Claudio Lotito (Topic ufficiale)

Aperto da Lazio.net, 01 Set 2015, 20:01

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Rugiule

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Citazione di: Ranxerox il 17 Set 2015, 01:24
Direi che il proprietario Lotito ha difeso e garantito la sopravvivenza e la riqualificazione del bene pubblico che più pubblico non si può con discreti risultati. Ultimamente anche buoni direi.
E questa è storia non scambi di opinioni da forum.
Proprio per questo percorso che ha fatto, hai la possibilità  concreta, oggi, di sentirti delusa che la Lazio non riesca a giocare in Champions o per lo scudo.
Delle due l'una. Se ti delude la mancanza dell'ulteriore step per raggiungere il calcio dei top team, significa che il proprietario l'ha portata e l'ha gestita bene fino ad arrivare ad un passo dal sogno.
Quindi, evidentemente, non proprio un mediocre da cacciare via.
Al di la dei meri risultati, dopo i primi tribolatissimi anni, invece si è creato un plus che ti permettere di partecipare e condividere tutto quello che fa parte di questa casa.
Olympia, canali tematici, campagne abbonamenti agevolatissime, maglia bandiera, ritorno nelle scuole, vittorie e, soprattutto nell'ultimo anno, la riscoperta di un senso di identificazione con la squadra provato poche volte nella nostra storia che, a tratti, si potrebbe definire entusiasmante.

Il tutto, al netto degli errori, gestendo come un buon padre di famiglia. Certo, senza dubbio tutto e' migliorabile.
Ma la casa, che poggia su solide fondamenta in realtà è una società solida, senza debiti e con evidenti margini di sviluppo partendo dalla ricerca e dalla valorizzazione di giovani talenti e la conferma dei giocatori Top. Politica questa, che puoi permetterti proprio perché non hai l'acqua alla gola.
Perche' hai tutti giocatori di proprietà e una certa competitività a buoni livelli.
Da Lequi, Talamonti, Keller e i Filippini a DeVrij, Biglia, F. Anderson, Candreva e Klose.

Tutto questo  che e' successo non ha evidentemente alcun valore nella scala dei giudizi.
Mi sembra perlomeno ingeneroso.
Via, subito, perché non c'hai l'ambizione di portarci in Champions o lottare per lo scudo.
Qualsiasi tifoso della Lazio che sia un impiegato del catasto, un netturbino, un fiscalista, un infermiere, un tecnico di computer o un commesso, ha una ricetta che porterebbe sicuramente risultati migliori dello "scarsamente ambizioso" e dei suoi collaboratori.
Perché gestire una società di calcio di serie "A" che fattura 100 milioni l'hanno è una cosa talmente facile che potrebbe farlo chiunque. Solo qui sopra se ne sono lette cinque o sei di ricette diverse.
Che poi, dire di Lotito che è uno che non ha ambizioni di crescita, permettimi, è quantomeno singolare.
È partito dal nulla e, sinceramente, in tutti i sensi ed in varie direzioni, di strada ne ha fatta parecchia. Ma a passi da gigante. Il personaggio potrà anche non piacere ma tant'è.
E anche questo è un dato di fatto.
Capisco che non mi capisci ma, ti assicuro, è difficile per me comprendere perché invece ve state continuamente a rode' il fegato.
Una Lazio così forte, intrigante, inclusiva, non si vedeva da anni (Cragnotti) e poche altre volte prima di lui. Quindi, daje de rasponi, sarebbe da dire.
Dopodiché è ovvio, qui scambiamo opinioni, nessuno ha la pretesa di toglierti niente ne di convincerti a cambiare idea.
L'unico punto di incontro può essere l'obiettività dei giudizi liberi da preconcetti e basati sui fatti reali.
I fatti dicono che oggi, al di la della delusione del preliminare Champoions, il tifoso Laziale ha tutto per essere sereno, tranquillo e partecipativo e non ha proprio un cazzo di nulla di cui preoccuparsi se non attendere l'ultimo step per la tanto agognata alzata d'asticella definitiva.
Direi che non sia proprio una situazione da stare sull'orlo di una crisi di nervi o da tenere il broncio fino a che non se va affanculo, o no?
Io me la sto godendo tutta, perché al di la dei rovesci, che in tutte le storie più belle ci possono stare, ho la sensazione che se tutte le cosine vanno al loro posto, rischiamo di spaccare le natiche a parecchi passeretti.
Più che altro ho la pazienza di aspettare che avvenga ma la sensazione è che siamo parecchio vicini a che ciò accada.
Tutto qua.
Di Lotito più che altro me ne interessa il giusto ma, nel mio rapporto passionale con la Lazio, occupa uno spazio molto ma molto marginale.
Ottimo Ranxerox, e non è la prima volta che lo dico.

Ranxerox

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Citazione di: MagoMerlino il 17 Set 2015, 02:20
Arrivo a capire il sentimento di riconoscenza che indubbiamente merita, posso arrivare a comprendere l'ammirazione per il personaggio, ma la venerazione, francamente mi sembra esagerata
Cioè chi o cosa sarebbe diventato Lotito?
Era un imprenditore di pulizie e tale è rimasto, se possedeva tutte queste qualità manageriali, come mai le sue società non sono cresciute?
Ha fatto carriera politica in Lega? E alla Lazio cosa torna? Lui sicuramente ha soddisfatto la sua sete di ambizione.
Chi conosceva Lotito prima che diventasse presidente della Lazio? Oggi Lotito lo conoscono tutti e se può andare a pranzo con gli Agnelli, Moratti, Berlusconi, Dlla Valle, lo deve alla Lazio, non alle sue capacità personali di manager nel settore delle pulizie.
E' stato bravo, ha avuto fiuto, ha preso la Lazio, questa gli ha aperto porte e portoni, che se fosse rimasto lo sconosciuto che era, hai voglia a bussare alle porte nei corridoi dei ministeri per un appalto... oggi alcune delle sue società godono di ottimi fatturati, anche, se non soprattutto, grazie alla Lazio.

