Legame tra Lazio e città di Roma: deve essere marginale o importante?

Aperto da Tyler87, 08 Lug 2015, 10:56

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Moses E. Herzog

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Citazione di: Tyler87 il 08 Lug 2015, 13:58
Questo connubio tra Lazio e "Roma" è evidente SOLO tra i Laziali.
Fuori dal raccordo(idem per i turisti) il collegamento romano=romanista è quasi automatico.
Percio anche se il tentativo è goffo trovo alquanto sciocco non incentivare tale iniziativa invece di stopparla a priori.

Sinceramente, a me non frega nulla di cosa pensino fuori dal raccordo.
Io non devo affermare il mio legame a questa città, ce l'ho e basta, chi ha bisogno di urlarlo al mondo intero è perchè sotto sotto le sue radici non sono così nitide (vedi romoletti).
Io sono nato a Roma, la Lazio è nata a Roma, io tifo Lazio perchè sono romano, come mio padre, come mio nonno e il padre di mio nonno, che seguiva la Lazio perchè la Roma non esisteva. I turisti non la pensano così? Sti cazzi.
So il mio nome, il mio cognome, so di avere un pisello e so che la Lazio è questa città.
Perchè dovrei evidenziare queste ovvietà?

vaz

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FatDanny

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Fermo restando che anch'io sono assolutamente convinto di quanto afferma IB, ossia che la nostra identità non vada legata eccessivamente al perimetro romano perché sarebbe una scelta perdente, allo stesso tempo questo non credo implichi un non utilizzo del rapporto con la città di Roma.

Ma comunicare una cosa del genere non è un qualcosa di univoco.
Si può fare in tanti modi. Ed ognuno ha un significato diverso.
Per esempio a me la scelta di fare la foto con il Colosseo sullo sfondo è piaciuta molto.
Ma il Colosseo è una realtà anche della Roma ODIERNA. Anzi, potremmo dire che per il mondo ne è proprio il simbolo. Il centurione NO (fatta eccezione per quelli che spillano i sordi ai turisti pe du foto).
Il centurione richiama un pezzo di storia di questa città che non ha NULLA a che vedere con la Lazio. Niente.
E' una forzatura carnevalesca che a me sembra una semplice buffonàta.
Mentre la foto con il Colosseo nella sua semplicità richiama perfettamente il rapporto tra la città e la squadra.
Una accanto all'altra, non provando a comprimere tipo una matrioska una cosa grande e complessa come Roma dentro una squadra di calcio.
Ma chi ce lo da questo diritto? L'Aquila è Roma, ma Roma non è l'Aquila. Non solo, quantomeno.

Siamo finiti sulla stessa linea comunicativa di chi fa dire a Giulio Cesare o a Gioacchino Belli che tifa Roma.
Ci servono dei carnevaleschi falsi storici per comunicare la nostra romanità?
Abbiamo così pochi elementi da doverne inventare di falsi? Io non credo.

Anche volendo incentrare una campagna su questo e non su altri concetti a mio avviso più efficaci (tipo "Solo Amore"), non è così che si riesce a farlo. Così si passa solo per ciarlatani.
Si valorizzassero i luoghi della storia della Lazio, i volti, le storie, le immagini.
Non un registro comunicativo che ci fa passare per turisti di questa città. Gente di passaggio.
Come lo sono loro.

V.

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Citazione di: Tyler87 il 08 Lug 2015, 13:58
Questo connubio tra Lazio e "Roma" è evidente SOLO tra i Laziali.
Fuori dal raccordo(idem per i turisti) il collegamento romano=romanista è quasi automatico.
Percio anche se il tentativo è goffo trovo alquanto sciocco non incentivare tale iniziativa invece di stopparla a priori.

siamo visti come una chiesa metodista nella provincia del texas: indubbiamente siamo americanissimi, però che fatica avvicinarvisi, trovare tutti, capire. insomma l'america per gli altri è ny, los angeles, etc, molto più a portata di mano, anche da lontano.
a te va di fare battaglia ogni giorno per difendere l'americanità della chiesa metodista quando poi basta un coro allo stadio e bruci tutto? siamo perdenti in questo, e non vale il discorso delle mille potenzialità, non ci sono. la guerra si fa con i pedoni che ognuno ha e questi siamo.

la maglia bandiera è roma? certo, ma è strepitosa, è potente, è immediata. Bella a prescindere dai meno 9, basta quella poi dei ns racconti di bambini a nessuno frega, quelli sono roba per archeologi. ed è questo il punto dei laziali: che fanno più archeologia che Storia di cui tanto parlano. il mondo laziale è faticoso, polveroso.

hanno messo un centurione e subito il laziale controlla se quella legione è storica o meno. per carità , basta cercare su google col copia e incolla, ma capisci il laziale? è subito corso a vedere se legio XII era la fulminata o la panata. questa è archeologia, roba per i morti sui morti.

la Lazio non è mai "attuale". passi per i tifosi, ma il marketing non può andare all'indietro.
e poi un po' di ironia, e un pò di sinistra  non guastrebbero in generale ma guai a disturbare il legionario  ;)



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V.

