Vaccini

Aperto da Giako77, 20 Ott 2015, 21:14

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syrinx

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Citazione di: Giako77 il 24 Ott 2015, 13:24
Ci riprovo l'ultima volta poi vi lascio altrimenti così è impossibile fare una discussione senza capire il centro della discussione. La discussione, basta leggere l'articolo di apertura, verte NON sull'UTILITA' dei VACCINI (che nessuno mette in discussione) ma sulla LIBERTA' DI SCELTA. Ho provato a spiegarlo più volte ma continuate a parlare di tutt'altro (complotti, autismo ecc...). Libertà di scelta che a tutt'oggi c'è ma che il Governo vuole cancellare mettendo la vaccinazione come condizione necessaria per l'iscrizione a scuola quindi condizionando un diritto universale quale lo studio. Accanto a questa problematica si aprono altre questioni ovvero il businnes intorno alle vaccinazioni come ad esempio quella sull'influenza (per rispondere a Pikkio) e su altre vaccinazioni su presunte epidemie (sars, suina e viaria) possibili che poi sono risultate delle "bufale" (lo metto tra virgolette per far comprendere che non sono bufale vere e proprie perchè delle persone ci sono morte per davvero, circa 1000 in tutto il mondo) che hanno creato un inutile allarmismo. Da qui nasce un altro interrogativo: a furia di creare falsi allarmi (dettati dalle lobby farmaceutiche imho) è possibile che le persone abbiano perso la fiducia nelle Istituzioni (sanitarie in particolar modo) a tal punto che la gente non si fida più e quindi non vaccina i prorpi figli? (quindi la colpa ricade nelle istituzioni stesse e NON SUI COMPLOTTISTI).

Detto questo preferisco stare nel gruppo 2 (sempre) che nel grupppo 1 dei Paesi della tabella da me riportata sulle vaccinazioni obbligatorie o non. Quindi in questo (vaccino non obbligatorio): Austria, Danimarca, Estonia, Finlandia, Germania, Irlanda, Islanda, Lituania, Lussemburgo, Norvegia, Olanda, Portogallo, Spagna, Svezia, UK

e non nel gruppo (vaccino obbligatorio): Belgio(solo per Polio), Bulgaria, Repubblica Ceca, Croazia, Francia, Grecia, Italia, Lettonia, Malta, Polonia, Romania, Slovacchia, Slovenia, Ungheria

Spero di aver risposto a tutti meno cha syrinx:

OT
Ai tempi sostenevi che la BCE non potesse fare per STATUTO il QE (tant'è che si diceva perchè gli altri lo fanno e noi no?). Sul punto 2 (tuo) graziearcà si parlava di come far abbassare i tassi d'intersse. Il governo monti (e molti netter come te) sosteneva che erano necessarie le misure draconiane altri che un QE (io e altri) avrebbe avuto lo stesso effetto (difatti i tassi d'interesse si abbassano con le parole magiche di Draghi in estate e non grazie alle suddette misure draconiane). Ma la questione, che può sembrare OT, è che parli con delle convinzioni tali che sembri essere una specie di nobel per l'economia (in passato) o per la medicina (oggi).
EOT


Io non vedo niente di scanaloso nell'obbligo. Primo perché la libertà di scelta sta risultando, in paesi come l'Italia, in potenziali pericoli sanitari per ampie fette della popolazione. Secondo perché la libertà di scegliere dei genitori coinvolge chi non può scegliere, e cioè i loro figli. dovremmo togliere l'obbligo anche per la scuola? Eliminiamo i servizi sociali in nome della libertà di scelta dei genitori sui loro figli?


Sul presunto allarmismo delle organizzazioni sanitarie internazionali non mi hai risposto.


Sulla bce, ti invito a dimostrarmi che abbia detto quelle cose. Io me la ricordo ben diversa la questione, ma sono passati un paio d'anni, magari mi sbaglio.

syrinx

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Ot

Mi è tornata in mente con un flash la questione bce. Io dicevo che a causa del suo statuto, la bce non potesse comprare titoli di stato sul mercato primario, ma solo quello secondario. E questo è un dato di fatto.

