Per rispondere a questa domanda bisogna prima fare alcune considerazioni.
Innanzitutto bisogna dare qualche "misura", per capire bene di che cosa stiamo parlando e inquadrare i concetti in maniera più precisa.
Potremmo innanzitutto dividere le dimensioni delle squadre in categorie:
1) grandissima
2) grande
3) buona
4) media
5) mediocre
6) scarsa
7) scarsissima
Ora, però, dobbiamo decidere a quale ampiezza applicare questa categorizzazione. Se consideriamo le squadre di calcio dal campionato promozione ella Serie A (inteso come calcio di massimo livello, anche degli altri paesi), in un continuum che va dalla squadra più scarsa (scarsissima) alla squadra più forte (grandissima), la Lazio starebbe relativamente molto molto vicina al Barcelona (o al Bayern, fate voi), perché in un panorama allargato, anche le categorie si allargherebbero. Un tifoso del Catanzaro (io ne conosco uno che ammiro molto, perché da catanzarese soffre in Serie C anziché schierarsi dalla parte di Juve, Inter e Milan come fanno in molti) non avrà della Lazio la stessa percezione che abbiamo noi. Per lui sarà un top club, perché rispetto alla serie c, è molto prossima a giocare contro squadre stellari.
Ma al di là di questo discorso, che mi rendo conto essere valido fino ad un certo punto nel nostro immaginario collettivo che vede la Lazio come una squadra "scontatamente" di Serie A, se anche volessimo considerare solo la Serie A, ci sarebbe un altro discorso da fare: quanto sono estese le categorie sopra citate?
Se la categoria GRANDISSIME include 5 squadre, ovviamente la Lazio non ne fa parte, ma se ne include 30, forse sì. Questo parametro è piuttosto arbitrario. Dobbiamo prima stabilire cosa significa essere una grandissima, una grande, una buona e via dicendo. Solo allora, basandoci sull'ampiezza della categoria, potremmo trarne una conclusione.
Ragionare per categorie non è molto comodo, ad ogni modo. Molto meglio valutare il fatto in sé e trarre ognuno la propria arbitraria conclusione su cosa significhi essere grandi: la Lazio ha una squadra che può ambire ad un posizionamento tra il settimo e il quarto posto. Certo, anche questa considerazione forse è un po' arbitraria, ma si basa sui nostri ultimi risultati e sulla consapevolezza che il campionato dell'anno scorso sia stato una piacevole eccezione.
Aggiungo solo un'ultima considerazione: da qualche parte ho letto il commento di un ragazzo laziale che sosteneva che Mauricio fosse al livello di Manolas (in un discorso che sminuiva tutti e due). Ora, a me piacerebbe tanto che fosse così, magari! Ma è bene anche che apriamo bene gli occhi sulla realtà, perché a volte tendiamo a sopravvalutare i nostri giocatori (e a sminuire gli altri) in maniera assurda.