Io in questa settimana voglio stringermi con tutti quei Laziali che ad inizio anno non hanno perso la bussola.
A quei Laziali che non si sono lasciati andare al risucchio delle le sabbie mobili, che hanno lottato a modo loro contro i fantasmi del disamoramento. Che hanno tenuto la testa alta, che hanno portato bambini, amici e parenti allo stadio.
Quelli che non hanno creduto alla favoletta del ridimensionamento triste e costante, che hanno continuato a pensare alla Lazio come un qualcosa di bello da vivere a prescindere dai presidenti, dai giocatori, dai tecnici e dalle curve.
Ecco, questi Laziali si meritano più degli altri una settimana così.
E sono sicuro che loro, pur smadonnando perchè temono una grande beffa, non avranno paura.