Maglia bandiera-2015

Aperto da yari, 23 Dic 2014, 00:55

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Miro11

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Citazione di: LeTissier il 09 Apr 2015, 15:56
Se compro dal sito Macron poi la personalizzazione si può fare in negozio? Se si, sapete quanti dindini chiedono?
io ho comprato un nameset (su ebay scrivi questo termine e ti si apre un mondo) di FA della maglia celeste di quest'anno e l'ho pagata 18 € più 4 di spedizione...mentre un altro store di ebay vendeva quelle della maglia a bandiera a 14 € più un paio di spedizione...l'unica cosa è che te le devi attaccare te ma penso sia abbastanza facile!!nei Lazio store non so quanto costano xke non sono di Roma.... :ssl

vaz

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Citazione di: ilPadrino il 09 Apr 2015, 15:51
Raga aiutatemi a scegliere la taglia per favore cosi la ordino!

dall'avatar me sembri una XL

pipe_200

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domenica vado allo stadio, la trovo la maglia bandiera nello store ufficiale in tribuna tevere? grazie in anticipo per la risposta  :ssl :ssl :asrm :asrm

Tyler87

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Citazione di: pipe_200 il 09 Apr 2015, 16:15
domenica vado allo stadio, la trovo la maglia bandiera nello store ufficiale in tribuna tevere? grazie in anticipo per la risposta  :ssl :ssl :asrm :asrm
NO. A meno che non consegnino il grande stock di maglie oggi o domani non hai nessuna speranza di trovarla.

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pipe_200

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grazie della risposta, che palle però  :p :p

LeTissier

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La gente vuole darti i soldi, è felice di farlo, ma tu fai di tutto per nasconderti...BOH

tommasino

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Io non so a chi sono andati i miei soldi, sicuramente non ai Lazio store e di questo ne sono contento dopo che non mi hanno venduto due biglietti di Lazio-florentia dato che su 6 toscani che eravamo solo 4 avevamo la tdt costringendo mio fratello ed un amico a vedersela ad un bar vicino allo stadio dopo aver fatto 600 km, ma ho fatto l'ordine su un sito conosciuto e già utilizzato per altre maglie da calcio, il 9 marzo ed il 29 marzo ho ricevuto le 7 maglie richieste (con nome, numero e stemma della lega) ad un prezzo cadauna, compresa spedizione, di € 35,00.
A me, e sopratutto ai miei figli che sono attenti ai particolari e così anche agli altri "utilizzatori finali", sembrano originali e se non lo sono sticazzi.
Sono comunque bellissime.

zorba

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Citazione di: Zoppo il 09 Apr 2015, 12:32
Lo dico in anticipo.

La Le finalei vanno giocatae con QUESTA maglia...

Dobbiamo cercare di farla ricordare non solo per gli anni bui...

;) ;) ;)

Tanto loro sono in bianconero, che problema c'è?!?

:since :since :since

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LeTissier

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Niente, XL già terminata sul sito Macron...
Questi avrebbero fatto i soldi veri se si fossero organizzati anche solo decentemente.

Qualcuno sa a quando il prossimo carico?

Ps. La società potrebbe pure lanciare qualche aggiornamento ogni tanto.

El Matador

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sslazio9gennaio1900

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sul sito macron oltre a le taglie da bambino(che ci sono anche sul sito della lazio) c è disponibilita di s e l per adulti!!!

spook

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L'arma segreta della Lazio? Non è Felipe Anderson, ma la maglia storica
Da quando il 24 gennaio i biancocelesti hanno indossato per la prima volta la divisa storica, non steccano una partit
a

11 APRILE 2015 - MILANO
E se l'implacabile onda verde della Lazio dipendesse dalla maglia? E' solo un caso che tutto abbia iniziato a girare a ritmi vorticosi da quando la squadra - a partire dal girone di ritorno, il 24 gennaio - è tornata a indossare la divisa-bandiera con l'aquila stilizzata sul petto? A pensarlo davvero si rischia un Tso ma chi nel calcio ragiona soltanto per numeri, schemi e statistiche, non solo a settembre non avrebbe mai potuto pronosticare questa Lazio formato Champions; ma soprattutto non fa i conti con quel fattore X, che è il fascino e la suggestione che questo sport suscita in tutto il mondo. Una dimensione cinematografica, affettiva, che appartiene in particolare ai tifosi biancocelesti, abituati storicamente a crolli vertiginosi e a risalite impronosticabili. Del resto, per un campionato che ha già superato ogni più rosea aspettativa, si può anche fantasticare su qualche aspetto meno tecnico e più emotivo: l'effetto taumaturgico che la maglia della stagione 1986-87, la più amata e la più sudata, ha avuto sul secondo tempo della pellicola che stanno scrivendo gli uomini di Pioli.

