Io, sulla Lazio, sono invece sempre moderatamente ottimista, pratico il
bicchierepienismo a tutto spiano.
Forse é un riflusso dovuto agli anni di merda che ha dovuto sorbire la mia povera scorza quando c'avevo tra i 13 e i 17 anni.
Anch'io non andrei mai a cena con Lotito, anche perché c'é il fondato rischio che me fa "er vento" e me toccherebbe pagà a me.
Ma che un giorno avrebbe trovato il sistema per piazzare la Lazio la sopra, ne sono stato spesso convinto.
De riffa o de raffa ce l'avrebbe portata la sopra. Per vincere lo scudetto non lo so, ma un sistema l'avrebbe trovato.
Possiamo detestarlo, odiarlo, considerarlo prolisso e noioso, tutto a ragione, ma ha avuto intuizioni che molti altri, con molto meno, ancora ci campano.
Chi cavolo avrebbe mai potuto scegliere un vecchio centravanti albanese con una oscura carriera sportiva come direttore sportivo ? E guardate che quanto a direttori sportivi Lotito c'ha sempre avuto un discreto fiuto. Prima di Tare c'é stato Sabatini, preso quando stava scontando una squalifica a vita, e prima ancora Osti, quello che con due spicci ha creato la Sampdoria di oggi.
Il famoso settore giovanile
allo sbando é oggi un esempio a livello europeo. Erano decenni che non avevamo tanti prospetti interessanti e da valutare attentamente. Forse già dal prossimo anno avremo il capitano cresciuto nella Lazio.
Il tutto in un ambiente prosaicamente definibile come complicato. A cui comunque ha dato iniziative come l'aquila, la maglia bandiera e tanto altro.
Insomma, io, prima di parlare di culo con Lotito ci penserei due volte.
L'ho già scritto, ormai l'ho identificato con il cavaliere nero della barzelletta.
Non gli si deve rompere troppo il cazzo.
Non si sa mai che pure il poro Perea si rivela un fenomeno.