Nesta reloaded: a volte ritorna

Aperto da Adler Nest, 01 Ott 2014, 21:34

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onestamente il perchè non sia riesca a volere bene al capitano più vincente della storia, che non è andato via, è stato venduto, lo ricordo, non lo capirò mai.
nesta è un laziale vero, ed è uguale a tutti i laziali, nei pregi e nei difetti.
se vi aspettare l'esaltazione da un laziale, purtroppo o per fortuna, non la troverete mai.
ma resta un pezzo di storia di questo club.
spero un giorno ci possa essere un riavvicinamento al mondo lazio in toto, società e tifosi.
nel frattempo, ognuno faccia come crede, ma ripensare all'immagine di sandro che alza le coppe, che segna sotto la nord il gol in finale di coppa italia con il milan, mi fa solo emozionare, non cè spazio per altro sentimento.

italicbold

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Citazione di: Cliath il 31 Mar 2015, 09:48
Quindi se l'intervista l'avesse fatta alla gazzetta, avrebbe detto "me lo auguro da tifoso milanista"?

E che ne so.
L'intervistatore é del corriere dello sport, quotidiano romano, che sa benissimo che un'intervista di Nesta la leggono i laziali, quindi gli chiede della Lazio. Se intervistavano Protti o qualsiasi altro ex giocatore della Lazio, gli chiedevano della Lazio anche a lui.
E avrebbe detto le stesse identiche cose. Che Pioli é bravo, che spera che la Lazio riesca a sorpassare la roma.
Ma davvero trovate l'intervista interessante ?

Citazione di: Moses E. Herzog il 31 Mar 2015, 10:14
Io penso che Nesta sia semplicemente una persona coerente, che dice quello che pensa, e capisco che a volte la sincerità possa risultare banale in un mondo che ci ha abituato a dichiarazioni altisonanti.

A me questa frase, pero', fa un po' ridere.  Stamo a parlà di calcio, non di massimi sistemi.
Nesta non é che é diventato un personaggio pubblico perché ha scoperto la penicillina o é stato primo ministro.
Ma perché ha dato magnificamente dei calci a un pallone con la nostra maglia. E' per quello che lo abbiamo amato, non per la sincerità la rava e la fava.
Il calcio é il regno dell'"altisonante", il sunto dell'effimero. Sticazzi che Nesta é una persona coerente e onesta e sincera.
Ce ne stanno miliardi nel mondo, e a nessuno di loro chiediamo che siano laziali. Al mio dottore, quando ci vado, non gli chiedo se é della Lazio, mi basta che sia bravo, dal meccanico o dal panettiere é uguale.
Da un calciatore no, fors'anche un ex calciatore, mi serve, perché io possa dedicargli amore e passione (i pilastri dell'altisonanza) che sia della Lazio. Che lo dica ogni volta che puo'. Che non tifi per la squadra rivale. Che ce lo faccia sentire questo amore per la Lazio. Il resto sticazzi. Della discrezione sticazzi, stigrandissimi cazzi.
Non siamo a un pranzo di gala (cit.) stiamo parlando di pallone, di calcio, di passione, di sudore, di gente che urla "Forza Lazio" con tutta la forza che puo'.
A me che Nesta dice che a Miami vive bene non me ne puo' fregare una stragrandissima minchia. Mica é Tripadvisor.
Che fa il corso per allenatore meno che meno.
Senno' pure Gandhi era della Lazio, era sincero, buono e onesto, anche Martin Luther King era della Lazio, anche Madre Teresa, la più laziale di tutte, con quella tunica bianco e celeste.




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Citazione di: italicbold il 31 Mar 2015, 09:15
Se fanno l'intervista a Dino Baggio o a Igor Protti avrebbero detto le stesse identiche cose.
Banalità affliggenti a piene mani e una lisciata ai tifosi giusto per dovere e perché sta parlando al corriere dello sport che, comunque, due copie a Roma le vende.

Neanche troppo interessante.

