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Aperto da olympia, 09 Gen 2014, 09:06

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Blueline

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Mi duole dirlo ma piagnic ultimamente fa un gol a partita.... :(

Riguardo alla qualificazione, hanno evitato guai peggiori(ma anche sciupato un ottimo risultato), ma rischia di essere pesante la sconfitta in casa del Bate.

Redazione Lazio.net

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Tifosi ubriachi sul volo per Colonia: paura a bordo per passeggeri e hostess (Il Messaggero)

Il gruppo di romanisti era in trasferta per la gara di Champions League.

IL CASO
Un aereo in balia di ultrà giallorossi scalmanati e in preda ai fumi dell'alcol. La trasferta della Roma per la partita di Champions contro il Bayer Leverkusen è iniziata ieri mattina nel peggiore dei modi all'aeroporto di Fiumicino. Un gruppo di tifosi della curva sud, riconoscibili da sciarpe e felpe, si è presentato a bordo del volo 4u9883 della Germanwings barcollando e in un visibile stato di alterazione dovuto a diversi boccali di birra acquistati nell'area commerciale ai gate, poco prima dell'imbarco. In pieno stile hooligans, i fanatici giallorossi non solo hanno alzato e intonati cori a favore di capitan Totti e compagni, ma hanno preso quasi in ostaggio l'airbus che è rimasto fermo in pista per oltre mezz'ora. L'imbarazzo tra i membri equipaggio è sfociato in vero panico, quando alcuni hanno iniziato a insultare le hostess. Offese e ingiurie verbali del peggior tifo da stadio, culminate nelle molestie anche fisiche ai danni di un'assistente di volo che è stata importunata. La donna è scesa dal velivolo e ha comunicato al capo cabina di voler rinunciare alla partenza.

LE OFFESE
È stata poi aiutata da una collega a ritornare a lavoro. Il boeing è rimasto per diversi minuti fermo al centro della pista, proprio nel giorno in cui dall'altra parte dello scalo romano veniva inaugurata la pista numero 3. Poco dopo la chiusura dei lavori della conferenza a cui hanno partecipato il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Graziano Delrio e i vertici Alitalia e mentre fuori dai terminal prendeva corpo la protesta degli NCC, in pista un manipolo di agitati teneva sotto scacco piloti e passeggeri. Un assalto, molto probabilmente frutto dell'euforia del pre-partita, che ha rischiato di compromettere l'immagine non solo di Roma. La compagnia tedesca ha temuto che i fatti potessero precipitare. Non è la prima volta che tra i tifosi giallorossi e quelli tedeschi la sfida va oltre il risultato in campo. Esattamente un anno fa, sempre a Fiumicino, dopo la clamorosa sconfitta della squadra di Garcia contro un altro Bayer, quello di Monaco, il boeing che partiva dal Leonardo da Vinci di Fiumicino alla volta di Berlino si presentò in pista sventolando fiero fuori dalla carlinga la bandiera bianca e rossa della squadra tedesca. Anche quello di ieri è stato un episodio che ha messo in allarme lo staff a bordo, consapevole di dover affrontare un viaggio non facile. Da quanto trapelato, poi, sembrerebbe che il comandante avrebbe segnalato all'aeroporto tedesco di arrivo la presenza di tifosi esagitati. Una decina, quelli più vivaci che sono stati difficili da gestire. A riportare la calma, almeno quella necessaria per ripristinare le condizioni del decollo, ci ha pensato il primo ufficiale che ha minacciato di far scendere dall'aereo i tifosi. Fortunatamente non c'è stata nessuna reazione contraria di sfida e il volo è stato autorizzato regolarmente.

Mirko Polisano

zorba

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sharp

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Citazione di: Redazione Lazio.net il 21 Ott 2015, 06:24
Tifosi ubriachi sul volo per Colonia: paura a bordo per passeggeri e hostess (Il Messaggero)

Il gruppo di romanisti era in trasferta per la gara di Champions League.

