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Varie / General => Temi => Discussione aperta da: Cialtron_Heston il 06 Ott 2015, 11:23

Titolo: makerfairerome.
Inserito da: Cialtron_Heston il 06 Ott 2015, 11:23
Se avete piccoli esseri umani in giro per il vostro mondo, portateli qui!

http://www.makerfairerome.eu/it/calendario/


A conferma che il mondo non è perfetto, c'è da sottolineare che uno dei curatori è...richard moon.
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: purple zack il 06 Ott 2015, 11:26
Citazione di: Cialtron_Heston il 06 Ott 2015, 11:23
Se avete piccoli esseri umani in giro per il vostro mondo, portateli qui!

http://www.makerfairerome.eu/it/calendario/


A conferma che il mondo non è perfetto, c'è da sottolineare che uno dei curatori è...richard moon.

beh, non è solo per bambini, anzi.
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: FatDanny il 06 Ott 2015, 12:46
una vera e propria vergogna.
L'Università La Sapienza compiutamente ceduta ai privati.
Si realizza per la prima volta quel che denunciavamo noi 10 anni fa.
La progressiva messa a disposizione dell'Università a soggetti privati vede oggi una prima forma compiuta.

Quindi niente lezioni, accesso interdetto a studenti, docenti e ricercatori, prezzo d'ingresso di 10 euro altrimenti resti fuori.
Io studente non posso accedere dentro un'Università PUBBLICA perché questa per 3 giorni è completamente a disposizione di soggetti privati.

Apposto così.
A questo hanno portato i progressivi tagli al FFO.
L'Università diventa completamente dipendente dai finanziamenti privati.
I finanziatori privati quindi ne dispongono come meglio credono.

Sono disgustato.
Spero che i collettivi universitari facciano qualcosa, fossi stato ancora lì avrei proposto di entrare a cannonate.
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: purple zack il 06 Ott 2015, 13:11
Citazione di: FatDanny il 06 Ott 2015, 12:46
una vera e propria vergogna.
L'Università La Sapienza compiutamente ceduta ai privati.
Si realizza per la prima volta quel che denunciavamo noi 10 anni fa.
La progressiva messa a disposizione dell'Università a soggetti privati vede oggi una prima forma compiuta.

Quindi niente lezioni, accesso interdetto a studenti, docenti e ricercatori, prezzo d'ingresso di 10 euro altrimenti resti fuori.
Io studente non posso accedere dentro un'Università PUBBLICA perché questa per 3 giorni è completamente a disposizione di soggetti privati.

Apposto così.
A questo hanno portato i progressivi tagli al FFO.
L'Università diventa completamente dipendente dai finanziamenti privati.
I finanziatori privati quindi ne dispongono come meglio credono.

Sono disgustato.
Spero che i collettivi universitari facciano qualcosa, fossi stato ancora lì avrei proposto di entrare a cannonate.

ne ho già discusso ampiamente su FB, e visto che la location della Sapienza è stata una mia idea (per quanto preferissi sempre la FIERA DI ROMA, ma non vogliono uscire fuori il GRA), ti dico che questa è una lettura assolutamente parziale della situazione. (ti rimando direttamente all'ultimo paragrafo a riguardo).

innanzitutto questi privati sono la camera di commercio, che è un ente pubblico, la quale ci rimette pure ad organizzare la MFR. su come Camera di Commercio si venda agli sponsor privati per rientrare dei costi sono assolutamente d'accordo. questo è uno dei punti dolenti su cui litigo tutti i giorni.

secondo poi l'idea era di portare il movimento innovativo che ruota intorno a questo marchio dentro il mondo dell'università che è comunque coinvolta in prima linea con progetti esposti e non solo. non certo di "occupare" l'università.

sul biglietto d'ingresso, purtroppo per motivi economici è necessario, e comunque tutte le fiere si pagano, davvero non vedo dove sia il problema. gli studenti e i docenti pagano solo 4 euro. poteva farsi gratis per gli interni? abbiamo discusso anche di questo. io chiaramente ero favorevole, altri meno. ma alla fine sono 4 EURO. qualsiasi birra in qualsiasi centro sociale costa di più.

che l'Università debba stare SEMPRE a disposizione personale di studenti e ricercatori, mi sembra un concetto discutibile. L'Università di Roma insieme ad un ente importante, pubblico, della stessa città, apre le porte ad una fiera dell'Innovazione.

per quel week end non potrai usufruire della biblioteca per studiare? capita. è un week end. l'obiettivo è comunque scientifico e culturale, ti assicuro  che i "privati", come dici tu, hanno il loro spazio ma se li filano in pochi.

a meno che per privati non intendi i singoli espositori, a quel punto anche gli studenti sarebbero "soggetti privati".

io poi davvero tutta sta dicotomia tra pubblico e privato ho smesso di capirla da tempo. privato è anche il piccolo gruppo di ragazzi magari ancora studenti che apre una piccola impresa innovativa. privato è anche il collettivo che vince il bando per la gestione di "casetta rossa". che poi alla fine è molto più cara della MFR. 

io trovo molto importante invece accrescere sempre di più l'interazione tra pubblico e privato, perché il punto non è tanto "pubblico" o "privato", ma appunto "comune".

e quindi dovremmo riconoscere che la MFR ormai sia un appuntamento comune della cultura scientifica romana che ha il grandissimo merito di portare l'innovazione tecnologica fuori dalle big corporates o dai grandi labs, fino alla gente comune, a un costo accessibile per tutti. e la Sapienza ospita questo evento. prova a leggerla così, perché così è.
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: FatDanny il 06 Ott 2015, 15:34
Vabbè, ma che vuol dire scusa?
Un sacco di iniziative private hanno una loro funzione sociale.
Anzi, potremmo dire che è così per gran parte di esse, anche perché senza un minimo di funzione sociale qualsiasi iniziativa economica fallirebbe (chi si compra una cosa del tutto inutile?).

A questo punto perché non portiamo anche il Motorshow alla Sapienza?
Lo facciamo solo sulle auto ecologiche, giuro!
Oppure portiamoci la fiera di Eataly, così da valorizzare i prodotti regionali italiani!

E anche l'obiettivo scientifico e culturale... ma andiamo.
Scusa ma perché le convention tecnologiche che fanno a San José (CA) hanno obiettivi e ambiti meno scientifici o culturali?
Per non parlare del paragone tra espositore e studente, assolutamente improponibile.
Primo perché quello spazio esiste IN FUNZIONE di quello scopo (studiare, fare ricerca, insegnare). Ma oltre questo nessuno studente può pretendere di utilizzarlo in esclusiva. Non è che uno studente può dire ad un altro "tu non entri perché oggi studio io".
Questo è il criterio essenziale quando parliamo di utilizzo comune di un bene/servizio.
Te credo che se non chiarifichi questo la dicotomia tra pubblico e privato non ti è chiara (e infatti ormai tutti i beni pubblici sono di fatto concepiti come beni privati dello Stato (su cui quindi non è chiara nemmeno la responsabilità e gli obblighi collettivi come invece dovrebbe essere per i beni pubblici) che possono essere dati in concessione ad altri privati.

Guarda, mi sembra proprio che il tuo discorso non regga nemmeno un po'.
Non esiste che si limiti uno spazio pubblico nelle sue funzioni per via di un evento privato a pagamento.
Non sta proprio in piedi. Il fatto che per studenti e docenti costi 4 euro importa davvero poco.
Lo vuoi fare alla Sapienza? Perfetto, è gratis e tutti possono entrare in quello spazio come tutto il resto dell'anno.
Non lo vuoi fare gratis? Perfetto, non lo fai alla Sapienza.

A te organizzatore la scelta.
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: Davy_Jones il 06 Ott 2015, 15:53
nel mio piccolo posso dire solo che l'interruzione della didattica e la paralisi totale delle attivita' per 3 gg e' una rottura di [...] di proporzioni bibliche per alcuni (tipo per me), anche perche' non blocca affatto "un week end". per il resto ho lavorato in altre universita' che hanno ospitato eventi di questo tipo, anche piu' grandi (e onestamente non ci vedo nulla di anomalo), ma non ho mai avuto blocchi di accessi, didattica, eccetera. prima volta. di solito anzi cercavano di farli "intorno" all'attivita' regolare degli istituti, al limite coinvolgendoli. non e' che magari, volendo, la sapienza poteva dire di no? o mettere dei limiti, o inventarsi qualcosa di meglio? conoscendo l'ambiente, non me la prendo certo con gli organizzatori che alla fine cercano di fare l'evento nel modo migliore per loro...
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: Sonni Boi il 06 Ott 2015, 16:00
Citazione di: purple zack il 06 Ott 2015, 13:11
che l'Università debba stare SEMPRE a disposizione personale di studenti e ricercatori, mi sembra un concetto discutibile.

Lo è solo in Italia, dove le Università sono fra le più chiuse in Europa.

E per "chiuse" intendo sia come mentalità e apertura verso l'esterno, che proprio come disponibilità delle strutture.
In molte università straniere le biblioteche sono aperte 24/24h, domeniche comprese.

Che per 3 gg - se ho ben capito, in caso contrario me ne scuso - un'università completamente pubblica sia aperta solo a pagamento per me è assolutamente ridicolo. E non sono chiaramente i 4€ il punto, ma il principio che c'è dietro e che è alla base di molti dei problemi del nostro sistema accademico.
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: FatDanny il 06 Ott 2015, 16:05
Citazione di: Davy_Jones il 06 Ott 2015, 15:53
nel mio piccolo posso dire solo che l'interruzione della didattica e la paralisi totale delle attivita' per 3 gg e' una rottura di [...] di proporzioni bibliche per alcuni (tipo per me), anche perche' non blocca affatto "un week end". per il resto ho lavorato in altre universita' che hanno ospitato eventi di questo tipo, anche piu' grandi (e onestamente non ci vedo nulla di anomalo), ma non ho mai avuto blocchi di accessi, didattica, eccetera. prima volta. di solito anzi cercavano di farli "intorno" all'attivita' regolare degli istituti, al limite coinvolgendoli. non e' che magari, volendo, la sapienza poteva dire di no? o mettere dei limiti, o inventarsi qualcosa di meglio? conoscendo l'ambiente, non me la prendo certo con gli organizzatori che alla fine cercano di fare l'evento nel modo migliore per loro...

Ma certo DJ, mica io dico che sono contro l'evento in sè per principio.
Se fosse stato predisposto in modo compatibile con le attività universitarie e con il libero accesso di studenti, ricercatori e docenti se ne poteva parlare tranquillamente.
Ma così è una roba assurda! Ma si può bloccare la didattica e gli accessi ad un Università pubblica a favore di espositori?!?!?!
Ma scherziamo per caso???
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: alasinistra il 06 Ott 2015, 16:20
Citazione di: Mohammed Hussein il 06 Ott 2015, 16:00
Lo è solo in Italia, dove le Università sono fra le più chiuse in Europa.

E per "chiuse" intendo sia come mentalità e apertura verso l'esterno, che proprio come disponibilità delle strutture.
In molte università straniere le biblioteche sono aperte 24/24h, domeniche comprese.

Che per 3 gg - se ho ben capito, in caso contrario me ne scuso - un'università completamente pubblica sia aperta solo a pagamento per me è assolutamente ridicolo. E non sono chiaramente i 4€ il punto, ma il principio che c'è dietro e che è alla base di molti dei problemi del nostro sistema accademico.
100%
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: FatDanny il 06 Ott 2015, 16:31
Citazione di: Mohammed Hussein il 06 Ott 2015, 16:00

Che per 3 gg - se ho ben capito, in caso contrario me ne scuso - un'università completamente pubblica sia aperta solo a pagamento per me è assolutamente ridicolo. E non sono chiaramente i 4€ il punto, ma il principio che c'è dietro e che è alla base di molti dei problemi del nostro sistema accademico.

hai capito bene: in quei tre giorni o paghi o non entri per nessun motivo all'interno di un'Università (in teoria) completamente pubblica.
Pensa quanto ormai i bilanci dipendano dalle risorse che riesci a reperire da soggetti privati visto che il Fondo di Finanziamento Ordinario te l'hanno spolpato fino all'osso.
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: purple zack il 06 Ott 2015, 16:32
Citazione di: Mohammed Hussein il 06 Ott 2015, 16:00
Lo è solo in Italia, dove le Università sono fra le più chiuse in Europa.

E per "chiuse" intendo sia come mentalità e apertura verso l'esterno, che proprio come disponibilità delle strutture.
In molte università straniere le biblioteche sono aperte 24/24h, domeniche comprese.

Che per 3 gg - se ho ben capito, in caso contrario me ne scuso - un'università completamente pubblica sia aperta solo a pagamento per me è assolutamente ridicolo. E non sono chiaramente i 4€ il punto, ma il principio che c'è dietro e che è alla base di molti dei problemi del nostro sistema accademico.

ma infatti questo punto lo condivido, solo che il problema è a monte, nel modo in cui La Sapienza tutta, compreso il mondo accademico e universitario, si è posta nei confronti di questo evento.

l'evento è fieristico e chiaramente a pagamento, anche perché all'interno dell'evento NON SI VENDE. è una Fiera molto particolare.

io volevo introdurre l'accesso gratuito al mondo studentesco, non solo della Sapienza, ma purtroppo le spese sono molto molto elevate e l'organizzazione non ha accettato.

resta il fatto che a Camera di Commercio sarebbe di gran lunga convenuto fare la MFR alla Nuova Fiera di Roma, che era gratuita

la scelta di farla alla Sapienza è stata dettata da motivi "sociali", nell'idea di portare l'innovazione tecnologica al centro della cultura e della ricerca di Roma, ovvero nella sua Città Universitaria, per coinvolgerla maggiormente. Non ci sono state logiche economiche dietro. anzi.

questo è quello che contesto al ragionamento di FD e dei collettivi. poi sono d'accordo che le modalità di adesione de La Sapienza siano state ben diverse da quelle che noi stessi ci aspettavamo e avremmo voluto.

bloccare per 3 giorni l'ordinario di una struttura per un evento straordinario di portata mondiale perfettamente in linea con le finalità dell'Università, ovvero ricerca, formazione, innovazione, cultura, secondo me ci sta. accade in tutte le Università del mondo. tra l'altro in tutto il resto del mondo le varie Maker Faire sono organizzate nelle Università o nelle cittadelle di RIcerca.
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: orchetto il 06 Ott 2015, 16:36
Io non capisco una cosa ma perchè portate sempre l'esempio "in tutto il resto del mondo" "in tutto il resto d'europa" ma cosa vuol dire? Ma che senso ha? Pure quando la Repubblica Romana del 1849 abolì la pena di morte in tutto il resto del mondo c'era la pena di morte....faccio chiaramente un paradosso provocatorio ed OT perchè vi vorrei far ragionare che è altamente provinciale ragionare in questa maniera.
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: purple zack il 06 Ott 2015, 16:49
Citazione di: orchetto il 06 Ott 2015, 16:36
Io non capisco una cosa ma perchè portate sempre l'esempio "in tutto il resto del mondo" "in tutto il resto d'europa" ma cosa vuol dire? Ma che senso ha? Pure quando la Repubblica Romana del 1849 abolì la pena di morte in tutto il resto del mondo c'era la pena di morte....faccio chiaramente un paradosso provocatorio ed OT perchè vi vorrei far ragionare che è altamente provinciale ragionare in questa maniera.

perché la Maker Faire e in generale il movimento maker nasce nelle Università e nelle strutture di Ricerca con l'idea di portare la cultura e l'innovazione tecnologica fuori dai Labs e dalle Corporates fino alla gente comune.

solo in Italia è vista come "impresa" e "produttività". ma non è davvero quello che facciamo. per cui a me è sembrato assolutamente normale portare la MF alla Sapienza, come avviene in USA dove è nata e come avviene in tutto il mondo. perché quello è il suo ambito, il suo spazio. ma certo ci aspettavamo altre risposte.

se poi il problema è la presenza di sponsor come ENI e Intel, sono sponsor, poco più. permettono la realizzazione di un grosso evento in cui la maggior parte degli espositori presenta innovazioni tecnologiche, sociali, scientifiche, esposte in modo divulgativo, a spese proprie e senza guadagno alcuno.

e considera che stai parlando con colui che l'anno scorso scrisse una lettera contro l'evento dal titolo "VodafoneFaire: dov'erano i maker?"

