Nesta reloaded: a volte ritorna

Aperto da Adler Nest, 01 Ott 2014, 21:34

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MisterFaro

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Citazione di: PabloHoney il 01 Apr 2015, 17:42
:agree: :agree:  :agree: :agree: :)

Esagerato... e tanto Fiammetta non la conquisti con questi biechi trucchetti!!!

:D

PabloHoney

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Citazione di: MisterFaro il 01 Apr 2015, 18:01
Esagerato... e tanto Fiammetta non la conquisti con questi biechi trucchetti!!!

:D
Manco te :)

MisterFaro

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italicbold

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Citazione di: MisterFaro il 01 Apr 2015, 18:01
Esagerato... e tanto Fiammetta non la conquisti con questi biechi trucchetti!!!

:D

Citazione di: MisterFaro il 01 Apr 2015, 18:13
:friends:    :cheers:    :cry:

Mo ho capito, in fondo a voi, de Nesta, nun ve ne po fregà de meno...

:lol: :lol: :lol:

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MisterFaro

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Citazione di: italicbold il 01 Apr 2015, 18:46
Mo ho capito, in fondo a voi, de Nesta, nun ve ne po fregà de meno...

:lol: :lol: :lol:

:=))





Però a Nesta gli ci voglio bene per davvero

GuyMontag

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Sipperò alla fine a me sinceramente frega poco se un giocatore è anche tifoso laziale.
Se poi - faccio un esempio, Dabo - quando smette continua a dire che è attaccato ai nostri colori, alla nostra gente, fa piacere, se lo incontro per strada, posto che nun me mena, gli offro un caffé e ricordiamo insieme i periodi alla Lazio, il rigore colla Samp, e tante altre belle cose. Ma poi basta.
A me serve uno che mi rappresenti quando è in campo, che in quel rettangolo verde dia il fritto per la mia maglia. Perché in campo - solo in campo - è l'estensione del mio cuore, il portabandiera delle mie emozioni. Per questo motivo per me è assolutamente impensabile fischiare un giocatore con la mia maglia. Perché quando scende in campo sono io che scendo in campo, e una cazzata che fa mi fa dolore, molto più che rabbia.
Ma finisce là. Smessa quella maglia, è uno come gli altri. Quella cazzata per lui sarà un ricordo tra i tanti, per me (se decisiva) una ferita talvolta difficile da rimarginare.
Un calciatore è un uomo, e si porta dietro una vita da raccontare, alcuni sono bellissime persone, che meritano un ricordo affettuoso a prescindere se hanno indossato la mia maglia. Alcune belle persone hanno addirittura indossato la maglia di quelli là. Non mi interessa, li vedo volentieri su Sfide o nei racconti di Buffa, e passerei con loro serate indimenticabili a chiacchierare di calcio. Il mio calcio, il mio sport, magari se incontrassi Spadoni discuteremmo se quel gol nel derby era davvero entrato, ed entrerei nel mio classico loop di nostalgia.

Ma la Lazio siamo noi. Persone belle e brutte (e qui mi riferisco particolarmente ad italicbold), interessanti o meno (qui parlo di me), ma sono i TIFOSI. E' un'altra cosa, sono due piani differenti. Il tifoso è quel tassista fratello di distinti che un giorno mi riconosce al bar Hungaria che prendevo una cosa e ferma il tassì, noncurante del passeggero, in mezzo alla strada e viene ad abbracciarmi perché non ci vedevamo da un sacco. Il tifoso è quello con cui, in qualsiasi punto del mondo, quando capisci da uno sguardo, una frase, da una catenina con l'Aquila, che è un fratello, ti scambi uno sguardo di complicità, basta un'occhiata, un corrugar di fronte se metti conto si sta parlando del fesso, e di colpo si stabilisce tra noi un legame che è più forte di mille campioni che rilasciano interviste che sì, spero che la Lazio superi la roma...

Quella, per me, è LA LAZIO. Gli altri sono tutti campioni o meno che hanno indossato la mia maglia e che - in quel momento, solo in quel momento - mi hanno fatto volare in cielo (o - più spesso - sprofondare nell'abisso).

Perché, e non è una frase fatta, i giocatori passano, ma quelli che restano sono i vicini rompi[...], gli ottimisti contro ogni evidenza, quelli che rimangono bambini, che urlano o che stanno sempre zitti, con i quali ho condiviso e condividerò il mio posto allo stadio. E gli scassamarroni su questo sito. Voi, i Laziali, i fratelli.

GuyMontag

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(Boh, ho fatto una modifica e mi ha inserito di nuovo il post. Sò 'na pippa, non solo a calcio)

Neal

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Citazione di: Brujita76 il 31 Mar 2015, 17:09
Comunque è buffo come ogni grande campione della Lazio e Laziale sia trattato da schifo.

Ricordo nell'ordine offese a: Nesta, Chinaglia, Di Canio, Wilson, D'amico, Giordano, ecc.....


Non sono tutti uguali. Nell'ordine: uno scudetto e sei coppe; uno scudetto, una promozione e una retrocessione; due derby; uno scudetto, una promozione e una retrocessione; una retrocessione e due promozioni, due retrocessioni e una promozione.