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[e basta co' sto colosseo che i pischelli romani vedono solo in gita scolastica]

silvia84

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per me no ma i nostri tifosi ci tengono molto e lo si legge spesso tra le righe da molti commenti qui dentro e in giro sul web ad esempio..

vaz

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Ma poi dico io ma trilussa non era Laziale?non potevamo giocare su questo?esiste qualcosa più romano di trilussa?

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Moses E. Herzog

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Il fatto che la Lazio sia emanazione della città di Roma non è una percezione, non può esserlo perchè è la realtà. Niente di interpretabile, più storia che archeologia secondo me.

arkham

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Io erede dell'impero non mi ci sento.
Noi siamo gente che ama una squadra di calcio.
Una squadra che sta a Roma, ma che non necessariamente è amata solo da romani.
Io quando tifo Lazio non lo faccio per rivendicare/difendere/onorare la romanità.
Lo faccio perché amo la Lazio.
Perché noi non usciremo mai da questa fase.
E credo che solo quello dovremmo comunicare: immenso amore, e gente che gioca a pallone. A Roma? Sì, certo. Ma non per Roma: quella è roba per i minorati mentali che pensano che De Rossi sia uno degli Orazi e che Aldair fosse trasteverino.
Per la Lazio: come faceva Chinaglia, che romano non era.
E per quelli come Chinaglia: come facciamo noi, che romani lo siamo.
Ma siamo pure italiani, e se andiamo a vedere la nazionale il mandolino, la pizza e i baffi neri li teniamo a casa.

Amore. Lazio. Pallone.
Serve altro?

titolotito

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Citazione di: Moses E. Herzog il 08 Lug 2015, 14:10
Sinceramente, a me non frega nulla di cosa pensino fuori dal raccordo.....

Ad esempio questo a me frega e come. Forse perché trascorro molto tempo fuori dal raccordo.
E ti dico che a Torino, a Venezia (e mi limito ai capoluoghi...), della panchina di Piazza della Libertà non ne sanno nulla.

Quella, ed altre, sono storie che noi conosciamo e conserviamo nel cuore per quello che hanno significato ma vai a spiegare a un fiorentino le sensazioni che hai provato mentre eri incolonnato sull'A1, direzione Napoli, a luglio dell'87... naaaaah.

E allora è bene ricordare, agli altri, una cosa che per noi è scontata, è insita.
Il tentativo, credo, fatto per la campagna abbonamenti (e l'ho scritto anche su quel topic), è quello di interrompere l'automatismo perverso che associa, nell'immaginario di buona parte di quelli che la nostra storia non la conoscono, Roma città soprattutto con l'aesse fusion. Il risultato, purtroppo, è stato piuttosto ridicolo.

E visto che diciamo di voler andare "in Italia, in Europa, nel Mondo.." (cit), è bene che tutti sappiano chi siamo e da dove veniamo.

SSL

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Lazionetter
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La verità è che con Roma, adesso come adesso, purtroppo non ci fai manco una gran bella figura.
Comunque evitare cose populiste e demagogiche come fanno quelli di trigoria, ma la Lazio è la prima e unica squadra della capitale. Io punterei molto anche sul discorso Polisportiva, qualche tempo fa avevo letto che per discipline è la più "grande" in Europa. Puntare sui valori dello sport, in genere (che poi sono il motivo dei nostri colori), e su quelli della storia di questa società. Ben vengano iniziative nella città, per avvicinare la gente e i calciatori. Sarebbe il modo più giusto ed elegante.

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Lativm88

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ragazzi... è una trovata pubblicitaria, molto semplicemente.
che può essere giudicata positivamente o no.

Roma antica vende e affascina, è un modo per fare pubblicità. non un'invito a marciare sulla pannonia elmo in testa e lorica segmentata sulle spalle...


Eagles77

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Al limite avrei messo i giocatori che fanno il torello a Piazza della Libertà.
Noi un luogo di nascita ce l'abbiamo, riconosciuto. Sfruttiamolo.
Vi immaginate 6-7 giocatori che con la maglia storica fanno il torello?
La nostra Roma è quella, Piazza della Libertà.
Se poi volevi fare bingo, un bel fotomontaggio con Olimpia che sorvola i giocatori.
Semplice e diretta.


ronefor

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un buon difettoso che si rispetti ogni volta che legge "Lazio prima squadra della capitale" se sente male e va in analisi

quindi... :D

Zanzalf

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La Lazio è LA squadra della città di Roma. Va sempre ribadito. Loro sono un parto ministeriale, non hanno nè fondatori, nè data, nè luogo di nascita. Non hanno neanche un nome: AS, si chiamano.

