Orrori arbitrali , stiamo sottovalutando il problema.

Aperto da white-blu, 18 Ott 2015, 16:56

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MagoMerlino

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Citazione di: happyeagle il 19 Ott 2015, 15:25


Il comunicatore ai microfoni nazionali te lo stoppi se non sei padrone dei media o se non sei protetto, Lotito agli inizi della sua presidenza era visto come una macchietta, aveva contro qualche pignonista d'assalto alla Sconcerti e qualche ossessionato dai Laziali fascio- razzisti, poi arrivarono i casalesi e calciopoli, quelli sono stati i vulnus che hanno contribuito ad aggravare la cadenza e la sequenza degli orrori arbitrali, puntuali come la rata del fisco quando occorre tarpare le ali alla Lazio. 
Non solo non ci si rende conto dei danni fatti ma si persegue nello sviare l'attenzione, credere che con un mago della comunicazione ai microfoni nel dopo partita si possa cambiare le direzioni arbitrali è da smemorati oltre che ingenui.
Cominciamo noi a ricompattare l'ambiente e puntiamo al bersaglio giusto, altrimenti gli altri avranno sempre gioco facile a minimizzare i torti nei nostri confronti.
Se si stoppano un responsabile della comunicazione "vero", figurati quanto se ne possono fregare se allo stadio certi cori si fanno oppure no.
Ricordo lo stadio intero unito contro gervasoni e non è che l'arbitro si è sentito minimamente in difficoltà, anzi ha peggiorato il suo arbitraggio contro la Lazio, più gli si gridava gervasoni figlio di e più lui fischiava contro la Lazio....
Nell'era della comunicazione uno che si sa imporre ai microfoni e va in tutte le trasmissioni a ripetere che quel rigore è stata un'invenzione e che l'espulsione è stata assurda, sciorinando tutti i danni collaterali di quelle decisioni, più tutti i precedenti, lista nomi ed episodi alla mano, è più importante di qualsiasi coro da stadio.
Continuare a ribaltare la responsabilità sui tifosi che vanno allo stadio o su trasmissioni radiofoniche a carattere cittadino che non hanno il minimo rilievo nazionale, produce esattamente gli effetti che descrivi.
La Lazio non merita questo lotitocentrismo esasperato, lui si arrocca e c'è chi giustifica l'arrocco con i cori, quando i nemici sparano a pallettoni e lui se non parla e non protesta, perchè non può, non vuole, non è capace, non gli conviene, vai a sapere il motivo, non fa parlare altri al posto suo..... Cominciasse a ricostruire i rapporti con i media, per prima cosa.

AutumnLeaves

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Citazione di: Laziale1900 il 19 Ott 2015, 14:34
_______________

Lotito se parla fà solo danni, fino adesso ha solo DANNEGGIATO la Lazio,,,deve comprare!!! solo quello deve fare,,,
Ma perché? E che può parlare solo lui? E Tare? E Di Martino? Ma che stamo a dì, ma per favore.
Alla roma parlano TUTTI. Eccome se parlano. Tuonano soprattutto, compresi i giocatori. Anzi, l'unico che non si lamenta mai è pallotta.
Trova la differenza.

Warp

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io mi sono preso 24 ore per razionalizzare la cosa.

L'arbitraggio di ieri a parte il rigore (scandaloso) è stato un vero killeraggio.
6 sicari venuti a Reggio Emilia per far perdere la Lazio e possibilmente metterla ancora più in difficoltà con i centrocampisti.

Io a 5 minuti dal termine ho detto a chi guardava la partita con me, vedrai che prima che finisce Cataldi o Milinkovic lo buttano fuori.
Ci avrei scommesso la casa.


Monsieur Opale

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AutumnLeaves

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Citazione di: Monsieur Opale il 19 Ott 2015, 15:47
il mito del "comunicatore"

:)
Non è un mito, ma un mestiere. Che qualsiasi azienda ha, pure le srl; figurati quelle quotate in borsa e che si occupano di un'attività rivolta ad un pubblico come quello che segue il calcio.

Monsieur Opale

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Citazione di: AutumnLeaves il 19 Ott 2015, 15:46
... l'unico che non si lamenta mai è pallotta.
Trova la differenza.

sarebbe superfluo, ridondante




Monsieur Opale

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Citazione di: AutumnLeaves il 19 Ott 2015, 15:52
Non è un mito, ma un mestiere. Che qualsiasi azienda ha, pure le srl; figurati quelle quotate in borsa e che si occupano di un'attività rivolta ad un pubblico come quello che segue il calcio.

certo che è un mestiere, è un mito il pensare al Sacro Culto del Comunicatore

come uno che arriva e risolve.

secondo me la mettete giù semplicisticamente...poi, oh, fate voi

Warp

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Citazione di: Monsieur Opale il 19 Ott 2015, 15:47
il mito del "comunicatore"

:)

esatto.