L'anno scorso ha giocato per buoni tratti benissimo, ha proposto ottimi giocatori, ma mettiamoci d'accordo sul termine forte. Perché con la Juve hai perso le ultime 4 partite che hai giocato e una squadra forte almeno una, non dico l'avrebbe vinta, ma almeno pareggiata e non parlo del Genoa...
Ma beato te, veramente. Speriamo tu abbia straragione e dal momento che ci siamo, speriamo pure nell'Inter, così da godere ancora di serena tranquillità...
Aribeato te, c'hai pazienza, aspetti la befana. Da cosa scaturisce questa sensazione di leggera follia....  siamo parecchio vicini quanto esattamente?
Letto tutto il post, non sembrerebbe, ma sarà sicuramente come dici.

Io m'arrendo.
Questo è uno che non ci capiva niente di calcio, che c'aveva solo delle dittarelle di pulizie, qualche buon aggancio politico e la capacità del maneggione di piccolo cabotaggio.
Manco una foto su internet c'era a quei tempi.
Ha preso la Lazio sull'orlo del fallimento e adesso sta ad un passo dall'Elite del Calcio Europeo. Nel ranking UEFA siamo al trentatreesimo posto su 456 squadre e le merde al sessantesimo. E guarda in compagnia di quali siamo, dal primo al trentaduesimo.
Ultimo piazzamento in campionato terzi ad un punto dal secondo.
Ha preso la Salernitana dai dilettanti ed in cinque anni l'ha portata in B facendogli vincere l'unico trofeo della sua storia.
Litigando con mezzo mondo alla fine è comunque riuscito a occupare poltrone importanti in Lega ed in Federazione.
Prima presiedeva società minuscole per fatturato e adesso ne presiede una che fattura 100 milioni di euro l'hanno.

Tutto questo lo deve a se stesso ed alla sua caparbietà, non alla Lazio. Oltretutto, nella maggior parte dei casi, tutte battaglie con l'elmetto in testa e contro tutti perché è uno che va dritto per i caz.zi suoi e non conosce l'arte della diplomazia.
La Lazio è stato uno dei mezzi per soddisfare la sua ambizione. È un imprenditore, mica un missionario. Come il 99% dei presidenti di qualsiasi squadra che fanno sport.
C'ha visto lungo e ha vinto la scommessa della sua intuizione.
Tanto che ha cacciato una trentina di milioni di euro per prenderla e dopo undici anni minimo ce ne può realizzare una centocinquantina laddove decidesse di cederla. Oh, ma un coglio.ne proprio eh!!
I fatti, non io, dicono quindi che è furbo, ambizioso e molto più capace di altri. Al netto dei difetti e della sgradevolezza.
E, come puoi vedere e come scrivi anche te, riesce a far crescere le cose su cui si dedica che siano le squadre, le sue attività, la sua immagine o le sue relazioni interpersonali.
Non è venerazione, sono semplicemente i fatti.
Dei i quali, prima o poi, dovrete prenderne atto anche voi, con la giusta serenità.
Ma è un problema vostro.
Capisco che è dura ammetterlo per chi vive il personaggio Lotito come un incubo personale è sono dieci anni che lo vede come il fumo agli occhi.
A me sinceramente non interessa più di tanto e, come già scritto, è un elemento del tutto marginale.
La sindrome Lotito io non c'è l'ho.

Se poi parliamo delle prospettive della Lazio hai ragione. Non ho certezze solo sensazioni. Come lo scorso anno.
Per non sbagliare allora da oggi comincio ad augurarmi una salvezza con largo anticipo, di riuscire a fare almeno due tre punti nel girone di EL, passare almeno il primo turno di Coppa Italia e che la primavera riesca a qualificarsi per la final eight.
D'altronde sono uno che non è abituato a sognare il meglio per la propria squadra.
Meglio volare bassi.

Che poi il fatto che possa succedere che Milinkovic-Savic possa dimostrare di essere più bravo di Lulic, Hoedt un po' meno di DeVrij, Kishna più o meno come Candreva e Matri leggermente più prolifico di Djordjevic, sarà un pensierino che farò di nascosto nel chiuso del gabinetto di casa.
All'aperto meglio pensare a quanto è incapace Lotito e la sua armata Brancaleone.
Concedimi il tempo della "spizzata" e, secondo me, conceditelo pure te, che nella vita non si sa mai.

Se succederà quello che per ora solo "sento", ed ultimamente in qualche caso è successo contro ogni previsione di chi la sapeva lunga, più lunga di Lotito, di Tare e di Pioli, "farò le mie scale tre alla volta, mi stendero' sul divano, chiudero' un poco gli occhi e con dolcezza partira' la mia mano"
Pensando alla bellezza della Lazio ovviamente non a Lotito. Come faccio da sempre.





P. S.: Ciao Lucio.

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Citazione di: Ranxerox il 17 Set 2015, 01:24
Direi che il proprietario Lotito ha difeso e garantito la sopravvivenza e la riqualificazione del bene pubblico che più pubblico non si può con discreti risultati. Ultimamente anche buoni direi.
E questa è storia non scambi di opinioni da forum.
Proprio per questo percorso che ha fatto, hai la possibilità  concreta, oggi, di sentirti delusa che la Lazio non riesca a giocare in Champions o per lo scudo.
Delle due l'una. Se ti delude la mancanza dell'ulteriore step per raggiungere il calcio dei top team, significa che il proprietario l'ha portata e l'ha gestita bene fino ad arrivare ad un passo dal sogno.
Quindi, evidentemente, non proprio un mediocre da cacciare via.
Al di la dei meri risultati, dopo i primi tribolatissimi anni, invece si è creato un plus che ti permettere di partecipare e condividere tutto quello che fa parte di questa casa.
Olympia, canali tematici, campagne abbonamenti agevolatissime, maglia bandiera, ritorno nelle scuole, vittorie e, soprattutto nell'ultimo anno, la riscoperta di un senso di identificazione con la squadra provato poche volte nella nostra storia che, a tratti, si potrebbe definire entusiasmante.