IL CASO
Un aereo in balia di ultrà giallorossi scalmanati e in preda ai fumi dell'alcol. La trasferta della Roma per la partita di Champions contro il Bayer Leverkusen è iniziata ieri mattina nel peggiore dei modi all'aeroporto di Fiumicino. Un gruppo di tifosi della curva sud, riconoscibili da sciarpe e felpe, si è presentato a bordo del volo 4u9883 della Germanwings barcollando e in un visibile stato di alterazione dovuto a diversi boccali di birra acquistati nell'area commerciale ai gate, poco prima dell'imbarco. In pieno stile hooligans, i fanatici giallorossi non solo hanno alzato e intonati cori a favore di capitan Totti e compagni, ma hanno preso quasi in ostaggio l'airbus che è rimasto fermo in pista per oltre mezz'ora. L'imbarazzo tra i membri equipaggio è sfociato in vero panico, quando alcuni hanno iniziato a insultare le hostess. Offese e ingiurie verbali del peggior tifo da stadio, culminate nelle molestie anche fisiche ai danni di un'assistente di volo che è stata importunata. La donna è scesa dal velivolo e ha comunicato al capo cabina di voler rinunciare alla partenza.

LE OFFESE
È stata poi aiutata da una collega a ritornare a lavoro. Il boeing è rimasto per diversi minuti fermo al centro della pista, proprio nel giorno in cui dall'altra parte dello scalo romano veniva inaugurata la pista numero 3. Poco dopo la chiusura dei lavori della conferenza a cui hanno partecipato il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Graziano Delrio e i vertici Alitalia e mentre fuori dai terminal prendeva corpo la protesta degli NCC, in pista un manipolo di agitati teneva sotto scacco piloti e passeggeri. Un assalto, molto probabilmente frutto dell'euforia del pre-partita, che ha rischiato di compromettere l'immagine non solo di Roma. La compagnia tedesca ha temuto che i fatti potessero precipitare. Non è la prima volta che tra i tifosi giallorossi e quelli tedeschi la sfida va oltre il risultato in campo. Esattamente un anno fa, sempre a Fiumicino, dopo la clamorosa sconfitta della squadra di Garcia contro un altro Bayer, quello di Monaco, il boeing che partiva dal Leonardo da Vinci di Fiumicino alla volta di Berlino si presentò in pista sventolando fiero fuori dalla carlinga la bandiera bianca e rossa della squadra tedesca. Anche quello di ieri è stato un episodio che ha messo in allarme lo staff a bordo, consapevole di dover affrontare un viaggio non facile. Da quanto trapelato, poi, sembrerebbe che il comandante avrebbe segnalato all'aeroporto tedesco di arrivo la presenza di tifosi esagitati. Una decina, quelli più vivaci che sono stati difficili da gestire. A riportare la calma, almeno quella necessaria per ripristinare le condizioni del decollo, ci ha pensato il primo ufficiale che ha minacciato di far scendere dall'aereo i tifosi. Fortunatamente non c'è stata nessuna reazione contraria di sfida e il volo è stato autorizzato regolarmente.

Mirko Polisano

Oh se gli operai manifestano sono sempre pronti i manganelli, a questi,stando a ciò che si legge,  che avrebbero  importunato anche le hostess nemmeno li hanno fermati per accertare i fatti

inviato col mio tablet 3 ___ sempreforzaLazio e asriommammerdafognadestacittà


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m.m.

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IL SOLE 24 ORE (G. DRAGONI) - UniCredit è uscita l'anno scorso dal capitale dell'As Roma ma rimane il grande finanziatore della Magica e il principale creditore. Al 30 giugno scorso il gruppo As Roma aveva un indebitamento finanziario lordo pari a 176,7 milioni di euro, dei quali 65,1 milioni - cioè il 93% del totale - verso UniCredit. Questo emerge dal bilancio al 30 giugno 2015 approvato dal cda presieduto da James Pallotta, il quale - secondo i dati ufficiali - è l'azionista di maggioranza del club insieme ad altri investitori americani. Il 79% dell'As Roma è posseduto dalla Neep Roma Holding Spa, con sede legale a Roma presso lo studio legale Tonucci. Neep appartiene per il 91% all'As Roma Spv Llc, una società degli Stati Uniti con sede a Dover, nel Delaware, per l'altro 9% a Raptor Holdco Llc, società di diretta emanazione di Pallotta.

