I romoletti ancora non si sono ripresi dalla sveglia del '74, erano un paio d'anni che col Mago Herrera avevano vinto prima di cominciare il campionato, li trovavi dappertutto, a Milleluci o al Cantagiro, Noschese gli faceva le imitazioni, corriere e messaggero ieri come oggi ne incensavano le lodi e le magnifiche sorti, da quella tramvata non si riprenderanno mai.
Il 26 maggio per loro era un'ordalia, gli si ripresentava l'occasione per mettere i sigilli alla grandeur mediatica che li accompagna dagli anni settanta, le fanfare già suonavano e gli amanuensi mettevano mano alle ultime scorte d'inchiostro, niente doveva essere perso del trionfo.
Quaranta anni di propaganda non hanno scalfito di un millimetro lo spirito della Lazio, quello per fortuna non dipende dai tifosi.
Ma come cazzo se fa a prenderli come modello di riferimento?
Come?