L'unico modo per uscire da questo angolo è trovare qualcuno che faccia della Lazio una squadra simil Real Madrid, che spacchi le chiappe ai passeretti e fa stare tutti zitti a suon di goal e titoli.
A Roma per esigenze di marketing, di bacino di utenza, mediaticamente, c'è una sola squadra e non siamo noi (purtroppo).

Siete grandi, fatevene una ragione e non correte dietro a leggende risibili.

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AutumnLeaves

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Citazione di: Monsieur Opale il 19 Ott 2015, 15:55
certo che è un mestiere, è un mito il pensare al Sacro Culto del Comunicatore

come uno che arriva e risolve.

secondo me la mettete giù semplicisticamente...poi, oh, fate voi
Qui chi semplifica un ruolo determinante oggi, dove una loffia arriva in Australia in 1/10 di secondo, sei tu.

Monsieur Opale

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Citazione di: Warp il 19 Ott 2015, 15:56
esatto.

L'unico modo per uscire da questo angolo è trovare qualcuno che faccia della Lazio una squadra simil Real Madrid, che spacchi le chiappe ai passeretti e fa stare tutti zitti a suon di goal e titoli.
A Roma per esigenze di marketing, di bacino di utenza, mediaticamente, c'è una sola squadra e non siamo noi (purtroppo).

Siete grandi, fatevene una ragione e non correte dietro a leggende risibili.

non è complicato da capire

MagoMerlino

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Citazione di: Monsieur Opale il 19 Ott 2015, 15:55
certo che è un mestiere, è un mito il pensare al Sacro Culto del Comunicatore

come uno che arriva e risolve.

secondo me la mettete giù semplicisticamente...poi, oh, fate voi
Questa è la fase due a cui arrivano sempre determinati discorsi imperniati sulla società, siccome c'è chi non lo vuole fare, non è capace, non comprende l'importanza, automaticamente anche l'ovvio diventa difficile, irrealizzabile, inutile anche solo provarci.
C'è pure la fase tre......

PARISsn

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non credo che 10 anni fa' era cosi' diverso da oggi..di comunicatori con le palle ne avevi eccome...Paglia alla cirio ( quindi alla lazio )..prendemmo Velasco come  comunicatore/motivatore all'apice del suo essere un mito dello sport..poi venne il figlio di De Mita ( non uno stron@zo qualsiasi..per amicizie, conoscenze e agganci )...e lo stesso Cragnotti non era l'ultimo arrivato .....eppure i treossi quando e' stato il momento di fermarti te l'hanno mandato lo stesso...e il goal di cannavaro lo annullarono lo stesso...ect ect...

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fish_mark

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Citazione di: Warp il 19 Ott 2015, 15:56
A Roma per esigenze di marketing, di bacino di utenza, mediaticamente, c'è una sola squadra e non siamo noi (purtroppo).

Sul resto non dici cose insensate e infondate, ma questa frase è molto autoconsolatoria.
Esistiamo da 115 anni, nonostante gli innumerevoli complotti che vogliono la nostra estinzione.
Eppure siamo qui.

Monsieur Opale

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Citazione di: MagoMerlino il 19 Ott 2015, 16:06
Questa è la fase due a cui arrivano sempre determinati discorsi imperniati sulla società, siccome c'è chi non lo vuole fare, non è capace, non comprende l'importanza, automaticamente anche l'ovvio diventa difficile, irrealizzabile, inutile anche solo provarci.
C'è pure la fase tre......

no, no, figurati
se ne sei convinto, chi sono io per farti cambiare idea?

gesulio

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vabbe', comunque vedo come al solito che si finisce a parlare di tutto e di più, anzi in realtà di una cosa sola, la fonte di tutti i mali. discussione come al solito pilotata dai soliti noti ma vabbe'... lasciamo perdere.

lo so, col rischio di finire fuori tema ( :pp), voglio soffermarmi sul problema degli orrori arbitrali:

qui credo esista una vera e propria voragine regolamentare, un qualcosa che non essendo oggetto di norma in maniera esplicita, finisce sempre per creare i presupposti di una manipolazione mediatica a seconda dei casi.

il giudice di porta può intervenire così pesantemente in una decisione arbitrale che non riguardi lo specifico motivo per cui è messo lì (p.es: gol fantasma o posizione dei portieri sul rigore)?

