Citazione di: cosmo il 28 Ago 2015, 14:14
No, no. A me serve qualcuno che mi faccia cambiare idea 
Il pessimismo si cura (o almeno ci si prova) con il confronto.
Il pessimismo si cura rimanendo vicino a questa Lazio, con tutti i difetti e gli errori di valutazione che ci sono, ci sono stati e ci saranno.
Più facile sarà arrivare al risultato che ci si auspica con questa impostazione tecnica se i tifosi entreranno nell'ottica della strada che si sta percorrendo. Più si investe sui giovani e più c'è bisogno di tempo e comprensione. Soprattutto nei rovesci. È talmente ovvio.
Nessuno pero' è obbligato a condividere 'sta cosa.
Se notiamo nei nostri giovini virgulti o nel tecnico difetti di esperienza o personalità sarebbe più utile, in certi momenti, un po' di indulgente comprensione.
Analisi critiche si ma niente tragedie greche (a proposito di greci: pure i gestori greci pensavano di cavalcare la leva del debito fino a che non ci sono sprofondati dentro).
Il mio sogno da tifoso non è Cavani, ma vedere 3000 Laziali a Formello subito dopo i rovesci più brucianti come a dire: coraggio belli, siamo qui a ricordarvi che in questa squadra non si molla mai di un centimetro. E noi sempre con voi a spingere come forsennati. Sconfitti si, ma mai vinti.
Ecco, come dice Antonio, tutta la mia vita per emozioni così.
E' questo il tifo per me. Orgoglio, identificazione e senso d'appartenenza al di la dei risultati.
Per il pessimismo non c'è proprio posto. Ma sti gran cazzi proprio.
Quello che chiedo ai miei è solo impegno, serietà e sudore.
Chi sia sia, da Biglia a Guerrieri. Mi è ampiamente sufficiente per rilasciare la mia passione.
E calci al culo a che non si batte come un leone.
Delusione per la mancata qualificazione si, tanta, come tutti credo. Ma domenica sera a Verona, come ogni maledetta domenica da cinquant'anni a 'sta parte, le Aquile scendono in campo e inizia una nuova battaglia. E tutto passa.
Romantico no? È la mia clausola di salvaguardia.
A me, i nuovi paradigmi del calcio moderno, sinceramente fanno un po' schifo. Il calcio Italiano, oltretutto, su queste nuove basi è in costante declino, lo certificano i fatti. Troppi isterismi e poca pazienza.
Voglio illudermi che noi per primi stiamo provando a percorrere una strada che ha un profilo ed una idea di base diversa, con un respiro più europeo. I risultati immediati di queste ultime due settimane ci penalizzano, e' indubbio, ma da qualche parte bisognava pure cominciare. Per questo Lensen all'Academy mi da fiducia. Forse vuol dire che si cerca di costruire altro curando tutti i particolari con un'ottica diversa.
Mi piace pensare che sia così, è molto affascinante.
Keep calm e relax.
In fondo e' più facile di quello che pensi.