Parigi sotto attacco!

Aperto da Monsieur Opale, 13 Nov 2015, 22:59

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Sonni Boi

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Citazione di: sorazio il 15 Nov 2015, 09:59
Vi ho letto fino da ieri, secondo me nn si può nascondere l'animo belligerante dei musulmani, ieri intervistati alcuni islamici tutti dicevano che la guerra di religione é una guerra giusta, ce l'hanno nella testa questo concetto da quando nascono.


Maremma Laziale

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Citazione di: Auparayo il 14 Nov 2015, 23:40

In base alla teoria delle civilizzazioni di Huntington, si può suddividere il mondo in alcuni macroaree: cristiani occidentali, cristiani orientali, indù, buddhisti, confuciani, shintoisti, musulmani.


Problemi che ha il mondo cristiano-occidentale: col mondo musulmano (ad alta intensità), col mondo cristiano-ortodosso (a bassa intensità, esclusi gli ultimi due anni fra Ucraina e sanzioni varie)


Problemi che ha il mondo musulmano: col mondo cristiano-occidentale (ad alta intensità), col mondo cristiano-ortodosso (ad alta intensità, Cecenia e Inguscezia), con l'indù (ad alta intensità, Kashmir), con il buddhista (ad alta intensità, Birmania), col confuciano (ad alta intensità, Uiguri nello Xinjiang), con lo shintoista (a bassa intensità, ma solo perché i giappi di musulmani non ne accoglierebbero mezzo neanche sotto tortura).


Boh, possibile che tutti siano così rimbambiti, e il mondo musulmano sia sempre l'eterna vittima incompresa?


Non c'è qualcosa che stranisce, in questa narrazione desinistra?

http://www.panorama.it/news/esteri/myanmar-viaggio-fra-i-musulmani-rohingya-perseguitati/

Panorama, mica il Manifesto o Dinamo Press.

Bianchina

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Insomma, alla fine, sti francesi se lo so' meritato.
la minigonna della storia.
I jeans attillati.


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italicbold

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Vorrei mostrarvi lo schermo del mio cellulare.
Message incrociati tra amici.
Di Philippe che non trova un suo collega, di Jean Marc che sta cercando la sorella di un amico e un collega della moglie.
Di Raphael, ufficiale dei pompieri che é rimasto sveglio 23 ore e non sa rispondere, perché i pompieri non hanno la lista completa.
Di Philippe che é riuscito a trovare il suo collega.
Morto.
E non sa come avvertire la famiglia.
Di Jean Marc che anche lui ha trovato la sorella dell'amico e il collega della moglie.
Morti.


StylishKid

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Da venerdi sera non riesco a commentare l'accaduto.
Sono molto scosso.
Poveri noi.

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alteadler

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Citazione di: Bianchina il 15 Nov 2015, 10:59
Insomma, alla fine, sti francesi se lo so' meritato.
la minigonna della storia.
I jeans attillati.

Il '68, l'accoglienza, la rivoluzione, i lumi, il cinema, i croissant......

Monsieur Opale

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grandi momenti, ce ne fossero ancora, ne abbiamo bisogno


Citazione di: Bianchina il 15 Nov 2015, 10:59
Insomma, alla fine, sti francesi se lo so' meritato.
la minigonna della storia.
I jeans attillati.

da dove tiri fuori ste conclusioni non si capisce, davvero
quale post ti ha portato a questa considerazione?

