Citazione di: italicbold il 07 Apr 2015, 14:10
Attenzione, la questione é molto più complessa.
Il mondo non si esaurisce nella dicotomia Zeman----Reja.
Per questo non siamo oggetti.
Il calcio, checché se ne dica resta uno sport in cui, comunque il risultato, malgrado tutto, resta un elemento fondamentale e necessario.
Che non tutto si riduca nel risultato é pacifico, ma che non se ne tenga conto no. Quello non é possibile.
Negli ultimi 25 anni di allenatori che hanno associato il bel gioco alle vittorie ce ne sono stati parecchi.
Zeman ha ottenuto risultati inferiori anche a gente oggi utilizzata come paradigma dell'allenatore mediocre.
Che abbia inventato una fantastica sovrapposizione con inserimento del centromediano e capriola mortale del terzino vale fino a un certo punto se poi lasci la difesa a 2 e becchi 5 reti dal Tenerife quando stai sul 3 a 1.
La tattica é anche equilibrio, non é solo assalto all'arma bianca.
La sua carriera é ridicola, nei risultati. Non vale quella di un Gigi Cagni né di un Nedo Sonetti.
L'unica ragione che lo tiene ancora sul davanti dell'attualità é probabilmente dovuto a una inspiegabile attrazione che la massa ha per i tribuni da quattro soldi. E' il Celentano del calcio italiano.
Pero' in parte ha ragione per una volta Ciceruacchio.
Nel 1997/98 questa città ha visto calcio spettacolo.
4 volte nella stessa stagione.
Mi sa che non ci siamo capiti.
Tu hai la tua idea (Zeman è pessimo allenatore), che secondo me è eccessiva ma la rispetto, e stai provando razionalmente a convincermi che hai ragione. Sbaglio?
Io dicevo un'altra cosa, che a pelle mi piace come giocano le squadre di Zeman, al di là dei risultati e di qualsiasi discorso ragionevole.
Come dire: ti piacciono l'orinatoio e la Gioconda baffuta e io li trovo due stronzate (no, non è così, ma facciamo finta che lo sia). Ti piacciono perché ti toccano in qualche modo, mica stai facendo un apprezzamento da critico d'arte. Ti potrei obiettare: e che ci vuole a farli? Basta andare in un negozio di sanitari, e poi completi il lavoro con l'uniposca... oppure: fai una foto alla Gioconda, o una fotocopia a colori, e poi chiedi al primo bambino che incontri per strada di disegnarle baffi e pizzetto.
Sì insomma, sotto sotto penso che Zeman sia un artista del calcio. Io lo vedo differente da molti altri, che reputo soltanto degli ottimi professionisti. I Cagni o Sonetti sono degli esempi un po' provocatori (e apprezzo la provocazione), ma anche Gigi Simoni ha vinto più campionati di Zeman, e non ho problemi a dirlo: è la verità. Brava persona e ottimo professionista, però le sue squadre non erano belle da vedere (sempre secondo me).
Pioli (che a me non piaceva) non ha mai vinto un campionato, eppure la Lazio è uno spettacolo.
Ti contesto che nel calcio contino principalmente i risultati. Per me non è così (sono uno, ma valgo come controesempio). Ho parlato di Reja per dire che la Lazio andava bene e io non ero contento: non perché andasse bene, naturalmente, ma perché non mi faceva sentire né partecipe né orgoglioso, mi sembrava una squadra molto prosaica.
In merito al discorso sull'oggettività, a me piacerebbe ristabilire la supremazia del gusto, ovvero il "mi piace perché mi dà una sensazione" a dispetto del "mi piace perché funziona". Ma forse è una mia esigenza intima, che involontariamente ho generalizzato e della quale renderò partecipe il mio analista.