poi però mi auguro di non sentire più discorsi sulla Lazialità, sulla peculiarità dell'essere tifoso Laziale, tutta la mistica dello scozzese in terra inglese e bla bla bla... chi pensa che il tifoso è cliente, deve ammettere davanti a se stesso innanzitutto che queste sono tutte cacate. che essere della Lazio non è bello in quanto tale, ma è bello quando la squadra è forte. e soprattutto non è diverso da tutti gli altri.
il tifoso Laziale è come il tifoso dell'Acireale, della Fiorentina, del Sud Tirol, dell'Udinese. al di là delle risorse economiche di cui si dispone e che a volte possono essere davvero il limite invalicabile (io per esempio non posso andare in trasferta esattamente per motivi economici oltre che familiari).
il tifoso Laziale, se dichiara di abbonarsi a mercato concluso e qualche volta decide che non è il caso, come quest'anno, è un tifoso che ama la Lazio sì ma solo quando vince, quando è forte, quando non c'è da avere paura della roma. è un tifoso che si estranea dalla lotta, che esige prima di dare, che si caca addosso. è un tifoso che non da' alla Lazio quanto potrebbe effettivamente dare, in termini di partecipazione, entusiasmo, calore, vicinanza.
che poi è esattamente quello che si contesta a questa dirigenza.
a lotito della Lazio non frega un cazzo? bene, mi adeguo.
tutto a posto, per carità.
ma a questo punto, chi rivendica la propria vocazione da cliente, per suffragare la scelta di non abbonarsi, può anche levare la L maiuscola da Laziale.
è un tifoso come un altro, tifa la Lazio così come potrebbe tifare il como, il bologna o il barletta.
so' scelte. se soddisfano chi le mette in pratica, per me è tutto a posto.
io come tutti gli anni mi sono abbonato già da un mese e mezzo.