sta cosa giuro non l'ho capita.
o lo può fare (e in quel caso lo DEVE fare) oppure si deve fare i cazzi suoi.
non esiste che questa cosa è lasciata alla sua discrezionalità. non esiste che non ci sia da nessuna parte una regola esplicita che funzioni da discrimine rispetto alle prerogative del giudice di porta.

noi abbiamo assistito a diversi episodi diametralmente opposti, ossia arbitri portati all'errore da segnalazioni balorde dei giudici di linea e episodi clamorosi sfuggiti alla corretta interpretazione dell'arbitro a causa dall'omertà degli stessi.

il rigore di ieri (che l'arbitro inizialmente non aveva dato) da una parte e il clamoroso fallo su Marchetti in Lazio frosinone dall'altra.

questo buco nero crea i presupposti per l'interpretazione malevola e in malafede, perché in entrambi i casi è possibile essere indulgenti o severi nei confronti del giudice di porta. non esiste una norma specifica e quindi è possibile interpretare l'accaduto a seconda del proprio personalissimo metro di giudizio e, quando certi pezzi di mer.da ci si mettono, anche a seconda del colore della sciarpetta indossata mentre si scrive un articolo o commento.

per me la prima cosa da fare sarebbe pretendere chiarezza circa questo aspetto.
i discorsi che leggo qua dentro mi pare pecchino di una contestualizzazione troppo pronunciata, che rischia di far perdere di vista quello che secondo me è il punto chiave su cui eventualmente battere forte.

qui l'aia deve fare chiarezza, e le squadre devono pretenderla. soprattutto quelle danneggiate.
nelle sedi consone, questo è ovvio.
e poi anche a livello mediatico, se non si dovesse ottenere una risposta inequivocabile su questa questione.

Monsieur Opale

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esatto, nelle giuste sedi, li puoi anche far "bilanciare" il torto subito,
mediaticamente è utile sino ad un certo punto
certo se devi difendere la società dal giornalista cretino va bene
ma i fatti arbitrali li discuti dove vanno discussi

secondo me

fish_mark

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Ho aderenze nel ramo e mi è stato fatto notare - sul piano dei rapporti interni tra i vai ufficiali di gara - che se il guardalinee oppure l'arbitro di porta non si impone all'attenzione del direttore di gara difficilmente quest'ultimo rileva una irregolarità, se non posto in condizione di poter vedere bene l'azione.

Tutto questo però dimostra una cosa, già abbastanza evidente il giorno anteceden te all'introduzione degli arbitri di porta. Che non erano così necessari e che laddove lo fossero stati non hanno risolto niente.

da parte mia non affido neanche alle nuove ed avanzatissime tecnologie la risoluzione definitiva di tutti i mali del calcio, sport misterioso e per questo affascinante.
Nessuno può toglierci il diritto di poter dire "arbitro cornuto".

Alcares

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Citazione di: Monsieur Opale il 19 Ott 2015, 15:55
certo che è un mestiere, è un mito il pensare al Sacro Culto del Comunicatore

come uno che arriva e risolve.

secondo me la mettete giù semplicisticamente...poi, oh, fate voi
Di certo la Comunicazione non è tutto e sarebbe da folli credere che la Lazio diventerebbe il Real con la semplice comunicazione.

Ma al momento siamo all'eccesso opposto: una Dirigenza che non fa alcun uso della Comunicazione, che s'è ghettizzata dentro la sua radio privata, che presenta i giocatori quanno se ricorda, che non ha uno sponsor per motivi oscuri, che come (presunto) responsabile della Comunicazione ha uno che la prima dichiarazione rilasciata appena preso l'incarico è

CitazionePrima di accettare questo incarico avevo qualche dubbio, non mi sentivo pronto.

(Fonte: http://www.lalaziosiamonoi.it/news/stefano-de-martino-inizia-la-nuova-era-della-comunicazione-294)

La Comunicazione non è tutto, un po' come non è tutto mangiare proteine.
Ma se non le mangi sai bene cosa succede.

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Pergianluca

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Citazione di: fish_mark il 19 Ott 2015, 16:21
Ho aderenze nel ramo e mi è stato fatto notare - sul piano dei rapporti interni tra i vai ufficiali di gara - che se il guardalinee oppure l'arbitro di porta non si impone all'attenzione del direttore di gara difficilmente quest'ultimo rileva una irregolarità, se non posto in condizione di poter vedere bene l'azione.

Tutto questo però dimostra una cosa, già abbastanza evidente il giorno anteceden te all'introduzione degli arbitri di porta. Che non erano così necessari e che laddove lo fossero stati non hanno risolto niente.
Diciamo che non solo non hanno risolto, ma forse hanno addirittura peggiorato la soluzione: in qualche modo, hanno aumentato le possibilità di errore, con dannoso rimpallo di responsabilità .

