Citazione di: pantarei il 18 Lug 2015, 10:38
ragionando a posteriori..
il mercato discreto dello scorso anno e' stato finanziato dallle plusvalenze di floccari ed hernanes, partenza quella del profeta dolorosissima.
queste plusvalenze hanno se non ricordo male tappato una falla di bilancio e col residuo , sommato a qualche spiccio disponibile si e' fatta la campagna acquisti.
si e' poi pagato candreva che stava gia' qua' da un pezzo.
oggi si pagano i buffi fatti per basta e mauricio che stavano gia' qua'.
e restano, venduto cavanda, una decina di milioni per il mercato.
ripeto, se non ci fossero stati i soldi del preliminare e delle due finali con la juve, non solo non avremmo comprato nessuno, ma forse avremmo pure dovuto vendere almeno un pezzo buono.
io questo modo di gestire una societa' lo trovo inadeguato, si pareggiano i conti e basta, incompatibile con lo spirito di competizione e il rischio d'impresa.
nessuno sponsor da troppi anni e incapacita' di vendere a prezzi montre.
siamo fuori dal giro che muove i soldi .
LUI parla di nuova era.
per me non e' assolutamente cosi', la nuova era per quanto mi riguarda comincera' solo quando cambia la proprieta'.
La Lazio come sappiamo è una società che si autofinanzia, ed essendo l'unica fonte di introiti lo fa pure male visto che manca uno sponsor da 8 anni.
Finora il mercato è sempre stato finanziato dalle cessioni, anche quando sei arrivato terzo; questo perchè la politica di Lotito è questa: mai un passo più lungo di una gamba. Con questa politica a volte ti va bene, altre volte ti va male, dipende da quanto sono oculate le scelte che fai.
Letto fino a qui sarebbe un'ottima relazione di una qualsiasi azienda: ma la cosa che fa male è che questa azienda si chiama S.S.Lazio e vive sulle emozioni dei suoi tifosi. Il problema è che di queste emozioni, fatte salve rarissime eccezioni, alla società non gliene frega niente.
Dopo l'anno appena concluso avevano due calci di rigore a porta vuota per segnare forse il goal che avrebbe sancito il ritorno all'unità totale con la tifoseria: la conferma della maglia bandiera ed un mercato neanche coi fuochi d'artificio, ma quantomeno ambizioso e coraggioso.
Hanno fatto tirare questi due rigori a Higuain, e la gente giustamente ha fatto un passo indietro rispetto a tutto quello che era stato l'anno scorso.
Non è Milinkovic in quanto giocatore, è Milinkovic (o chi per lui) in quanto a convinzione, ambizione e coraggio di investire e credere in quello che si fa e che si vuole comunicare alla propria gente.