Fine ot.

Davy_Jones

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dipendesse da me alcune vaccinazioni pediatriche dovrebbero essere obbligatorie per tutti i bambini che possono farle semplicemente per proteggere quei bambini che non possono farle. lo stato dovrebbe mettere la loro salute (dei bambini a rischio) sopra la cosiddetta liberta' di scelta per i genitori. come minimo, ma proprio minimo minimo. poi il semplice concetto che dei genitori possano avere "liberta' di scelta" su una cosa del genere personalmente mi spaventa. i genitori italiani mediamente sono di un'ignoranza scientifica invereconda: ho due bambine di 2 anni che vanno all'asilo e non possono nemmeno iniziare a dirvi che tipo di stronzate sui vaccini si sentono dire da alcuni, spesso e volentieri persone che magari hanno studiato (legge, lettere, economia,...) ma che, dopo lunghi e accurati studi su google o da amici loro, pensano che tutti i mali del mondo o quasi, partendo dalle malattie esantematiche,  possano essere curati senza la chimica. annasseraffanculo. non me ne frega un caxxo di cosa si fa in svezia. in italia la gente mediamente non sa nemmeno cosa e' un atomo. pero' prentende di sapere per osmosi come funziona il sistema immunitario del loro bambino. mi fermo qui se no esplodo.

:asrm

pantarei

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X fortuna esistono il ministero della sanità   i dpr  e le leggi .

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Giako77

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Citazione di: syrinx il 24 Ott 2015, 14:21

Io non vedo niente di scanaloso nell'obbligo. Primo perché la libertà di scelta sta risultando, in paesi come l'Italia, in potenziali pericoli sanitari per ampie fette della popolazione. Secondo perché la libertà di scegliere dei genitori coinvolge chi non può scegliere, e cioè i loro figli. dovremmo togliere l'obbligo anche per la scuola? Eliminiamo i servizi sociali in nome della libertà di scelta dei genitori sui loro figli?


Sul presunto allarmismo delle organizzazioni sanitarie internazionali non mi hai risposto.


Sulla bce, ti invito a dimostrarmi che abbia detto quelle cose. Io me la ricordo ben diversa la questione, ma sono passati un paio d'anni, magari mi sbaglio.

Tu non ci vedi niente di scandaloso a condizionare un diritto? Io sì, la vedo come cosa molto pericolosa. Come già riportato nella legge dello Ius soli e nelle nuove leggi sul lavoro: hai diritto a condizione che...
Un diritto o è universale o non è un diritto e lo scandalo, per me, è che noi tutti siamo disponibili ad accettarlo grazie al meccanismo della paura. Paura scatenata dai mass-media per la morte per pertosse di un bambino nel sud Italia (non ricordo bene dove). E andando a vedere le statistiche rientra nella media inoltre i casi di pertosse sono passati dal 2000 ad oggi da 7000 a 500. E da quello che ho capito la soluzione, in questi casi, non è di immunizzare il bambino ma tutti quelli che gli ruotano intorno. Quindi anzichè fare un programma di vaccinazione di massa farei un programma di informazione di massa per la prevenzione con gli stessi soldi che si vogliono usare per la vaccinazione (si parla di circa 1mld di €) perchè probabilmente quel bambino si sarebbe salvato con l'informazione per quella famiglia non col vaccino dato che probabilmente c'era un familiare con la pertosse (leggera, ci sono vari livelli) che lo ha contaggiato. Ma il vaccino, prima di 80 giorni di vita circa, non può essere somministrato quindi andava immunizzata la famiglia non il bambino.

Sull'allarmismo delle organizzazioni internazionali pensavo di averti risposto ben 2 volte: continuare a gridare " Al lupo, al lupo" poi nessuno ti crede, perdi di credibilità. Questo è avvenuto nei casi della sars, suina e aviaria. Ma l'hai letto l'articolo di apertura del topic?