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Fiammetta

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Citazione di: GuyMontag il 01 Apr 2015, 19:37
Sipperò alla fine a me sinceramente frega poco se un giocatore è anche tifoso laziale.
Se poi - faccio un esempio, Dabo - quando smette continua a dire che è attaccato ai nostri colori, alla nostra gente, fa piacere, se lo incontro per strada, posto che nun me mena, gli offro un caffé e ricordiamo insieme i periodi alla Lazio, il rigore colla Samp, e tante altre belle cose. Ma poi basta.
A me serve uno che mi rappresenti quando è in campo, che in quel rettangolo verde dia il fritto per la mia maglia. Perché in campo - solo in campo - è l'estensione del mio cuore, il portabandiera delle mie emozioni. Per questo motivo per me è assolutamente impensabile fischiare un giocatore con la mia maglia. Perché quando scende in campo sono io che scendo in campo, e una cazzata che fa mi fa dolore, molto più che rabbia.
Ma finisce là. Smessa quella maglia, è uno come gli altri. Quella cazzata per lui sarà un ricordo tra i tanti, per me (se decisiva) una ferita talvolta difficile da rimarginare.
Un calciatore è un uomo, e si porta dietro una vita da raccontare, alcuni sono bellissime persone, che meritano un ricordo affettuoso a prescindere se hanno indossato la mia maglia. Alcune belle persone hanno addirittura indossato la maglia di quelli là. Non mi interessa, li vedo volentieri su Sfide o nei racconti di Buffa, e passerei con loro serate indimenticabili a chiacchierare di calcio. Il mio calcio, il mio sport, magari se incontrassi Spadoni discuteremmo se quel gol nel derby era davvero entrato, ed entrerei nel mio classico loop di nostalgia.

Ma la Lazio siamo noi. Persone belle e brutte (e qui mi riferisco particolarmente ad italicbold), interessanti o meno (qui parlo di me), ma sono i TIFOSI. E' un'altra cosa, sono due piani differenti. Il tifoso è quel tassista fratello di distinti che un giorno mi riconosce al bar Hungaria che prendevo una cosa e ferma il tassì, noncurante del passeggero, in mezzo alla strada e viene ad abbracciarmi perché non ci vedevamo da un sacco. Il tifoso è quello con cui, in qualsiasi punto del mondo, quando capisci da uno sguardo, una frase, da una catenina con l'Aquila, che è un fratello, ti scambi uno sguardo di complicità, basta un'occhiata, un corrugar di fronte se metti conto si sta parlando del fesso, e di colpo si stabilisce tra noi un legame che è più forte di mille campioni che rilasciano interviste che sì, spero che la Lazio superi la roma...

Quella, per me, è LA LAZIO. Gli altri sono tutti campioni o meno che hanno indossato la mia maglia e che - in quel momento, solo in quel momento - mi hanno fatto volare in cielo (o - più spesso - sprofondare nell'abisso).

Perché, e non è una frase fatta, i giocatori passano, ma quelli che restano sono i vicini rompi[...], gli ottimisti contro ogni evidenza, quelli che rimangono bambini, che urlano o che stanno sempre zitti, con i quali ho condiviso e condividerò il mio posto allo stadio. E gli scassamarroni su questo sito. Voi, i Laziali, i fratelli.
Su questo non saremo mai d'accordo. Non faccio parte della schiera "Di Padre in figlio". Mio Padre era tifoso del Napoli. Tutta la mia famiglia è/era tifosa del Napoli. La parte romana della mia famiglia è tifosa daa maggica.
Quando ho scelto la Lazio non conoscevo alcun laziale. Nessuno. I laziali sono straordinariamente singolari, debbo dire. Non chiedono a un indonesiano perché ami la Lazio, ma a una casertana sì, quasi fosse la cosa più inverosimile dell'universo. Lo dico una volta per tutte, perché mi è stato chiesto puntualmente: ho scelto la Lazio perché aveva la divisa più simile a quella del Napoli. L'ho scelta per i colori. L'ho scelta e poi l'ho amata. Perché non il Napoli? Perché c'era una cosa che si chiama camorra e io la odio. Ciò non toglie che il Napoli lo amerò sempre. perché i miei lo amavano.
Ciò detto, la prima esperienza personale con un laziale è stata Sandro. Non perché l'abbia conosciuto (magari, un bacio in fronte non glielo toglierebbe nemmeno quel carabiniere della moglie). Perché da quando avevo meno di tre anni, la prima cosa di Roma che ho conosciuto è stata Cinecittà. Mia zia (grandissima stronza, aggiungo, poi dice che uno...) un tempo abitava a Cinecittà in una casa popolare. Ora, tutti sappiamo che Cinecittà è l'ultimo baluardo dei laziali (ho visto cose che voi umani... una vera porcheria). La prima volta che l'ho sentito nominare non sapevo nemmeno chi fosse. So solo che ne parlavano male e che era laziale. Mi è bastato. E' la prima volta che lo dico e prendetela per quella che è: una confessione di cui sono assai gelosa. Non ne ho mai parlato prima. Ci ho passato ore a immaginare chi fosse quel ragazzino e a pensare che, anni prima, percorrendo qualche strada senza perdermi(mi perdo sempre :DD ) gli avrei potuto accarezzare le guance. Non l'ho mai percorsa quella strada. E va bene così.
Poi ha esordito in prima squadra. Io quella testa arruffata di ricci, quella corsa ("vado, aiuto 'ndo vado"), quelle gambe nervose da stambecco non le dimenticherò mai. E quei mille buffetti sulle gote che volevo dargli, li ho dati idealmente ogni volta che l'ho visto. Ogni volta che lo vedo.
Per me Sandro è parte integrante della Lazio. Nessuno può dirmi che non è così. Nessuno. Così come io non posso dire a persone come te cosa sentire, pensare e sognare. Ma io Sandro l'ho sentito, pensato, sognato e amato. E' qualcosa che non è riuscito a cambiare nemmeno lui. Non può riuscirci nessun altro.
Tanti baci, Alf. :))