Ha detto semplicemente quello che ogni tifoso Laziale senza fumo agli occhi si poteva aspettare a uno come Alessandro Nesta, lontano anni luce dal pupone a cui e' stato paragonato (senza senso), io le allisciate da Nesta proprionon le ho mai sentite o lette e tutti gli improperi che si e' beccato anche qui dentro nascono proprio dal fatto che non ha mai detto quello che il tifoso si sarebbe voluto sentir dire

Un grande giocatore, una persona normale, a cui non si puo' non voler bene, il fatto che ami q.

arkham

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Ad ogni modo questa resta la miglior intervista di Nesta sulla Lazio da quando non veste più la nostra maglia.
Io, come ho avuto modo di dire a qualche netter che mi è testimone, sapevo benissimo che Nesta aveva provato a tornare alla Lazio. In ben due occasioni ha aspettato di andare in scadenza per vedere se con il cartellino gratuito la Lazio volesse provare a riprenderlo.
Per il resto, ha detto le cose che mi sarei sempre aspettato dicesse, e che invece non sempre ha detto.

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italicbold

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Citazione di: PabloHoney il 31 Mar 2015, 10:41
Un grande giocatore, una persona normale, a cui non si puo' non voler bene.

E' qui il busillis.
Che sia stato un grandissimo giocatore e che sia una brava persona non c'é nessuno che lo ha messo in dubbio.
E' sulla Lazialità, che con le due caratteristiche cui sopra non c'entra nulla, che viene posto un grandissimo punto interrogativo.
E' inutile che continuate a scrivere che é una persona seria, é coerente, é onesto.
Lo sappiamo, nessuno lo discute.


Il nostro Giorgione

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Citazione di: PabloHoney il 31 Mar 2015, 10:41
Ha detto semplicemente quello che ogni tifoso Laziale senza fumo agli occhi si poteva aspettare a uno come Alessandro Nesta, lontano anni luce dal pupone a cui e' stato paragonato (senza senso), io le allisciate da Nesta proprionon le ho mai sentite o lette e tutti gli improperi che si e' beccato anche qui dentro nascono proprio dal fatto che non ha mai detto quello che il tifoso si sarebbe voluto sentir dire

Un grande giocatore, una persona normale, a cui non si puo' non voler bene, il fatto che ami q.

PabloHoney

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Citazione di: italicbold il 31 Mar 2015, 09:15
Se fanno l'intervista a Dino Baggio o a Igor Protti avrebbero detto le stesse identiche cose.
Banalità affliggenti a piene mani e una lisciata ai tifosi giusto per dovere e perché sta parlando al corriere dello sport che, comunque, due copie a Roma le vende.

Neanche troppo interessante.

Ha detto quello che qualsiasi tifoso Laziale senza fumo negli occhi si sarebbe potuto aspettare da uno come Alessandro Nesta, io le lisciate da parte sua non le ho mai ne' lette ne' sentite e gli improperi, anche vergognosi, che si e' beccato pure qui dentro nascono proprio dal fatto di non aver mai pronunciato tutte quelle parole che il tifoso si sarebbe voluto sentir dire, di ruffiani qui a Roma ce ne sono stati tanti, Nesta non lo ha mai fatto, forse il problema e' proprio quello

Un grandissimo giocatore, una persona normale, il fatto che ami questo colori non lo scopriamo certo oggi
nulla di nuovo per me

Moses E. Herzog

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Citazione di: italicbold
Da un calciatore no, fors'anche un ex calciatore, mi serve, perché io possa dedicargli amore e passione (i pilastri dell'altisonanza) che sia della Lazio. Che lo dica ogni volta che puo'. Che non tifi per la squadra rivale. Che ce lo faccia sentire questo amore per la Lazio. Il resto sticazzi. Della discrezione sticazzi, stigrandissimi cazzi.
Non siamo a un pranzo di gala (cit.) stiamo parlando di pallone, di calcio, di passione, di sudore, di gente che urla "Forza Lazio" con tutta la forza che puo'.

Ripeto, secondo me un tipo di calciatore così non esiste, magari negli anni 30, ma non ne sono così sicuro. Magari è una mia fantasia, ognuno è libero di crearsi i propri mondi immaginari, figuriamoci  :beer:
A me basta che l'attaccamento lo dimostri sul campo, come Nesta ad esempio, e non in conferenza stampa.
Ah, comunque il mondo a cui mi riferivo era quello calcistico, ovviamente.  :D

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Citazione di: italicbold il 31 Mar 2015, 10:47
E' qui il busillis.
Che sia stato un grandissimo giocatore e che sia una brava persona non c'é nessuno che lo ha messo in dubbio.
E' sulla Lazialità, che con le due caratteristiche cui sopra non c'entra nulla, che viene posto un grandissimo punto interrogativo.
E' inutile che continuate a scrivere che é una persona seria, é coerente, é onesto.
Lo sappiamo, nessuno lo discute.

