Pioli è arrivato tra lo scetticismo di gran parte della tifoseria ed a luglio ha iniziato un lavoro importante sulle fondamenta della squadra, in particolare sulla mentalità, gli ha cambiato il modo di approcciare le partite, non più la semplice speculazione tattica ma la ricerca dei risultati attraverso un gioco propositivo, la riuscita di questo percorso non era affatto semplice data la situazione ambientale e qualche lacuna della rosa, ha fatto un lavoro enorme e solo degli incidenti di percorso non gli hanno permesso di raccogliere quanto merita, ci aveva già provato Petkovic a cambiare l'abbrivio di una squadra che puntava solo sulle qualità dei singoli ma non riusciva ad interpretare le competizioni come gruppo, il rigetto del progetto che comunque ci aveva portato al 26 maggio lo si è purtroppo visto in seguito, e quella storica Vittoria invece di essere un punto di partenza ci ha fatto fare dei passi indietro nella consapevolezza della caratura di una rosa importante.
Pioli ha fatto anche lui degli errori, non credo che non lo sappia e non credo neanche che non provi a correggerli, la finale con la Juve è la prova provata che il Mister non è un integralista del modulo, semmai proprio da quella sfortunata partita possiamo ricavare la certezza che l'applicazione dei principi a cui spesso fa riferimento possono portare più vantaggi rispetto ai possibili svantaggi.
Pioli ha messo su l'impalcatura delle fondamenta, e le ha piantate su una base solida, non ha ancora completato l'opera e sarebbe un vero peccato dover demolire di nuovo tutto per non aver raggiunto obiettivi che ad inizio stagione sembravano chimere, obiettivi mancati non solo per colpe di Pioli ma anche, e soprattutto, per fattori che non possono essere sue responsabilità, non possono essere addebitati a lui gli arbitraggi ostili o gli infortuni traumatici.
Pioli deve poter finire l'opera, coadiuvato dalla Società e col sostegno dei Tifosi perché se lo è meritato.