Il tutto, al netto degli errori, gestendo come un buon padre di famiglia. Certo, senza dubbio tutto e' migliorabile.
Ma la casa, che poggia su solide fondamenta in realtà è una società solida, senza debiti e con evidenti margini di sviluppo partendo dalla ricerca e dalla valorizzazione di giovani talenti e la conferma dei giocatori Top. Politica questa, che puoi permetterti proprio perché non hai l'acqua alla gola.
Perche' hai tutti giocatori di proprietà e una certa competitività a buoni livelli.
Da Lequi, Talamonti, Keller e i Filippini a DeVrij, Biglia, F. Anderson, Candreva e Klose.

Tutto questo  che e' successo non ha evidentemente alcun valore nella scala dei giudizi.
Mi sembra perlomeno ingeneroso.
Via, subito, perché non c'hai l'ambizione di portarci in Champions o lottare per lo scudo.
Qualsiasi tifoso della Lazio che sia un impiegato del catasto, un netturbino, un fiscalista, un infermiere, un tecnico di computer o un commesso, ha una ricetta che porterebbe sicuramente risultati migliori dello "scarsamente ambizioso" e dei suoi collaboratori.
Perché gestire una società di calcio di serie "A" che fattura 100 milioni l'hanno è una cosa talmente facile che potrebbe farlo chiunque. Solo qui sopra se ne sono lette cinque o sei di ricette diverse.
Che poi, dire di Lotito che è uno che non ha ambizioni di crescita, permettimi, è quantomeno singolare.
È partito dal nulla e, sinceramente, in tutti i sensi ed in varie direzioni, di strada ne ha fatta parecchia. Ma a passi da gigante. Il personaggio potrà anche non piacere ma tant'è.
E anche questo è un dato di fatto.
Capisco che non mi capisci ma, ti assicuro, è difficile per me comprendere perché invece ve state continuamente a rode' il fegato.
Una Lazio così forte, intrigante, inclusiva, non si vedeva da anni (Cragnotti) e poche altre volte prima di lui. Quindi, daje de rasponi, sarebbe da dire.
Dopodiché è ovvio, qui scambiamo opinioni, nessuno ha la pretesa di toglierti niente ne di convincerti a cambiare idea.
L'unico punto di incontro può essere l'obiettività dei giudizi liberi da preconcetti e basati sui fatti reali.
I fatti dicono che oggi, al di la della delusione del preliminare Champoions, il tifoso Laziale ha tutto per essere sereno, tranquillo e partecipativo e non ha proprio un cazzo di nulla di cui preoccuparsi se non attendere l'ultimo step per la tanto agognata alzata d'asticella definitiva.
Direi che non sia proprio una situazione da stare sull'orlo di una crisi di nervi o da tenere il broncio fino a che non se va affanculo, o no?
Io me la sto godendo tutta, perché al di la dei rovesci, che in tutte le storie più belle ci possono stare, ho la sensazione che se tutte le cosine vanno al loro posto, rischiamo di spaccare le natiche a parecchi passeretti.
Più che altro ho la pazienza di aspettare che avvenga ma la sensazione è che siamo parecchio vicini a che ciò accada.
Tutto qua.
Di Lotito più che altro me ne interessa il giusto ma, nel mio rapporto passionale con la Lazio, occupa uno spazio molto ma molto marginale.
ranxerox, per me parlano sempre i numeri.
secondo te uno è bravo quando con a disposizione gli introiti che di per se valgono il 6° posto, ha fatto mediamente l'8avvo? rispondi a questo.
per me uno che fa questo, sul lavoro, non solo non si becca neanche un premio, ma potrebbe pure prendere qualche calcio nel sedere, poi ognuno è abituato alla sua maniera eh, ma per me i numeri sono chiari.
se diciamo che addirittura uno è bravo perchè ha conservato quello che già sei, stiamo freschi.
abbiamo evidentemente un concetto di bravura molto diverso.
E non parliamo di trend e di primi 5 anni e successivi 5, che anche negli ultimi 5 siamo arrivati al 9 e 7 posto, facendo in media il 6° posto, cioè quello che vali.
dovè la bravura?
secondo te tenere i conti è bravura? tenere i conti è la cosa più facile che ci sia, metto l'asticella, spendo 3 se incasso 3,2, i conti saranno sempre a posto a vita.
sei bravo se sai fare l'impreditore, quella è bravura.
tenere solo i conti è fare ragioneria, non è fare impresa.
Se per te poi l'obiettivo del tifoso laziale è stare sereno e tranquillo, allora va bene tutto, a me questo mi sembra l'obiettivo semmai di un padre di famiglia, non certo di un tifoso.
Se l'obiettivo deve essere conservare ciò che già sono non parlerei neanche di obiettivo, ma di campare serenamente.
Che ce frega di non aver fatto mezzo cosa per aiutare il mister a centrare un CL attesa 10 anni, giusto? tanto campiamo sereni e tranquilli sperando che un giorno ciò invece possa avvenire, è questa la tua idea?
E parli di essere obiettivi? cioè tu vorresti dirmi che lotito mezzo passo non lo ha fatto quando dopo 10 anni e con un bel pò di introiti in più ne abbiamo avuta l'opportunità e lo farà in futuro? davvero pensi questa significhi essere obiettivi.
questa è una speranza, legittima, ma nulla di più. speranza che fa clamorosamente a cazzotti invece con la realtà.
Per di più ti informo, che non è che se non cè lotito a guidare la lazio potrebbe esserci solo un netturbino, un infermiere o un casalese, credimi la lazio può aspirare a qualcosa in più.
magari semplicemente ad un imprenditore che abbia la volontà e la capacità di fare impresa.

carib

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Citazione di: Ranxerox il 17 Set 2015, 01:24

Io me la sto godendo tutta...
Di Lotito più che altro me ne interessa il giusto ma, nel mio rapporto passionale con la Lazio, occupa uno spazio molto ma molto marginale.