PS: comunque l'accesso
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: orchetto il 06 Ott 2015, 16:58
ma non è questione di genesi, ogni cosa nasce in un punto del globo e fa il giro, è questione che se ci sono obiezioni non ha senso affrontarle con le frasi fatte.
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: WhiteNoise il 06 Ott 2015, 17:20
state facendo gli estremisti.
io ci sono stato lo scorso anno all'auditorium ed era organizzata bene: immagino che quest'anno non si sia potuto ripetere perché occupato o troppo costoso.
come principio ce la vedo bene all'università, era pieno di ragazzi più o meno nerd (più più che meno), e leggendovi vengo a sapere che in effetti altrove è organizzata nelle università/centri di ricerca.
se si è scelto di organizzarla lì è perché c'è stata la volontà di entrambe le parti: sia la sede che l'organizzazione ci hanno visto dei vantaggi, ed è pure facile capire quali.
capisco anche fatdanny, il principio è giusto: l'università non deve avere bisogno di finanziamenti esterni e i suoi fruitori dovrebbero avere accesso alle sue strutture. però questa cosa mi sembra più un'opportunità che uno svantaggio: e parlo degli studenti (all'epoca ci sarei sicuramente andato). la sapienza ha una infinità di sedi e di aule e di biblioteche, che per quanto ricordi io nel weekend non si litigava per i posti... (la domenica era chiusa, immagino anche ora).
e comunque quasi tutti gli espositori vendevano, praticamente solo i banchetti organizzati dai licei erano lì solo a scopo dimostrativo, le startup vendevano eccome, o direttamente o ti invitavano ad andare sul sito per comprare.
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: Thorin il 07 Ott 2015, 10:19
Citazione di: orchetto il 06 Ott 2015, 16:58
ma non è questione di genesi, ogni cosa nasce in un punto del globo e fa il giro, è questione che se ci sono obiezioni non ha senso affrontarle con le frasi fatte.

Ma se le obiezioni sono composte da altrettante frasi fatte?

Per me non c'è miglior posto per un evento sull'innovazione tecnologica che l'Università, perchè ne dovrebbe essere la punta di diamante.
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: alasinistra il 07 Ott 2015, 11:53
Citazione di: Thorin il 07 Ott 2015, 10:19
Ma se le obiezioni sono composte da altrettante frasi fatte?

Per me non c'è miglior posto per un evento sull'innovazione tecnologica che l'Università, perchè ne dovrebbe essere la punta di diamante.

Si, ma non a pagamento, almeno per gli studenti che per quell'università versano, annualmente, fior di quattrini. :X(
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: Thorin il 07 Ott 2015, 12:32
Citazione di: alasinistra il 07 Ott 2015, 11:53
Si, ma non a pagamento, almeno per gli studenti che per quell'università versano, annualmente, fior di quattrini. :X(

Versano quattrini per l'università, non per l'evento.
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: alasinistra il 07 Ott 2015, 14:45
Citazione di: Thorin il 07 Ott 2015, 12:32
Versano quattrini per l'università, non per l'evento.
Non concordo.
Visto che l'evento mi ha privato della possibilità di fruire di un servizio per il quale ho già pagato, credo sia giusto poter entrare senza pagare. :ssl
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: cartesio il 07 Ott 2015, 14:53
Citazione di: FatDanny il 06 Ott 2015, 12:46
una vera e propria vergogna.
L'Università La Sapienza compiutamente ceduta ai privati.
Si realizza per la prima volta quel che denunciavamo noi 10 anni fa.
La progressiva messa a disposizione dell'Università a soggetti privati vede oggi una prima forma compiuta.

Quindi niente lezioni, accesso interdetto a studenti, docenti e ricercatori, prezzo d'ingresso di 10 euro altrimenti resti fuori.
Io studente non posso accedere dentro un'Università PUBBLICA perché questa per 3 giorni è completamente a disposizione di soggetti privati.

Anche stadi e palazzetti dello sport sono pubblici, ma vengono affittati per uno o più giorni a soggetti privati.
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: Thorin il 07 Ott 2015, 15:08
Citazione di: alasinistra il 07 Ott 2015, 14:45
Non concordo.
Visto che l'evento mi ha privato della possibilità di fruire di un servizio per il quale ho già pagato, credo sia giusto poter entrare senza pagare. :ssl

Scusami, ma che corsi ci sono il sabato e la domenica?
:)

Ma poi scusami ancora: mettere su una fiera è costoso, c'è gente che organizza, gente che monta gli stands, gente che fa la sicurezza, gente che pulisce, tutta gente che dovrà essere pagata o no?
Perchè se poi i finanziamenti devono essere tutti da privati e pubblicità non ci lamentiamo se dentro ci troviamo i soliti noti.
E dai io ci vado e tiro fuori 10 €, più la mia compagna altri 10 e sono 20 €, ma si può montare una polemica per 4 €?
Poi non "vi" lamentate se perdete di credibilità...
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: FatDanny il 07 Ott 2015, 15:12
stadi e palazzetti dello sport sono di proprietà di istituzioni pubbliche, ma il loro utilizzo non è pubblico.
Se voglio fare una partita di calcio a 11 non posso chiamare i miei amici, prendere un pallone e andare all'Olimpico.
Dovrei affittarlo, tanto quanto Lazio e merde.
Villa Pamphili è pubblica, non l'Olimpico.
L'Università La Sapienza è pubblica, tanto che se tu non iscritto vuoi studiare in una biblioteca o seguire una lezione sei libero di farlo.

A questo aggiungo un altro aspetto: la mancata distinzione tra pubblico e statale è causa di grandi problemi (in primo luogo il malfunzionamento del pubblico).
Ad oggi buona parte dei beni considerati pubblici sono in realtà beni soggetti a proprietà privata da parte dello Stato, che è altra cosa rispetto ad una gestione pubblica.

OT

Sembra questione di lana caprina ma non è così:
- una gestione privata dello Stato vuol dire che lo Stato si rapporta al bene, ossia lo gestisce, ne cura la manutenzione e ne regola l'utilizzo, come se fosse un privato cittadino.
Tu singolo cittadino non puoi in alcun modo entrare nelle scelte che lo Stato fa in merito.
Questa NON E' una gestione pubblica e troppe volte viene confusa come se lo fosse.
Buona parte delle distorsioni del pubblico sono in realtà distorsioni dello stesso privato (corruzione, guadagni illeciti, malgestione, ecc.)

Una gestione pubblica è una gestione per cui gli utilizzatori di un dato bene non solo hanno la facoltà di determinare i criteri di gestione di quel bene, ma hanno anche la RESPONSABILITA' e degli OBBLIGHI su quello stesso bene.

Come ci si regola rispetto ad un bene privato? Chi lo detiene ne gestisce l'uso, lo cura in modo che non si rompa, ne è responsabile. Che sia un privato o lo Stato, poco importa.
Bene, la stessa cosa deve avvenire rispetto al bene pubblico ma in termini comuni.
Se sul bene pubblico nessuno è responsabile e nessuno ha degli obblighi, è scontato che la sua gestione sarà pessima. Se tutti quelli che lo utilizzano sono responsabili e hanno degli obblighi, quel bene potrà funzionare.

Scusate la digressione ma credo che questa sia una delle questioni cardine su cui andrebbe prodotta una riflessione maggiore per non morire soffocati tra la malgestione statale e l'inefficacia interessata del privato.

EOT
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: purple zack il 07 Ott 2015, 16:23
la tua non è una questione di lana caprina, è una questione correttissima.

il problema è che appunto anche Villa Ada è pubblica, ma il Villa Ada Incontra il mondo si paga. e pure caro.
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: Davy_Jones il 07 Ott 2015, 16:27
Citazione di: Thorin il 07 Ott 2015, 15:08
Scusami, ma che corsi ci sono il sabato e la domenica?
:)




solo per info: la didattica e' sospesa anche venerdi 16 (non so giovedi). mf ha cambiato di netto il normale svolgimento delle attivita' dell'ateneo (partendo dai parcheggi) partendo da prima di sabato e domenica.
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: cartesio il 07 Ott 2015, 16:49
Citazione di: FatDanny il 07 Ott 2015, 15:12
stadi e palazzetti dello sport sono di proprietà di istituzioni pubbliche, ma il loro utilizzo non è pubblico.

In che senso non è pubblico?
Neanche l'utilizzo di una scuola è pubblico, nel giusto senso.
Non puoi entrare in una scuola quando vuoi, ed anche se l'università è tradizionalmente aperta a tutti, la maggior parte dei suoi locali soggiaciono alle stesse regole. Se il rettore decide di chiudere un dipartimento può farlo, legalmente.
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: Thorin il 07 Ott 2015, 17:55
Citazione di: purple zack il 07 Ott 2015, 16:23
la tua non è una questione di lana caprina, è una questione correttissima.

il problema è che appunto anche Villa Ada è pubblica, ma il Villa Ada Incontra il mondo si paga. e pure caro.

Ah... giusta osservazione...
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: Thorin il 07 Ott 2015, 17:56
Citazione di: Davy_Jones il 07 Ott 2015, 16:27

solo per info: la didattica e' sospesa anche venerdi 16 (non so giovedi). mf ha cambiato di netto il normale svolgimento delle attivita' dell'ateneo (partendo dai parcheggi) partendo da prima di sabato e domenica.

Quindi da tre giorni diventano uno... ragazzi veramente, non capisco il senso della polemica.
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: MisterFaro il 07 Ott 2015, 18:10
Citazione di: Thorin il 07 Ott 2015, 17:56
Quindi da tre giorni diventano uno... ragazzi veramente, non capisco il senso della polemica.

Sarà l'unico evento o probabilmente ce ne saranno altri?

Se sarà un'eccezione probabilmente chi si è espresso in modo molto critico accetterà di buongrado il disagio causato, se sarà solo il primo di una serie di eventi per cui l'Università pubblica si vende per avere finanziamenti spero che chi non capisce il senso della polemica rivedrà le sue posizioni a sua volta.



(un po' come il fatto che per avere le pensiline alla fermata metro di Tor di Valle bisogna cedere un'ansa del fiume e farci costruire grattacieli e stadi)
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: Thorin il 07 Ott 2015, 18:18
Citazione di: MisterFaro il 07 Ott 2015, 18:10
Sarà l'unico evento o probabilmente ce ne saranno altri?

Se sarà un'eccezione probabilmente chi si è espresso in modo molto critico accetterà di buongrado il disagio causato, se sarà solo il primo di una serie di eventi per cui l'Università pubblica si vende per avere finanziamenti spero che chi non capisce il senso della polemica rivedrà le sue posizioni a sua volta.



(un po' come il fatto che per avere le pensiline alla fermata metro di Tor di Valle bisogna cedere un'ansa del fiume e farci costruire grattacieli e stadi)

Essendo il primo posso solo pensare che è un'eccezione, dal secondo in poi se ne potrebbe discutere.
Poi ripeto: è una fiera che parla di innovazione tecnologica, mi sembra adeguata al contesto, mica è il romics.
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: MisterFaro il 07 Ott 2015, 18:28
Citazione di: FatDanny il 06 Ott 2015, 12:46
...
Si realizza per la prima volta quel che denunciavamo noi 10 anni fa.
La progressiva messa a disposizione dell'Università a soggetti privati vede oggi una prima forma compiuta.
...
Apposto così.
A questo hanno portato i progressivi tagli al FFO.
L'Università diventa completamente dipendente dai finanziamenti privati.
I finanziatori privati quindi ne dispongono come meglio credono.

Chi ha aperto la "polemica" lo ha fatto pensando che non sarà un eccezione, PERCHE' conseguenza dei tagli al FFO.



Ha ragione o torto? Però questo è il senso della polemica che non capivi.  ;)
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: purple zack il 07 Ott 2015, 18:35
Citazione di: MisterFaro il 07 Ott 2015, 18:10
Sarà l'unico evento o probabilmente ce ne saranno altri?

Se sarà un'eccezione probabilmente chi si è espresso in modo molto critico accetterà di buongrado il disagio causato, se sarà solo il primo di una serie di eventi per cui l'Università pubblica si vende per avere finanziamenti spero che chi non capisce il senso della polemica rivedrà le sue posizioni a sua volta.



(un po' come il fatto che per avere le pensiline alla fermata metro di Tor di Valle bisogna cedere un'ansa del fiume e farci costruire grattacieli e stadi)

il problema è che l'Università non si è venduta a PRIVATI come si dice.

Eni, Intel ed altri sono sponsor della manifestazione, ma gli organizzatori sono Comune di Roma, Camera di Commercio di Roma e "La Sapienza" stessa che risulta organizzatrice.

tutti ENTI PUBBLICI

lo scopo della Fiera non è commerciale, nessuno ci guadagna, è divulgativo scientifico.

