La città di Roma nacque perché punto di passaggio sul Tevere, sulle rapide dell'Isola tiberina.
La Lazio nacque un 6-700 metri più a nord, su una panchina del Lungotevere.
Più romani di noi se more direbbero a ... Roma, ma il problema della romanità della Lazio (non della romanisticità he noi aborriamo, ca va senza dillo) è di poco conto secondo alcuni. Da un certo punto di vista la cosa ha un suo fondamento, perché la Lazio ha come simbolo l'aquila, romanissimo come simbolo, ma i colori bianco e celeste richiamano i valori olimpici, qualcosa che va molto al di là di una singola città, pur eterna come Roma: qualcosa che richiama una dimensione a dir poco internazionale.
E poi però mi capita di andare fuori e dover spiegare all'operaio dell'hinterland milanese piuttosto che alla maestria del salento che noi siamo nati da molto prima della Roma, siamo più romani de loro, che però si sentono gli unici depositari della romanità nel calcio. Roba da ridere da tenersi le budella con tutte e due le mani. Loro che sono arrivati quasi tre decadi dopo di noi e ma però burini saremmo noi, ossia i campesinos della provincia visto che i metropolitani sarebbero loro? I campesinos che si riunirono 27 anni prima sul lungotevere per far nascere una polisportiva.
Si, ma insomma siamo di Roma o no? Perché la questione non mi sembra che emerga molto chiaramente da questo dibattito di pura teoria. La mia risposta è la seguente: SI, siamo di Roma, cazzo se no! Proveniamo da Roma andiamo per il mondo ma poi torniamo sempre al lungo tevere, il fiume di Roma, la sorgente della romanità e direi pure la culla della lazialità. Personalmente, lo considero un aspetto identitario molto importante, direi fondamentale. Tempo fa in curva veniva esposto uno striscione CIVIS ROMANUS SUM, tanto per fare chiarezza specie ai telespettatori dell'Eurovisione.
Resta il fatto che qualcosa di più andrebbe fatto a livello di movimento. In questo quadro potrebbe far comodo anche - sottolineo anche - un negozio in centro, a via del Corso, nel punto più centrale della città. Un negozio anche in perdita che rivendichi a tutti, romani, italiani e stranieri, una cosa molto semplice: noi qui ci siamo, in realtà c'eravamo da un pezzo, da sempre.
Non si tratta di merciandasin, di fatturato, di soldi. No, non me ne frega proprio niente in questo discorso e non è una proposta che formalizzo a nessuno. La trovo una cosa molto adeguata in questo ambito.
Si chiama identità. Veniamo da Roma, la città è anche nostra. Tanto per far chiarezza, di cui c'è tanto bisogno.
Del resto la lazio è stata ed è la prima squadra di calcio di Roma e dei romani