Cosa si deve fare per essere Laziali? Regalare i soldi a buffo alla ss lazio Spa?

Lui ne ha messi molti più di  quelli che un cretino come me può aver dato in cinquant'anni tra biglietti, regali, viaggi, televisioni, azioni, collette, ecc ecc

gentlemen

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martedì 31 marzo 2015Nesta: «Lazio, puoi superare la Roma»L'ex difensore biancoceleste: «Pioli è bravissimo, Cataldi può essere leader»di Daniele Rindone ROMA - Eccolo che torna, da allenatore. Ha scoperto l'America da calciatore e gli è piaciuta. E' lì che vive, a Miami. Eccolo che torna, Alessandro Nesta, con la sua classe. Nei pensieri dei laziali c'è sempre stato nonostante una storia spezzata. Nesta, ad un anno dai 40 anni, rientrerà nel calcio da mister. Fatta la storia da capitano-romano- laziale, non resta che raccontarla. Partendo dal futuro.

Pronto?Per approfondireLazio, rispunta Patric Pioli esalta Cataldi Zago: «Quando la Roma disse no a Felipe Anderson» Lazio, attività regolare per Mauri e Mauricio Lazio, Gentiletti torna in campo a fine aprile FOTO Brasile U21, in campo Felipe Anderson Nesta? Come va in America? Meglio lì o in Italia?
«Dipende dai punti di vista. Per certi aspetti si vive meglio qui, per altri meglio in Italia».

In futuro cosa sarà meglio?
«Penso di rimanere qui, i miei figli imparano bene la lingua, la mia ultima bambina è nata in America. Il progetto è restare».

Bella l'America, ma senza calcio giocato come si vive?
«Mi manca tantissimo. I primi 7-8 mesi li ho vissuti come una vacanza, stai benissimo perché dopo tanti anni stacchi la spina. Poi ti manca il campo, lo hai vissuto per tutta la vita, provi una sensazione strana».

Nesta studia da allenatore, è pronta la laurea?
«Sto concludendo il corso, mi manca l'ultimo patentino, terminerò a giugno. Torno in Italia ogni mese per due giorni, studio a Coverciano. Voglio riuscirci ».

Siamo sempre lì: America o Italia? Dove inizierà ad allenare?
«Vediamo... Non puoi dire qui sì, qui no. Penso di iniziare nel campionato americano, nella Major League Soccer. Mi è piaciuta, è un calcio in forte crescita, molto interessante. Vorrei iniziare dai professionisti».

Ha compiuto 39 anni, tra un anno saranno 40. Come ci si sente?
«Sto benissimo e da quando ho smesso di giocare non accuso neppure un dolore (risata, ndr). Il riposo è servito, ma è l'ora di iniziare a fare qualcosa. Non ce la faccio a stare fermo».

Parliamo di calcio e di cuore. La Lazio è in volo, il Milan è in caduta. Partiamo dai biancocelesti...
«La scelta di Pioli è stata una grande scelta. E' un allenatore bravissimo, ho avuto la fortuna di conoscerlo a Coverciano, in occasione di una lezione. A Roma sta facendo cose straordinarie».

Cosa l'ha colpita di più?
«Mi piace la sua gestione, è partito così così, ma la squadra ha trovato un rendimento costante. La Lazio gioca benissimo, è bello vederla in campo. La lezione di Pioli fu interessante, è una persona alla mano, si vede. E sta bene con i giocatori. Sa adattarsi alle caratteristiche del gruppo pur avendo una sua idea di calcio».

Di Vaio, un suo grande amico, è stato allenato da Pioli a Bologna. Cosa le ha raccontato di lui?
«Di Vaio è molto legato a Pioli, ne ha sempre parlato benissimo. Voglio iniziare ad allenare, chiedo, mi informo. Marco mi ha spiegato come affrontarono una stagione difficile a Bologna, come gestì il gruppo nei momenti difficili, come cambiò certe situazioni. Quell'anno rischiarono di retrocedere, Pioli è un personaggio interessante ».