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carib

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Citazione di: Property il 17 Set 2015, 10:01
ranxerox, per me parlano sempre i numeri.

caro property, il tuo metodo consiste nell'eliminare il tutto estrapolando singole parti. E' il metodo di chi vuole avere una risposta sempre a portata di mano per soddisfare le proprie certezze.

SS-Lazio.1900

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Citazione di: Ranxerox il 17 Set 2015, 09:59
Io m'arrendo.
Questo è uno che non ci capiva niente di calcio, che c'aveva solo delle dittarelle di pulizie, qualche buon aggancio politico e la capacità del maneggione di piccolo cabotaggio.
Manco una foto su internet c'era a quei tempi.
Ha preso la Lazio sull'orlo del fallimento e adesso sta ad un passo dall'Elite del Calcio Europeo. Nel ranking UEFA siamo al trentatreesimo posto su 456 squadre e le merde al sessantesimo. E guarda in compagnia di quali siamo, dal primo al trentaduesimo.
Ultimo piazzamento in campionato terzi ad un punto dal secondo.
Ha preso la Salernitana dai dilettanti ed in cinque anni l'ha portata in B facendogli vincere l'unico trofeo della sua storia.
Litigando con mezzo mondo alla fine è comunque riuscito a occupare poltrone importanti in Lega ed in Federazione.
Prima presiedeva società minuscole per fatturato e adesso ne presiede una che fattura 100 milioni di euro l'hanno.

Tutto questo lo deve a se stesso ed alla sua caparbietà, non alla Lazio.

Secondo me è l'esatto contrario, quello che tu elenchi sono conseguenze proprio del fatto di essere presidente della SS Lazio. La società che fattura 100mln è la Lazio, la Salernitana, poltrone importanti in Lega ecc...ecc.. sono conseguenze di essere presidente della SS Lazio e come dici giustamente, prima non si sapeva chi era e con la sua caparbietà aveva fatto ben poco era riuscito ad avere solo noie giudiziarie cosa che continua a fare.

Sliver

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Citazione di: Ranxerox il 17 Set 2015, 01:24
Direi che il proprietario Lotito ha difeso e garantito la sopravvivenza e la riqualificazione del bene pubblico che più pubblico non si può con discreti risultati. Ultimamente anche buoni direi.
E questa è storia non scambi di opinioni da forum.
Proprio per questo percorso che ha fatto, hai la possibilità  concreta, oggi, di sentirti delusa che la Lazio non riesca a giocare in Champions o per lo scudo.
Delle due l'una. Se ti delude la mancanza dell'ulteriore step per raggiungere il calcio dei top team, significa che il proprietario l'ha portata e l'ha gestita bene fino ad arrivare ad un passo dal sogno.
Quindi, evidentemente, non proprio un mediocre da cacciare via.
Al di la dei meri risultati, dopo i primi tribolatissimi anni, invece si è creato un plus che ti permettere di partecipare e condividere tutto quello che fa parte di questa casa.
Olympia, canali tematici, campagne abbonamenti agevolatissime, maglia bandiera, ritorno nelle scuole, vittorie e, soprattutto nell'ultimo anno, la riscoperta di un senso di identificazione con la squadra provato poche volte nella nostra storia che, a tratti, si potrebbe definire entusiasmante.

Il tutto, al netto degli errori, gestendo come un buon padre di famiglia. Certo, senza dubbio tutto e' migliorabile.
Ma la casa, che poggia su solide fondamenta in realtà è una società solida, senza debiti e con evidenti margini di sviluppo partendo dalla ricerca e dalla valorizzazione di giovani talenti e la conferma dei giocatori Top. Politica questa, che puoi permetterti proprio perché non hai l'acqua alla gola.
Perche' hai tutti giocatori di proprietà e una certa competitività a buoni livelli.
Da Lequi, Talamonti, Keller e i Filippini a DeVrij, Biglia, F. Anderson, Candreva e Klose.

Tutto questo  che e' successo non ha evidentemente alcun valore nella scala dei giudizi.
Mi sembra perlomeno ingeneroso.
Via, subito, perché non c'hai l'ambizione di portarci in Champions o lottare per lo scudo.
Qualsiasi tifoso della Lazio che sia un impiegato del catasto, un netturbino, un fiscalista, un infermiere, un tecnico di computer o un commesso, ha una ricetta che porterebbe sicuramente risultati migliori dello "scarsamente ambizioso" e dei suoi collaboratori.
Perché gestire una società di calcio di serie "A" che fattura 100 milioni l'hanno è una cosa talmente facile che potrebbe farlo chiunque. Solo qui sopra se ne sono lette cinque o sei di ricette diverse.
Che poi, dire di Lotito che è uno che non ha ambizioni di crescita, permettimi, è quantomeno singolare.
È partito dal nulla e, sinceramente, in tutti i sensi ed in varie direzioni, di strada ne ha fatta parecchia. Ma a passi da gigante. Il personaggio potrà anche non piacere ma tant'è.
E anche questo è un dato di fatto.
Capisco che non mi capisci ma, ti assicuro, è difficile per me comprendere perché invece ve state continuamente a rode' il fegato.
Una Lazio così forte, intrigante, inclusiva, non si vedeva da anni (Cragnotti) e poche altre volte prima di lui. Quindi, daje de rasponi, sarebbe da dire.
Dopodiché è ovvio, qui scambiamo opinioni, nessuno ha la pretesa di toglierti niente ne di convincerti a cambiare idea.
L'unico punto di incontro può essere l'obiettività dei giudizi liberi da preconcetti e basati sui fatti reali.
I fatti dicono che oggi, al di la della delusione del preliminare Champoions, il tifoso Laziale ha tutto per essere sereno, tranquillo e partecipativo e non ha proprio un cazzo di nulla di cui preoccuparsi se non attendere l'ultimo step per la tanto agognata alzata d'asticella definitiva.
Direi che non sia proprio una situazione da stare sull'orlo di una crisi di nervi o da tenere il broncio fino a che non se va affanculo, o no?
Io me la sto godendo tutta, perché al di la dei rovesci, che in tutte le storie più belle ci possono stare, ho la sensazione che se tutte le cosine vanno al loro posto, rischiamo di spaccare le natiche a parecchi passeretti.
Più che altro ho la pazienza di aspettare che avvenga ma la sensazione è che siamo parecchio vicini a che ciò accada.
Tutto qua.
Di Lotito più che altro me ne interessa il giusto ma, nel mio rapporto passionale con la Lazio, occupa uno spazio molto ma molto marginale.