è chiaro che se la Sapienza si chiudesse per il Motor Show io sarei lì in prima fila a protestare, ma chi sta protestando non ha probabilmente capito bene cos'è MAKER FAIRE.

un vero punto è il coinvolgimento delle realtà universitarie, che purtroppo per colpa di tutti e 3 gli organizzatori (comune, asset camera e rettorato) non è stato sufficiente

PS: poi purtroppo ci sono problemi interni già nell'organizzazione, ribadisco che l'anno scorso io per primo manifestai contro lo stand Vodafone in pieno centro fiera e noi FabLab lasciati ai margini fuori percorso.
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: Dissi il 08 Ott 2015, 09:05
Ma poi, scusate, lo scopo delle università non è quello di formare professionisti che si presume, se non scappano all'estero, vadano a lavorare nelle aziende italiane, pubbliche e private?
In tutto il mondo ci sono rapporti  tra università e grandi aziende, non vedo davvero il problema.
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: FatDanny il 08 Ott 2015, 09:50
infatti il problema non è solo italiano, non è che la sua diffusione oltre confine ne fa scomparire il problema.

Oggi altrove, persino negli USA, ci si pone proprio il problema della relazione tra grandi aziende e università, noi invece per il semplice fatto che altrove si faccia, assumiamo la cosa come fosse giusta.

E comunque NO, lo scopo dell'Università non è formare professionisti per le aziende.
Ma il fatto che ormai praticamente questo sia l'assunto dimostra esattamente a che punto siamo arrivati (l'Università come strumento diretto del profitto privato. ribadisco, le nostre analisi 10 anni fa  da "studenti kommunisti ideologici" erano ben più acute di quelle degli analisti pagati fior di quattrini per fare analisi di lungo periodo).

Rispetto a quanto dice Purple: si denuncia l'uso privatistico dell'Università, non la natura dei soggetti proponenti.
E' il criterio di utilizzo ad essere sballato, non gli organizzatori dell'iniziativa.
Io credo di aver capito cos'è Maker Faire, almeno come penso di aver capito cosa sia l'Expo.
Ma come al solito uno prova a descrivere la luna (oggi come dieci anni fa) e tutti continuano a commentare il dito.
Grazie MisterFaro     ;)
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: purple zack il 08 Ott 2015, 10:53
Citazione di: FatDanny il 08 Ott 2015, 09:50
infatti il problema non è solo italiano, non è che la sua diffusione oltre confine ne fa scomparire il problema.

Oggi altrove, persino negli USA, ci si pone proprio il problema della relazione tra grandi aziende e università, noi invece per il semplice fatto che altrove si faccia, assumiamo la cosa come fosse giusta.

E comunque NO, lo scopo dell'Università non è formare professionisti per le aziende.
Ma il fatto che ormai praticamente questo sia l'assunto dimostra esattamente a che punto siamo arrivati (l'Università come strumento diretto del profitto privato. ribadisco, le nostre analisi 10 anni fa  da "studenti kommunisti ideologici" erano ben più acute di quelle degli analisti pagati fior di quattrini per fare analisi di lungo periodo).

Rispetto a quanto dice Purple: si denuncia l'uso privatistico dell'Università, non la natura dei soggetti proponenti.
E' il criterio di utilizzo ad essere sballato, non gli organizzatori dell'iniziativa.
Io credo di aver capito cos'è Maker Faire, almeno come penso di aver capito cosa sia l'Expo.
Ma come al solito uno prova a descrivere la luna (oggi come dieci anni fa) e tutti continuano a commentare il dito.
Grazie MisterFaro     ;)

per me il criterio di utilizzo non è sballato, perché è in relazione all'evento che stai organizzando.

non è una questione di dito e luna. è proprio la luna che è descritta solo da una faccia, senza provare a guardare l'altra.

torno a sostenere con molta forza, soprattutto perché è quello su cui sto basando parte della mia professione attuale, che il cuore del "movimento maker" è non tanto l'innovazione tecnologica ma la diffusione su larga scala in modo condiviso e comune del sapere, delle tecniche e degli strumenti, che fino a ieri erano appannaggio di grandi labs, corporates, etc etc

per cui l'Università è proprio il posto naturale in cui far fermentare questo percorso.

rispetto al legame tra Università e Grandi Aziende, è chiaro che questo fenomeno senza controllo può assumere un problema serio.

ma non è questo il caso, qui le GA entrano solo come sponsor a latere, non sono il cuore dell'evento. che poi le stesse strutture scientifiche universitarie avrebbero potuto contribuire di più siamo d'accordo tutti. ma lì le responsabilità sono ataviche.

tu dici che lo scopo dell'Università non è formare professionisti per le aziende. concordo, non è e non può essere il suo obiettivo principale.

ma non ha neanche senso estromettere come avviene da noi il percorso formativo da quello lavorativo, né demonizzare sempre il concetto del "profitto privato" come fosse chissà che, alla fine il tuo stipendio è un profitto privato, ed è giusto che ci sia.

è così assurdo pensare che in Italia si dovrebbe fare più impresa e meno ricerca dell'impiego? il problema è slegarsi dalla finanza e dalla rendita di capitale, che sono davvero cancri del paese e dell'economia mondiale intera, ma oggi IMPRESA non è più uguale a CAPITALE.

e il profitto privato di una piccola azienda amicale, il sostituto della azienda familiare di un tempo, è un motore economico molto più sano delle rendite di posizione (finanziario, immobiliare, etc etc) e degli stipendi fissi di grosse aziende, fabbriche, carrozzoni pubblici, costantemente a rischio chiusura.

queste ultime considerazioni possono sembrare OT ma non lo sono affatto.
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: MisterFaro il 08 Ott 2015, 11:09
Citazione di: FatDanny il 08 Ott 2015, 09:50
infatti il problema non è solo italiano, non è che la sua diffusione oltre confine ne fa scomparire il problema.

Oggi altrove, persino negli USA, ci si pone proprio il problema della relazione tra grandi aziende e università, noi invece per il semplice fatto che altrove si faccia, assumiamo la cosa come fosse giusta.

E comunque NO, lo scopo dell'Università non è formare professionisti per le aziende.
Ma il fatto che ormai praticamente questo sia l'assunto dimostra esattamente a che punto siamo arrivati (l'Università come strumento diretto del profitto privato. ribadisco, le nostre analisi 10 anni fa  da "studenti kommunisti ideologici" erano ben più acute di quelle degli analisti pagati fior di quattrini per fare analisi di lungo periodo).

Rispetto a quanto dice Purple: si denuncia l'uso privatistico dell'Università, non la natura dei soggetti proponenti.
E' il criterio di utilizzo ad essere sballato, non gli organizzatori dell'iniziativa.
Io credo di aver capito cos'è Maker Faire, almeno come penso di aver capito cosa sia l'Expo.
Ma come al solito uno prova a descrivere la luna (oggi come dieci anni fa) e tutti continuano a commentare il dito.
Grazie MisterFaro     ;)

E' difficilissimo per un bene pubblico non venir fagocitato dagli interessi privatistici una volta che gli apre uno spiraglio, però forse è proprio questa la battaglia da fare. Sarà che specialmente in Italia sappiamo bene quanto gli amministratori dei beni pubblici siano propensi a farsi fagocitare e questo legittima tutti i timori, però lo scopo delle Università è ANCHE formare professionisti pronti a entrare nel mondo del lavoro.

Mi hai ringraziato troppo presto... ;)
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: Barabba Terzo il 08 Ott 2015, 13:22
Non ne sapevo nulla, scandaloso. Fortunatamente appartengo ad una sede distaccata (villa Mirafiori) altrimenti avrei molto probabilmente dato di matto. E concordo con chi diceva che la sapienza è già di fatto una delle università piú chiuse e meno disponibili di tutta europa, cosa che già mi manda ai pazzi e mi rende difficile ogni giornata per via di piccole noie e disservizi del genere, ci manca solo che inizino a farmi pagare il biglietto d'ingresso perché  qualcuno non sapeva dove fare la fiera.
Sono assolutamente contro ogni discorso esterofilo ed emigratorio, ma vedere la differenza tra l'università qui e in qualsiasi altro paese (anche impensabile) è l'unica cosa che mi fa vacillare.
Qui le strutture chiudono alle 7 di sera (leggasi: ti cacciano a calci in culo), venerdí biblioteche chiuse, di sabato neanche a parlarne perché chiudono proprio i cancelli prima di pranzo.
In quest'ottica, la fieruccia a pagamento non è tollerabile. Magari alla Sorbona o al Trinity college sì, perché va sul piatto della bilancia con altre cose, ma quì no.
Me iscrivo ai teroristi (cit.)
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: purple zack il 08 Ott 2015, 13:49
Citazione di: Barabba Terzo il 08 Ott 2015, 13:22
Non ne sapevo nulla, scandaloso. Fortunatamente appartengo ad una sede distaccata (villa Mirafiori) altrimenti avrei molto probabilmente dato di matto. E concordo con chi diceva che la sapienza è già di fatto una delle università piú chiuse e meno disponibili di tutta europa, cosa che già mi manda ai pazzi e mi rende difficile ogni giornata per via di piccole noie e disservizi del genere, ci manca solo che inizino a farmi pagare il biglietto d'ingresso perché  qualcuno non sapeva dove fare la fiera.
Sono assolutamente contro ogni discorso esterofilo ed emigratorio, ma vedere la differenza tra l'università qui e in qualsiasi altro paese (anche impensabile) è l'unica cosa che mi fa vacillare.
Qui le strutture chiudono alle 7 di sera (leggasi: ti cacciano a calci in culo), venerdí biblioteche chiuse, di sabato neanche a parlarne perché chiudono proprio i cancelli prima di pranzo.
In quest'ottica, la fieruccia a pagamento non è tollerabile. Magari alla Sorbona o al Trinity college sì, perché va sul piatto della bilancia con altre cose, ma quì no.
Me iscrivo ai teroristi (cit.)

ma hai letto il resto della discussione?
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: momi il 08 Ott 2015, 14:06
Io sono con purple
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: FatDanny il 08 Ott 2015, 14:16
Citazione di: MisterFaro il 08 Ott 2015, 11:09
E' difficilissimo per un bene pubblico non venir fagocitato dagli interessi privatistici una volta che gli apre uno spiraglio, però forse è proprio questa la battaglia da fare. Sarà che specialmente in Italia sappiamo bene quanto gli amministratori dei beni pubblici siano propensi a farsi fagocitare e questo legittima tutti i timori, però lo scopo delle Università è ANCHE formare professionisti pronti a entrare nel mondo del lavoro.

Mi hai ringraziato troppo presto... ;)

il grazie era perché avevi capito il senso del mio discorso, al di là di quanto tu possa condividerlo.
:beer:

Rispetto alla questione innovazione tecnologica/università senza dubbio le due cose sono e DEVONO essere intrecciate. Così come l'Università DEVE formare i professionisti di domani. Non sto sostenendo il contrario.

La mia critica è leggermente differente:

- rispetto a quanto dice PZ il mio problema non è che si tenga dentro, ma che questo pregiudichi il regolare funzionamento pubblico dell'Università. Questo è un precedente pessimo, non la fiera in sé.

- rispetto alla questione ruolo dell'Università / Privati: come dicevo è chiaro che l'Università deve formare i professionisti di domani, ma occorre riflettere cosa comporta il fatto che  l'innovazione tecnologica sia sempre più prerogativa dei privati.
Perchè appunto le due affermazioni non sono identiche.
Dire che l'Università forma i professionisti centra l'obiettivo su studenti e professione.
Dire che l'Università serve alle aziende centra l'obiettivo sui loro guadagni e le due cose non coincidono affatto.
Perché la ricerca privata non ha come issue principale quella del benessere collettivo ma il proprio guadagno e questo segna tanto i campi di ricerca che la ricerca stessa (guardate come si riduce sempre più la ricerca di base e si promuove sempre più quella applicata; guardate come hanno sempre meno spazio "teorie alternative" che magari sono meno utili sul piano tecnologico, ma possono farti progredire notevolmente su quello epistemologico; guardate come i criteri di valutazione vengono sempre più stretti dalle maglie del mercato che da altri criteri scientifici).
Perché la ricerca privata, proprio sulla base di un obiettivo che è diverso da quello collettivo, può arrivare addirittura a bloccare certi filoni o a farli propri esattamente per evitare che qualcuno li utilizzi.
Perché la ricerca privata così fatta determina sempre più la tipologia di professionisti che viene fuori dalle Università.

Credete che sia positivo avere un esercito qualificato a immagine e somiglianza delle aziende?
A me no.
Credo addirittura che l'Idealismo crociano, nonostante un disprezzo per le forme applicative del sapere che non condivido, abbia preservato il nostro modello formativo rispetto ad altri. Abbia "salvato" la Conoscenza dal servilismo totale nei confronti del mercato.
Oggi tutto questo viene fatto a pezzi anche in Italia e francamente il fatto che ci si avvicini a modelli "europei" o "anglosassioni" non mi fa stare per niente sereno.
Anch'io avrei riformato l'Università, fin da quando la frequentavo. Ma la necessità di riforma non significa che qualsiasi riforma vada bene. Anzi...
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: Thorin il 08 Ott 2015, 14:32
Scusate, ma queste "grandi aziende" presenti alla Maker quali sarebbero?
Stavo guardando fra gli espositori e nelle prime tre pagine vedo solo Citroen e Acea assimilabili a questa categoria...
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: Barabba Terzo il 08 Ott 2015, 16:34
Citazione di: purple zack il 08 Ott 2015, 13:49
ma hai letto il resto della discussione?

Guarda, a me in questo caso interessa solo il mio orticello, ovvero il fatto che in un'università già gravemente  malfunzionante si vada ad aggiungere un altro disservizio, e per di più dovuto a niente popò di meno che una fiera, ovvero un qualcosa di extra-universitario. Non parlo per universali, parlo del particolare. Roma, Sapienza, fiera. E mi girano. Magari da altre parti non sarebbe così.

Se poi mi è sfuggito qualcosa che rende fuori luogo il mio discorso dimmelo, perché sto col cellulare e può essere che mi sia scappato qualche punto fondamentale.

Altrimenti il discorso personale è che io già ci combatto tutti i giorni con i limiti e le paraculate imposte da questa istituzione, e ora vedere aggravata la situazione per tot giorni per via di una cosa esterna mi fa girare le palle. Senza neanche entrare nel merito della fiera, che son sicuro sarà interessantissima e foriera di magnifiche sorti progressive, ma se poi non posso fruire della biblioteca e mi chiedono pure un dazio di 4 euro per entrare in un posto che già pago, del contenuto della fiera me ne interessa il giusto.

Per me l'università serve a studiare e fare ricerca, non è un posto qualunque dove fare eventi, alla stregua del Palacisalfa o del palazzo dei congressi. Soprattutto se questi eventi rendono impossibile/difficile l'usare la struttura per il suo vero scopo.
Il discorso è tutto qui.

