giusto, almeno quello meritato, in questi ultimi 35 anni, non ci sarebbe sta gentaccia (me compreso) in giro.

Monsieur Opale

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Moses E. Herzog

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Ma a parte Turone quand'è che avrebbero dovuto vincere "il giusto" negli ultimi 34 anni? Mi sono perso qualcosa? :asrm

BomberMax

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Cicerua'  perdona  quale sarebbe  il giusto  che dovevate  vince? 
No  perche'  sembra che per volonta'   divins voi eravate  quelli  'unti'  dal signore che  meritavate  vittorie  a prescindere

.....per  quanto .....


vaz

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hanno vinto uno scudetto a tavolino e ce cacano pure il cazzo.
li mortacci vostri magari fate la fine dei dinosauri.


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Sirius

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Se le merde avessero fatto i "giusti" anni de Serie B, se fossero spariti quando era "giusto" che sparissero, se li avessero penalizzato con le "giuste" squalifiche, 'sto discorsi non esisterebbero...

Tarallo

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ian

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A Cicero a parte che ariappari pe sparà ste colossali cazzate te volevo dì, rispetto alle cazzate colossali sparate in passato che per pietà non ti quoto, come stai messo? Te sei attaccatarcazzo o hai fatto la scelta più sobria?

anto70

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So tutti così
Tutti
Ma ce nascono così
Che poi è la vera ingiustizia subita, da madre natura.

Pe noi.
Ad avervi qui.

arkham

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Ciceruà, il problema è nato negli anni '90.
E' tornata la Lazio, e nel giro di venti-venticinque anni, si è espressa su livelli concorrenziali rispetto alla Roma, vincendo pure parecchio di più, cosa cui la generazione dei tifosidaaromabarilla non era più abituata.

La stessa esasperazione c'era ai tempi di Chinaglia, il sovvertitore dell'ordine in città, il liberatore per noi, l'incubo per i poveri romanisti.

Finché ci si misurava coi discepoli di Platinì ci poteva essere rabbia, ma c'era molta meno frustrazione e raramente c'era invidia verso un concorrente che si vedeva lontano, inarrivabile. Quando a fare gol pesanti hanno iniziato Signori, Vieri, Salas fino agli ultimi Klose, Lulic, Mauri e Felipe Anderson,la situazione è cambiata.
Il festeggiamento dello scudetto 2001 è la prova: una festa quasi interamente antilaziale, un rito liberatorio.
La depressione della coppinfaccia è l'altra faccia della medaglia.

Checché ne diciate i complessati siete voi.
Perché noi lo sappiamo che in città ci sono due squadre, più o meno equivalenti per storia e successi raccolti.
Voi invece (magari non tu, così te evito l'ennesimo distinguo peloso), in un' ideale divisione in gruppi fra Inter, Milan, e Juvetus rispetto a Lazio, Napoli, Fiorentina e Sampdoria, vi sentite più vicini ai primi, gli unici e principali oppositori ai poteri del nord.

Vi hanno cresciuto col mito delle regine degli anni '80, vi hanno fatto credere di essere all'altezza dell'Inter di Moratti e della Juventus di Tevez e Allegri, vi fanno credere contro ogni logica valutazione di essere sempre i primi, i più importanti, quelli al centro del mondo, che Candela è er mijor terzino der monno ma poi in nazionale fa tutta la vita la panca a Lizarazu, che Totti può vincere il pallone d'oro quando il suo miglior piazzamento è stato un quinto posto, né più né meno dei laziali Nesta e Boksic, dando valore a record farlocchi e a trofei di plastica, dicendovi che non mancò il valore ma la fortuna, e chi tifa roma non perde mai. Il risultato è questo: eterna frustrazione da inculata perenne, per la più grande macchina da sconfitta che la storia ricordi (cit.).

Il problema, per voi, è che noi siamo la dimostrazione di quanto poco valiate, di come siano fondati sulla sabbia i capisaldi della vostra presunta superiorità, l'immagine della roma quale grande del calcio italiano che si fa sempre più lontana ma alla quale voi volete restare attaccati coi feticci del pupone, dello scudetto de mussolini e della coppa delle fiere. E' la storia che vi condanna, ma voi non lo capite perché mentre noi festeggiamo risultati sportivi che voi accogliereste come epici, state lì a ripetere il mantra "undiciannidebbì", uno slogan che fa riferimento a risultati sportivi vecchi ormai quasi trent'anni.

Durante i quali abbiamo vinto: 1 scudetto, 1 coppa delle coppe, 1 supercoppa europea, 5 coppa Italia, 3 superoppa di Lega, 11 trofei totali a fronte delle 5 affermazioni romaniste. Vincendo più o meno lo stesso numero di derby, disputando più o meno le stesse partite internazionali e piazzandoci spesso avanti in classifica malgrado nel periodo siano previste stagioni da neopromossi in A e da post smantellamento cragnottiano.

Il tutto mentre i vostri comunicatori, i tifosi e i tifosoni, continuano a dì che "confrontamme coalazzio nun è nella mia sstoria".