Personalmente, la mia critica a Lotito non ha presupposti "ideologici". Credo che, tendenzialmente, nei momenti clou in cui basta poco per osare - dico osare, non vendersi le catenine della nonna ai cravattari - la crescita rallenta, diventa scommessa, braccino corto (coincidenza vuole che le migliori campagne acquisti arrivino dopo aver toccato quasi il fondo o dopo che il clima intorno alla società rasenta l'assedio). Per una scelta di politica aziendale, mica un complotto ordito dal "mostro" (come invece la parte manichea della contestazione continua a ripetere), che non prevede una esposizione di investimenti "a rischio". Fattore che creerebbe automaticamente ambizioni e attese stabili, oltre a un salto imprenditoriale adeguato: partner, aumenti di capitali, valorizzazione del marchio, e via di seguito con tutte le banalità del primo anno di corso di marketing on line.
Mi sembra invece che sceglie di minimizzare i rischi, massimizzare i profitti. Come quest'anno: ottimi acquisti (quasi tutti, il caso Patric fa tenerezza), ottime scommesse per il futuro prossimo, ma niente di già pronto e sicuro per aumentare le capacità tecniche in vista delle "tre finali" che dovevano cambiare il volto della stagione.

Certo, le valutazioni generali si fanno sul medio periodo (nel lungo periodo saremo tutti morti, diceva Keynes), ed è indubbio che siamo passati da Lequi a Biglia, ma vi chiedo: poteva accadere diversamente? Come sarebbe stata giudicata la gestione di una società, sesto bacino nazionale e una zavorra di "soli" 6 milioni di mutuo ventennale, che dopo 11 anni passasse da Lequi a(l solo) Vinicius?

Infine, personalmente, non mi inoltrerei nella palude dei giudizi morali sul "padre di famiglia" che "parte dal nulla" (come quel giovane milanese che andava sulle navi a cantare). Il nostro presidente non è così diverso dal resto della classe imprenditoriale italica, dedita più alle relazioni con il sottobosco politico e amministrativo che con la "scommessa d'impresa". Ma questo ha a che fare con la struttura delle società italiane, con il sistema calcio e un modello di gestione degno del medioevo. E non parlo così perché infatuato dalle esperienze alla St.Pauli ma guardando semplicemente al modello tedesco, pragmaticamente "socialdemocratico", in cui le società non sono feudi privati, gli stadi ancora accessibili e non gabbie militari, i tifosi non ancora solo clienti e/o simulacri di eserciti identitari e livorosi. Ma questa è proprio un'altra storia.
Forza Lazio.

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Citazione di: carib il 17 Set 2015, 10:10
caro property, il tuo metodo consiste nell'eliminare il tutto estrapolando singole parti. E' il metodo di chi vuole avere una risposta sempre a portata di mano per soddisfare le proprie certezze.
ma, non so perchè dici questo, cosa assolutamente non vera.
ho sempre messo l'intera gestione di lotito, ben 10 anni, sul piatto della bilancia, senza esclusioni nè inclusioni.
con tutti i numeri annessi e connessi.
sono lì chiari.
credimi questa ritrosia ai numeri è diffusa, specialmente nel nostro paese, dove ci piace tanto tanto esprimere opinioni in completa libertà con la pretesa però che le stesse siano quasi vangelo.
che va bene per carità è bello anche questo.
poi però i numeri raccontano la verità.
a me piacciono entrambe le cose, sentire le opinioni di tutti e apprendere cosa poi i numeri mi raccontano.

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Citazione di: Property il 17 Set 2015, 10:01
ranxerox, per me parlano sempre i numeri.
secondo te uno è bravo quando con a disposizione gli introiti che di per se valgono il 6° posto, ha fatto mediamente l'8avvo? rispondi a questo.
per me uno che fa questo, sul lavoro, non solo non si becca neanche un premio, ma potrebbe pure prendere qualche calcio nel sedere, poi ognuno è abituato alla sua maniera eh, ma per me i numeri sono chiari.
se diciamo che addirittura uno è bravo perchè ha conservato quello che già sei, stiamo freschi.
abbiamo evidentemente un concetto di bravura molto diverso.
E non parliamo di trend e di primi 5 anni e successivi 5, che anche negli ultimi 5 siamo arrivati al 9 e 7 posto, facendo in media il 6° posto, cioè quello che vali.
dovè la bravura?
secondo te tenere i conti è bravura? tenere i conti è la cosa più facile che ci sia, metto l'asticella, spendo 3 se incasso 3,2, i conti saranno sempre a posto a vita.
sei bravo se sai fare l'impreditore, quella è bravura.
tenere solo i conti è fare ragioneria, non è fare impresa.
Se per te poi l'obiettivo del tifoso laziale è stare sereno e tranquillo, allora va bene tutto, a me questo mi sembra l'obiettivo semmai di un padre di famiglia, non certo di un tifoso.
Se l'obiettivo deve essere conservare ciò che già sono non parlerei neanche di obiettivo, ma di campare serenamente.
Che ce frega di non aver fatto mezzo cosa per aiutare il mister a centrare un CL attesa 10 anni, giusto? tanto campiamo sereni e tranquilli sperando che un giorno ciò invece possa avvenire, è questa la tua idea?
E parli di essere obiettivi? cioè tu vorresti dirmi che lotito mezzo passo non lo ha fatto quando dopo 10 anni e con un bel pò di introiti in più ne abbiamo avuta l'opportunità e lo farà in futuro? davvero pensi questa significhi essere obiettivi.
questa è una speranza, legittima, ma nulla di più. speranza che fa clamorosamente a cazzotti invece con la realtà.
Per di più ti informo, che non è che se non cè lotito a guidare la lazio potrebbe esserci solo un netturbino, un infermiere o un casalese, credimi la lazio può aspirare a qualcosa in più.
magari semplicemente ad un imprenditore che abbia la volontà e la capacità di fare impresa.