Però provano continuamente ad usurpare il titolo. A me pare giusto rintuzzare e rimarcare.

Eagle78

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Citazione di: italicbold il 08 Lug 2015, 11:19
E' evidente.
La romanità della Lazio é una romanità meno affermata, ma allo stesso tempo più forte.
La Lazio se si rinchiude nelle mura aureliane muore.
la Lazio ha sempre pescato le sue forze nell'apertura, nel trasmettere un messaggio ben diverso dalla marmorea uniformità delle legioni romane.
La Lazio é sempre stata libero pensiero in libero amore.
Fin dal nome e dai colori.
Siamo sempre stati il cielo e non il fango.

Tralaltro tra i più grandi nomi che hanno fatto grande la storia della Lazio, ne troverete pochi nati tra PortaPia e Porta Maggiore. Noi siamo altro.

concordo al 100%. non è un caso che molti grandi club mettano in secondo piano il legame con il territorio.  tra chi diventa della Lazio (non tra chi nasce) c'è anche chi lo fa perché si innamora della diversità, della contrapposizione  e dello spirito di libertà. La Lazio è altro. La Lazio non proviene da: la Lazio è...

fish_mark

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La città di Roma nacque perché punto di passaggio sul Tevere, sulle rapide dell'Isola tiberina.

La Lazio nacque un 6-700 metri più a nord, su una panchina del Lungotevere.

Più romani di noi se more direbbero a ... Roma, ma il problema della romanità della Lazio (non della romanisticità he noi aborriamo, ca va senza dillo) è di poco conto secondo alcuni. Da un certo punto di vista la cosa ha un suo fondamento, perché la Lazio ha come simbolo l'aquila, romanissimo come simbolo, ma i colori bianco e celeste richiamano i valori olimpici, qualcosa che va molto al di là di una singola città, pur eterna come Roma: qualcosa che richiama una dimensione a dir poco internazionale.

E poi però mi capita di andare fuori e dover spiegare all'operaio dell'hinterland milanese piuttosto che alla maestria del salento che noi siamo nati da molto prima della Roma, siamo più romani de loro, che però si sentono gli unici depositari della romanità nel calcio. Roba da ridere da tenersi le budella con tutte e due le mani. Loro che sono arrivati quasi tre decadi dopo di noi e ma però burini saremmo noi, ossia i campesinos della provincia visto che i metropolitani sarebbero loro? I campesinos che si riunirono 27 anni prima sul lungotevere per far nascere una polisportiva.

Si, ma insomma siamo di Roma o no? Perché la questione non mi sembra che emerga molto chiaramente da questo dibattito di pura teoria. La mia risposta è la seguente: SI, siamo di Roma, cazzo se no! Proveniamo da Roma andiamo per il mondo ma poi torniamo sempre al lungo tevere, il fiume di Roma, la sorgente della romanità e direi pure la culla della lazialità. Personalmente, lo considero un aspetto identitario molto importante, direi fondamentale. Tempo fa in curva veniva esposto uno striscione CIVIS ROMANUS SUM, tanto per fare chiarezza specie ai telespettatori dell'Eurovisione.

Resta il fatto che qualcosa di più andrebbe fatto a livello di movimento. In questo quadro potrebbe far comodo anche - sottolineo anche - un negozio in centro, a via del Corso, nel punto più centrale della città. Un negozio anche in perdita che rivendichi a tutti, romani, italiani e stranieri, una cosa molto semplice: noi qui ci siamo, in realtà c'eravamo da un pezzo, da sempre.

Non si tratta di merciandasin, di fatturato, di soldi. No, non me ne frega proprio niente in questo discorso e non è una proposta che formalizzo a nessuno. La trovo una cosa molto adeguata in questo ambito.
Si chiama identità. Veniamo da Roma, la città è anche nostra. Tanto per far chiarezza, di cui c'è tanto bisogno.

Del resto la lazio è stata ed è la prima squadra di calcio di Roma e dei romani

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ian

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Aquila Romana

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Citazione di: Tyler87 il 08 Lug 2015, 10:56
Prendo spunto dalla locandina della campagna abbonamenti(non voglio qui discutere di essa) per affrontare l'argomento relazione tra Lazio e Roma(intesa come città,storia,ecc).
La Lazio deve riaffermare questo connubio che è insito e naturale?o poiché per anni l'as lo ha coltivato oramai non ci appartiene più?

Seppur insito e naturale per noi Laziali, deve riaffermarlo costantemente, quotidianamente e con quanta più forza possibile verso il mondo esterno a noi Laziali

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