Dopo un inizio di stagione che ci vedeva in difficoltà dal punto di vista atletico abbiamo migliorato la condizione fisica generale ma adesso pecchiamo tatticamente, in determinate occasioni manca proprio quell'equilibrio che ti permette di rimanere con il controllo delle partite, difetto già evidente lo scorso anno.
Pioli deve scegliere quale strada prendere e di conseguenza quali interpreti mettere in campo, per una squadra che faccia della ricerca del pallone a cominciare dalla trequarti avversaria è indispensabile avere in campo giocatori che si applicano con ferocia nel pressing e che soprattutto mantengono le distanze tra i reparti.
Lo scorso anno Pioli ha plasmato la squadra soprattutto dal punto di vista mentale però adesso deve agire di cesello e curare quei particolari che fanno la differenza tra un abbozzo ed un capolavoro, le scelte di ieri danno l'impressione che non ha ancora iniziato a smussare gli angoli, una volta per gli infortuni, un'altra gli errori individuali un'altra ancora per le sue scelte e qualche volta per gli arbitraggi si rimane sempre con la sensazione di osservare un'incompiuta, la rosa a disposizione gli permette tutte le varianti tattiche che volesse provare ma la condizione indispensabile è che i giocatori si applichino con dedizione, chi li mette in campo è Pioli e se questi non traducono in risultati quanto è possibile il primo imputato diventa proprio il Mister, faccia quindi tesoro di ogni singola prestazione e non guardi in faccia nessuno, gli integralismi tattici e gli intoccabili hanno già portato ai saluti altri allenatori.