Il bilancio spiega che i debiti della Roma verso UniCredit - banca che è tra i maggiori sponsor della Champions League - sono relativi al contratto di finanziamento sottoscritto il 12 febbraio 2015 con il quale la società di calcio ha rifinanziato il debito e finanziato il capitale circolante. Il Gruppo As Roma ha sottoscritto un finanziamento per 175 milioni con Goldman Sachs International e UniCredit Spa, in qualità di «mandated lead arranger and bookrunner». Il bilancio aggiunge che la banca guidata da Federico Ghizzoni, attraverso la tedesca Unicredit Bank Ag, è «agent and security agent» del finanziamento. Il prestito dura 5 anni, ha un tasso variabile pari all'Euribor 3 mesi (con un minimo di 0,75%) con uno spread del 6,25%, sarebbe a dire che costa alla Roma un tasso minimo del 7% annuo. Con l'operazione l'As Roma ha riorganizzato le attività di gestione e sfruttamento del proprio marchio: tutte le attività commerciali e di sfruttamento dei diritti televisivi, che in parte erano già state conferite nel 2007 a una società controllata con oltre il 99%, la Soccer Sas di Brand Management Srl, sono state conferite a una nuova società controllata, la Asr Media and sponsorship Srl.

Da una visura camerale (il bilancio questo non lo dice) risulta che UniCredit ha in pegno, a garanzia dei crediti, tutte le quote che costituiscono il capitale di Asr Media e di Soccer Sas, cioè la polpa redditizia del gruppo As Roma. Nella stagione terminata il 30 giugno As Roma ha aumentato i ricavi consolidati del 40,6% a 180,6 milioni, grazie ai 52milioni generati dalle Coppe europee. Sono però aumentati anche i costi, il personale da 107,6 a 136 milioni, gli ammortamenti da 28,9 a 374 milioni, gli oneri finanziari da 6,3 a 10,5 milioni. La perdita netta consolidata è aumentata a 41,17 milioni, dai 38,8 milioni del 2014, dopo 27,6 milioni di plusvalenze nette da calciomercato (la più importante, 14,26 milioni, con la cessione di Mehdi Benatia al Bayern Monaco per 24,7 milioni). Il patrimonio netto consolidato è negativo per 102 milioni, mentre i debiti finanziari netti sono sui 130 milioni. Il gruppo avrebbe bisogno di una ricapitalizzazione. I soci dribblano l'obbligo di un nuovo aumento di capitale perché la capogruppo As Roma Spa dichiara un patrimonio netto positivo per 16,5 milioni (ma ha debiti finanziari netti per 117 milioni). Le perdite della Spa però hanno superato un terzo del capitale (pari a 59,6 milioni), per questo il cda deve riferire ai soci sui «provvedimenti» in base all'articolo 2446 del codice civile. Il cda dice che se quest'anno non fosse in grado di reperire le necessarie risorse finanziarie, verranno ceduti «asset aziendali», cioè calciatori.

Egobrain

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Citazione di: Blueline il 21 Ott 2015, 06:14
Mi duole dirlo ma piagnic ultimamente fa un gol a partita.... :(

Riguardo alla qualificazione, hanno evitato guai peggiori(ma anche sciupato un ottimo risultato), ma rischia di essere pesante la sconfitta in casa del Bate.
A 8 pt passano.

CodyAnderson

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Citazione di: m.m. il 21 Ott 2015, 10:00
IL SOLE 24 ORE (G. DRAGONI) - UniCredit è uscita l'anno scorso dal capitale dell'As Roma ma rimane il grande finanziatore della Magica e il principale creditore. Al 30 giugno scorso il gruppo As Roma aveva un indebitamento finanziario lordo pari a 176,7 milioni di euro, dei quali 65,1 milioni - cioè il 93% del totale - verso UniCredit. Questo emerge dal bilancio al 30 giugno 2015 approvato dal cda presieduto da James Pallotta, il quale - secondo i dati ufficiali - è l'azionista di maggioranza del club insieme ad altri investitori americani. Il 79% dell'As Roma è posseduto dalla Neep Roma Holding Spa, con sede legale a Roma presso lo studio legale Tonucci. Neep appartiene per il 91% all'As Roma Spv Llc, una società degli Stati Uniti con sede a Dover, nel Delaware, per l'altro 9% a Raptor Holdco Llc, società di diretta emanazione di Pallotta.