IL FATTORE AQUILA — In realtà il rush finale è inaspettato solo per chi non conosce il dna di questa squadra. Neanche i tifosi ci credevano: la campagna abbonamenti estiva della Lazio ha segnato il record negativo, con appena 8.000 tessere staccate al 19 settembre; la curva Nord era in sciopero per una campagna acquisti all'insegna del parametro zero e considerata ridicola, da metà classifica. E in effetti, con le "premature scomparse" di Gentiletti e Djordjevic, la squadra è in massima parte quella della stagione 2013-14: il mercato ha riguardato qualche innesto in difesa per sopperire alla partenza delle colonne Biava e Dias; più Parolo a centrocampo. Gli altri c'erano già. La stessa dirigenza poneva come obiettivo massimo l'Europa League e la vittoria nei derby. Ora si ritrova con una rosa rivalutata, in finale di Coppa Italia, a 1 punto dal secondo posto e a 2 da un incredibile sorpasso sui cugini giallorossi, che a Roma vale quasi quanto uno scudetto. Basta il colpo di scena Felipe Anderson a spiegare tutto?

UN FILM LUNGO UN SECOLO — E sì che la storia della Lazio è costellata di episodi da saga da grande schermo, che dovevano fungere da avvisaglia. Senza arrivare a scomodare il "mitologico" Silvio Piola, basti l'epopea Lenzini e la vertigine dello scudetto del '74, conquistato da una squadra che due stagioni prima era in B; con un capitano, Pino Wilson, che secondo la Juve non aveva più nulla da dire. Quindi l'immediato tracollo tra i cadetti, il lungo periodo buio segnato dalla giustizia sportiva. Il ritorno dagli Usa di Chinaglia; Toni Malco che scrive "Quando Giorgio tornerà" e di nuovo – come in un film - le difficoltà economiche, la delusione di una città scopertasi tradita, il sudore di mister Fascetti e lo spettro della Serie C evitata agli spareggi. Il purgatorio della gestione Calleri, la medicina Zoff; poi il boom della gestione Cragnotti, il "dream team" di Eriksson, la consacrazione di un ritrovato primato cittadino. Ma, ancora una volta, il brusco risveglio dietro l'angolo: a uno dei punti più alti della storia biancoceleste, torna a seguire il fatale tracollo. Il crac insieme di un club e di un'intera azienda alimentare, l'incubo della scomparsa; fino all'avvento dell'era Lotito.

CORSI E RICORSI — E, accanto ai fatti, i protagonisti: il richiamo di Maestrelli, che dall'ospedale torna in panchina nonostante il cancro; il dramma di Re Cecconi, ucciso per errore da un amico. La parata di bandiere che, con le alterne vicende personali, hanno appassionato loro malgrado anche le cronache extracalcistiche: Chinaglia, Giordano, Di Canio, Gascoigne, Signori, Mauri. Eroi tormentati di una pellicola che passa continuamente dal brillante al drammatico. Personaggi a tutto tondo, a volte estremi; ma, comunque, irrimediabilmente amati. Cadute clamorose e rilanci altrettanto miracolosi. Anche in tempi più recenti: l'exploit Petkovic, la PetkoLazio del tecnico delle meraviglie; e l'esonero in malo modo la stagione successiva. Se l'anno prossimo la fiammata Pioli dovesse improvvisamente ridursi a un fuoco fatuo, per i laziali sarebbe solo l'ennesimo giro sulle montagne russe. Quello che sta accadendo in questi mesi, per i fan biancocelesti, è uno di quei sogni per cui è bello essere tifosi, e che si vuole vedere come va a finire. Allora, se Cinecittà ogni tanto fa visita a Formello e il calcio riserva ancora qualcosa di parzialmente "inspiegabile", perché non cedere all'alchimia e credere che alla scalata abbia contribuito anche la responsabilità di portare la maglia del -9 e del leggendario gol di Giuliano Fiorini, nei minuti finali del match col Vicenza. Le imprese non sono una novità in casa Lazio e quella non è una maglia: è un costume della Marvel, e chi lo indossa entra in una storia.

