sì, dobbiamo liberarci di stefano mauri
se una procura della repubblica italiana lavora a testa bassa da quattro anni praticamente solo su due partite della Lazio, la colpa è di mauri. se le redazioni sportive e non solo di due (repubblica e gazsport) dei principali (per diffusione, almeno) giornali italiani lavorano praticamente a tempo pieno sugli scandali della Lazio, la colpa è di mauri. liberiamoci di mauri e vivreno liberi e sereni
o forse no. forse dovremo liberarci anche di lotito. perché se da dieci anni non c'è scandalo piccolo o grande del nostro calcio che non abbia la Lazio come suo epicentro, la colpa - è chiaro - è di lotito. che parla troppo, che ha troppo potere, che vuole comandare tutto, che intrallazza, che deborda. troppo, sempre. liberiamoci di lotito e il futuro della Lazio tornerà sereno e radioso
no, ancora no. dobbiamo liberarci anche degli ultras della Lazio. che sono violenti, razzisti e nazisti. loro, solo loro, solo gli ultras della Lazio, violenti, razzisti e nazisti. gli altri ultras, quelli della juve, del milan, dell'inter, della roma, del napoli, della gallaratese, dello spezia, del varese e del como, tutti non violenti, antirazzisti e antifascisti. fuori gli ultras dalla curva nord, dunque e il domani della Lazio sarà radioso e denso di prospettive
sempre facendo attenzione, però. non ci riprenderemo mica minala, ad esempio. nero, clandestino, senza età, con quella faccia, chissà quali malattie si porta dietro, via, via, il calcio italiano agli italiani. lo accompagniamo a Fiumicino, lo rimettiamo su un gommone e le prospettive della torneranno a splendere
io poi suggerirei di liberarci anche di biglia, di anderson e di de vrij. finché restano con noi, questi, come fai a vivere libero e sereno, come fai a pensare a un futuro radioso e a prospettive splendenti. ogni giorno un titolo su uno che va di qua, un altro che lo vogliono di la, e questo vuole tanto e quelli gli offrono dieci e gli altri arrivano a cento e coma fa la Lazio a garantire quello che questi meritano. no, no, meglio darli via, niente titoli, niente pretese, tranquillità assoluta
che poi, diciamola tutta, se noi laziali vogliamo veramente uscire dalle ansie, dai turbamenti, dai conflitti interiori ed esteriori, dalle angosce, dalle incazature, da tutti i nostri incubi, in fondo, di via ne abbiamo una soltanto: liberarci della Lazio. l'occasione l'abbiamo avuta, una novantina di anni fa. non l'abbiamo voluta cogliere. siamo ancora e sempre in tempo per farlo, però
anche perché, per quanto tu - tu laziale, intendo - possa liberarti di mauri e di lotito e degli ultras e di minala eccetera eccetera, come puoi escludere che, ad esempio, una mattina, che so, di novembre o di febbraio, con la Lazio in lotta per le prime posizioni, sempre tu, compri un giornale o ti colleghi a internet e tra un nuovo record del capitano e l'ennesimo trionfo di una delle strisciate, ti ritrovi, perché no, una intervista shock scoop boom, mettiamo il caso, di un mensurati qualsiasi a uno sculli su uno scoglio della bellissima Calabria che, tra un omaggio ai tifosi della Lazio che lo hanno sempre amato e secchiate di veleno per la Lazio che non lo ha saputo rispettare, ti tira fuori quel pomeriggio che in compagnia di quello che adesso si occupa di, incontrarono quello che adesso è accusato di avere truccato ...
va bè, si dirà, uno dice, racconta, ma poi servono le prove. le prove? quali prove?