Non fosse altro perché è un posto a ingresso libero, in cui però la gente  paga per fare una cosa ben precisa, che non è partecipare ad una fiera, e vorrebbe poter continuare a farlo senza ulteriori limitazioni (che  già cosí, ti assicuro, sono innumerevoli).
Cosí stiamo invece al paradosso di non poter entrar senza pagare in un posto che è pubblico, e di non poterlo usare per ció per cui invece lo pago.
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: alasinistra il 09 Ott 2015, 08:06
Non è proprio la stessa cosa, ma credo abbia una qualche attinenza:

""""" "Museo chiuso per festa privata". La giungla dell'arte in affitto
Giovedì scorso i turisti sono rimasti fuori dalla Villa della Regina, a Torino, importantissimo monumento barocco e sito Unesco. Un cartello informava che la villa e il parco progettati per Maurizio di Savoia nel 1615 sarebbero rimasti chiusi perché ospitavano "i giovani manager del programma di formazione Uniquest di Unicredit". I futuri capitani del capitale "collaborano alla semina di un prato fiorito... in un'ideale restituzione di risorse non solo economiche dalla banca al territorio". Tradotto: Unicredit prende in esclusiva un monumento nazionale, chiudendolo al pubblico per un'intera giornata e senza sborsare un euro. Possibile?

Possibile, perché l'affitto a privati del patrimonio storico e artistico della nazione è totalmente deregolato: ogni direttore fa come gli pare. Noleggiare gli Uffizi per una cena di cento persone costa 15.000 euro, mangiare ai piedi del David di Michelangelo, all'Accademia, ne costa 20.000. A Napoli, il Salone delle Feste di Capodimonte lo si prende per 25.000 euro, mentre "le manifestazioni che prevedono il lancio commerciale di un prodotto nel museo sono soggette a trattativa riservata". E per una cena a Castel Sant'Elmo possono bastare 1.000 euro. Per il cortile del Museo Civico Medievale di Bologna sono sufficienti 2.000 euro per l'intera giornata; al Tempio di Segesta in Sicilia così come alla Pinacoteca di Brera a Milano non si arriva a 5.000; per cenare nell'Anfiteatro di Pompei uno se la cava con 15.000, mentre a Roma il Salone di Pietro da Cortona di Palazzo Barberini ne vale al massimo 20.000. Domanda: è giusto che cenare in gruppo nei luoghi più belli e famosi del mondo costi quanto un tavolo per pochissimi al Billionaire?""""" :asrm
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: Thorin il 09 Ott 2015, 09:11
Citazione di: alasinistra il 09 Ott 2015, 08:06
Non è proprio la stessa cosa, ma credo abbia una qualche attinenza:

""""" "Museo chiuso per festa privata". La giungla dell'arte in affitto
Giovedì scorso i turisti sono rimasti fuori dalla Villa della Regina, a Torino, importantissimo monumento barocco e sito Unesco. Un cartello informava che la villa e il parco progettati per Maurizio di Savoia nel 1615 sarebbero rimasti chiusi perché ospitavano "i giovani manager del programma di formazione Uniquest di Unicredit". I futuri capitani del capitale "collaborano alla semina di un prato fiorito... in un'ideale restituzione di risorse non solo economiche dalla banca al territorio". Tradotto: Unicredit prende in esclusiva un monumento nazionale, chiudendolo al pubblico per un'intera giornata e senza sborsare un euro. Possibile?

Possibile, perché l'affitto a privati del patrimonio storico e artistico della nazione è totalmente deregolato: ogni direttore fa come gli pare. Noleggiare gli Uffizi per una cena di cento persone costa 15.000 euro, mangiare ai piedi del David di Michelangelo, all'Accademia, ne costa 20.000. A Napoli, il Salone delle Feste di Capodimonte lo si prende per 25.000 euro, mentre "le manifestazioni che prevedono il lancio commerciale di un prodotto nel museo sono soggette a trattativa riservata". E per una cena a Castel Sant'Elmo possono bastare 1.000 euro. Per il cortile del Museo Civico Medievale di Bologna sono sufficienti 2.000 euro per l'intera giornata; al Tempio di Segesta in Sicilia così come alla Pinacoteca di Brera a Milano non si arriva a 5.000; per cenare nell'Anfiteatro di Pompei uno se la cava con 15.000, mentre a Roma il Salone di Pietro da Cortona di Palazzo Barberini ne vale al massimo 20.000. Domanda: è giusto che cenare in gruppo nei luoghi più belli e famosi del mondo costi quanto un tavolo per pochissimi al Billionaire?""""" :asrm

Ma questo che c'entra? Questa era una festa privata, il Makerfairerome è un evento aperto al pubblico.
"Non è lo stesso campo da gioco, non è lo stesso campionato e neanche lo stesso sport" (cit. più o meno)
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: alasinistra il 09 Ott 2015, 10:03
Ho premesso che non si trattava della stessa cosa.
Comunque il nesso sta nel fatto che c'è un uso privato di una cosa pubblica, per di più a scapito degli utenti.
Stop :asrm
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: Thorin il 09 Ott 2015, 11:01
Citazione di: alasinistra il 09 Ott 2015, 10:03
Ho premesso che non si trattava della stessa cosa.
Comunque il nesso sta nel fatto che c'è un uso privato di una cosa pubblica, per di più a scapito degli utenti.
Stop :asrm

"Ragazzi" io davvero continuo a non capire, non siamo sulla stessa lunghezza d'onda, può succedere, che dovemo fa?
E comunque  :asrm  :beer:
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: FatDanny il 10 Ott 2015, 11:51
http://ilmanifesto.info/alla-sapienza-contestata-la-maker-faire-una-vetrina-per-il-business-sullinnovazione/
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: alasinistra il 10 Ott 2015, 14:18
da "Il Manifesto"

"Rite­niamo che un evento così gestito e costruito non debba costi­tuire un pre­ce­dente per l'università pub­blica ma un uni­cum che non si dovrà mai più ripe­tere» spie­gano gli stu­denti pro­mo­tori della pro­te­sta che chie­dono la tra­spa­renza del ritorno eco­no­mico per l'università; uno spa­zio auto­ge­stito nella fiera per gli stu­denti; l'accesso libero per chi lavora e stu­dia alla Sapienza. Mar­tedì 13 otto­bre è annun­ciata una mobi­li­ta­zione e venerdì 16 un cor­teo da piazza Aldo Moro." :asrm

Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: purple zack il 12 Ott 2015, 15:32
http://video.ilmessaggero.it/index.jsp?videoId=70628&sectionId=18&t=aspettando-maker-faire-rome-il-fenomeno-roma-makers (http://video.ilmessaggero.it/index.jsp?videoId=70628&sectionId=18&t=aspettando-maker-faire-rome-il-fenomeno-roma-makers)
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: Cialtron_Heston il 12 Ott 2015, 15:37
Ah, non ho cambiato idea ci andrò questo we spero.
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: purple zack il 13 Ott 2015, 01:25
Citazione di: alasinistra il 10 Ott 2015, 14:18
da "Il Manifesto"

"Rite­niamo che un evento così gestito e costruito non debba costi­tuire un pre­ce­dente per l'università pub­blica ma un uni­cum che non si dovrà mai più ripe­tere» spie­gano gli stu­denti pro­mo­tori della pro­te­sta che chie­dono la tra­spa­renza del ritorno eco­no­mico per l'università; uno spa­zio auto­ge­stito nella fiera per gli stu­denti; l'accesso libero per chi lavora e stu­dia alla Sapienza. Mar­tedì 13 otto­bre è annun­ciata una mobi­li­ta­zione e venerdì 16 un cor­teo da piazza Aldo Moro." :asrm

a parte che st'articolo sembra scritto il secolo scorso, ma tant'è. vena polemica OFF

Continuo a pensare che l'Università sia il luogo ideale per MFR. All'università si studia, si ricerca, si sperimenta. Che è quello che facciamo nei nostri FabLab.

Penso pure che sia stata però un'occasione sprecata.

Sarebbe stato incredibilmente interessante organizzare lí non solo una mostra, non tanto uno spettacolo ma una occasione di convergenza tra la ricchezza di discipline, interessi e curiosità che sono presenti nell'università.

Sarebbe stata una cosa veramente in grado di cambiare la vita a molti, creando facilmente i presupposti tangibili per l'emergere di collaborazioni, progetti, docenze, persone che, il giorno dopo, iniziano a fare qualcosa insieme, creando economie e relazioni.

Si sarebbe potuta rendere l'università un posto ancor più vivo, e capace di sollevare l'immaginario di quelli che ci stanno dentro tutti i giorni.

È quello che raccontiamo quando spieghiamo la necessità di creare eventi "ecosistemici", non solo di entertaiment: come può un evento intervenire nell'ecosistema relazionale di un luogo? Questa è una cosa che va progettata appositamente, coinvolgendo e connettendo, non calando dall'alto un "coso".

Purtroppo né Asset né l'Università hanno le capacità adeguate per un compito del genere. In questi giorni mi sto relazionando molto con i promotori della protesta e pensiamo che da questo "conflitto" nascerà uno stimolo alla creazione di una rete cittadina per la democratizzazione crescente del sapere, come del resto noi Roma Makers stiamo già facendo con Officine Zero in particolare e con la rete dei coworking romani.

se qualcuno di voi avrà modo di esserci, ci si vede domani al pratone.
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: FatDanny il 13 Ott 2015, 10:19
Però qui continuiamo a discutere in modo falsato, come se si stesse dicendo in assoluto che la cosa non si doveva fare all'Università.

Se invece vediamo le richieste dei collettivi (sostenuti per altro da diversi docenti tra cui il Preside Nesi della facoltà di Scienze, tra le più coinvolte in un evento del genere) mi sembrano molto più mirate agli aspetti critici della vicenda:

1) richiesta di accesso gratuito per studenti e personale della Sapienza

2) Allestimento di uno spazio autogestito dalle realtà studentesche per esporre la propria idea di innovazione, fuori dalla retorica dell'autoimprenditorialità e dell'economia della speranza

3) rendere pubblico e trasparente il bilancio dell'iniziativa, il ritorno per la Sapienza e come verranno utilizzate tali risorse

non mi sembrano richieste irragionevoli o pregiudiziali, con cui mi trovo molto in sintonia (ovvero non c'è contrarietà IN SE', ma eventualmente sulle modalità di svolgimento).
Vediamo come risponderanno Ateneo e organizzatori.
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: Dissi il 13 Ott 2015, 10:26
SEMIOT

una domanda per purple zack: se ho capito bene tu sei uno degli organizzatori di questo evento, immagino tu abbia avuto a che fare con quel (insert insulto a piacere) di riccardo luna.
come coniughi questo con il tuo essere laziale? come si può avere rapporti con chi ha brigato scientemente affinché l'oggetto della tua passione scomparisse o venisse seriamente ridimensiuonato?

Grazie e scusa ancora


Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: Lativm88 il 13 Ott 2015, 10:34
Vabbè oh io la situazione Roma non la conosco, ma io ho perso il conto di quante lezioni ho perso perché mi tenevano fuori gridando che avevo il diritto allo studio.
In sottofondo c'era musica hip hop.
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: Thorin il 13 Ott 2015, 11:41
Citazione di: Dissi il 13 Ott 2015, 10:26
SEMIOT

una domanda per purple zack: se ho capito bene tu sei uno degli organizzatori di questo evento, immagino tu abbia avuto a che fare con quel (insert insulto a piacere) di riccardo luna.
come coniughi questo con il tuo essere laziale? come si può avere rapporti con chi ha brigato scientemente affinché l'oggetto della tua passione scomparisse o venisse seriamente ridimensiuonato?

Grazie e scusa ancora

Ma sei serio?
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: Thorin il 13 Ott 2015, 11:44
Citazione di: FatDanny il 13 Ott 2015, 10:19
Però qui continuiamo a discutere in modo falsato, come se si stesse dicendo in assoluto che la cosa non si doveva fare all'Università.

Se invece vediamo le richieste dei collettivi (sostenuti per altro da diversi docenti tra cui il Preside Nesi della facoltà di Scienze, tra le più coinvolte in un evento del genere) mi sembrano molto più mirate agli aspetti critici della vicenda:

1) richiesta di accesso gratuito per studenti e personale della Sapienza

2) Allestimento di uno spazio autogestito dalle realtà studentesche per esporre la propria idea di innovazione, fuori dalla retorica dell'autoimprenditorialità e dell'economia della speranza

3) rendere pubblico e trasparente il bilancio dell'iniziativa, il ritorno per la Sapienza e come verranno utilizzate tali risorse

non mi sembrano richieste irragionevoli o pregiudiziali, con cui mi trovo molto in sintonia (ovvero non c'è contrarietà IN SE', ma eventualmente sulle modalità di svolgimento).
Vediamo come risponderanno Ateneo e organizzatori.

Io ad esempio mi trovo d'accordo solamente col punto 3. Sul punto due avrei parecchie perplessità, sul primo invece sono proprio contrario.
Si fa per parlare, ovviamente.
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: Dissi il 13 Ott 2015, 12:06
Citazione di: Thorin il 13 Ott 2015, 11:41
Ma sei serio?

certo

personalmente avrei grossi problemi a rapportarmi lavorativamente con lui
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: Thorin il 13 Ott 2015, 12:13
Citazione di: Dissi il 13 Ott 2015, 12:06
certo

personalmente avrei grossi problemi a rapportarmi lavorativamente con lui

A parte che tolto quel grave difetto di fabbrica, Luna è uno che di queste cose se ne intende (Wired sotto la sua direzione era un'ottima rivista), ma poi ora vorresti dire che tu non hai colleghi, o amici, o parenti romanisti? Ma dai...
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: Dissi il 13 Ott 2015, 16:58
Citazione di: Thorin il 13 Ott 2015, 12:13
A parte che tolto quel grave difetto di fabbrica, Luna è uno che di queste cose se ne intende (Wired sotto la sua direzione era un'ottima rivista), ma poi ora vorresti dire che tu non hai colleghi, o amici, o parenti romanisti? Ma dai...

non entro nel merito delle capacità professionali (anche se è il rampollo di una dinastia di giornalisti e qualche dubbio mi viene ..) ma lui non è un semplice romanista.
Non so dove tu fossi e se seguivi la lazio e lazionet al tempo di calciopoli, ma quello che fecero luna, auricchio e teotino fu indirizzare le indagini e la pubblica indignazione verso una parte ben precisa, omettendo altre intercettazioni ("te tu sei tu'elato.." ) che interessavano altri squadre. Il suo fu un ruolo attivo, se non proprio da mandante, nel progetto per la sparizione della lazio.
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: reds1984 il 13 Ott 2015, 17:17

Citazione di: Thorin il 13 Ott 2015, 11:44
Io ad esempio mi trovo d'accordo solamente col punto 3. Sul punto due avrei parecchie perplessità, sul primo invece sono proprio contrario.
Si fa per parlare, ovviamente.