Continuate così, scegliete un'altra volta di ingoiare la pillola che vi fa vivere nell'oblio.
Tanto manco ve dovete sforzà de sceglie il colore giusto: le vostre non sono blu o rossa.
So' tutte e due marroni.


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JoeStrummer

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Citazione di: ciceruacchio il 25 Mar 2015, 15:38


La discriminante del vostro tracollo"culturale" è stata Cragnotti, che vi ha dimostrato la differenza tra vincere e chiacchierare.
Quella Lazio vi ha spappolato il fegato per 10 lunghi anni, una Lazio all'avanguardia, internazionale, avanti anni luce ar nanerottolo marchigiano che blaterava di venti del nord e regalava Rolex. Un uomo piccolo piccolo che si è venduto pure le mutande per acchitarvi uno scudetto che stroncasse l'inarrestabile epopea Cragnottiana
E ora Lotito sta completando l'opera, che qualche giudice compiacente assieme a 4 politici da strapazzo è una serie di pennivendoli, ha tentato vanamente di interrompere.


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Kalle

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* 22.024
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Citazione di: arkham il 25 Mar 2015, 16:26
Ciceruà, il problema è nato negli anni '90.
E' tornata la Lazio, e nel giro di venti-venticinque anni, si è espressa su livelli concorrenziali rispetto alla Roma, vincendo pure parecchio di più, cosa cui la generazione dei tifosidaaromabarilla non era più abituata.

La stessa esasperazione c'era ai tempi di Chinaglia, il sovvertitore dell'ordine in città, il liberatore per noi, l'incubo per i poveri romanisti.

Finché ci si misurava coi discepoli di Platinì ci poteva essere rabbia, ma c'era molta meno frustrazione e raramente c'era invidia verso un concorrente che si vedeva lontano, inarrivabile. Quando a fare gol pesanti hanno iniziato Signori, Vieri, Salas fino agli ultimi Klose, Lulic, Mauri e Felipe Anderson,la situazione è cambiata.
Il festeggiamento dello scudetto 2001 è la prova: una festa quasi interamente antilaziale, un rito liberatorio.
La depressione della coppinfaccia è l'altra faccia della medaglia.

Checché ne diciate i complessati siete voi.
Perché noi lo sappiamo che in città ci sono due squadre, più o meno equivalenti per storia e successi raccolti.
Voi invece (magari non tu, così te evito l'ennesimo distinguo peloso), in un' ideale divisione in gruppi fra Inter, Milan, e Juvetus rispetto a Lazio, Napoli, Fiorentina e Sampdoria, vi sentite più vicini ai primi, gli unici e principali oppositori ai poteri del nord.

Vi hanno cresciuto col mito delle regine degli anni '80, vi hanno fatto credere di essere all'altezza dell'Inter di Moratti e della Juventus di Tevez e Allegri, vi fanno credere contro ogni logica valutazione di essere sempre i primi, i più importanti, quelli al centro del mondo, che Candela è er mijor terzino der monno ma poi in nazionale fa tutta la vita la panca a Lizarazu, che Totti può vincere il pallone d'oro quando il suo miglior piazzamento è stato un quinto posto, né più né meno dei laziali Nesta e Boksic, dando valore a record farlocchi e a trofei di plastica, dicendovi che non mancò il valore ma la fortuna, e chi tifa roma non perde mai. Il risultato è questo: eterna frustrazione da inculata perenne, per la più grande macchina da sconfitta che la storia ricordi (cit.).

Il problema, per voi, è che noi siamo la dimostrazione di quanto poco valiate, di come siano fondati sulla sabbia i capisaldi della vostra presunta superiorità, l'immagine della roma quale grande del calcio italiano che si fa sempre più lontana ma alla quale voi volete restare attaccati coi feticci del pupone, dello scudetto de mussolini e della coppa delle fiere. E' la storia che vi condanna, ma voi non lo capite perché mentre noi festeggiamo risultati sportivi che voi accogliereste come epici, state lì a ripetere il mantra "undiciannidebbì", uno slogan che fa riferimento a risultati sportivi vecchi ormai quasi trent'anni.

Durante i quali abbiamo vinto: 1 scudetto, 1 coppa delle coppe, 1 supercoppa europea, 5 coppa Italia, 3 superoppa di Lega, 11 trofei totali a fronte delle 5 affermazioni romaniste. Vincendo più o meno lo stesso numero di derby, disputando più o meno le stesse partite internazionali e piazzandoci spesso avanti in classifica malgrado nel periodo siano previste stagioni da neopromossi in A e da post smantellamento cragnottiano.

Il tutto mentre i vostri comunicatori, i tifosi e i tifosoni, continuano a dì che "confrontamme coalazzio nun è nella mia sstoria".

Continuate così, scegliete un'altra volta di ingoiare la pillola che vi fa vivere nell'oblio.
Tanto manco ve dovete sforzà de sceglie il colore giusto: le vostre non sono blu o rossa.
So' tutte e due marroni.

Grazie. Veramente Grazie.

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