Ti rispondo, non ora che mi è impossibile, ma appena posso lo faccio.

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E pure all'ottimo Sliver, appena posso.

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Citazione di: Ranxerox il 17 Set 2015, 10:15
Ti rispondo, non ora che mi è impossibile, ma appena posso lo faccio.
ok.

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Citazione di: NandoViola il 17 Set 2015, 09:28
inoltre, che Biglia e Cataldi fossero non arruolabili per il preliminare, io l'avevo capito questa estate, vedendoli giocare, rispettivamente, Coppa america ed Europeo U21. aggiungici un Parolo arrivato spremuto a fine campionato. chiedo, ti sembra una campagna acquisti quella fatta? 10 mln per un talento, che se va bene, cominceremo a distinguere in campo nel 2016? quando in serie A ci sono centrocampisti tuttofare con i fiocchi (Halfredsson, Hetemaj, Baselli, Cigarini), senza dover spendere cifre folli.
che alla Lazio mancasse un fijodena là davanti ce n'eravamo accorti da anni, dall'estate in cui arrivarono Klose e Cissè, è vero o no? e sul mercato, nel frattempo hanno vagato nomi come Toni, Pazzini, Gilardino, Paloschi e Matri, alcuni di questi presi a zero o quasi. mi chiedo, Djordjevic, è molto meglio di questi? o abbiamo perso anni? quanto ancora ci vorrà per capire che un Paloschi qui da noi farebbe le fiamme?

Continuo a non capire attraverso quali percorsi Halfredsson (giocatore di 31 anni dell'Hellas Verona) o Cigarini (29 anni, Atalanta ) ci avrebbero garantito la vittoria con il Bayer.
Ma garantito, non che potevano dare di più, garantito sputato, senno' il discorso cade in acqua.
Perché Cataldi non avrebbe mai giocato quella partita se 3 giorni prima non si fosse infortunato Biglia.
Evento, spero, che non puo' essere messo nella categoria prevedibilissimo.
E Paloschi ( 9 reti in 37 partite la scorsa stagione, non 40 ) neanche ci sarebbe servito se in meno di una settimana non avessimo perduto anche Klose (ve devo fa na statistica ?) e Djordjevic (8 gol in 24 partite la scorsa stagione).

Io ve seguo che sarebbe bello avere, come presidente uno scemo patentato che va sullo Yacht di Tapie col valigione pieno di franchi svizzeri e ritorna a Roma con Boksic nella stiva. Oppure uno sceicco che se c'ha un problema con la Rai se la compra co tutti i nani e le ballerine. E nel mazzo ci mette anche, chesso', Kroos, Muller e Rakitic.
Ve l'appoggio, magari more er presidente. Pure domani.
Io me rifarei tutti i 10 anni di Cragnotti compresa l'estate del 2004. Per dire.

Ma se mi si accompagnano i discorsi co Halfredsson, Paloschi  o Thoir, uno che ha solo prestato i soldi a strozzo all'inter e in due anni é riuscito a fa peggio, sportivamente, de Giussy Farina al Milan, a sto punto vale tutto. Ma tutto tutto.
Se devo accompagnare le mie lamentele con l'accusa di non aver comprato Cigarini, no dico, addirittura Cigarini, o non aver buttato 40 milioni di euro per Kondogbia, che a Monaco ancora stanno a ride, allora me tengo lo scemo mio.
Almeno so che é scemo.

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Sono davvero in pochi a non giudicare in maniera positiva l'opera di risanamento del Presidente.
Primi anni assai difficili.
Si è scelto di affrontarli con piglio deciso, sforbiciando ovunque e dando un peso ed un'attenzione minore alla squadra.
Rispondo già agli alti lai che si leveranno.
Si, una scelta, anche in questo caso. Forse una scelta obbligata per un imprenditore come Lotito, ma la storia ci insegna che esistono altre opzioni.
Per come la vedo io, a conti fatti, bene ha fatto il Presidente: Lazio in linea di galleggiamento per qualche anno ma risanata, è come aver costruito delle solide fondamenta al fine di allontanare l'ombra di una nuova sofferenza finanziaria.

Passati questi anni la Lazio ha migliorato il suo posizionamento "medio", rimanendo tuttavia ai margini del calcio che conta. Sfiorandolo a volte, lasciandoselo sfuggire altre.

Adesso si punta sull'abbagliante progetto giovani (che sommato al 433 mi ricorda qualcosa di eccellente per noi ma nefasto altrove). E si confonde la gioventù con le possibilità di vittoria, con la crescita e quant'altro. La Lazio ha scientemente optato per non rafforzare nell'immediato la squadra che doveva affrontare i preliminari, quindi ha attribuito poca importanza al passaggio del turno. Siccome nella Lazio decide Lotito, è evidente a tutti che l'interesse della proprietà per l'accesso alla Champions è SECONDARIO rispetto al perseguimento di una politica di ordine e contenimento dei costi.

L'obiezione che acquisti roboanti non avrebbero garantito l'accesso alla Champions è di imbarazzante pochezza.
Siamo in un ambito imprenditoriale (seppure sui generis) e non c'è mai una correlazione certa tra investimento e ritorno. Altrimenti staremmo parlando di Bund.

La mutazione genetica del tremebondo Laziale prevede che ci si bei della mancanza di debiti e si guardi con benevolenza alla mancanza di ambizione (dimostrata con il metodo Galileo da questa campagna acquisti) e che ci si sorprenda tra l'amareggiato e lo sconfortato del desiderio di alcuni di sedersi qualche volta al tavolo dei grandi.
Sorvolo poi sul fatto di annoverarci tra le "piccole" del campionato pur di sostenere la tesi che hai sempre mangiato cicoria e mo' che voi?

