Da
l ultima ribattuta
Lazio: Lotito estorsore? Tutte chiacchiere e distintivi
Sport 11/06/2015 11 ore fa - Fabrizio Di Marta
Lotito, questa volta, forse ha ragione. Lungi da noi difendere il presidente della Lazio sia chiaro, anche perché l'Ultima Ribattuta non è mai stata tenera con il presidente laziale. Anzi, lo ha spesso attaccato e contestato. Ma lo ha fatto per motivi reali e concreti, come il non aver mai difeso i propri tifosi (vedi Varsavia e il processo "Irriducibili", accusati dello stesso reato di Lotito, ma finiti in carcere per due anni), gli acquisti sbagliati, le cause perse contro gli ex giocatori biancocelesti, la sua saccenza e il poco amore dimostrato nei confronti dei colori della Lazio in questi anni.
In questo caso, però, fino a prova contraria, non abbiamo alcun motivo di credere che Lotito sia colpevole. Un conto è sostenere (e noi lo ribadiamo a voce altissima) che Lotito sia un presuntuoso, spesso maleducato, maniaco di protagonismo, un "ducetto" moderno e riproposto malissimo che sicuramente sta pagando il suo ego ed il suo atteggiamento da padrone onnipotente del calcio italiano. Un altro conto è accusarlo di un reato grave come quello di estorsione nell'ambito della vicenda delle telefonate a Iodice e alle pressioni fatte, in qualità di consigliere federale, per consentire a Macalli di conservare il posto al vertice della Lega Pro. L'errore (e noi avevamo avvertito tutti) è stato quello di collocarlo ai vertici del nostro calcio, visto che i suoi comportamenti non sono mai stati un segreto.
E poi ci permettiamo di sollevare qualche dubbio sulla Procura di Napoli, che spesso ha portato avanti inchieste un po' "chiacchierate". Sia chiaro poi, se il presidente biancoceleste dovesse risultare colpevole, allora è giusto che paghi (sperando che non ci vada di mezzo la Lazio).
Ma la differenza di trattamento dei media con Roma e Lazio ( e dei suoi tesserati) è sotto gli occhi di tutti. La stampa ha alzato un muro di cemento armato per difendere Totti e suoi presunti affari con Odevaine, nascondendo in tutti i modi le pagine di cronaca (anzi sui giornali, a parte il "Fatto Quotidiano" silenzio assoluto). "Totti è Totti e la Roma non si tocca", ha ammesso il sindaco Marino. una frase che non potrà mai essere cambiata in "La Lazio non si tocca". Questo è un dato di fatto incontestabile.
La stessa stampa non ha perso tempo a scatenare un ciclone mediatico ieri, dopo le perquisizioni degli uomini della Digos in Federcalcio, a Villa San Sebastiano e a Formello per cercare materiale utile per i magistrati napoletani che hanno iscritto Lotito nel registro degli indagati per "tentata estorsione".
Può darsi il patron laziale inizi a dar fastidio, può darsi che si sia allargato, è possibile che sia colpevole. Ma quello che si sta alzando nelle ultime 24 ore è un polverone davvero esagerato
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