Parliamone del punto 1...
Questo bene è pubblico o no? Ma è un po' più pubblico per i professori e gli studenti de La Sapienza che loro ci possono andare gratis? E io che pago le tasse non c'entro niente con questa istituzione "pubblica"? Non basta che pago per farli studiare devo pure pagare per fargli fare il giretto gratis? Che poi povere stelline proprio quel venerdì volevano fare lezione, una perdita irrecuperabile.

Sul punto 2 mi piacerebbe sapere quali e quanti stand dovevano autogestire gli studenti. Lo sapete che uno stand costa, vero? Dovevamo pagare come collettività anche quelli? E chi avrebbe giudicato la validità di questo stand? Magari ci sarebbe stato bene un bello stand del collettivo di Militia Christi con l'"innovativo metodo per riportare gli omosessuali alla sessualità naturale"? Oppure lo stand è solo quello degli amici di FatDanny?


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Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: Thorin il 13 Ott 2015, 17:24
Citazione di: Dissi il 13 Ott 2015, 16:58
non entro nel merito delle capacità professionali (anche se è il rampollo di una dinastia di giornalisti e qualche dubbio mi viene ..) ma lui non è un semplice romanista.
Non so dove tu fossi e se seguivi la lazio e lazionet al tempo di calciopoli, ma quello che fecero luna, auricchio e teotino fu indirizzare le indagini e la pubblica indignazione verso una parte ben precisa, omettendo altre intercettazioni ("te tu sei tu'elato.." ) che interessavano altri squadre. Il suo fu un ruolo attivo, se non proprio da mandante, nel progetto per la sparizione della lazio.

Purple Zack sta a lavora', quando lavori hai a che fare anche con persone "marroni", ma non è che ti ci sposi...
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: Thorin il 13 Ott 2015, 17:27
Citazione di: reds1984 il 13 Ott 2015, 17:17
Parliamone del punto 1...
Questo bene è pubblico o no? Ma è un po' più pubblico per i professori e gli studenti de La Sapienza che loro ci possono andare gratis? E io che pago le tasse non c'entro niente con questa istituzione "pubblica"? Non basta che pago per farli studiare devo pure pagare per fargli fare il giretto gratis? Che poi povere stelline proprio quel venerdì volevano fare lezione, una perdita irrecuperabile.

Sul punto 2 mi piacerebbe sapere quali e quanti stand dovevano autogestire gli studenti. Lo sapete che uno stand costa, vero? Dovevamo pagare come collettività anche quelli? E chi avrebbe giudicato la validità di questo stand? Magari ci sarebbe stato bene un bello stand del collettivo di Militia Christi con l'"innovativo metodo per riportare gli omosessuali alla sessualità naturale"? Oppure lo stand è solo quello degli amici di FatDanny?


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Diciamo che ti do ragione al 100% ma volevo mantenere la discussione su toni civili, dato che 99 volte su 100 FatDanny lo stimo molto.  :beer:

FD, questo è quello che traspare dai primi due punti della protesta, in effetti.  ;)
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: reds1984 il 13 Ott 2015, 17:27
Anche io, ma se non lo argino un po' straripa [emoji1]


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Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: Dissi il 13 Ott 2015, 18:07
Citazione di: Thorin il 13 Ott 2015, 17:24
Purple Zack sta a lavora', quando lavori hai a che fare anche con persone "marroni", ma non è che ti ci sposi...

ovvio, per questo chiedevo
io mi troverei in grossa difficoltà
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: FatDanny il 13 Ott 2015, 18:51
Sul punto 1 si trattava di garantire l'ingresso a chi quei luoghi li vive e li rende vivi.
Per me pubblico vuol dire esattamente questo.
Anzi, è un principio che estendo proprio in termini più complessivi.
Per me "bene collettivo" non vuol dire statale, come accennavo anche qualche pagina fa.
Perché statale presenta altrettante storture nella misura in cui la sua gestione è dello stato come se si trattasse di un privato.
Comune/pubblico vuol dire che agli utilizzatori è riconosciuto un "diritto di gestione" e di usufrutto maggiore degli altri.

Per fare un esempio: se decidiamo che la piscina comunale (o un parco) del Tufello è comune non è che qualsiasi cretino va e fa come je pare (questo è lo statale oggi, proprietà di tutti si traduce in proprietà e responsabilità di nessuno).
Gli utilizzatori abituali ne determinano le regole di utilizzo e gestione e te utilizzatore occasionale ti ci adatti. O non la usi.

Per me l'università è anzitutto degli studenti dei ricercatori e dei docenti, come lo stadio è anzitutto dei tifosi o il parco è anzitutto delle persone che ci vivono attorno, lo vivono e volendo lo curano.
Tra statale e privato, francamente scelgo questo.

2)no lo stand studentesco non sarebbe stato ad alcun costo e non avrebbe preso spazi destinati ad altri (la sapienza è bella grande, credo lo sappiate)
2bis) militia christi non è un gruppo universitario e questo lo può dire il buon senso (come non lo sarebbe, che so, rifondazione o la Fiom). Quindi se l'argomento è serio la distinzione logica si trova, se è solo un modo di provocare (non di reds ma di un soggetto x) il problema non si pone perché un corpo alieno si mette alla porta senza problemi.


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Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: reds1984 il 13 Ott 2015, 20:11
Mi pare che tu stia mettendo della soggettività in un discorso che aveva la presunzione di essere oggettivo.
Uno spazio pubblico è tale perché il "pubblico" lo ha edificato con i soldi di tutti. Si dà il caso che sia assai frequente il paradosso che gli abituali frequentatori siano solo tali, giacché non contribuiscono economicamente in alcun modo a sostenerlo.

Non credo quindi che frequentare un luogo ti dia maggiori diritti sullo stesso.

Per quanto riguarda Militia Christi, ci potrebbe essere un collettivo reazionario o no?


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Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: purple zack il 13 Ott 2015, 20:54
Citazione di: Dissi il 13 Ott 2015, 18:07
ovvio, per questo chiedevo
io mi troverei in grossa difficoltà

Riccardo è uno dei miei amici più cari, uno di quelli che mi fa il regalo del compleanno

la storia di allora (ancora non lo conoscevo) è un po' diversa. posso assicurarti su quello che pensa lui del "magnifico bobolo"

ho avuto modo di parlare con lui di questo tante volte, per dirti dopo il video "piedi sinistri" mi chiama per dirmi che avevo ragione, che stava capendo il mio punto di vista.

per dirti, io gli contesto molto più il renzianesimo spinto. però anche lì, Renzi è amico suo  ;)



Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: purple zack il 13 Ott 2015, 21:17
@FD

oggi sono andato al pratone e ci siamo confrontati a lungo.

mi so' fatto pure identificà dalla DIGOS...  :D :D :D

comunque piena solidarietà al punto1, sul punto2 sarebbe troppo troppo da scrivere e dibattere, sul punto 3 dico il mio:

coi soldi che la Sapienza riceve da MFR avrebbe dovuto costruirci un FabLab pubblico che in Italia ce ne sarebbe davvero bisogno.

oggi ho provato a spiegare, a raccontare il concetto della ricerca condivisa, della democratizzazione delle tecnologie.

mi spiace comprendere che non ci si riesca a parlare.
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: MisterFaro il 14 Ott 2015, 08:50
Come detto in precedenza ritengo l'evento interessante, sto rosicando che probabilmente non riuscirò ad andarci, ho però anche io delle perplessità sulle modalità.

Perplessità confermate quando ieri sono andato alla Sapienza per tenere un seminario: viali già pieni di gazebo e spazi ristretti. Il docente titolare del corso che comprende il ciclo di seminari a cui ho partecipato era avvelenato:

le attività sono sospese già dal giovedì e lui avendo diverse lezioni tra giovedì e venerdì non sa come recuperale.

Altro motivo di disappunto è l'assenza dei parcheggi interni già da giorni. Abitando fuori Roma in una zona mal collegata con i mezzi pubblici va all'università in macchina partendo alle 6 di mattina, lui riesce anche a parcheggiare arrivando presto ma per molti il problema è più grande.



Forse vista la quantità di espositori non si poteva fare diversamente ==> forse non si doveva fare all'interno della Sapienza.
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: MisterFaro il 14 Ott 2015, 08:52
Citazione di: Lativm88 il 13 Ott 2015, 10:34
Vabbè oh io la situazione Roma non la conosco, ma io ho perso il conto di quante lezioni ho perso perché mi tenevano fuori gridando che avevo il diritto allo studio.
In sottofondo c'era musica hip hop.

Un po come i parenti dei malati SLA, che vanno a manifestare fuori dal Parlamento e usano altro tempo per scrivere petizioni e ai giornali invece di stare ad accudire il loro familiare bisognoso.
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: Lativm88 il 14 Ott 2015, 09:04
Citazione di: MisterFaro il 14 Ott 2015, 08:52
Un po come i parenti dei malati SLA, che vanno a manifestare fuori dal Parlamento e usano altro tempo per scrivere petizioni e ai giornali invece di stare ad accudire il loro familiare bisognoso.

Dai su il paragone è irrispettoso.
Se dici che sono libero di usufruire della pubblica università non scassi le pale e mi fai entrare. Tanto hai già 50 aule occupate dove fare i corsi di ballo.

Semplice come il pane.
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: MisterFaro il 14 Ott 2015, 09:05
Citazione di: FatDanny il 13 Ott 2015, 10:19
Però qui continuiamo a discutere in modo falsato, come se si stesse dicendo in assoluto che la cosa non si doveva fare all'Università.

Se invece vediamo le richieste dei collettivi (sostenuti per altro da diversi docenti tra cui il Preside Nesi della facoltà di Scienze, tra le più coinvolte in un evento del genere) mi sembrano molto più mirate agli aspetti critici della vicenda:

1) richiesta di accesso gratuito per studenti e personale della Sapienza

2) Allestimento di uno spazio autogestito dalle realtà studentesche per esporre la propria idea di innovazione, fuori dalla retorica dell'autoimprenditorialità e dell'economia della speranza

3) rendere pubblico e trasparente il bilancio dell'iniziativa, il ritorno per la Sapienza e come verranno utilizzate tali risorse

non mi sembrano richieste irragionevoli o pregiudiziali, con cui mi trovo molto in sintonia (ovvero non c'è contrarietà IN SE', ma eventualmente sulle modalità di svolgimento).
Vediamo come risponderanno Ateneo e organizzatori.

Condivido alla stragrande il punto 3. Troppo spesso si confonde il ruolo di amministratori/dirigenti con quello di padroni (da parte degli amministratori/dirigenti, non fraintendetemi)

Il punto 2 penso si poteva fare senza troppi problemi. Per rispondere al paradosso di Thoir, non credo che "gli amici di FatDanny" avrebbero fatto uno stand con  l'"innovativo metodo per portare i capitalisti a battersi per le pari opportunità e l'uguaglianza tra le persone".

Sul punto 1, condivido il principio di riconoscere a chi quegli spazi li utilizza quotidianamente e subisce le conseguenze di questa iniziativa delle agevolazioni importanti. Però avrei fatto pagare un biglietto simbolico, 1 o 2 euro, ma solo per limitare l'accesso a chi non è minimamente interessato ai contenuti della fiera ma si farebbe comunque lo struscio tra gli stand (per chi ritiene 4 euro un prezzo simbolico: siamo almeno d'accordo sul principio)
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: MisterFaro il 14 Ott 2015, 09:50
Citazione di: Lativm88 il 14 Ott 2015, 09:04
Dai su il paragone è irrispettoso.
Se dici che sono libero di usufruire della pubblica università non scassi le pale e mi fai entrare. Tanto hai già 50 aule occupate dove fare i corsi di ballo.

Semplice come il pane.

Io ritengo il tuo post precedente irrispettoso, il mio è solo speculare.

Semplice come il pane.
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: sweeper77 il 14 Ott 2015, 09:58
che brutta cosa hai scritto misterfà  :(
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: Lativm88 il 14 Ott 2015, 10:20
Citazione di: MisterFaro il 14 Ott 2015, 09:50
Io ritengo il tuo post precedente irrispettoso, il mio è solo speculare.

Semplice come il pane.

No e ti spiego perché. Comunque lo ritenevo irrispettoso nei confronti dei malati e dei loro parenti mica nei miei.

Se io vivo una tragedia in famiglia non vado davanti al pronto soccorso a impedire ad altri di curarsi per attirare l'attenzione sul mio pur legittimo e grave problema. Vado da chi può decidere e manifesto la mia legittima indignazione, come possono fare gli studenti che lottano o molti che credono di farlo per il bene comune.
Io li ammiro, ma non cadano in contraddizione impedendomi di andare a fare lezione.

Non è che la gente si sveglia alle 6 del mattino inutilmente solo quando si organizzano manifestazioni private.

Comunque, intendiamoci, perché credo e mi scuso di aver portato il discorso ot.
Per me ben vengano le iniziative private se portano soldi al pubblico. Con delle regole.

Per me va bene così, basta che non parliamo più di malati terminali.


Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: MisterFaro il 14 Ott 2015, 10:26
Citazione di: sweeper77 il 14 Ott 2015, 09:58
che brutta cosa hai scritto misterfà  :(

Chi sa quello che ha vissuto per anni una delle persone più care che ho mai avuto, la più bella che ho mai conosciuto, non potrebbe mai pensare quello che hai affermato. Ha smesso di soffrire poco più di un anno fa, il marito e noi figli ancora ne portiamo le ferite.


PS: La "cosa" certo che è brutta ma non perché uno la scrive.
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: sweeper77 il 14 Ott 2015, 10:29
Citazione di: MisterFaro il 14 Ott 2015, 10:26
Chi sa quello che ha vissuto per anni una delle persone più care che ho mai avuto, la più bella che ho mai conosciuto, non potrebbe mai pensare quello che hai affermato. Ha smesso di soffrire poco più di un anno fa, il marito e noi figli ancora ne portiamo le ferite.


PS: La "cosa" certo che è brutta ma non perché uno la scrive.

no è brutta, e so benissimo perché lo scrivo purtroppo  :(
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: reds1984 il 14 Ott 2015, 10:36
Il paragone è semplicemente errato, perché nessun parente dei malati di SLA ha rivendicato maggiori fondi togliendo fondi agli altri malati di SLA. Ma MisterFaro non era certo irrispettoso, ne sono certo, a maggior ragione per sue ragioni personali.


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Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: MisterFaro il 14 Ott 2015, 10:49
Citazione di: reds1984 il 14 Ott 2015, 10:36
Il paragone è semplicemente errato, perché nessun parente dei malati di SLA ha rivendicato maggiori fondi togliendo fondi agli altri malati di SLA. Ma MisterFaro non era certo irrispettoso, ne sono certo, a maggior ragione per sue ragioni personali.


