E' stato detto un po' troppo su questo video. Io l'ho visto e mi è piaciuto, anche se alcuni passaggi erano pesantucci, ma credo sia stata una scelta volutamente provocatoria della regista. Il finale è toccante, l'espressione della bambina è molto bella e dice molto. Poi leggendo i vostri commenti ho rivisto un po' le mie posizioni, ma non al punto di criticarlo così aspramente. Penso che la contesa Lazio-roma sia solo un pretesto e che noi in quanto parte direttamente interessata la viviamo in maniera particolare. Qualunque altra contesa non ci avrebbe colpito così, quindi basta mettersi nei panni di una persona disinteressata per apprezzarlo maggiormente. Resta, a una lettura approfondita, la grave pecca della sostituzione di una discriminazione con un'altra, più leggera ma sempre di discriminazione si tratta. Senza scomodare l'espressione del fine ex presidente della regione, credo che la regista avesse la piena consapevolezza di questa pecca e abbia scelto di rappresentarla ugualmente non tanto come male minore ma come realtà vissuta da bambini e più dimensionata ai bambini. Come dire che tra bambini la disabilità non può e non deve essere un ostacolo, ma lo può essere una più spensierata fede sportiva, che è ciò che sperimentiamo un po' tutti noi quotidianamente. La cosa non mi scandalizza, non si arriva al bullismo imho, e la bambina ne esce bene; chi ne esce peggio è il protagonista, perché da una parte non può uscire con la bambina perché poco convinta (non mi piacciono quelli come te) e un po' perché nel suo mondo dell'apparire ha paura di essere preso in giro dai compagni a farsi vedere con una Laziale.
Un finale politically correct sarebbe stato stucchevole.
Ah, rommammerda, cmq.