PabloHoney

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Citazione di: Fiammetta il 01 Apr 2015, 23:42
Per me Sandro è parte integrante della Lazio. Nessuno può dirmi che non è così. Nessuno.

Ho speso decine di post, forse anche di piu', accalorandomi a volte.. ma avrei molto piu' semplicemente potuto scrivere questo

:)

massirosa73

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Citazione di: Neal il 01 Apr 2015, 23:03
Non sono tutti uguali. Nell'ordine: uno scudetto e sei coppe; uno scudetto, una promozione e una retrocessione; due derby; uno scudetto, una promozione e una retrocessione; una retrocessione e due promozioni, due retrocessioni e una promozione.
a D'amico gli hai tolto uno scudetto e una retrocessione

skizzo87

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Citazione di: Brujita76 il 31 Mar 2015, 17:09
Comunque è buffo come ogni grande campione della Lazio e Laziale sia trattato da schifo.

Ricordo nell'ordine offese a: Nesta, Chinaglia, Di Canio, Wilson, D'amico, Giordano, ecc.....

Voi fate come vi pare, siamo in democrazia ed ogni intervento va rispettato...ma io me li tengo ancora tutti belli stretti, in testa e nel cuore!

Nonostante i tanti errori che hanno fatto (perchè ne hanno fatti, nessuno lo nega)

:since :asrm :since

Imho Nesta e D'amico (non hanno fatto Nulla di male contro la Lazio). La buon anima di Chinaglia ha fatto i suoi errori, ma era troppo buono.
Gli altri invece da paladini Laziali hanno spalato merda sulla nostra maglia - in modi diversi.

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jofer8

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Chi non ama Nesta non è un vero laziale. Nesta con il suo essere umano personifica il vero tifoso laziale.
Essere laziali significa: forte attaccamento ai valori fondanti della squadra dai primi albori;
                                  innato senso  di appartenenza e senso di sportività e lealtà;
                                  signorilità e stile nel comportamento sportivo e come tifoso;
                                   amore infinito x la maglia anche nei momenti più bui e negativi;
Noi eravamo la creme dello sport calcistico a roma, poi, purtroppo, ci siamo un po' im[...]ti.
Questo è il mio pensiero, fermo restando il massimo rispetto x chi la pensa diversamente.
Io esco laziale da  una famiglia romanista di 5 persone assatanate x la roma e lo sono diventato, in contrapposizione, perché non  sopportavo umanamente sportivamente il loro modo di essere tifosi.

vaz

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massimo rispetto stocazzo visto che all'inizio hai detto che chi non ama Nesta non è un vero Laziale. Nesta me spiccia casa in quanto a Lazialità. e sai che te dico che spiccia casa pure a Dabo (o Cataldi).

jofer8

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Io rispetto il tuo pensiero tu non rispetti il mio:questa è la morale alla fine.Cerca di usare epiteti diversi quando interloquisci con altri.

italicbold

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Citazione di: jofer8 il 02 Apr 2015, 13:09
Io rispetto il tuo pensiero tu non rispetti il mio:questa è la morale alla fine.Cerca di usare epiteti diversi quando interloquisci con altri.

Se la tua prima frase é
Chi non ama Nesta non é un vero laziale é facile che la risposta che ricevi é un insulto.
Non é una tua opinione o un pensiero. E' una stupidaggine. Un'offensiva stupidaggine.


jofer8

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Lo dico sotto che è un mio pensiero.

arturo

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Citazione di: jofer8 il 02 Apr 2015, 13:09
Io rispetto il tuo pensiero tu non rispetti il mio:questa è la morale alla fine.Cerca di usare epiteti diversi quando interloquisci con altri.

se usi l'amore per Nesta come discrimine tra chi consideri Laziale e no, te la cerchi.

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Citazione di: jofer8 il 02 Apr 2015, 13:18
Lo dico sotto che è un mio pensiero.

Il tuo pensiero é un pensiero offensivo.
Non ci vuole una laurea per capirlo.


sweeper77

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