Roma seconda, Lazio terza. C'è voglia di sorpasso, lei ci crede?
«Sicuramente! Me lo auguro da tifoso laziale
e da sportivo che apprezza il lavoro di Pioli, lui lo merita. E' ancora dura, ci sono tante partite da giocare. Roma e Napoli sono attrezzate, non sarà facile».
(corrieredellosport.it)

Nell'articolo postato da altro sito non c'era questa frase, riportata dal corsport.it.....se vera mi farebbe piacere, questo per dire che non c'è nessuna preclusione verso Nesta.

paolo1971

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Citazione di: italicbold il 31 Mar 2015, 10:47
E' qui il busillis.
Che sia stato un grandissimo giocatore e che sia una brava persona non c'é nessuno che lo ha messo in dubbio.
E' sulla Lazialità, che con le due caratteristiche cui sopra non c'entra nulla, che viene posto un grandissimo punto interrogativo.
E' inutile che continuate a scrivere che é una persona seria, é coerente, é onesto.
Lo sappiamo, nessuno lo discute.
Sono d'accordo. Da un calciatore che ha vestito dalle giovanili la maglia della Lazio, che con la sua squadra del cuore ha vinto tutto quello che la storia ci ha permesso e con la fascia di capitano al braccio non posso accontentarmi di leggere o sentire dichiarazioni annacquate.
Adesso citerò per provocazione un personaggio che ha vinto molto meno ma vivrà, nonostante gli sbagli, nella memoria di ogni Laziale per sempre: Giorgio Chinaglia; d'accordo Nesta non ha la personalità di Giorgione o la carica agonistica, la leadership ma può vantare la stessa lazialità, se non maggiore, per il fatto di essere cresciuto in una famiglia laziale, essere nato a Roma e invece...ma ci ricordiamo le parole di amore che Giorgione ha sempre avuto nei nostri confronti? Per lui la Lazio è stato un amore grandissimo, devo evincere che per Nesta non sia stata la stessa cosa.

porgascogne

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Citazione di: italicbold il 31 Mar 2015, 09:15
Se fanno l'intervista a Dino Baggio o a Igor Protti avrebbero detto le stesse identiche cose.
Banalità affliggenti a piene mani e una lisciata ai tifosi giusto per dovere e perché sta parlando al corriere dello sport che, comunque, due copie a Roma le vende.

Neanche troppo interessante.

io, comunque, me gratto li coioni

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Citazione di: Il nostro Giorgione il 31 Mar 2015, 10:53
Cosa si deve fare per essere Laziali? Regalare i soldi a buffo alla ss lazio Spa?

Lui ne ha messi molti più di  quelli che un cretino come me può aver dato in cinquant'anni tra biglietti, regali, viaggi, televisioni, azioni, collette, ecc ecc

Quindi la Lazialità é definita per censo ?
Un tifoso della Montemario che spende, ogni domenica, dieci volte di più é più laziale del tifoso di curva ?

Citazione di: Moses E. Herzog il 31 Mar 2015, 10:52
Ripeto, secondo me un tipo di calciatore così non esiste, magari negli anni 30, ma non ne sono così sicuro. Magari è una mia fantasia, ognuno è libero di crearsi i propri mondi immaginari, figuriamoci  :beer:
A me basta che l'attaccamento lo dimostri sul campo, come Nesta ad esempio, e non in conferenza stampa.
Ah, comunque il mondo a cui mi riferivo era quello calcistico, ovviamente.  :D

La Lazio é un mondo immaginario caro amico.
E' un mondo immaginario. Senno' non é.
Senno' é un club di persone che fa sport. Come la palestra sotto casa.
Se mi metti il raziocinio dentro esplode.
Ripeto, che Nesta sia una persona seria, onesta e brava nessuno lo mette in dubbio.

AdlerNest é uno stimato manager di una grande azienda italiana, padre di famiglia, veste elegantemente e ha anche un marcato accento del nord.
Dovresti vederlo quando gioca la Lazio.
Un gremlins.
Hannibal Lecter in confronto é uno dei due innamoratini di Peynet.
Il che non impedisce che resta una persona seria, onesta, sincera e adorabile.
Ma laziale. Immaginariamente laziale, spudoratamente e infantilmente aggrappato a quell'amico immaginario che é la maglietta della Lazio.


Zoppo

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Citazione di: arkham il 31 Mar 2015, 10:47
Ad ogni modo questa resta la miglior intervista di Nesta sulla Lazio da quando non veste più la nostra maglia.
Io, come ho avuto modo di dire a qualche netter che mi è testimone, sapevo benissimo che Nesta aveva provato a tornare alla Lazio. In ben due occasioni ha aspettato di andare in scadenza per vedere se con il cartellino gratuito la Lazio volesse provare a riprenderlo.
Per il resto, ha detto le cose che mi sarei sempre aspettato dicesse, e che invece non sempre ha detto.

Lo penso pure io...
A me questa intervista non mi è piaciuta.