Il bilancio spiega che i debiti della Roma verso UniCredit - banca che è tra i maggiori sponsor della Champions League - sono relativi al contratto di finanziamento sottoscritto il 12 febbraio 2015 con il quale la società di calcio ha rifinanziato il debito e finanziato il capitale circolante. Il Gruppo As Roma ha sottoscritto un finanziamento per 175 milioni con Goldman Sachs International e UniCredit Spa, in qualità di «mandated lead arranger and bookrunner». Il bilancio aggiunge che la banca guidata da Federico Ghizzoni, attraverso la tedesca Unicredit Bank Ag, è «agent and security agent» del finanziamento. Il prestito dura 5 anni, ha un tasso variabile pari all'Euribor 3 mesi (con un minimo di 0,75%) con uno spread del 6,25%, sarebbe a dire che costa alla Roma un tasso minimo del 7% annuo. Con l'operazione l'As Roma ha riorganizzato le attività di gestione e sfruttamento del proprio marchio: tutte le attività commerciali e di sfruttamento dei diritti televisivi, che in parte erano già state conferite nel 2007 a una società controllata con oltre il 99%, la Soccer Sas di Brand Management Srl, sono state conferite a una nuova società controllata, la Asr Media and sponsorship Srl.

Da una visura camerale (il bilancio questo non lo dice) risulta che UniCredit ha in pegno, a garanzia dei crediti, tutte le quote che costituiscono il capitale di Asr Media e di Soccer Sas, cioè la polpa redditizia del gruppo As Roma. Nella stagione terminata il 30 giugno As Roma ha aumentato i ricavi consolidati del 40,6% a 180,6 milioni, grazie ai 52milioni generati dalle Coppe europee. Sono però aumentati anche i costi, il personale da 107,6 a 136 milioni, gli ammortamenti da 28,9 a 374 milioni, gli oneri finanziari da 6,3 a 10,5 milioni. La perdita netta consolidata è aumentata a 41,17 milioni, dai 38,8 milioni del 2014, dopo 27,6 milioni di plusvalenze nette da calciomercato (la più importante, 14,26 milioni, con la cessione di Mehdi Benatia al Bayern Monaco per 24,7 milioni). Il patrimonio netto consolidato è negativo per 102 milioni, mentre i debiti finanziari netti sono sui 130 milioni. Il gruppo avrebbe bisogno di una ricapitalizzazione. I soci dribblano l'obbligo di un nuovo aumento di capitale perché la capogruppo As Roma Spa dichiara un patrimonio netto positivo per 16,5 milioni (ma ha debiti finanziari netti per 117 milioni). Le perdite della Spa però hanno superato un terzo del capitale (pari a 59,6 milioni), per questo il cda deve riferire ai soci sui «provvedimenti» in base all'articolo 2446 del codice civile. Il cda dice che se quest'anno non fosse in grado di reperire le necessarie risorse finanziarie, verranno ceduti «asset aziendali», cioè calciatori.

che Pallotta fosse un prestanome si era capito. tutta la questione gira intorno alla speculazione sull'ecomerda. è l'unico modo che ha unidebit di recuperare qualcosa da parnasi e dalle merde (che comprende quanto unidebit ha perso con i sensi).


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amor_marde

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Il post sul bilancio e sui finanziamenti è interessante. Guardando un pò qui ed un pò la, non so perchè, ma invece di gioire mi preoccupo.

mapalla

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Citazione di: m.m. il 21 Ott 2015, 10:00
IL SOLE 24 ORE (G. DRAGONI) - UniCredit è uscita l'anno scorso dal capitale dell'As Roma ma rimane il grande finanziatore della Magica e il principale creditore. Al 30 giugno scorso il gruppo As Roma aveva un indebitamento finanziario lordo pari a 176,7 milioni di euro, dei quali 165,1 milioni - cioè il 93% del totale - verso UniCredit. Questo emerge dal bilancio al 30 giugno 2015 approvato dal cda presieduto da James Pallotta, il quale - secondo i dati ufficiali - è l'azionista di maggioranza del club insieme ad altri investitori americani. Il 79% dell'As Roma è posseduto dalla Neep Roma Holding Spa, con sede legale a Roma presso lo studio legale Tonucci. Neep appartiene per il 91% all'As Roma Spv Llc, una società degli Stati Uniti con sede a Dover, nel Delaware, per l'altro 9% a Raptor Holdco Llc, società di diretta emanazione di Pallotta.