Sulla BCE lasciamo perdere io ricordo altro ma giustamente è passato troppo tempo. Era solo per dire che parli con assoluta certezza di cose che possono non risultare certe

Davy_Jones

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ministero della salute:

http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_1519_allegato.pdf

a oggi la copertura e' all'85%, molto lontana dal loro obiettivo. poi dici perche' stanno pensando di rendere il vaccino obbligatorio...

meno male che la vaccinazione contro il vaiolo e' stata obbligatoria fino al '77, se no stavamo ancora a combatterci.

Sledgehammer

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sono a favore delle vaccinazioni. Sarei molto più contento se il vaccino fosse unico e prodotto dallo stato non da privati perchè non deve essere un business. in generale sono contrario alla sanità privata.

pantarei

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Sto' tranquillo. La situazione la tengono sotto controllo,nel caso prenderanno provvedimenti,in Italia come in altri paesi dove c'è libertà di scelta.

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syrinx

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Citazione di: Giako77 il 24 Ott 2015, 20:31
Tu non ci vedi niente di scandaloso a condizionare un diritto? Io sì, la vedo come cosa molto pericolosa. Come già riportato nella legge dello Ius soli e nelle nuove leggi sul lavoro: hai diritto a condizione che...
Un diritto o è universale o non è un diritto e lo scandalo, per me, è che noi tutti siamo disponibili ad accettarlo grazie al meccanismo della paura. Paura scatenata dai mass-media per la morte per pertosse di un bambino nel sud Italia (non ricordo bene dove). E andando a vedere le statistiche rientra nella media inoltre i casi di pertosse sono passati dal 2000 ad oggi da 7000 a 500. E da quello che ho capito la soluzione, in questi casi, non è di immunizzare il bambino ma tutti quelli che gli ruotano intorno. Quindi anzichè fare un programma di vaccinazione di massa farei un programma di informazione di massa per la prevenzione con gli stessi soldi che si vogliono usare per la vaccinazione (si parla di circa 1mld di €) perchè probabilmente quel bambino si sarebbe salvato con l'informazione per quella famiglia non col vaccino dato che probabilmente c'era un familiare con la pertosse (leggera, ci sono vari livelli) che lo ha contaggiato. Ma il vaccino, prima di 80 giorni di vita circa, non può essere somministrato quindi andava immunizzata la famiglia non il bambino.

Sull'allarmismo delle organizzazioni internazionali pensavo di averti risposto ben 2 volte: continuare a gridare " Al lupo, al lupo" poi nessuno ti crede, perdi di credibilità. Questo è avvenuto nei casi della sars, suina e aviaria. Ma l'hai letto l'articolo di apertura del topic?


Sulla BCE lasciamo perdere io ricordo altro ma giustamente è passato troppo tempo. Era solo per dire che parli con assoluta certezza di cose che possono non risultare certe

Il tuo diritto di non vaccinarti cozza con il mio diritto di non ammalarmi. Ripeto, eliminiamo anche la scuola dell'obbligo? Mica vorrei ledere il diritto dei genitori a vedere i figli crescere analfabeti.

Riguardo alle organizzazioni internazionali, vorrei qualche prova di questo presunto allarmismo. Ci sono dichiarazioni, comunicati, qualcosa? O me devo fida'?

Giako77

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Citazione di: Sledgehammer il 24 Ott 2015, 21:46
sono a favore delle vaccinazioni. Sarei molto più contento se il vaccino fosse unico e prodotto dallo stato non da privati perchè non deve essere un business. in generale sono contrario alla sanità privata.