Grazie Reds.
Mi spiace Swee, non auguro a nessuno di vivere certe situazioni meno che mai a persone come te che ci lega simpatia e affetto.

Il paragone ha dei limiti ovvio, come credo fosse ovvio che era una provocazione. Però quando si vogliono difendere/conquistare diritti purtroppo ci sta che si limitano i diritti di altri. Altrimenti abroghiamo il diritto di sciopero, quello di manifestare e piano piano arriviamo anche a impedire di parlarne nei telegiornali che si leva il diritto di venire informati di altre cose o di essere spensierati invece di stare ad sentire problemi che non ci riguardano e che ci angosciano inutilmente.

Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: purple zack il 14 Ott 2015, 14:39
http://ilmanifesto.info/storia/salvatore-iaconesi-maker-faire-il-problema-e-tra-la-governance-della-sapienza-e-gli-studenti/ (http://ilmanifesto.info/storia/salvatore-iaconesi-maker-faire-il-problema-e-tra-la-governance-della-sapienza-e-gli-studenti/)
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: purple zack il 14 Ott 2015, 14:51
http://www.facebook.com/commonworkoz/posts/356065031183966?fref=nf (http://www.facebook.com/commonworkoz/posts/356065031183966?fref=nf)
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: Sonni Boi il 14 Ott 2015, 15:51
Comunque le lezioni sono sospese sia domani che dopodomani, poichè recuperarle in quel casino che è La Sapienza è virtualmente impossibile alcune parti dei programmi didattici sono state decurtate.

Bah.
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: purple zack il 14 Ott 2015, 23:16
Citazione di: Mohammed Hussein il 14 Ott 2015, 15:51
Comunque le lezioni sono sospese sia domani che dopodomani, poichè recuperarle in quel casino che è La Sapienza è virtualmente impossibile alcune parti dei programmi didattici sono state decurtate.

Bah.

ma si può ragionare con un'Università così?
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: purple zack il 16 Ott 2015, 11:56
http://ilmanifesto.info/storia/maker-faire-lappello-dei-roma-makers-alluniversita-non-sprechiamo-questa-occasione/ (http://ilmanifesto.info/storia/maker-faire-lappello-dei-roma-makers-alluniversita-non-sprechiamo-questa-occasione/)
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: MisterFaro il 16 Ott 2015, 12:36
Citazione di: purple zack il 16 Ott 2015, 11:56
http://ilmanifesto.info/storia/maker-faire-lappello-dei-roma-makers-alluniversita-non-sprechiamo-questa-occasione/ (http://ilmanifesto.info/storia/maker-faire-lappello-dei-roma-makers-alluniversita-non-sprechiamo-questa-occasione/)

Quindi aveva ragione FD?   :o     :=))     ;)
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: Dissi il 16 Ott 2015, 12:54
vabbè, alla fine della fiera: io ci vado con mio figlio, chi ci incontro di voi :)) ?
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: MisterFaro il 16 Ott 2015, 12:56
Citazione di: Dissi il 16 Ott 2015, 12:54
vabbè, alla fine della fiera: io ci vado con mio figlio, chi ci incontro di voi :)) ?

Sto provando a organizzarmi per domani mattina  :)
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: Cialtron_Heston il 16 Ott 2015, 15:03
Io pure ci sarò, dopo sto putiferio non posso mancare.  :pp
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: FatDanny il 16 Ott 2015, 16:22
intanto la polizia ha caricato davanti La Sapienza. Al momento 5 fermi.

Buona fiera.
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: MisterFaro il 16 Ott 2015, 16:25
Citazione di: FatDanny il 16 Ott 2015, 16:22
intanto la polizia ha caricato davanti La Sapienza. Al momento 5 fermi.

Buona fiera.

Questo rimette molto in discussione la mia partecipazione. Mi dispiace per i miei figli ma...
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: Dissi il 16 Ott 2015, 16:26
Citazione di: FatDanny il 16 Ott 2015, 16:22
intanto la polizia ha caricato davanti La Sapienza. Al momento 5 fermi.

Buona fiera.

cheppalle

Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: FatDanny il 16 Ott 2015, 16:27
su repubblica potete vedere le foto con le teste aperte.


Evviva l'innovazione!

Dalle 16.30 conferenza stampa...
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: FatDanny il 16 Ott 2015, 16:44
Makerfaire, che bella opportunità per gli studenti e per tutta l'Università...

(http://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net/hphotos-xpt1/v/t1.0-9/12115564_10153248509982569_7557277116987896842_n.jpg?oh=2b4c1a0e6159ffec4042319058bfea9f&oe=56875E7E)
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: Sonni Boi il 16 Ott 2015, 16:45

(http://www.repstatic.it/content/localirep/img/rep-roma/2015/10/16/161757899-06118651-7e85-40b4-bf9d-c1ffb21e8727.jpg)

(http://www.repstatic.it/content/localirep/img/rep-roma/2015/10/16/161757985-9df5760d-0695-4f21-81f9-9a6821c51557.jpg)

(http://www.repstatic.it/content/localirep/img/rep-roma/2015/10/16/161758544-fdd2ad72-326b-45b0-96d8-4c1c3b273338.jpg)


Che schifo.
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: FatDanny il 16 Ott 2015, 16:48
E che non li vedi quanto so violenti sti studenti armati di felpe e occhiali da sole?

Ora si capisce l'offerta irrinunciabile: ricovero a soli 4 euro... un affarone!!!!
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: syrinx il 16 Ott 2015, 16:59
Schifo veramente.

Che l'universita' debba essere sempre aperta a studenti e personale e' un concetto fondamentale, altro che discutibile. E il concetto vale anche per le universita' private. Provate a dire ad un docente o studente di Harvard che deve pagare 4$ per andare a lavorare/studiare nella sua universita'. Ma pensa te.
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: anderz il 16 Ott 2015, 17:10
Già prevedo come questo episodio verrà utilizzato e strumentalizzato, tipo l'assemblea sindacale al colosseo.

Rimane l'assurdità di bloccare spazi e lezioni per una fiera dell'artigianato.
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: FatDanny il 16 Ott 2015, 17:19
Carica del tutto gratuita, con tanto di idrante, senza che ci fosse alcun motivo. Gli studenti erano semplicemente davanti l'entrata.

Uno schifo totale.

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Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: Thorin il 16 Ott 2015, 17:39
Il video da repubblica: http://video.repubblica.it/edizione/roma/roma-scontri-tra-polizia-e-studenti-all-universita-la-sapienza/214936/214119

Repubblica scrive che gli studenti stavano premendo contro il cordone di polizia ma onestamente dal video si vede tutt'altro, è iniziato il commissariamento, buon divertimento.

E lo dico io che non ho alcuna simpatia verso questa protesta ed i suoi protagonisti.
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: FatDanny il 16 Ott 2015, 17:46
Le testimonianze che ho io sono dirette (sono qui con loro). Non c'era alcuna pressione e hanno caricato tanto da davanti che da dietro addirittura con l'idrante, che di solito si utilizza in contesti di riot pesante, non in una roba cosi. Assurdo.

Beh ora si accollano la responsabilità di una gestione di piazza totalmente scriteriata.
Buona fiera militarizzata, sarà uno spasso...

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Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: alasinistra il 16 Ott 2015, 17:48
Le notizie che giungono dall'ateneo mi sembrano sufficienti per sostenere che la scelta è stata infelice e, come al solito, ne pagano le conseguenze gli studenti.
A mai più........ :asrm
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: Thorin il 16 Ott 2015, 17:53
Citazione di: FatDanny il 16 Ott 2015, 17:46
Le testimonianze che ho io sono dirette (sono qui con loro). Non c'era alcuna pressione e hanno caricato tanto da davanti che da dietro addirittura con l'idrante, che di solito si utilizza in contesti di riot pesante, non in una roba cosi. Assurdo.

Beh ora si accollano la responsabilità di una gestione di piazza totalmente scriteriata.
Buona fiera militarizzata, sarà uno spasso...

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Da questo video si vede bene che la pressione c'è stata:
http://www.romapost.it/maker-faire-roma-cariche-alla-sapienza-video/

Onestamente ho visto cariche peggiori e più gratuite (e pure te  ;) )

Mi dispiace FD ma non sono d'accordo con te... però mi complimento con i ragazzi per il fatto di non essersi dispersi.
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: FatDanny il 16 Ott 2015, 17:56
ma per pressione che intendiamo?
Se quella è pressione un mio starnuto è tempesta.
Diamo alle parole un senso per favore...

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Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: giovannidef il 16 Ott 2015, 17:57
il video di roma post mostra i "ricercatori" che forzano il blocco
http://www.romapost.it/maker-faire-roma-cariche-alla-sapienza-video/
ho fatto didattica in università la storia che se perdo due ore di lezione devo diminuire i programmi è semplicemente una palla
piccoli capanna crescono domani battaglia a favore dei vitalizi
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: Thorin il 16 Ott 2015, 18:01
Citazione di: FatDanny il 16 Ott 2015, 17:56
ma per pressione che intendiamo?
Se quella è pressione un mio starnuto è tempesta.
Diamo alle parole un senso per favore...

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Che se c'è un cordone della ps e io e te spingiamo contro questo cordone prima o poi ci caricano, è matematico.
Poi magari ne parliamo a mente fredda, che se io fossi te in questo momento a Thorin l'avrei già mandato a quel paese.
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: Sonni Boi il 16 Ott 2015, 18:12
Citazione di: giovannidef il 16 Ott 2015, 17:57
ho fatto didattica in università la storia che se perdo due ore di lezione devo diminuire i programmi è semplicemente una palla
piccoli capanna crescono domani battaglia a favore dei vitalizi

Due magari no, ma 6 ore iniziano già ad essere un problema
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: giovannidef il 16 Ott 2015, 18:14
facevo lo studente ai tempi della pantera tre mesi di didattica chiusa gli esami li ho dovuti fare lo stesso uguali agli altri anni
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: Zanzalf il 16 Ott 2015, 18:14
A me quello che me manda ai matti è che, prima, cercate di sfondare il cordone e, poi, piagnucolate che vi caricano.

Al cordone non vi dovete avvicinare. Punto.

Ottima idea rovinare la festa alle famiglie che andavano alla fiera.
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: Dissi il 16 Ott 2015, 18:17
Citazione di: Zanzalf il 16 Ott 2015, 18:14
Ottima idea rovinare la festa alle famiglie che andavano alla fiera.

appunto, io volevo portarci mio figlio
ora ci penso due volte
bella cazzata
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: FatDanny il 16 Ott 2015, 18:22
Thorin io capisco che i tempi so cambiati anche solo rispetto a 15 anni fa, quando avevi margini di agibilità democratica molto più ampi, ma se 50 giovani a volto scoperto, a mani vuote e avanzando senza nessuna violenza devono esse caricati a sto punto facciamo che le proteste si possono fare solo ad un angolino con dei cartelli, zitti cosi non rompi il cazzo manco in termini sonori e a posto così.
Una democrazia discretamente tirannica quella che tollera il dissenso solo se espresso in forme del tutto irrilevanti.

La democrazia di zanzalf (e del pd): tu al cordone non ti devi avvicinare . Resta all'angolo a dire, sommessamente, non sono d'accordo.

Gandhi non sarebbe d'accordo con voi.
Gandhi, non bonnot.

Chiaro che provo ad entrare, ma pressione per me è un altra cosa. 4 ottobre 2003 Eur. Quella era pressione.

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Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: Thorin il 16 Ott 2015, 18:23
Che poi visto l'esiguo numero di partecipanti alla manifestazione, mi è sembrato tutto tranne che una protesta condivisa da tutti gli studenti.
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: Sbracchiosauro il 16 Ott 2015, 18:24
Citazione di: Zanzalf il 16 Ott 2015, 18:14
Ottima idea rovinare la festa alle famiglie che andavano alla fiera.

sempre dalla parte del potere, eh?
de democratico non ve resta che il nome
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: syrinx il 16 Ott 2015, 18:24
La cazzata e' l'organizzazione di sta fiera a cazzo di cane. Ci sarebbero stati mille modi per far convivere la normale e primaria attivita' di un'universita' con una fiera del genere. Ripeto, provate a far entrare a pagamento dentro la loro stessa universita' gli studenti o docenti di qualunque universita' americana o inglese , privata o pubblica minimamente seria. Anzi non ci provate, e' una cosa impensabile.
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: Thorin il 16 Ott 2015, 18:26
Citazione di: FatDanny il 16 Ott 2015, 18:22
Thorin io capisco che i tempi so cambiati anche solo rispetto a 15 anni fa, quando avevi margini di agibilità democratica molto più ampi, ma se 50 giovani a volto scoperto, a mani vuote e avanzando senza nessuna violenza devono esse caricati a sto punto facciamo che le proteste si possono fare solo ad un angolino con dei cartelli, zitti cosi non rompi il cazzo manco in termini sonori e a posto così.
Una democrazia discretamente tirannica quella che tollera il dissenso solo se espresso in forme del tutto irrilevanti.

Chiaro che provo ad entrare, ma pressione per me è un altra cosa. 4 ottobre 2003 Eur. Quella era pressione.

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E' un fattore di numeri Danny, ho visto poliziotti beccarsi petardi e fumogeni in faccia senza caricare, ma il corteo era da 1000 persone.
Se ti presenti in 70 ti caricano perchè spingi sul cordone, perchè lo sanno che la carica dura un minuto e mezzo.
Mi dispiace per i due ragazzi fermati, hai novità?
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: FatDanny il 16 Ott 2015, 18:31
L'ordine pubblico non è una rissa (anche se ultimamente lo è diventato, quindi capisco che ragioni cosi).
Dovrebbe essere l'esatto opposto: se 70 non costituiscono una turbativa, se possono essere gestiti senza carica, lo fai.
La carica non è giustificata.
E guarda che non ti sto parlando da manifestant3, ma ragionando come l'altra parte che deve mantenere l'ordine.

Da manifestante ti dico che rivendico il tentativo di provare ad entrare, azione di disobbedienza civile tra le più pacate che il mondo abbia visto e vissuto.
Ripeto, siamo ormai talmente assuefatti, talmente disabituati al dissenso, che Gandhi verrebbe definito violento. Tocca caricalli questi che osano provare ad entrare, rovinando la fiera alle famiglie.
Decoro, Cazzo!

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Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: Thorin il 16 Ott 2015, 18:38
Citazione di: FatDanny il 16 Ott 2015, 18:31
L'ordine pubblico non è una rissa (anche se ultimamente lo è diventato, quindi capisco che ragioni cosi).
Dovrebbe essere l'esatto opposto: se 70 non costituiscono una turbativa, se possono essere gestiti senza carica, lo fai.
La carica non è giustificata.
E guarda che non ti sto parlando da manifestant3, ma ragionando come l'altra parte che deve mantenere l'ordine.