Però ormai ho capito che Alessandro, sotto sotto, senza ammetterlo platealmente, ci è rimasto vermanete male di quei rifiuti e di quella frase...
La ripete ogni singola volta. E non ha tutti i torti...

fiord

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Peccato non averlo rivisto con la nostra maglia.
Avrebbe fatto 5-6 anni alla grande. Come Klose adesso.
Un vero peccato

Dusk

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Una gran bella intervista, da cui traspare il fatto che lo strappo con la Lazio è una ferita che si sta rimarginando solo ora, piano piano.

Adler Nest

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Citazione di: gentlemen il 31 Mar 2015, 09:58
Un ex-grandissimo giocatore, ma che dopo essere andato via, e soprattutto dopo essersi ritirato, non ha MAI speso una parola d'amore per la Lazio, ha sempre cercato di giustificare il suo approdo alla Lazio, ha sempre preso le distanze, e badi, non si parla di Lotito o di Cragnotti, ma della LAZIO.....non capisco perché lo si intervisti chiedendogli della Lazio....parlasse del Milan, per me è stato un grande giocatore, ma non una bandiera, sento molto più vicino Simeone o Sinisa, o Agostinelli....o tutti quei giocatori che dopo il ritiro hanno dichiarato la propria fede Laziale.
Tutto qui, sarà una bravissima persona, però non è laziale.
si, però che palle.....
che ognuno si senta vicino a chi gli pare sia esso vinazzani, di canio wilson, giorgiochinagliaèilgridodibattaglia, cataldi, mea vitali, felipeanderson, klose Cissè.
Lui, se la frase in neretto c'è si è detto tifoso Laziale.
Preferisco un modo moderato (essendo un personaggio pubblico) di manifestare le proprie simpatie a quelle del boro de oro o a quelle di paolettoconquestamagliaaddossononhopauradiniente.

Poi, noi siamo altro: IB mi ha tratteggiato alla perfezione.
Più invecchio e più divento "cattivo" a Reggio Emilia la ragazza di mio figlio ha preso paura...... :=))
Quale diritto abbiamo di dare o meno patenti?

sergione

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Citazione di: PabloHoney il 31 Mar 2015, 10:52
Ha detto quello che qualsiasi tifoso Laziale senza fumo negli occhi si sarebbe potuto aspettare da uno come Alessandro Nesta, io le lisciate da parte sua non le ho mai ne' lette ne' sentite e gli improperi, anche vergognosi, che si e' beccato pure qui dentro nascono proprio dal fatto di non aver mai pronunciato tutte quelle parole che il tifoso si sarebbe voluto sentir dire, di ruffiani qui a Roma ce ne sono stati tanti, Nesta non lo ha mai fatto, forse il problema e' proprio quello

Un grandissimo giocatore, una persona normale, il fatto che ami questo colori non lo scopriamo certo oggi
nulla di nuovo per me
Ma evidentemente al tifoso piace di piu' il giocatore al quale non gliene fotte niente della squadra, ma che non perde occasione per sparare le frasi a effetto che tanto piacciono al popolo bue.

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Comunque a leggere quello che scrive, ha tifato nell`ordine pure Milan, merde e Juve, in pratica tifa per tutte le italiane. :DD

Io se devo essere sincero, ci sono rimasto male nel passato leggendo le sue dichiarazioni, attualmente me ne frega poco. In questa intervista per la prima volta fa capire di interessarsi alla Lazio, ma come dice giustamente IB la stessa intervista con le stesse identiche parole l`avrebbero potuto fare gran parte dei giocatori che hanno vestito la nostra maglia. E questa e` la sua intervista migliore sulla Lazio, eh. Io mi tengo fortemente aggrapato al Nesta che vestiva la nostra maglia, questo qui non riesco a riconoscerlo.

Ancora non riesco a capacitarmi sul fatto che alla domanda sul valore di Candreva (in considerazione della nazionale) abbia detto che secondo lui era arrivato il tempo per Antonio di cambiare per una squadra del suo livello. Assurdo.

OT
Assurda e` stata pure la mancanza degli auguri da parte del profilo ufficiale della Lazio per il suo compleanno, almeno su twitter
EOT

Rick

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Citazione di: Dusk il 31 Mar 2015, 11:39
Una gran bella intervista, da cui traspare il fatto che lo strappo con la Lazio è una ferita che si sta rimarginando solo ora, piano piano.

Troppo comodo adesso.

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