Giuseppe Gaetano


http://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Lazio/10-04-2015/arma-segreta-lazio-non-felipe-anderson-ma-maglia-storica-fiorini-vittoria-aquila-110410753288.shtml

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naoko

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Che bello questo articolo!!

Aquila Romana

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Citazione di: LeTissier il 09 Apr 2015, 19:00
Niente, XL già terminata sul sito Macron...
Questi avrebbero fatto i soldi veri se si fossero organizzati anche solo decentemente.

Qualcuno sa a quando il prossimo carico?

Ps. La società potrebbe pure lanciare qualche aggiornamento ogni tanto.

Il marketing della Lazio in questa occasione ha dimostrato definitivamente la sua assoluta mediocrità

Una richiesta incredibile della clientela rispetto ad un'offerta del prodotto non solo assolutamente insufficiente ma che non fornisce alcun segnale di tempestiva reattività, non credo ci siano precedenti così fallimentari in merito, da farne il cosiddetto case study di inefficienza...

El Matador

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Acquistata giovedì sera, arriva lunedì.
:band5: :band5: :band5:

RubinCarter

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Da SIR sono (se non so finite) al 10% in meno.

AguilaRoja

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Sul sito Macron sono tornate disponibili le taglie ma al momento dell'acquisto dice "non disponibile".

el_grinta

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La personalizzazione viene 15€
Credo vada bene anche per chi acquista online: io l'ho presa il primo giorno, non potevano mettere il numero
sono tornato successivamente!
;)

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natoil26maggio

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Citazione di: spook il 11 Apr 2015, 14:46
L'arma segreta della Lazio? Non è Felipe Anderson, ma la maglia storica
Da quando il 24 gennaio i biancocelesti hanno indossato per la prima volta la divisa storica, non steccano una partit
a

11 APRILE 2015 - MILANO
E se l'implacabile onda verde della Lazio dipendesse dalla maglia? E' solo un caso che tutto abbia iniziato a girare a ritmi vorticosi da quando la squadra - a partire dal girone di ritorno, il 24 gennaio - è tornata a indossare la divisa-bandiera con l'aquila stilizzata sul petto? A pensarlo davvero si rischia un Tso ma chi nel calcio ragiona soltanto per numeri, schemi e statistiche, non solo a settembre non avrebbe mai potuto pronosticare questa Lazio formato Champions; ma soprattutto non fa i conti con quel fattore X, che è il fascino e la suggestione che questo sport suscita in tutto il mondo. Una dimensione cinematografica, affettiva, che appartiene in particolare ai tifosi biancocelesti, abituati storicamente a crolli vertiginosi e a risalite impronosticabili. Del resto, per un campionato che ha già superato ogni più rosea aspettativa, si può anche fantasticare su qualche aspetto meno tecnico e più emotivo: l'effetto taumaturgico che la maglia della stagione 1986-87, la più amata e la più sudata, ha avuto sul secondo tempo della pellicola che stanno scrivendo gli uomini di Pioli.

IL FATTORE AQUILA — In realtà il rush finale è inaspettato solo per chi non conosce il dna di questa squadra. Neanche i tifosi ci credevano: la campagna abbonamenti estiva della Lazio ha segnato il record negativo, con appena 8.000 tessere staccate al 19 settembre; la curva Nord era in sciopero per una campagna acquisti all'insegna del parametro zero e considerata ridicola, da metà classifica. E in effetti, con le "premature scomparse" di Gentiletti e Djordjevic, la squadra è in massima parte quella della stagione 2013-14: il mercato ha riguardato qualche innesto in difesa per sopperire alla partenza delle colonne Biava e Dias; più Parolo a centrocampo. Gli altri c'erano già. La stessa dirigenza poneva come obiettivo massimo l'Europa League e la vittoria nei derby. Ora si ritrova con una rosa rivalutata, in finale di Coppa Italia, a 1 punto dal secondo posto e a 2 da un incredibile sorpasso sui cugini giallorossi, che a Roma vale quasi quanto uno scudetto. Basta il colpo di scena Felipe Anderson a spiegare tutto?