Bene questa sarebbe una soluzione. Come ha detto mesi fa G. Strada: " Si dovrebbe solo – non è facile ma è possibile – liberare la sanità dal profitto, molti miliardi di euro annui". La sanità è profitto per il privato, è businnes.
Perchè ovviamente la mission numero 1 dei privati è il profitto non la salute. Se i vaccini fossero unici e prodotti dallo Stato eliminerebbe, a meno da parte mia e penso anche di altri, il sospetto che spesso tanti provvedimenti siano per far arricchire le tasche delle case farmaceutiche. Come nel caso della Sars, Aviaria e la Suina per i quali sono stati lanciati allarmi...per ricordare:

SARS

Nel 2002 è arrivata la Sars. La polmonite asiatica che ha monopolizzato i tg di tutto il mondo. In Italia la paura fu ingigantita dalla morte di Carlo Urbani, il virologo che aveva scoperto il virus e ne era rimasto contagiato pochi mesi prima. Alla fine la Sars ha colpito soltanto il Sudest asiatico e il Canada, registrando 8 mila casi di contagio e 880 morti. Del suo passaggio resta solo una ricca rendita dei produttori di mascherine. Della Sars oggi non c'è più traccia: il virus è tornato nel suo habitat naturale perché ha perso le caratteristiche aggressive.

AVIARIA

Appena tre anni dopo però l'allarme ritorna in tutto il mondo, con il nome tecnico di H5N1. L'influenza aviaria, la febbre dei polli, era pronta a irrompere in tutto il pianeta e a fare, secondo l'Oms «almeno un milione di morti». In realtà i decessi si sono fermati a 369 a dispetto degli esperti che l'avevano paragonata alla Spagnola, del 1918, o all'Asiatica del '57-'58. Nel frattempo, solo in Italia sono state stoccate 40 milioni di dosi di antivirali mentre gli Usa hanno acquistato 192 milioni di dollari di Tamiflu. L'Aviaria, però, rimane tuttora un grosso problema di carattere veterinario e nessuno esclude che il virus, presente in modo ancora così massiccio negli animali, possa trasmettersi all'uomo e diventare così altamente infettivo.

SUINA

Il Virus H1N1, per l'Oms doveva scatenare la prima pandemia del ventunesimo secolo. È scoppiato nel 2009 con i primi focolai in Messico e ha causato circa 18mila morti accertate e ha contagiato 482mila persone. Ma non c'è stato nulla di drammatico se non i 229 milioni di dosi di vaccini negli Usa mandati al macero. Del resto, il numero delle vittime è risibile rispetto a quelle che miete l'influenza invernale, che ogni anno uccide tra 250mila e 500 mila persone nel mondo. Il virus H1N1 ora è stato inglobato nel normale vaccino antinfluenzale e non fa più paura a nessuno.


Spero di aver risposto anche a syrinx

Giako77

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L'influenza A, una bufala da 20miliardi di dollari

In Italia su 5milioni di dosi disponibili, le vaccinazioni sono state poco più di 600mila. Gli allarmi dell'Oms e di molti media si sono rivelati eccessivi se non addirittura un bluff, che però a conti fatti, hanno favorito solo le grandi multinazionali del farmaco.

Quanto è costato il piano vaccinazione agli italiani? Ad oggi manca ancora un dato preciso. Secondo il Codacons, l'associazione che tutela i diritti dei consumatori, che ha chiesto al governo di far luce sui costi sostenuti per l'acquisto dei vaccini per l'influenza A, sembra molto. "Non vogliamo – ha sostenuto il presidente Carlo Rienzi – si facciano regali all'industria farmaceutica". Marie-Paule Kieny, capo del settore ricerca dell' Organizzazione mondiale della Sanità ha provato a rassicurarci qualche tempo fa. Ha riferito che una dose di vaccino viene venduta dalle industrie farmaceutiche tra i 2,5 ed i 20 dollari, ma il prezzo verrà differenziato per ogni nazione. I paesi di prima fascia, i più ricchi, pagheranno tra i 10 ed i 20 dollari, i paesi del secondo mondo circa la metà , quelli del terzo di nuovo il 50% di quelli del secondo mondo. Da un semplice calcolo risulta che se fosse stato reso disponibile il vaccino per il 60% degli italiani si sarebbero spesi, a 20 dollari per dose, 720 milioni di dollari pari a più di 500 milioni di euro. Secondo le ultime informazioni disponibili nel bollettino del Ministero della Salute di mercoledì scorso, le vaccinazioni effettuate sono state 611.425 prime dosi e 1.666 seconde dosi. In totale, però, sono state distribuite 5.030.851 dosi di vaccino. Eppure, si era detto che doveva essere una sorta di castigo biblico. Una pandemia di rare proporzioni, con l'aggravante di terribili complicazioni per la salute dell'uomo. Invece l'influenza A, già suina e poi classificata con la quasi misteriosa sigla H1N1, si è palesata molto meno pericolosa della consueta influenza stagionale che, a cadenza annuale, puntualmente mette a letto milioni di italiani. La stessa Organizzazione Mondiale della Sanità, per bocca del suo vicedirettore generale, Keiji Fukuda ha fatto un repentino dietrofront, ridimensionando drasticamente il numero accertato delle vittime riconducibili alla sola influenza suina. "Al di là del numero dei morti effettivi per contagio – ha sostenuto Fukuda – i casi di influenza certificati da test in laboratorio sono 79 e solo 7, tutti in Messico, si può dire con sicurezza che abbiano avuto un esito letale determinato esclusivamente dalla nuova influenza".

