Citazione di: FatDanny il 08 Ott 2015, 09:50
infatti il problema non è solo italiano, non è che la sua diffusione oltre confine ne fa scomparire il problema.
Oggi altrove, persino negli USA, ci si pone proprio il problema della relazione tra grandi aziende e università, noi invece per il semplice fatto che altrove si faccia, assumiamo la cosa come fosse giusta.
E comunque NO, lo scopo dell'Università non è formare professionisti per le aziende.
Ma il fatto che ormai praticamente questo sia l'assunto dimostra esattamente a che punto siamo arrivati (l'Università come strumento diretto del profitto privato. ribadisco, le nostre analisi 10 anni fa da "studenti kommunisti ideologici" erano ben più acute di quelle degli analisti pagati fior di quattrini per fare analisi di lungo periodo).
Rispetto a quanto dice Purple: si denuncia l'uso privatistico dell'Università, non la natura dei soggetti proponenti.
E' il criterio di utilizzo ad essere sballato, non gli organizzatori dell'iniziativa.
Io credo di aver capito cos'è Maker Faire, almeno come penso di aver capito cosa sia l'Expo.
Ma come al solito uno prova a descrivere la luna (oggi come dieci anni fa) e tutti continuano a commentare il dito.
Grazie MisterFaro 
per me il criterio di utilizzo non è sballato, perché è in relazione all'evento che stai organizzando.
non è una questione di dito e luna. è proprio la luna che è descritta solo da una faccia, senza provare a guardare l'altra.
torno a sostenere con molta forza, soprattutto perché è quello su cui sto basando parte della mia professione attuale, che il cuore del "movimento maker" è non tanto l'innovazione tecnologica ma la diffusione su larga scala in modo condiviso e comune del sapere, delle tecniche e degli strumenti, che fino a ieri erano appannaggio di grandi labs, corporates, etc etc
per cui l'Università è proprio il posto naturale in cui far fermentare questo percorso.
rispetto al legame tra Università e Grandi Aziende, è chiaro che questo fenomeno senza controllo può assumere un problema serio.
ma non è questo il caso, qui le GA entrano solo come sponsor a latere, non sono il cuore dell'evento. che poi le stesse strutture scientifiche universitarie avrebbero potuto contribuire di più siamo d'accordo tutti. ma lì le responsabilità sono ataviche.
tu dici che lo scopo dell'Università non è formare professionisti per le aziende. concordo, non è e non può essere il suo obiettivo principale.
ma non ha neanche senso estromettere come avviene da noi il percorso formativo da quello lavorativo, né demonizzare sempre il concetto del "profitto privato" come fosse chissà che, alla fine il tuo stipendio è un profitto privato, ed è giusto che ci sia.
è così assurdo pensare che in Italia si dovrebbe fare più impresa e meno ricerca dell'impiego? il problema è slegarsi dalla finanza e dalla rendita di capitale, che sono davvero cancri del paese e dell'economia mondiale intera, ma oggi IMPRESA non è più uguale a CAPITALE.
e il profitto privato di una piccola azienda amicale, il sostituto della azienda familiare di un tempo, è un motore economico molto più sano delle rendite di posizione (finanziario, immobiliare, etc etc) e degli stipendi fissi di grosse aziende, fabbriche, carrozzoni pubblici, costantemente a rischio chiusura.
queste ultime considerazioni possono sembrare OT ma non lo sono affatto.