Angelone Gregucci:
"Match dominato dalla Lazio, il Dnipro è una squadra che ha fatto la finale di questa competizione, a sprazzi ho visto i biancocelesti della passata stagione. Milinkovic-Savic? La linea della società è chiara, c'era stata la richiesta di un fuoriclasse, Tare guarda giocatori di talento, molto giovani con discreta esperienza. Savic e Kishna ce l'hanno, il profilo che la società dà è magnifico. Stiamo giocando bene da questo punto di vista, si sta dando lungimiranza a questo progetto. Il salto di qualità lo fai solo con determinate gare, a noi è servita la sconfitta del Leverkusen, abbiamo toccato la porta del paradiso e siamo tornati". Poi torna sulla beffa della Dnipro Arena: "E' inammissibile prendere il gol in quel modo, a tempo scaduto con una palla su calcio piazzato devi essere feroce, non conta l'esperienza. Dobbiamo crescere in mentalità. Abbiamo palesato tutta la nostra disattenzione visto che c'erano più attaccanti avversari pronti a castigarci. Siamo più forti, sono sicuro che vinceremo quel girone. La mentalità che ha portato Pioli e il suo staff è lodevole, era da tanto che alla Lazio non vedevamo un calcio di proposta. Vorrei vedere un giocatore come Felipe Anderson cambiare mentalità, bene i dribbling e le giocate, ma serve continuità e cattiveria. Dobbiamo tirare su il profilo del calcio italiano attraverso l'Europa League, dobbiamo guadagnare un posto in più in Champions, l'Inghilterra è in palese difficoltà. La Lazio deve e può vincere questa Europa League".