PRECEDENTI ILLUSTRI - Eppure la stessa Oms aveva contribuito non poco all'escalation allarmistica propagatasi sui mass media e, di conseguenza, nella stessa opinione pubblica. L'Oms, per la verità, non è nuova a questa inquietante pratica di divulgazione dei pericoli legati alle pandemie o supposte tali. Infatti, era già successo con la cosiddetta influenza aviaria e, prima ancora, con la famigerata sindrome della mucca pazza. Il risultato di questi allarmi, quantomeno poco ponderati, si è misurato in costi assai elevati per l'economia, con gravi danni alle stesse produzioni avicole e bovine. Per non parlare poi delle pesanti ripercussioni in termini di posti di lavoro persi, di filiere produttive e colture drasticamente ridotte. Insomma, anni ed anni di sacrifici sono finiti, non solo letteralmente, in fumo poiché gli stessi animali sono stati soppressi e poi inceneriti. Pandemie annunciate e poi cadute nel dimenticatoio. Paure ingiustificate che hanno provocato senza ragione un crollo nei consumi con perdite stimate solo nel nostro Paese di 2miliardi per la mucca pazza e un miliardo per il pollame con l'aviaria. Higeru Omi, direttore dell'ufficio dell'Oms del sud-est asiatico, dopo il secondo decesso in Thailandia dovuto all'influenza aviaria, decretava: "Il virus dei polli può fare milioni di morti, i governi ci aiutino a combattere l'epidemia". Il bilancio definitivo dell'aviaria ha provocato, secondo i dati della stessa Oms, 421 contagi e 257 morti. E che dire della Sars, la sindrome respiratoria acuta, che doveva proseguire l'opera devastatrice dell'aviaria. "La minaccia viene dall'Asia", sosteneva allarmato Harlem Bruntland dell'Oms di Ginevra. La paura dilagò in mezzo mondo. L'anno successivo, in un altro bollettino dell'Oms, si ridimensionava la pandemia. 8.100 casi, 774 morti in tutto il mondo. Per la suina è scesa in campo la stessa la direttrice dell' Organizzazione, Margaret Chan. "E' un supervirus ignoto – ha detto la Chan -che contiene i tratti genetici di quattro virus". Sono state pronosticate centinaia di migliaia di possibili vittime nel mondo. Adesso è venuto fuori, come detto, che nel solo Messico, ovvero nell' epicentro di questa supposta pandemia, sono state solo 7 le vittime sicuramente riconducibili al virus H1N1. Si tratta quindi di cifre assai diverse da quelle della "comune" influenza annuale che, sempre in base ai dati Oms, colpisce da 3 a 5 milioni di persone nel mondo ogni anno e ne uccide circa mezzo milione e per questo viene considerata sempre la terza causa di morte per malattie infettive dopo Aids e Tbc.

