Un allenatore deve avere carisma, essere dinamico, flessibile, in poche parole forte di carattere, intelligente, furbo. Per ultimo, come completamento finale, bravo tecnicamente. Ed ecco il grande allenatore.
Pioli è intelligente e preparato tecnicamente, ma non basta. Pioli cerca le sue sicurezze all'esterno, basandosi sugli avvenimenti, prima che dentro se stesso, e questo è un errore.
Dunque capita che vinci una partita con una buona performance e lui crede di aver fatto bingo. Allora stesso sistema di gioco, stessi undici ad libitum, fino allo sfinimento e fino ai conseguenziali infortuni.
Non funziona così, alle volte devi attaccare con un sistema di gioco, a volte difendere con un altro, studiare con umiltà chi hai di fronte, prendersi il punto quando la squadra non ne ha più. È il calcio, baby.
A volte saper dire ad un giocatore che non deve più battere i calci da fermo perché ci sono altri più bravi di lui e nel contempo motivarlo rendendogli noto che cmq senza di lui la squadra sarebbe persa, ecco, anche e soprattutto questo è il termometro del carisma di un allenatore. Perché senza carisma non puoi allenare una squadra come la Lazio. Domenica accadrà questo, che il gibbone ci toglierà ogni profondità di azione, e farà ripartire le sue ali per colpirci, non mi invento nulla, è quello che fanno tutti contro di noi. Il roma giocherà con tre incontristi a centrocampo, l'ideale per loro sarebbe partire attaccandoli. La coca triste è sapere già oggi che noi faremo proprio questo, un suicidio già annunciato.
Chiedo l'ammutinamento, ufficialmente, come fu ai tempi di zeman
Inviato dal mio C2105 utilizzando Tapatalk