Da manifestante ti dico che rivendico il tentativo di provare ad entrare, azione di disobbedienza civile tra le più pacate che il mondo abbia visto e vissuto.
Ripeto, siamo ormai talmente assuefatti, talmente disabituati al dissenso, che Gandhi verrebbe definito violento. Tocca caricalli questi che osano provare ad entrare, rovinando la fiera alle famiglie.
Decoro, Cazzo!

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Lo so che dovrebbe essere l'esatto opposto, ma il ragionamento corrente è : "So 70, je menamo e li rimandiamo a casa."
Di sicuro non è corretto, ma così pensano e lo dimostrano appena possono.
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: Zanzalf il 16 Ott 2015, 19:27
Il "potere" nel caso della Sapienza oggi è rappresentato dai giovinastri che hanno sabotato un evento per le famiglie.

Forse non si capisce che all'esterno di questo topic il mondo vede e pensa: "maledetti guastafeste, arrestateli tutti".

Altro che provocazione, un richiamo alla realtà.
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: FatDanny il 16 Ott 2015, 19:29
Mah....

Per altro anche avventurarsi in previsioni sociologiche da quattro soldi è piuttosto discutibile.
Senza dati, buttata li solo per affermare che questo luogo è fuori della realtà.

Se si discute così, io la chiudo qui.

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Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: TomYorke il 16 Ott 2015, 20:22
Citazione di: giovannidef il 16 Ott 2015, 20:19
se però non si desidera confrontarsi ci sono altri mezzi che un forum pubblico
vi telefonate o messaggiate su WhatsApp
nel mio caso ho visto le tre foto postate da FD dove la polizia picchiava degli studenti in maniera violenta
ovviamente se cerchi su internet trovi il video di roma today dove si vede uno col megafono che dice che non sono lì per confrontarsi con la polizia, probabilmente aveva un dirigente vicino, e iniziano a muoversi verso il blocco spostando i giornalisti che si trovano in mezzo tra i due fronti
a quel punto pensare che la polizia non reagisca e gandhianamente si faccia da parte è ridicolo
cosa che invece sarebbe stata geniale perché sono quasi convinto che i settanta manifestanti alla sapienza non avevano nulla da fare all'interno dell'università e dopo aver passato l'ingresso sarebbero tornati a casa del resto proprio FD ha detto che ha finito gli studi alla sapienza anni fa e non credo avesse motivo di entrare
la cosa grave è che con le magagne dell'università italiana uno si prende una manganellata per il biglietto d'ingresso, ci sono cose ben più schifose di makerfairerome lì dentro

Son d'accordo, mi fermo qui.
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: Zanzalf il 16 Ott 2015, 20:49
Non potete pretendere che io stia zitto e non esprima le mie opinioni.

Non so che gusto ci troviate ad aspirare ad una board chiusa in se stessa che rappresenti un curioso melange dialettico tra il Collettivo dei Volsci, Lotta Comunista e Casapound.

Le mie opinioni hanno lo stessa cittadinanza delle vostre. Sono io, tra l'altro, che oggi lo prendo in culo: domani avevo programmato la visita alla fiera con nonni e bambini e per colpa di quattro professionisti dell'antagonismo ci devo rinunciare.
E mi dovrei pure stare zitto.
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: FatDanny il 16 Ott 2015, 20:51
Solo per amor di verità: io non c'ero, io sono arrivato dopo a portare solidarietà. Ho riportato testimonianze dirette, poi ho visto anche i video postati.

La polizia non dovrebbe reagire perché non c'è nulla a cui reagire in termini di carica. Non è una rissa e il non reagire non è affatto gandhiano, è semplice buona gestione di piazza.
L'unica cosa gandhiana in questa vicenda è la modalità scelta da quegli studenti (anzi, Gandhi faceva cose molto più pesanti), e si chiude con 4 arresti (non fermi, arresti).

E chi pretende di dirsi di sinistra sta qui a dire che è giusto e che non c'è nulla di strano, eccetto questo posto infestato di estremisti.

Vi racconto una cosa e poi stacco perché ripeto che discutere mentre l'interlocutore te fa la [...]lla porta solo a flames che voglio evitare.
Dopo il 14 dicembre 2010 gran parte  delle normalissime persone che mi capitava di incontrare, dall'edicolante alla cassiera, dai colleghi al barista, al sapere che ero stato in quella piazza volevano stringermi la mano.
Ammetto che rimasi molto stupito perché altro che pressione, li c'erano state due ore piene di scontri pesanti a sassate, manganellate, lacrimogeni e bomboni.
Eppure sentii chiaramente quella solidarietà inaspettata e che non trovava posto nei racconti ufficiali.
Questo per dire che quando si prova a tracciare una linea preconcetta per cui la gggente a prescindere da ogni contesto ti condanna è una cazzata mastodontica.
Ti condannano i perbenisti, quelli interessati a criminalizzarti, ma quando la dinamica repressiva immotivata è così evidente o l'ingiustizia compiuta è scandalosa come fu nel 2010 la gente normale, quella no, in questi casi capisce. Eccome se capisce. Arriverei a dire che è complice...

Ma tranquilli mi fermo qui.
Perché tutto è tollerabile tranne questo vittimismo privo di ogni scusa, sbandierato perché si è in totale difficoltà (come quando fai domande è ottieni scena muta, vero?).
Non ti lascio fare la vittima, perché non lo sei affatto e semplicemente te rode se questo posto per fortuna non è analogo ai commenti di repubblica.it che ti piacciono tanto.

Parla quanto vuoi e vedi pure se a parlà da solo te diverti lo stesso. Saluti.

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Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: Cialtron_Heston il 16 Ott 2015, 20:52
Io ci vado, poi una volta lì valuto.
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: Zanzalf il 16 Ott 2015, 20:59
Citazione di: FatDanny il 16 Ott 2015, 20:51
Perché tutto è tollerabile tranne questo vittimismo privo di ogni scusa, sbandierato perché si è in totale difficoltà (come quando fai domande è ottieni scena muta, vero?).
Non ti lascio fare la vittima, perché non lo sei affatto e semplicemente te rode se questo posto per fortuna non è analogo ai commenti di repubblica.it che ti piacciono tanto.

Parla quanto vuoi e vedi se a parla da solo te diverti lo stesso. Saluti.


Guarda che io ho espresso la mia opinione, di forte critica ai manifestanti.
Posso? Ripeto: posso!!!?

Siete tu, Tom e Sbracchio che vorreste non sentirla.
Non volete sentire le opinioni che non vi piacciono?
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: Gio il 16 Ott 2015, 21:03
Ma quale sarebbe l'interesse della poizia a caricare 100 studenti ? Per una protesta di poche persone, poco condivisa e che finirá tra due giorni ?
Neanche come semplice atto di forza ha valore un gesto del genere.
Per me, non é credibile che la polizia lo abbia fatto di proposito.
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: FatDanny il 16 Ott 2015, 21:13
Citazione di: Zanzalf il 16 Ott 2015, 20:59
Guarda che io ho espresso la mia opinione, di forte critica ai manifestanti.
Posso? Ripeto: posso!!!?

Siete tu, Tom e Sbracchio che vorreste non sentirla.
Non volete sentire le opinioni che non vi piacciono?
Chi ti ha mai detto di non dirla?!?!?
Fai, fai.
Io sulle posizioni mi misuro, con tutti. ti ho contestato altro in relazione a questo spazio, ma fai proprio finta di non capire, lo fai apposta per trascinarmi in una discussione ot che distrugge il topic e la board. Ma io mi sottraggo, non ci casco. Non lo farai di nuovo. Ciao ciao. Questa è l'ultima risposta a te, continuo con chi vuole discutere, non con chi vuole screditare questo spazio e chi lo partecipa.

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Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: giovannidef il 16 Ott 2015, 21:57
Citazione di: FatDanny il 16 Ott 2015, 20:51
La polizia non dovrebbe reagire perché non c'è nulla a cui reagire in termini di carica. Non è una rissa e il non reagire non è affatto gandhiano, è semplice buona gestione di piazza.
L'unica cosa gandhiana in questa vicenda è la modalità scelta da quegli studenti (anzi, Gandhi faceva cose molto più pesanti), e si chiude con 4 arresti (non fermi, arresti).

Dopo il 14 dicembre 2010 gran parte  delle normalissime persone che mi capitava di incontrare, dall'edicolante alla cassiera, dai colleghi al barista, al sapere che ero stato in quella piazza volevano stringermi la mano.
Ammetto che rimasi molto stupito perché altro che pressione, li c'erano state due ore piene di scontri pesanti a sassate, manganellate, lacrimogeni e bomboni.
però è anche il caso sempre vedendo il video basarsi un minimo sulle immagini,  non pensando che la tua professionalità come la mia sia sulla gestione delle regole di ingaggio in una manifestazione
ho visto dopo il tentativo di sfondamento una reazione compatta delle forze dell'ordine, si sono mantenuti nei ranghi e hanno avanzato di un centinaio di metri per fermarsi dopo le biglietterie, non c'è stata la caccia al singolo o le manganellate a uomini a terra, però perché la polizia non doveva reagire?? se non reagisci a un tentativo di sfondamento li devi far passare e tu dirigente di polizia te la rischi la carriera per far passare 70 persone che vogliono entrare gratis
ovviamente se dopo il video ci sono stati altri scontri la mia valutazione sul comportamento degli agenti cambia

per quanto riguarda gli scontri per l'approvazione della legge gelmini hai anche il mio plauso anche se gli scontri fisici li ritengo sempre pericolosi e se ci scappa il morto non è mai un buon morto
ma gli interessi in campo nei due casi sono enormemente diversi, non credo che se dici al giornalaio che ti sei scontrato con la polizia per entrare alla sapienza gratis per motivi morali e per difendere la cosa pubblica avrai le stesse reazioni, puoi provare
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: purple zack il 17 Ott 2015, 00:07
Citazione di: Dissi il 16 Ott 2015, 18:17
appunto, io volevo portarci mio figlio
ora ci penso due volte
bella cazzata

ma no, guarda entrate da regina elena, all'interno non ci sono problemi.
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: purple zack il 17 Ott 2015, 00:14
la gestione della piazza fuori dalla MakerFaire è una delle cose più vergognose a cui mi sia capitato di assistere.

il questore di Roma non so che intenzioni abbia, o forse le intuisco e mi preoccupo sul serio.

d'altro canto gli "studenti" non hanno fatto neanche lo sforzo di provare a parlare e a confrontarsi sul serio con chi di processi partecipati ci vive quotidianamente.

se il concetto di "confronto democratico" è "come diciamo noi è giusto", forse andrebbero rivisti dei passaggi.

tutto questo oggi non riuscirò a dormire. sono molto triste e incazzato. domani vedremo.

Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: purple zack il 17 Ott 2015, 00:14
Citazione di: MisterFaro il 16 Ott 2015, 12:36
Quindi aveva ragione FD?   :o     :=))     ;)

non ho capito.
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: Cialtron_Heston il 17 Ott 2015, 20:50
Bellissima fiera, mi sono sentito così vivo in mezzo a tutti quei geni.
Ci saranno stati dai 15 ai 20 mila visitatori, secondo me, una marea :o, non me lo aspettavo.

La Sapienza non va bene per questa fiera, stand troppo piccoli, poco spazio.
Siamo riusciti a vedere 5 stand su 33, anche perché devi chiedere, capire, fermarti almeno 10- 15 minuti a parlare con l' espositore, altrimenti è incomprensibile quello che vedi.

Bella iniziativa, diventerà un grande evento con il passare degli anni, credo che la Fiera Di Roma sia il posto giusto dove farlo.
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: purple zack il 17 Ott 2015, 20:54
Citazione di: Cialtron_Heston il 17 Ott 2015, 20:50
Bellissima fiera, mi sono sentito così vivo in mezzo a tutti quei geni.
Ci saranno stati dai 15 ai 20 mila visitatori, secondo me, una marea :o, non me lo aspettavo.

La Sapienza non va bene per questa fiera, stand troppo piccoli, poco spazio.
Siamo riusciti a vedere 5 stand su 33, anche perché devi chiedere, capire, fermarti almeno 10- 15 minuti a parlare con l' espositore, altrimenti è incomprensibile quello che vedi.

Bella iniziativa, diventerà un grande evento con il passare degli anni, credo che la Fiera Di Roma sia il posto giusto dove farlo.

condivido. che stand hai visto? cosa ti ha colpito?
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: Cialtron_Heston il 17 Ott 2015, 21:13
Mi è piaciuta la realtà virtuale , lo stand dell' Eni, per istruire i dipendenti ancor prima di mandarli nelle raffinerie, il tavolo musicale delle officine tesla ( ho stupito il creatore indovinando  il musicista da cui avevano preso la musica, Alva Noto), un sistema per manovrare i giocattoli direttamente con lo smartphone, le stampanti 3d, ai bambini è piaciuto Arduino il robot.

Uscendo mi sono sentito come  aver avuto in mano un iphone 6 ed averlo usato solo per guardarci il meteo
Felice e insoddisfatto..
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: FatDanny il 20 Ott 2015, 12:00
da Communianet.org

Maker Faire. Ma di chi è l'innovazione tecnologica?


di
Marta Russo



Droni, robot e stampanti 3d: ecco cosa potreste avere incontrato lo scorso weekend per i viali della città universitaria della Sapienza. Sono i prodotti che decine di "fab lab" hanno presentato alla maker faire 2015. Un evento dalle dimensioni imponenti ormai alla sua terza edizione romana, più di 700 invenzioni e oltre 100mila presenze. La fiera è volta alla presentazione e diffusione della tecnologia innovativa prodotta dai makers, ovvero sviluppatori e inventori che hanno dato vita alle proprie idee e che in queste fiere espongono i propri prodotti.
Fin qui, per chi è del settore o è amante della tecnologia (o ne è solo curioso) il tutto può risultare affascinante e, perché no, anche un po' fantascientifico.

Nella mente di molti si sarà formulato il pensiero secondo cui un evento volto all'innovazione si svolga naturalmente all'università per dare spazio agli studenti e ai ricercatori. Ma non è così: il maker faire 2015 è una fiera dell'innovazione che si svolge all'università ma senza coinvolgere l'università. La città universitaria è stata affittata come mero spazio espositivo, ad appannaggio nemmeno dei maker ma delle grandi multinazionali che sponsorizzano l'evento. Perchè se è vero che gli espositori sono piccole aziende e fab lab, i finanziatori sono i grandi colossi della tecnologia e del software, come Google e Microsoft.