Giako77

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LA PANDEMIA IMMAGINARIA
di Marina Forti
Una influenza lieve e una pandemia falsa. Così il dottor Wolfgang Wodarg, che presiede il Comitato sulla salute del Consiglio Europeo, definisce il virus H1N1, quello più noto come «influenza suina», per quanto la definizione sia impropria, o «influenza A». E' una «pandemia», aveva dichiarato l'Organizzazione mondiale della sanità nella primavera del 2009. Macché: è «uno dei maggiori scandali medici del secolo», insiste il parlamentare tedesco, epidemiologo di formazione.
Le sue dichiarazioni, ampiamente riportate in interviste e interventi su numerosi media europei (raccolte sul suo sito web: www.wodarg.de/english), hanno fatto scalpore, e si capisce. Anche perché hanno un seguito molto pratico: il Comitato sanità presieduto da Wodarg ha convocato in questo mese di gennaio una serie di audizioni al Consiglio d'Europa per indagare «sulla gestione dell'influenza dell'industria farmaceutica da parte dell'Organizzazione mondiale per la sanità».
Wodarg in altre parole accusa l'Oms di aver agito in modo allarmista e parla di connivenza con le industrie farmaceutiche, che avevano tutto l'interesse a produrre e vendere vaccini. Accusa pesante, a cui l'Organizzazione mondiale della sanità ha reagito, il 12 gennaio, annunciando di aver chiesto a un gruppo di esperti indipendenti di esaminare il suo lavoro in merito all'influenza A. «Accogliamo tutte le critiche e le opportunità di discuterle», ha detto una portavoce dell'Oms, Fadela Chaib: «In futuro realizzeremo una valutazione del nostro lavoro chiedendo a esperti esterni di esaminare la nostra gestione e la nostra risposta al virus AH1N1». Non ha detto quando comincerà l'indagine, ma ha promesso che le conclusioni saranno rese pubbliche.
L'accusa lanciata dal parlamentare tedesco ruota in parte attorno al fatto che l'Oms, « in cooperazione con alcune grandi aziende farmaceutiche e i loro scienziati», alla fine dello scorso maggio ha ridefinito il livello di pandemia, abbassando la soglia dell'allarme. Per parlare di pandemia basta ora che si tratti di un virus nuovo, che si diffonde rapidamente atraverso le frontiere, a cui la popolazione umana non è ancora immunizzata - ma non c'è bisogno che «un gran numero di persone contragga la malattia o ne sia morta». Il virus H1N1 era senza dubbio nuovo e altamente contagioso, e si è rapidamente diffuso in gran parte del pianeta. ma non è particolarmente grave né tantomeno letale (era assai più pericolosa l'influenza aviaria, che però era meno contagiosa). Nota Wodarg: «I nuovi standard hanno obbligato la gran parte degli stati a rispondere immediatamente, firmando accordi commerciali per acquistare dosi di vaccino contro la nuova influenza, spendendo milioni di dollari per rispondere allo scenario allarmante che "big pharma", i mezzi di comunicazione e l'Oms stavano propagando».
Il Consiglio d'Europa diffonderà gli atti e le conclusioni delle sue audizioni ai 47 parlamenti nazionali dei paesi membri del Consiglio (da non confondersi con l'Unione europea: ne fanno parte tutti gli stati del continente europeo, fino agli Urali e al Caucaso), ha precisato Wodarg. «Lo scopo è far sì che nessuna azienda farmaceutica, in nessuna circostanza, possa far pesare la sua influenza sulle emergenze pandemiche». Aggiunge che anche le norme sui brevetti per i vaccini vanno riviste: «E' una questione etica. L'industria farmaceutica non dovrebbe poter avere un brevetto per sviluppare un preparato così importante per la società».

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vaz

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nessuno ha parlato del vaccino contro l'influenza obbligatorio, per dio.

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Citazione di: vaz il 25 Ott 2015, 12:46
nessuno ha parlato del vaccino contro l'influenza obbligatorio, per dio.

Per dio seguili i ragionamenti...mica si può intervenire leggendo l'ultima riga

anderz

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Mica sono dei ragionamenti, sono dei copia-incolla.

