09/set/2015 11.30.00
Mentre si avvicina la gara con il Frosinone, amico e quanto mai opposto, la Roma fa i conti con un imprevisto relativo al main sponsor.
La prossima giornata di campionato porta in dote una partita affascinante e particolare. Roma e Frosinone si affronteranno alla stadio Matusa, due squadre vicine, amiche e quanto mai lontane e diverse. Simboli dei due poli opposti del calcio.
Basti pensare che il Frosinone, nel campionato in cui Totti esordiva in Serie A, concludeva malinconicamente il proprio torneo al 13° posto nel Campionato Nazionale Dilettanti. Il tempo e la forza di volontà dei gialloblù hanno però fatto correre il tempo, che è stata galante nel portarli ugualmente nella massima categoria, anche se con ritardo.
Non si può parlare però di derby. Le due tifoserie, così come le dirigenze, non sono affatto nemiche. Le due città sono vicine si, ma all'Olimpico esiste una sola stracittadina per i tifosi. E poi sia il presidente del club, Maurizio Stirpe, sia il sindaco della città, Nicola Ottaviani, sono tifosi della Roma.
Per non parlare degli stipendi. Il Frosinone è la squadra di Serie A col monte ingaggi più basso, appena 8 milioni, mentre i 113 milioni della Roma sono secondi solo a quelli della Juve (124). Inoltre Stellone guadagna circa 100 mila euro, mentre Garcia 28 volte di più.
Come riporta 'La Gazzetta dello Sport', In una cosa però di sicuro il Frosinone batte la Roma: il main sponsor. Mentre i padroni di casa per il 10° anno confermano la Banca Popolare del Frusinate, i giallorossi sono ad un passo dal veder saltare l'accordo con la Turkish Airlines che sembrava in dirittura d'arrivo.
"I negoziati con la Roma sono terminati da quando non c'è stato accordo su alcuni punti - ha detto il portavoce di Turkish, Ali Genç - Al momento la trattativa è terminata, ma può riaprirsi come avviene per simili affari". Un affare, pare, da 7,5 milioni, che per il Frosinone rappresenterebbero una cifra da brivido.