Il bilancio spiega che i debiti della Roma verso UniCredit - banca che è tra i maggiori sponsor della Champions League - sono relativi al contratto di finanziamento sottoscritto il 12 febbraio 2015 con il quale la società di calcio ha rifinanziato il debito e finanziato il capitale circolante. Il Gruppo As Roma ha sottoscritto un finanziamento per 175 milioni con Goldman Sachs International e UniCredit Spa, in qualità di «mandated lead arranger and bookrunner». Il bilancio aggiunge che la banca guidata da Federico Ghizzoni, attraverso la tedesca Unicredit Bank Ag, è «agent and security agent» del finanziamento. Il prestito dura 5 anni, ha un tasso variabile pari all'Euribor 3 mesi (con un minimo di 0,75%) con uno spread del 6,25%, sarebbe a dire che costa alla Roma un tasso minimo del 7% annuo. Con l'operazione l'As Roma ha riorganizzato le attività di gestione e sfruttamento del proprio marchio: tutte le attività commerciali e di sfruttamento dei diritti televisivi, che in parte erano già state conferite nel 2007 a una società controllata con oltre il 99%, la Soccer Sas di Brand Management Srl, sono state conferite a una nuova società controllata, la Asr Media and sponsorship Srl.

Da una visura camerale (il bilancio questo non lo dice) risulta che UniCredit ha in pegno, a garanzia dei crediti, tutte le quote che costituiscono il capitale di Asr Media e di Soccer Sas, cioè la polpa redditizia del gruppo As Roma. Nella stagione terminata il 30 giugno As Roma ha aumentato i ricavi consolidati del 40,6% a 180,6 milioni, grazie ai 52milioni generati dalle Coppe europee. Sono però aumentati anche i costi, il personale da 107,6 a 136 milioni, gli ammortamenti da 28,9 a 374 milioni, gli oneri finanziari da 6,3 a 10,5 milioni. La perdita netta consolidata è aumentata a 41,17 milioni, dai 38,8 milioni del 2014, dopo 27,6 milioni di plusvalenze nette da calciomercato (la più importante, 14,26 milioni, con la cessione di Mehdi Benatia al Bayern Monaco per 24,7 milioni). Il patrimonio netto consolidato è negativo per 102 milioni, mentre i debiti finanziari netti sono sui 130 milioni. Il gruppo avrebbe bisogno di una ricapitalizzazione. I soci dribblano l'obbligo di un nuovo aumento di capitale perché la capogruppo As Roma Spa dichiara un patrimonio netto positivo per 16,5 milioni (ma ha debiti finanziari netti per 117 milioni). Le perdite della Spa però hanno superato un terzo del capitale (pari a 59,6 milioni), per questo il cda deve riferire ai soci sui «provvedimenti» in base all'articolo 2446 del codice civile. Il cda dice che se quest'anno non fosse in grado di reperire le necessarie risorse finanziarie, verranno ceduti «asset aziendali», cioè calciatori.
Mancavano 100 milioni (per la precisione  ;) )
Comunque il banco qui non lo faranno mai saltare, purtroppo; mi sembra di capire, però, che il bond con G&S ancora non sia evidenziato a bilancio: i 175 milioni servono proprio a rifinanziare il debito ed a far rientrare gli ammeregani e Unicredit. C'è un clamoroso e sospetto silenzio (almeno per quanto abbia capito io) sull'argomento.
Per me una cosa è certa: se la banda Pallotta non riesce a guadagnarci sopra, se ne torneranno nel loro paradiso fiscale del Delaware con buona pace di tutti i cojoooni che finanzieranno il bond. Speriamo bene e

:asrm

Maremma Laziale

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Citazione di: m.m. il 21 Ott 2015, 10:00

Il bilancio spiega che i debiti della Roma verso UniCredit - banca che è tra i maggiori sponsor della Champions League -


Sempre quel piccolo particolare che dovrebbe far riflettere pseudogiornalisti d'inchiesta sportiva e non alla mer.durati & c.
Ehhhh, ma la Salernitana in A è un mega conflitto d'interessi...

DajeLazioMia

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Parlo solo da tifoso e non da esperto.
Se questo articolo descrivesse la nostra situazione sarei MOLTO preoccupato conoscendo la nostra storia e il trattamento che ci riservano. Provano a farci cadere pure così con finti processi intercettazioni etc pensa se avessimo un cappio al collo del genere. Poi invece magari è cosa buona e positiva, ripeto non sono esperto.