Giako77

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Citazione di: Giako77 il 24 Ott 2015, 13:24

Ci riprovo l'ultima volta poi vi lascio altrimenti così è impossibile fare una discussione senza capire il centro della discussione. La discussione, basta leggere l'articolo di apertura, verte NON sull'UTILITA' dei VACCINI (che nessuno mette in discussione) ma sulla LIBERTA' DI SCELTA. Ho provato a spiegarlo più volte ma continuate a parlare di tutt'altro (complotti, autismo ecc...). Libertà di scelta che a tutt'oggi c'è ma che il Governo vuole cancellare mettendo la vaccinazione come condizione necessaria per l'iscrizione a scuola quindi condizionando un diritto universale quale lo studio. Accanto a questa problematica si aprono altre questioni ovvero il businnes intorno alle vaccinazioni come ad esempio quella sull'influenza (per rispondere a Pikkio) e su altre vaccinazioni su presunte epidemie (sars, suina e viaria) possibili che poi sono risultate delle "bufale" (lo metto tra virgolette per far comprendere che non sono bufale vere e proprie perchè delle persone ci sono morte per davvero, circa 1000 in tutto il mondo) che hanno creato un inutile allarmismo. Da qui nasce un altro interrogativo: a furia di creare falsi allarmi (dettati dalle lobby farmaceutiche imho) è possibile che le persone abbiano perso la fiducia nelle Istituzioni (sanitarie in particolar modo) a tal punto che la gente non si fida più e quindi non vaccina i prorpi figli? (quindi la colpa ricade nelle istituzioni stesse e NON SUI COMPLOTTISTI).



Questo l'ho scritto io non ho fatto il Ctrl-c e Ctrl-V. Dopodichè syrinx mi ha chiesto:
Citazione di: syrinx il 25 Ott 2015, 01:35


Riguardo alle organizzazioni internazionali, vorrei qualche prova di questo presunto allarmismo. Ci sono dichiarazioni, comunicati, qualcosa? O me devo fida'?

Giustamente non si deve fidà e ho riportato alcune documentazioni sugli allarmismi dell'OMS.

Giako77

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Sicuramente sono io che scrivo male e non mi faccio capire.

La domanda è: dato e verificato (?) che dietro alle presunte epidemie di aviaria-sars-suina ci siano le lobby delle case farmaceutiche che pensano prima al businnes che alla salute, potrebbe nascondersi ancora una volta le lunga mano di questi per quanto riguarda i vaccini obbligatori per i bambini? E' lecito farsi una domanda del genere? Secondo me si è lecito. Che sia così non ne ho la certezza

Davy_Jones

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Citazione di: Giako77 il 25 Ott 2015, 13:42
Sicuramente sono io che scrivo male e non mi faccio capire.

La domanda è: dato e verificato (?) che dietro alle presunte epidemie di aviaria-sars-suina ci siano le lobby delle case farmaceutiche che pensano prima al businnes che alla salute, potrebbe nascondersi ancora una volta le lunga mano di questi per quanto riguarda i vaccini obbligatori per i bambini? E' lecito farsi una domanda del genere? Secondo me si è lecito. Che sia così non ne ho la certezza


perdonami ma per me e' come se stessi chiedendo "dato che a riano flaminio hanno abusato di bambini e' possibile che l'obbligo scolastico sia tutta una manovra per poter abusare di bambini"? E' lecito farsi una domanda del genere?

certo che e' lecito...

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carib

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Giako hai per caso le date degli articoli che hai postato? È vero che OMS lanciò l'allarme in aprile. Ma a giugno aveva già declassificato la pandemia in influenza diffusa (vado a memoria non ricordo il termine tecnico) . Si tratta di un passaggio chiave perché i governi che acquistarono il tamiflu dalla Roche, a partire dall'autunno successivo, non tennero conto del cessato allarme.

Inviato da Lulic al 79°


surg

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Citazione di: Sledgehammer il 24 Ott 2015, 21:46
sono a favore delle vaccinazioni. Sarei molto più contento se il vaccino fosse unico e prodotto dallo stato non da privati perchè non deve essere un business. in generale sono contrario alla sanità privata.
Se il vaccino fosse prodotto dallo stato costerebbe molto di più

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