Non credo sia proprio così, cara mia, ma se la discussione vira sul presidente, come sappiamo tutti, finisce per impantanarsi. Lotito ha le sue teorie: pensa si possa vincere cose importanti senza pagare ingaggi faraonici. A oggi i fatti gli danno torto, ma la sua opera non è stata vana. Considerando anche i molti errori di valutazione compiuti. Schiacciamo tutto sotto il discorso, che faccio anche io, degli undici anni che ormai svelano tutto, ma se li vai a srotolare in filigrana vedi che gli undici anni non sono stati piatti, che sono successe tante cose, che ci ha fatto incaz.zare tante volte e che ha avuto tante intuizioni buone, o che, comunque, la sua tigna ha pagato.
Pensa alla prima Lazio improvvisata in due minuti, a Caso allenatore, a Papadopulo, a Martino, all'ipotesi-Maifredi. Quanta strada ha fatto in questi undici anni? Il divorzio da Sabatini, alla luce della centrifuga di mercato che Sabatini fa alla roma, ma anche alle reti di alleanze che tesse, non ti sembra la rottura di un nodo che ha prodotto una specie di cammino parallelo, che Lotito ha portato avanti inventandosi Tare di sana pianta? E la Salernitana, e le battaglie nel palazzo.
Lotito un disegno ce l'ha. Sia personale (di potere) che laziale. Io non credo che possa arrivare a vincere senza spendere molto di più, lui forse pensa che spendere di più si possa dopo aver vinto. E' un meccanismo che forse non si metterà in moto mai, ma oggi abbiamo una squadra ad alto potenziale, la migliore che abbiamo mai avuto, probabilmente, con un allenatore che cerca di metterla su binari internazionali. Sono curioso di vedere cosa farà Pioli in Europa con questi uomini, che cosa tireremo fuori da Kishna e da Milinkovic, da Morrison, e anche da Cataldi e da Keita. Questo non è un orizzonte piatto, non è un palcoscenico dove non succede niente, non è un film già visto. Semplicemente, all'orizzonte non ci sono grandi vittorie. Forse. Però ci sono una cinquantina di partite dove vedremo all'opera gente di talento, molto giovane, che farà delle belle imprese e qualche stupidaggine.
Mi pare di poter dire che si tratta di calcio di alto livello. Non è altissimo, non lo diventerà, ma è uno spettacolo che merita di essere seguito. Meno interessante è il mercato, ma se poi nel tempo produce frutti, com'è successo l'anno scorso con gli acquisti di due anni fa, per me può ancora andare bene.
Certo, dopo tutte queste belle parole, se il roma vincesse lo scudetto sarebbe dura consolarsi con le giocate di Kishna. Però la roma un modo per perdere alla fine lo trova sempre...