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MisterFaro

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Citazione di: m.m. il 21 Ott 2015, 10:00
IL SOLE 24 ORE (G. DRAGONI) - UniCredit è uscita l'anno scorso dal capitale dell'As Roma ma rimane il grande finanziatore della Magica e il principale creditore. Al 30 giugno scorso il gruppo As Roma aveva un indebitamento finanziario lordo pari a 176,7 milioni di euro, dei quali 165,1 milioni - cioè il 93% del totale - verso UniCredit. Questo emerge dal bilancio al 30 giugno 2015 approvato dal cda presieduto da James Pallotta, il quale - secondo i dati ufficiali - è l'azionista di maggioranza del club insieme ad altri investitori americani. Il 79% dell'As Roma è posseduto dalla Neep Roma Holding Spa, con sede legale a Roma presso lo studio legale Tonucci. Neep appartiene per il 91% all'As Roma Spv Llc, una società degli Stati Uniti con sede a Dover, nel Delaware, per l'altro 9% a Raptor Holdco Llc, società di diretta emanazione di Pallotta.

Il bilancio spiega che i debiti della Roma verso UniCredit - banca che è tra i maggiori sponsor della Champions League - sono relativi al contratto di finanziamento sottoscritto il 12 febbraio 2015 con il quale la società di calcio ha rifinanziato il debito e finanziato il capitale circolante. Il Gruppo As Roma ha sottoscritto un finanziamento per 175 milioni con Goldman Sachs International e UniCredit Spa, in qualità di «mandated lead arranger and bookrunner». Il bilancio aggiunge che la banca guidata da Federico Ghizzoni, attraverso la tedesca Unicredit Bank Ag, è «agent and security agent» del finanziamento. Il prestito dura 5 anni, ha un tasso variabile pari all'Euribor 3 mesi (con un minimo di 0,75%) con uno spread del 6,25%, sarebbe a dire che costa alla Roma un tasso minimo del 7% annuo. Con l'operazione l'As Roma ha riorganizzato le attività di gestione e sfruttamento del proprio marchio: tutte le attività commerciali e di sfruttamento dei diritti televisivi, che in parte erano già state conferite nel 2007 a una società controllata con oltre il 99%, la Soccer Sas di Brand Management Srl, sono state conferite a una nuova società controllata, la Asr Media and sponsorship Srl.

Da una visura camerale (il bilancio questo non lo dice) risulta che UniCredit ha in pegno, a garanzia dei crediti, tutte le quote che costituiscono il capitale di Asr Media e di Soccer Sas, cioè la polpa redditizia del gruppo As Roma. Nella stagione terminata il 30 giugno As Roma ha aumentato i ricavi consolidati del 40,6% a 180,6 milioni, grazie ai 52milioni generati dalle Coppe europee. Sono però aumentati anche i costi, il personale da 107,6 a 136 milioni, gli ammortamenti da 28,9 a 374 milioni, gli oneri finanziari da 6,3 a 10,5 milioni. La perdita netta consolidata è aumentata a 41,17 milioni, dai 38,8 milioni del 2014, dopo 27,6 milioni di plusvalenze nette da calciomercato (la più importante, 14,26 milioni, con la cessione di Mehdi Benatia al Bayern Monaco per 24,7 milioni). Il patrimonio netto consolidato è negativo per 102 milioni, mentre i debiti finanziari netti sono sui 130 milioni. Il gruppo avrebbe bisogno di una ricapitalizzazione. I soci dribblano l'obbligo di un nuovo aumento di capitale perché la capogruppo As Roma Spa dichiara un patrimonio netto positivo per 16,5 milioni (ma ha debiti finanziari netti per 117 milioni). Le perdite della Spa però hanno superato un terzo del capitale (pari a 59,6 milioni), per questo il cda deve riferire ai soci sui «provvedimenti» in base all'articolo 2446 del codice civile. Il cda dice che se quest'anno non fosse in grado di reperire le necessarie risorse finanziarie, verranno ceduti «asset aziendali», cioè calciatori.

Non riesco a trovarlo online, puoi aiutarmi?



BomberMax

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Citazione di: MisterFaro il 21 Ott 2015, 12:47
Grazie... ma... altri link non si trovano?  :=)) :D


se preferisci sta pure sul sito di retesport     :puke: :puke:



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gesulio

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Citazione di: Redazione Lazio.net il 21 Ott 2015, 06:24


Esattamente un anno fa, sempre a Fiumicino, dopo la clamorosa sconfitta della squadra di Garcia contro un altro Bayer, quello di Monaco


Mirko Polisano

genio!!!  :hail:

Blueline

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Il Bayer non è niente di che, è settimo in Germania. L'avremmo eliminato se non avessimo avuto(e abbiamo) tutti quegli infortunati.... :(

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