Come può una fiera dell'innovazione tecnologica escludere l'accademia dallo sviluppo? Guardando la fiera ci dovremmo chiedere come mai non ci sono i laboratori delle facoltà scientifiche ad esporre i loro robot o i loro software, perchè i makers non stanno nelle università ma si sono costruiti i propri laboratori e le proprie aziende, e qual è il ruolo dell'università oggi.
Ma ciò che più fa riflettere è il rapporto paradigmatico tra aziende e università. Le grandi aziende finanziano una fiera in cui poter decidere quali prodotti rappresenteranno il futuro (tecnologico), mentre le piccole aziende sono in competizione tra loro e l'università offre i suoi spazi per lo svolgimento dell'evento. Per dirla con una provocazione, un po' come il padrone che va al mercato mentre i contadini stanno a guardare...

Una relazione paradigmatica che evidenzia ancora una volta la differenza di investimenti tra privato e pubblico. L'università è esclusa dal contesto dello sviluppo tecnologico, asservito invece alle logiche del mercato.
La scelta dei maker di costruire i fab lab e dare spazio alla propria inventiva non è sbagliata, ma forse l'unica possibile. É l'effetto delle politiche di (non) investimento in questi settori, di un'economia sempre più volta al privato e all'interesse commerciale.

L'entusiasmo e l'esaltazione per la mercificazione dell'innovazione, rientra nelle previsioni di molti racconti di fantascienza scritti nell'ultimo secolo. Forse non si sono avverate le previsioni riguardo a macchine volanti e viaggi nel tempo, ma lo sconvolgimento di società asservite al potere e alla politica sembra sempre più reale.
Qualche giorno fa l'Huffington Post ha pubblicato una dichiarazione di Stephen Hawking, in cui il fisico di fama mondiale afferma che in un futuro il cui le macchine svolgeranno tutti i lavori manuali, la ricchezza non sarà uguale per tutti, ma dipenderà da come verrà distribuita, poichè sarà tutta concentrata nei possessori delle macchine e non nelle mani di chi non avrà più un lavoro da svolgere.
Pur non pensando che nella società capitalista il lavoro sarà mai interamente sostituibile dalle macchine, l'affermazione di Hawking coglie un punto fondamentale, assolutamente calzante anche se applicato alla Maker faire: la ricchezza tecnologica esposta in quei padiglioni è all'avanguardia, ma non è dell'università o dei makers, è nelle mani di Google & co.
Se è questa l'innovazione che ci viene proposta, è questo il futuro che vogliamo?
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: purple zack il 21 Ott 2015, 20:36
Citazione di: FatDanny il 20 Ott 2015, 12:00
da Communianet.org

Maker Faire. Ma di chi è l'innovazione tecnologica?


di
Marta Russo



Droni, robot e stampanti 3d: ecco cosa potreste avere incontrato lo scorso weekend per i viali della città universitaria della Sapienza. Sono i prodotti che decine di "fab lab" hanno presentato alla maker faire 2015. Un evento dalle dimensioni imponenti ormai alla sua terza edizione romana, più di 700 invenzioni e oltre 100mila presenze. La fiera è volta alla presentazione e diffusione della tecnologia innovativa prodotta dai makers, ovvero sviluppatori e inventori che hanno dato vita alle proprie idee e che in queste fiere espongono i propri prodotti.
Fin qui, per chi è del settore o è amante della tecnologia (o ne è solo curioso) il tutto può risultare affascinante e, perché no, anche un po' fantascientifico.

Nella mente di molti si sarà formulato il pensiero secondo cui un evento volto all'innovazione si svolga naturalmente all'università per dare spazio agli studenti e ai ricercatori. Ma non è così: il maker faire 2015 è una fiera dell'innovazione che si svolge all'università ma senza coinvolgere l'università. La città universitaria è stata affittata come mero spazio espositivo, ad appannaggio nemmeno dei maker ma delle grandi multinazionali che sponsorizzano l'evento. Perchè se è vero che gli espositori sono piccole aziende e fab lab, i finanziatori sono i grandi colossi della tecnologia e del software, come Google e Microsoft.

Come può una fiera dell'innovazione tecnologica escludere l'accademia dallo sviluppo? Guardando la fiera ci dovremmo chiedere come mai non ci sono i laboratori delle facoltà scientifiche ad esporre i loro robot o i loro software, perchè i makers non stanno nelle università ma si sono costruiti i propri laboratori e le proprie aziende, e qual è il ruolo dell'università oggi.
Ma ciò che più fa riflettere è il rapporto paradigmatico tra aziende e università. Le grandi aziende finanziano una fiera in cui poter decidere quali prodotti rappresenteranno il futuro (tecnologico), mentre le piccole aziende sono in competizione tra loro e l'università offre i suoi spazi per lo svolgimento dell'evento. Per dirla con una provocazione, un po' come il padrone che va al mercato mentre i contadini stanno a guardare...

Una relazione paradigmatica che evidenzia ancora una volta la differenza di investimenti tra privato e pubblico. L'università è esclusa dal contesto dello sviluppo tecnologico, asservito invece alle logiche del mercato.
La scelta dei maker di costruire i fab lab e dare spazio alla propria inventiva non è sbagliata, ma forse l'unica possibile. É l'effetto delle politiche di (non) investimento in questi settori, di un'economia sempre più volta al privato e all'interesse commerciale.

L'entusiasmo e l'esaltazione per la mercificazione dell'innovazione, rientra nelle previsioni di molti racconti di fantascienza scritti nell'ultimo secolo. Forse non si sono avverate le previsioni riguardo a macchine volanti e viaggi nel tempo, ma lo sconvolgimento di società asservite al potere e alla politica sembra sempre più reale.
Qualche giorno fa l'Huffington Post ha pubblicato una dichiarazione di Stephen Hawking, in cui il fisico di fama mondiale afferma che in un futuro il cui le macchine svolgeranno tutti i lavori manuali, la ricchezza non sarà uguale per tutti, ma dipenderà da come verrà distribuita, poichè sarà tutta concentrata nei possessori delle macchine e non nelle mani di chi non avrà più un lavoro da svolgere.
Pur non pensando che nella società capitalista il lavoro sarà mai interamente sostituibile dalle macchine, l'affermazione di Hawking coglie un punto fondamentale, assolutamente calzante anche se applicato alla Maker faire: la ricchezza tecnologica esposta in quei padiglioni è all'avanguardia, ma non è dell'università o dei makers, è nelle mani di Google & co.
Se è questa l'innovazione che ci viene proposta, è questo il futuro che vogliamo?

articolo pieno di pregiudizi e di scarsa conoscenza del tema.

ma rispondere tu alla discussione che stavamo facendo, no? peccato.
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: FatDanny il 21 Ott 2015, 21:22
beh, non mi pare di non aver risposto.
E, mi dispiace, ma se vivete i processi partecipati "quotidianamente" allora il tentativo di mediare potevate farlo nei giorni precedenti l'evento accogliendo (almeno in parte) le richieste degli studenti.

Stupirsi di quanto avvenuto da parte di chi organizza mi sembra un po' particolare, visto che della situazione è corresponsabile. Non dell'atteggiamento delle fdo, assolutamente, ma di quanto avvenuto in termini più generali si.
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: reds1984 il 21 Ott 2015, 22:18
Fat, scomodare il mahatma ti sembra sensato? La prossima protesta è davanti alla Algida perché metta più granella di nocciola sul cornetto?

Il padrone, il contadino, gli studenti, la partecipazione... Senza offesa pZ, ma a me pare che alla fine tu ti stia quasi giustificando, ti stia scusando di aver fatto un eccellente lavoro che è piaciuto a 100000 persone ed è stato osteggiato dal collettivo tal dei tali che probabilmente non saprebbe dove mettere il desk all'interno dello stand, altro che organizzarne uno


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Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: FatDanny il 22 Ott 2015, 14:24
Si, mi sembra sensato nella misura in cui si abusa della parola "violenza", "prevaricazione" e via cantando.
Quegli studenti hanno semplicemente provato ad entrare, non hanno forzato il cordone armati ma semplicemente camminando verso l'entrata. Per me quell'azione è più che legittima e non merita il trattamento ricevuto in uno stato democratico.

Detto questo, rispondo tanto a PZ che a te con una voce dall'interno (forse quindi non è proprio 100000 vs 70 come dici):

Riguardo Maker Faire Rome 2015

Fablab Genova è un collettivo che da oltre 3 anni gestisce e sviluppa un laboratorio di fabbricazione condivisa in uno spazio occupato a Genova, il LSOA Buridda. Dalla sua prima edizione – nel 2013 – partecipiamo annualmente alla Maker Faire Rome in quanto riteniamo che sia un'occasione unica di conoscere chi gestisce altri FabLab, e chiunque li attraversi, maker, appassionati o curiosi. Per questo ci sentiamo in dovere di condividere alcune considerazioni sul movimento maker, sulla maker faire e sulla sua presenza a La Sapienza.
L'evento quest'anno si è svolto nella città universitaria tra le proteste degli studenti, che si sono visti negato l'accesso libero ai loro luoghi di studio, condivisione ed aggregazione, trasformati in una fiera a pagamento. La loro manifestazione di dissenso, lungi dall' essere rivolta contro chi porta avanti, dal basso, l'ideale maker, ha trovato come unica risposta la violenza della polizia.
Anzitutto non possiamo che condividere la posizione espressa da "Maker Faire. Per chi?" che hanno sollevato un punto critico fondamentale relativo alla manifestazione: come può un momento di scambio ed innovazione tecnologica svolto all'interno di un'università prescindere dalla partecipazione attiva degli studenti e dei ricercatori che ne costituiscono l'anima?
Se l'utilizzo di una sede universitaria per una manifestazione culturale è del tutto giustificata e legittima, non lo è altrettanto se si parla di un evento di tipo puramente fieristico che, inoltre, da momento di incontro e scambio di idee e soluzioni originali tra persone, sta diventando sempre di più una fiera di scambio di contatti tra l' imprenditoria tecnologica.
Non di meno, riteniamo che sia un' esigenza vitale per il movimento maker quella di avere un momento di aggregazione, condivisione e apertura al mondo che prenda o meno il nome di Maker Faire. Makerspaces, FabLabs ed Hackerspaces rappresentano a nostro avviso la linfa del movimento maker, catalizzatori di questa rivoluzione in quanto luoghi di ricerca, sviluppo e condivisione delle idee. Riteniamo sia cruciale puntare ad una maggiore valorizzazione di questi spazi sul piano sociale, con il fine di sviluppare nel grande pubblico una maggiore coscienza delle possibilità che offrono e dei principi su cui si basano, prima che dei prodotti che possono vendere.
Auspichiamo quindi lo sviluppo di un momento di incontro e condivisione di carattere aperto e libero, meno fieristico, che metta al centro la condivisione orizzontale di tecniche, conoscenze e pratiche gestionali.

(e a leggere quel che dicono loro anche l'articolo che avevo postato qualche giorno fa non è così pieno di pregiudizi né privo di conoscenza. eufemismo, visto che conosco l'autrice ed è invece estremamente addentro)
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: purple zack il 22 Ott 2015, 17:33
a me sembra che gli amici di FabLab Genova (che tra l'altro l'anno scorso hanno ricevuto un "merit" per un raffinatore di mariuana DIY, pensa di che fiera stiamo parlando) dicano quello che ho scritto io e che ho espresso nell'intervista al manifesto (che ringrazio).

del resto ne abbiamo parlato a lungo con loro e con OZ in questi giorni esprimendo una posizione comune.

mi permetto solo di dire che il movimento ha dato una risposta in più modi ai manifestanti e che purtroppo loro hanno anche dimostrato di non voler davvero ascoltare. anche l'organizzazione, che purtroppo non mi ha sentito fino in fondo, ha risposto con una buona proposta che non è stata accolta. L'Università invece si è chiusa in una ridicola torre baronica.

se poi per te Marta Russo e FabLab Genova dicono la stessa cosa, evidentemente guardi la firma prima del contenuto, perché io invece vi leggo letture proprio opposte del contesto
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: purple zack il 03 Nov 2015, 01:14
http://www.coreonline.it/web/culture/makers-e-studentiprospettiva-di-un-dialogo-necessario/ (http://www.coreonline.it/web/culture/makers-e-studentiprospettiva-di-un-dialogo-necessario/)
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: FatDanny il 03 Nov 2015, 10:09
mi ero perso la tua ultima risposta.
Mi permetto di dirti che forse leggi arbitrariamente o quel che dicono quelli di FabLab Genova o quel che dice Marta Russo.
Lo affermo senza arroganza, basandomi su due elementi: i genovesi ci sono venuti a trovare la sera stessa e hanno passato la serata con noi, hanno avuto modo di spiegare la loro posizione in modo ben approfondito.
Citi OZ, beh dentro OZ vive una parte degli studenti che ha animato le contestazioni. Difficile vederli come due soggetti in contraddizione che danno letture opposte come se OZ condividesse la tua e quegli studenti fossero oltranzisti sullo stile dell'articolo di Marta Russo, per il semplice fatto che OZ e studenti la vedono allo stesso modo e parzialmente sono la stessa cosa.

Detto questo l'ultimo articolo postato mi sembra già più interessante e prova a suggerire un dialogo effettivo.
In barba a chi, anche qui dentro, aveva ridotto le questioni poste dagli studenti a "minchiatelle particolaristiche di 70 teppistelli".
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: reds1984 il 03 Nov 2015, 11:05
70? E quando sono aumentati?


Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk
Titolo: Re:makerfairerome.
Inserito da: purple zack il 03 Nov 2015, 12:38
Citazione di: FatDanny il 03 Nov 2015, 10:09
mi ero perso la tua ultima risposta.
Mi permetto di dirti che forse leggi arbitrariamente o quel che dicono quelli di FabLab Genova o quel che dice Marta Russo.
Lo affermo senza arroganza, basandomi su due elementi: i genovesi ci sono venuti a trovare la sera stessa e hanno passato la serata con noi, hanno avuto modo di spiegare la loro posizione in modo ben approfondito.
Citi OZ, beh dentro OZ vive una parte degli studenti che ha animato le contestazioni. Difficile vederli come due soggetti in contraddizione che danno letture opposte come se OZ condividesse la tua e quegli studenti fossero oltranzisti sullo stile dell'articolo di Marta Russo, per il semplice fatto che OZ e studenti la vedono allo stesso modo e parzialmente sono la stessa cosa.

Detto questo l'ultimo articolo postato mi sembra già più interessante e prova a suggerire un dialogo effettivo.
In barba a chi, anche qui dentro, aveva ridotto le questioni poste dagli studenti a "minchiatelle particolaristiche di 70 teppistelli".

sono venuti da voi dove? scusa ma non so chi siete voi.

l'ultimo articolo è la cosa migliore scritta sul tema finora.

riguardo ai conflitti interni ad OZ non mi esprimo perché credo purtroppo di non essere autorizzato a farlo