Si parla con sicumera delle magnifiche sorti e progressive, del piano quinquennale (niente meno: quinquennale!) di costante crescita.
Come se crescere in termini assoluti fosse sufficiente, ci confrontiamo con un mercato in cui altri investono, quindi noi dobbiamo crescere relativamente agli altri.

Quando si parla di AdC o di inserimento di soci o di cessione c'è una levata di scudi quasi tenera.
Io ribadisco il concetto che gli interessi della Lazio e quelli del Presidente non coincidono. Il fine della Lazio è la vittoria (e per questo servono soldi e soldi Lotito non ne ha, non ne vuole mettere, non vuole chiederli al mercato né vuole cedere le sue quote ad un gruppo imprenditoriale più forte), il fine di Lotito è tenere la Lazio, e la vittoria è solo un orizzonte.

Noi possiamo rassegnarci (io lo sono) a questa scontro di interessi, ma non negarlo inventando la favola del migliore dei mondi possibili e dell'arguto imprenditore che metterà tutti nel sacco acquistando giovani a basso prezzo.


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Citazione di: reds1984 il 17 Set 2015, 10:26
L'obiezione che acquisti roboanti non avrebbero garantito l'accesso alla Champions è di imbarazzante pochezza.

Io ho risposto a NandoViola su Cigarini, Halfredsson e Paloschi.
Giusto per precisare.
Se la frase era riferita a me e cosideri i 3 roboanti l'unica cosa che posso dire é
"dacce er nome del tuo pusher".

Senno' fai come se non avessi scritto nulla.

GiPoda

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Citazione di: italicbold il 17 Set 2015, 10:22
Continuo a non capire attraverso quali percorsi Halfredsson (giocatore di 31 anni dell'Hellas Verona) o Cigarini (29 anni, Atalanta ) ci avrebbero garantito la vittoria con il Bayer.
Ma garantito, non che potevano dare di più, garantito sputato, senno' il discorso cade in acqua.
Perché Cataldi non avrebbe mai giocato quella partita se 3 giorni prima non si fosse infortunato Biglia.
Evento, spero, che non puo' essere messo nella categoria prevedibilissimo.
E Paloschi ( 9 reti in 37 partite la scorsa stagione, non 40 ) neanche ci sarebbe servito se in meno di una settimana non avessimo perduto anche Klose (ve devo fa na statistica ?) e Djordjevic (8 gol in 24 partite la scorsa stagione).

Io ve seguo che sarebbe bello avere, come presidente uno scemo patentato che va sullo Yacht di Tapie col valigione pieno di franchi svizzeri e ritorna a Roma con Boksic nella stiva. Oppure uno sceicco che se c'ha un problema con la Rai se la compra co tutti i nani e le ballerine. E nel mazzo ci mette anche, chesso', Kroos, Muller e Rakitic.
Ve l'appoggio, magari more er presidente. Pure domani.
Io me rifarei tutti i 10 anni di Cragnotti compresa l'estate del 2004. Per dire.

Ma se mi si accompagnano i discorsi co Halfredsson, Paloschi  o Thoir, uno che ha solo prestato i soldi a strozzo all'inter e in due anni é riuscito a fa peggio, sportivamente, de Giussy Farina al Milan, a sto punto vale tutto. Ma tutto tutto.
Se devo accompagnare le mie lamentele con l'accusa di non aver comprato Cigarini, no dico, addirittura Cigarini, o non aver buttato 40 milioni di euro per Kondogbia, che a Monaco ancora stanno a ride, allora me tengo lo scemo mio.
Almeno so che é scemo.

Niente ce devi da prova'.
Come quei club che l anno scorso a gennaio hanno fatto la "campagna di rafforzamento" e se la sono data riccamente in faccia.

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IB secondo me mettere Halfredsson e Thohir nello stesso rigo non ha molto senso.
Il punto non sono i 40 mln per Kondogbia, potevano essere pure per Ciccio Cozza, il punto, almeno per me, è che quei 40 sono usciti, insieme ai 20 per Perisic, 13 per Miranda (obbligo di riscatto), altri 20 per Jovetic usciranno (tra l'altro ottima mossa prendere i giocatori in prestito biennale con riscatto).
Non mi sto soffermando sulla bontà degli acquisti in questo discorso, spero sia chiaro.

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Citazione di: reds1984 il 17 Set 2015, 10:26
Sono davvero in pochi a non giudicare in maniera positiva l'opera di risanamento del Presidente.
Primi anni assai difficili.
Si è scelto di affrontarli con piglio deciso, sforbiciando ovunque e dando un peso ed un'attenzione minore alla squadra.
Rispondo già agli alti lai che si leveranno.
Si, una scelta, anche in questo caso. Forse una scelta obbligata per un imprenditore come Lotito, ma la storia ci insegna che esistono altre opzioni.
Per come la vedo io, a conti fatti, bene ha fatto il Presidente: Lazio in linea di galleggiamento per qualche anno ma risanata, è come aver costruito delle solide fondamenta al fine di allontanare l'ombra di una nuova sofferenza finanziaria.
Passati questi anni la Lazio ha migliorato il suo posizionamento "medio", rimanendo tuttavia ai margini del calcio che conta. Sfiorandolo a volte, lasciandoselo sfuggire altre.
Adesso si punta sull'abbagliante progetto giovani (che sommato al 433 mi ricorda qualcosa di eccellente per noi ma nefasto altrove). E si confonde la gioventù con le possibilità di vittoria, con la crescita e quant'altro. La Lazio ha scientemente optato per non rafforzare nell'immediato la squadra che doveva affrontare i preliminari, quindi ha attribuito poca importanza al passaggio del turno. Siccome nella Lazio decide Lotito, è evidente a tutti che l'interesse della proprietà per l'accesso alla Champions è SECONDARIO rispetto al perseguimento di una politica di ordine e contenimento dei costi.
L'obiezione che acquisti roboanti non avrebbero garantito l'accesso alla Champions è di imbarazzante pochezza.
Siamo in un ambito imprenditoriale (seppure sui generis) e non c'è mai una correlazione certa tra investimento e ritorno. Altrimenti staremmo parlando di Bund.
La mutazione genetica del tremebondo Laziale prevede che ci si bei della mancanza di debiti e si guardi con benevolenza alla mancanza di ambizione (dimostrata con il metodo Galileo da questa campagna acquisti) e che ci si sorprenda tra l'amareggiato e lo sconfortato del desiderio di alcuni di sedersi qualche volta al tavolo dei grandi.
Sorvolo poi sul fatto di annoverarci tra le "piccole" del campionato pur di sostenere la tesi che hai sempre mangiato cicoria e mo' che voi?
Si parla con sicumera delle magnifiche sorti e progressive, del piano quinquennale (niente meno: quinquennale!) di costante crescita.
Come se crescere in termini assoluti fosse sufficiente, ci confrontiamo con un mercato in cui altri investono, quindi noi dobbiamo crescere relativamente agli altri.
Quando si parla di AdC o di inserimento di soci o di cessione c'è una levata di scudi quasi tenera.
Io ribadisco il concetto che gli interessi della Lazio e quelli del Presidente non coincidono. Il fine della Lazio è la vittoria (e per questo servono soldi e soldi Lotito non ne ha, non ne vuole mettere, non vuole chiederli al mercato né vuole cedere le sue quote ad un gruppo imprenditoriale più forte), il fine di Lotito è tenere la Lazio, e la vittoria è solo un orizzonte.
Noi possiamo rassegnarci (io lo sono) a questa scontro di interessi, ma non negarlo inventando la favola del migliore dei mondi possibili e dell'arguto imprenditore che metterà tutti nel sacco acquistando giovani a basso prezzo.
mi pare ci sia tutto.
la verità nuda e cruda.
poi ci sono le opinioni, legittime assolutamente.
ma vengono dopo.