UN FILM LUNGO UN SECOLO — E sì che la storia della Lazio è costellata di episodi da saga da grande schermo, che dovevano fungere da avvisaglia. Senza arrivare a scomodare il "mitologico" Silvio Piola, basti l'epopea Lenzini e la vertigine dello scudetto del '74, conquistato da una squadra che due stagioni prima era in B; con un capitano, Pino Wilson, che secondo la Juve non aveva più nulla da dire. Quindi l'immediato tracollo tra i cadetti, il lungo periodo buio segnato dalla giustizia sportiva. Il ritorno dagli Usa di Chinaglia; Toni Malco che scrive "Quando Giorgio tornerà" e di nuovo – come in un film - le difficoltà economiche, la delusione di una città scopertasi tradita, il sudore di mister Fascetti e lo spettro della Serie C evitata agli spareggi. Il purgatorio della gestione Calleri, la medicina Zoff; poi il boom della gestione Cragnotti, il "dream team" di Eriksson, la consacrazione di un ritrovato primato cittadino. Ma, ancora una volta, il brusco risveglio dietro l'angolo: a uno dei punti più alti della storia biancoceleste, torna a seguire il fatale tracollo. Il crac insieme di un club e di un'intera azienda alimentare, l'incubo della scomparsa; fino all'avvento dell'era Lotito.

CORSI E RICORSI — E, accanto ai fatti, i protagonisti: il richiamo di Maestrelli, che dall'ospedale torna in panchina nonostante il cancro; il dramma di Re Cecconi, ucciso per errore da un amico. La parata di bandiere che, con le alterne vicende personali, hanno appassionato loro malgrado anche le cronache extracalcistiche: Chinaglia, Giordano, Di Canio, Gascoigne, Signori, Mauri. Eroi tormentati di una pellicola che passa continuamente dal brillante al drammatico. Personaggi a tutto tondo, a volte estremi; ma, comunque, irrimediabilmente amati. Cadute clamorose e rilanci altrettanto miracolosi. Anche in tempi più recenti: l'exploit Petkovic, la PetkoLazio del tecnico delle meraviglie; e l'esonero in malo modo la stagione successiva. Se l'anno prossimo la fiammata Pioli dovesse improvvisamente ridursi a un fuoco fatuo, per i laziali sarebbe solo l'ennesimo giro sulle montagne russe. Quello che sta accadendo in questi mesi, per i fan biancocelesti, è uno di quei sogni per cui è bello essere tifosi, e che si vuole vedere come va a finire. Allora, se Cinecittà ogni tanto fa visita a Formello e il calcio riserva ancora qualcosa di parzialmente "inspiegabile", perché non cedere all'alchimia e credere che alla scalata abbia contribuito anche la responsabilità di portare la maglia del -9 e del leggendario gol di Giuliano Fiorini, nei minuti finali del match col Vicenza. Le imprese non sono una novità in casa Lazio e quella non è una maglia: è un costume della Marvel, e chi lo indossa entra in una storia.

Giuseppe Gaetano


http://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Lazio/10-04-2015/arma-segreta-lazio-non-felipe-anderson-ma-maglia-storica-fiorini-vittoria-aquila-110410753288.shtml

WOW!!

innamoRADU

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straordinario vedere ieri quanti Laziali avevano già la Maglia Bandiera..interi gruppi con questa fantastica Maglia.



Citazione di: LeTissier il 09 Apr 2015, 14:44
Vorrei comprarla dal sito della Macron ma a quanto pare non è personalizzabile con nome e numero, confermate?

Inoltre la questione della taglia..sono un altro indeciso tra L e XL...(ho la maglia bianca 2012-2013 L e mi va perfetta) Vedendo le misure del sito Macron rientrerei a pennello nella L ma ho letto pareri contrastanti tra quelli che erano nella mia stessa situazione e poi hanno acquistato. Mi sa che vado per la XL, consigli?

la puoi personalizzare anche nei Laziostylestore..di kit ne hanno tanti.

per la taglia prendi la tua, la L..veste a pennello..è leggermente aderente perchè è slim fit, non prendere una taglia più grande.



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