Citazione di: MagoMerlino il 17 Set 2015, 02:20
Arrivo a capire il sentimento di riconoscenza che indubbiamente merita, posso arrivare a comprendere l'ammirazione per il personaggio, ma la venerazione, francamente mi sembra esagerata
Cioè chi o cosa sarebbe diventato Lotito?
Era un imprenditore di pulizie e tale è rimasto, se possedeva tutte queste qualità manageriali, come mai le sue società non sono cresciute?
Ha fatto carriera politica in Lega? E alla Lazio cosa torna? Lui sicuramente ha soddisfatto la sua sete di ambizione.
Chi conosceva Lotito prima che diventasse presidente della Lazio? Oggi Lotito lo conoscono tutti e se può andare a pranzo con gli Agnelli, Moratti, Berlusconi, Dlla Valle, lo deve alla Lazio, non alle sue capacità personali di manager nel settore delle pulizie.
E' stato bravo, ha avuto fiuto, ha preso la Lazio, questa gli ha aperto porte e portoni, che se fosse rimasto lo sconosciuto che era, hai voglia a bussare alle porte nei corridoi dei ministeri per un appalto... oggi alcune delle sue società godono di ottimi fatturati, anche, se non soprattutto, grazie alla Lazio.
L'anno scorso ha giocato per buoni tratti benissimo, ha proposto ottimi giocatori, ma mettiamoci d'accordo sul termine forte. Perché con la Juve hai perso le ultime 4 partite che hai giocato e una squadra forte almeno una, non dico l'avrebbe vinta, ma almeno pareggiata e non parlo del Genoa...
Ma beato te, veramente. Speriamo tu abbia straragione e dal momento che ci siamo, speriamo pure nell'Inter, così da godere ancora di serena tranquillità...
Aribeato te, c'hai pazienza, aspetti la befana. Da cosa scaturisce questa sensazione di leggera follia.... siamo parecchio vicini quanto esattamente?
Letto tutto il post, non sembrerebbe, ma sarà sicuramente come dici.
Io m'arrendo.
Questo è uno che non ci capiva niente di calcio, che c'aveva solo delle dittarelle di pulizie, qualche buon aggancio politico e la capacità del maneggione di piccolo cabotaggio.
Manco una foto su internet c'era a quei tempi.
Ha preso la Lazio sull'orlo del fallimento e adesso sta ad un passo dall'Elite del Calcio Europeo. Nel ranking UEFA siamo al trentatreesimo posto su 456 squadre e le merde al sessantesimo. E guarda in compagnia di quali siamo, dal primo al trentaduesimo.
Ultimo piazzamento in campionato terzi ad un punto dal secondo.
Ha preso la Salernitana dai dilettanti ed in cinque anni l'ha portata in B facendogli vincere l'unico trofeo della sua storia.
Litigando con mezzo mondo alla fine è comunque riuscito a occupare poltrone importanti in Lega ed in Federazione.
Prima presiedeva società minuscole per fatturato e adesso ne presiede una che fattura 100 milioni di euro l'hanno.
Tutto questo lo deve a se stesso ed alla sua caparbietà, non alla Lazio. Oltretutto, nella maggior parte dei casi, tutte battaglie con l'elmetto in testa e contro tutti perché è uno che va dritto per i caz.zi suoi e non conosce l'arte della diplomazia.
La Lazio è stato uno dei mezzi per soddisfare la sua ambizione. È un imprenditore, mica un missionario. Come il 99% dei presidenti di qualsiasi squadra che fanno sport.
C'ha visto lungo e ha vinto la scommessa della sua intuizione.
Tanto che ha cacciato una trentina di milioni di euro per prenderla e dopo undici anni minimo ce ne può realizzare una centocinquantina laddove decidesse di cederla. Oh, ma un
coglio.ne proprio eh!!
I fatti, non io, dicono quindi che è furbo, ambizioso e molto più capace di altri. Al netto dei difetti e della sgradevolezza.
E, come puoi vedere e come scrivi anche te, riesce a far crescere le cose su cui si dedica che siano le squadre, le sue attività, la sua immagine o le sue relazioni interpersonali.
Non è venerazione, sono semplicemente i fatti.
Dei i quali, prima o poi, dovrete prenderne atto anche voi, con la giusta serenità.
Ma è un problema vostro.
Capisco che è dura ammetterlo per chi vive il personaggio Lotito come un incubo personale è sono dieci anni che lo vede come il fumo agli occhi.
A me sinceramente non interessa più di tanto e, come già scritto, è un elemento del tutto marginale.
La sindrome Lotito io non c'è l'ho.
Se poi parliamo delle prospettive della Lazio hai ragione. Non ho certezze solo sensazioni. Come lo scorso anno.
Per non sbagliare allora da oggi comincio ad augurarmi una salvezza con largo anticipo, di riuscire a fare almeno due tre punti nel girone di EL, passare almeno il primo turno di Coppa Italia e che la primavera riesca a qualificarsi per la final eight.
D'altronde sono uno che non è abituato a sognare il meglio per la propria squadra.
Meglio volare bassi.
Che poi il fatto che possa succedere che Milinkovic-Savic possa dimostrare di essere più bravo di Lulic, Hoedt un po' meno di DeVrij, Kishna più o meno come Candreva e Matri leggermente più prolifico di Djordjevic, sarà un pensierino che farò di nascosto nel chiuso del gabinetto di casa.
All'aperto meglio pensare a quanto è incapace Lotito e la sua armata Brancaleone.
Concedimi il tempo della "spizzata" e, secondo me, conceditelo pure te, che nella vita non si sa mai.
Se succederà quello che per ora solo "sento", ed ultimamente in qualche caso è successo contro ogni previsione di chi la sapeva lunga, più lunga di Lotito, di Tare e di Pioli, "farò le mie scale tre alla volta, mi stendero' sul divano, chiudero' un poco gli occhi e con dolcezza partira' la mia mano"
Pensando alla bellezza della Lazio ovviamente non a Lotito. Come faccio da sempre.
P. S.: Ciao Lucio.