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Brujita76

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Citazione di: GiPoda il 17 Set 2015, 10:30
Niente ce devi da prova'.
Come quei club che l anno scorso a gennaio hanno fatto la "campagna di rafforzamento" e se la sono data riccamente in faccia.
Si chiama rischio d'impresa: investo senza avere la certezza del ritorno

Se i due anni di Reja avessimo "rischiato" qualcosa, probabilmente avremmo partecipato per due anni di seguito alla CL. Probabilmente entravamo in un loop (qualificazione CL, soldi, rafforzamento squadra, qualificazione CL, ecc....) da cui ancora oggi potevamo trarre vantaggio

Cosi non è stato, peccato
Ma non prendo per il qulo quei presidenti che almeno ci hanno provato....

E bada bene, sportivamente parlando, questo è uno dei pochi aspetti per i quali non vorrei più lotito...

rimmar

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Citazione di: reds1984 il 17 Set 2015, 10:26
Sono davvero in pochi a non giudicare in maniera positiva l'opera di risanamento del Presidente.
Primi anni assai difficili.
Si è scelto di affrontarli con piglio deciso, sforbiciando ovunque e dando un peso ed un'attenzione minore alla squadra.
Rispondo già agli alti lai che si leveranno.
Si, una scelta, anche in questo caso. Forse una scelta obbligata per un imprenditore come Lotito, ma la storia ci insegna che esistono altre opzioni.
Per come la vedo io, a conti fatti, bene ha fatto il Presidente: Lazio in linea di galleggiamento per qualche anno ma risanata, è come aver costruito delle solide fondamenta al fine di allontanare l'ombra di una nuova sofferenza finanziaria.

Passati questi anni la Lazio ha migliorato il suo posizionamento "medio", rimanendo tuttavia ai margini del calcio che conta. Sfiorandolo a volte, lasciandoselo sfuggire altre.

Adesso si punta sull'abbagliante progetto giovani (che sommato al 433 mi ricorda qualcosa di eccellente per noi ma nefasto altrove). E si confonde la gioventù con le possibilità di vittoria, con la crescita e quant'altro. La Lazio ha scientemente optato per non rafforzare nell'immediato la squadra che doveva affrontare i preliminari, quindi ha attribuito poca importanza al passaggio del turno. Siccome nella Lazio decide Lotito, è evidente a tutti che l'interesse della proprietà per l'accesso alla Champions è SECONDARIO rispetto al perseguimento di una politica di ordine e contenimento dei costi.

L'obiezione che acquisti roboanti non avrebbero garantito l'accesso alla Champions è di imbarazzante pochezza.
Siamo in un ambito imprenditoriale (seppure sui generis) e non c'è mai una correlazione certa tra investimento e ritorno. Altrimenti staremmo parlando di Bund.

La mutazione genetica del tremebondo Laziale prevede che ci si bei della mancanza di debiti e si guardi con benevolenza alla mancanza di ambizione (dimostrata con il metodo Galileo da questa campagna acquisti) e che ci si sorprenda tra l'amareggiato e lo sconfortato del desiderio di alcuni di sedersi qualche volta al tavolo dei grandi.
Sorvolo poi sul fatto di annoverarci tra le "piccole" del campionato pur di sostenere la tesi che hai sempre mangiato cicoria e mo' che voi?

Si parla con sicumera delle magnifiche sorti e progressive, del piano quinquennale (niente meno: quinquennale!) di costante crescita.
Come se crescere in termini assoluti fosse sufficiente, ci confrontiamo con un mercato in cui altri investono, quindi noi dobbiamo crescere relativamente agli altri.

Quando si parla di AdC o di inserimento di soci o di cessione c'è una levata di scudi quasi tenera.
Io ribadisco il concetto che gli interessi della Lazio e quelli del Presidente non coincidono. Il fine della Lazio è la vittoria (e per questo servono soldi e soldi Lotito non ne ha, non ne vuole mettere, non vuole chiederli al mercato né vuole cedere le sue quote ad un gruppo imprenditoriale più forte), il fine di Lotito è tenere la Lazio, e la vittoria è solo un orizzonte.

Noi possiamo rassegnarci (io lo sono) a questa scontro di interessi, ma non negarlo inventando la favola del migliore dei mondi possibili e dell'arguto imprenditore che metterà tutti nel sacco acquistando giovani a basso prezzo.


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