Citazione di: fish_mark il 19 Ott 2015, 16:21da parte mia non affido neanche alle nuove ed avanzatissime tecnologie la risoluzione definitiva di tutti i mali del calcio, sport misterioso e per questo affascinante.
Nessuno può toglierci il diritto di poter dire "arbitro cornuto".
Su questo non capisco e dissento.
Tutti, chi più o chi meno, stiamo vedendo le partite della coppa del mondo di rugby.
Lì gli errori arbitrali sono ridotti al lumicino anche grazie ad un uso intelligente delle tecnologie, in ispecie quando si tratta di prendere decisioni sui momenti topici della partita, che non mi sembra tolga nulla sia alla godibilità dello spettacolo, sia al pathos ed alla imprevedibilità dell'incontro.
Tanto difficile da riprodurrenel calcio? Direi di no, visto anche le tante e rilevanti simiglianze nella struttura dei due sport.
L'impressione è che le resistenze siano dovute a rendite di posizione  alle quali, chi è in posizione di poter decidere, non vuole rinunciare.
Ora, però, rispettoso del monito di gesulio, chiudo l'OT e tornando in topic direi che, in presenza di questi errori, se non è dolo (mala fede) è sicuramente colpa grave (totale incapacità) ed il risultato non dovrebbe cambiare: lunga sosta di riflessione (e conseguente limatura degli emolumenti) per chi se ne sia reso responsabile, sino ad arrivare, in caso di reiterazione, al prepensionamento.
In attesa degli aiuti tecnocologici, sarebbe l'unica soluzione analogica efficiente. E su questo, forse, sarebbe il caso che si battesse il ferro nel tentativo di arginare un andazzo che comincia proprio a puzzare.

Lazialesinasce

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Citazione di: gesulio il 19 Ott 2015, 16:14
vabbe', comunque vedo come al solito che si finisce a parlare di tutto e di più, anzi in realtà di una cosa sola, la fonte di tutti i mali. discussione come al solito pilotata dai soliti noti ma vabbe'... lasciamo perdere.

lo so, col rischio di finire fuori tema ( :pp), voglio soffermarmi sul problema degli orrori arbitrali:

qui credo esista una vera e propria voragine regolamentare, un qualcosa che non essendo oggetto di norma in maniera esplicita, finisce sempre per creare i presupposti di una manipolazione mediatica a seconda dei casi.

il giudice di porta può intervenire così pesantemente in una decisione arbitrale che non riguardi lo specifico motivo per cui è messo lì (p.es: gol fantasma o posizione dei portieri sul rigore)?

sta cosa giuro non l'ho capita.
o lo può fare (e in quel caso lo DEVE fare) oppure si deve fare i cazzi suoi.
non esiste che questa cosa è lasciata alla sua discrezionalità. non esiste che non ci sia da nessuna parte una regola esplicita che funzioni da discrimine rispetto alle prerogative del giudice di porta.

noi abbiamo assistito a diversi episodi diametralmente opposti, ossia arbitri portati all'errore da segnalazioni balorde dei giudici di linea e episodi clamorosi sfuggiti alla corretta interpretazione dell'arbitro a causa dall'omertà degli stessi.

il rigore di ieri (che l'arbitro inizialmente non aveva dato) da una parte e il clamoroso fallo su Marchetti in Lazio frosinone dall'altra.

questo buco nero crea i presupposti per l'interpretazione malevola e in malafede, perché in entrambi i casi è possibile essere indulgenti o severi nei confronti del giudice di porta. non esiste una norma specifica e quindi è possibile interpretare l'accaduto a seconda del proprio personalissimo metro di giudizio e, quando certi pezzi di mer.da ci si mettono, anche a seconda del colore della sciarpetta indossata mentre si scrive un articolo o commento.

per me la prima cosa da fare sarebbe pretendere chiarezza circa questo aspetto.
i discorsi che leggo qua dentro mi pare pecchino di una contestualizzazione troppo pronunciata, che rischia di far perdere di vista quello che secondo me è il punto chiave su cui eventualmente battere forte.

qui l'aia deve fare chiarezza, e le squadre devono pretenderla. soprattutto quelle danneggiate.
nelle sedi consone, questo è ovvio.
e poi anche a livello mediatico, se non si dovesse ottenere una risposta inequivocabile su questa questione.
In teoria è l'arbitro che decide su tutto, anche sul fuorigioco se crede di avere ragione. Gli altri sono assistenti che magari dicono la loro perchè sono meglio posizionati, poi sta all'arbitro decidere se dargli retta o meno.

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