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anderz

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Citazione di: Monsieur Opale il 15 Nov 2015, 08:47
non lo sappiamo, la mia era una supposizione valida quanto la tua: l'Iraq lo bombardava da un pezzo e niente; poi attacca la Siria, in beata autonomia, e arriva la strage

volevo sottolineare la capacità di intervento rapido che l'isis ha, tramite le cellule europee
e credo sia una delle ragioni che spingono a non fare tabula rasa in Siria: la paura di numerosi attacchi indiscriminati suicidi in ogni dove



è chiaro le mie, le nostre, sono opinioni, chiacchiere, mica siamo ai vertici Nato  :)

L'Iraq lo bombardava da un pezzo (e c'era stato anche l'intervento contro i jihadisti di AQIM in Mali) e infatti c'era stata la strage di gennaio. Per me l'attacco ci sarebbe stato a prescindere dall'intervento in Siria, opinione mia, chiaro.

anderz

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Citazione di: italicbold il 15 Nov 2015, 11:23
Vorrei mostrarvi lo schermo del mio cellulare.
Message incrociati tra amici.
Di Philippe che non trova un suo collega, di Jean Marc che sta cercando la sorella di un amico e un collega della moglie.
Di Raphael, ufficiale dei pompieri che é rimasto sveglio 23 ore e non sa rispondere, perché i pompieri non hanno la lista completa.
Di Philippe che é riuscito a trovare il suo collega.
Morto.
E non sa come avvertire la famiglia.
Di Jean Marc che anche lui ha trovato la sorella dell'amico e il collega della moglie.
Morti.
Non so che dire, è terrificante

Monsieur Opale

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Citazione di: anderz il 15 Nov 2015, 11:49
L'Iraq lo bombardava da un pezzo (e c'era stato anche l'intervento contro i jihadisti di AQIM in Mali) e infatti c'era stata la strage di gennaio. Per me l'attacco ci sarebbe stato a prescindere dall'intervento in Siria, opinione mia, chiaro.

certo, ma io credo che questi invece abbiano una seria capacità di attivare cellule qui a casa nostra in tempi rapidi. questa la forza della loro minaccia e del nostro scacco
credo che in questo risieda uno dei motivi, non certo il solo, per cui non sono stati bombardati a tappeto e polverizzati

lo penso ma spero di sbagliarmi

scintilla

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Citazione di: Auparayo il 15 Nov 2015, 09:59
Sarà pure una cacata pazzesca, caro Anderz (in base a cosa affermi ciò?), ma ha fatto comunque molti meno morti dell'utopia multiculty (assurta a totem, e ormai diventata uno specchio velleitario) tanto caro alla sinistra.

Sinistra che, ça va sans dire, preferirei molto più pragmatica, e molto meno idealistico-chimerica.

Se vuoi un approccio più pragmatico incomincia ad accantonare i ragionamenti sulla religione.
Innanzitutto sull'Islam in generale,  visto che si combattono sciiti e sunniti.
L'ISIS è sunnita, come gli alleati occidentali Turchi e sauditi.

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TomYorke

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Citazione di: Auparayo il 15 Nov 2015, 09:59
Sarà pure una cacata pazzesca, caro Anderz (in base a cosa affermi ciò?), ma ha fatto comunque molti meno morti dell'utopia multiculty (assurta a totem, e ormai diventata uno specchio velleitario) tanto caro alla sinistra.

Sinistra che, ça va sans dire, preferirei molto più pragmatica, e molto meno idealistico-chimerica.

Ma dove le avete viste 'ste politiche guidate dall'utopia multiculturale? Dove?
Io la responsaiblità me la posso pure prendere eh per quello che penso, perchè credo in una società multiculturale, libera, laica, solidale, giusta....magari è tutta colpa mia, ma l'Europa ha seguito 'ste linee guida in questi anni, al proprio interno e nella sua poltica estera?
Oggi me sentirei sicuro a Parigi, come me sentirei sicuro in Siria, come me sentirei sicuro se fossi un afroamericano negli Usa, come uno studente in un college americano....ma davvero la violenza e l'intolleranza sono esclusivi degli islamici con la connivenza di quelli come me?
E che cazzo.

FatDanny

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Non si vuole pragmatismo, si vogliono scorciatoie.
Ma rendere semplice quel che è complesso e lineare quel che invece è ingarbugliato non porta mai a nulla di buono.
Serve solo a giustificare quel che gia si pensa, ad avverare un pregiudizio facendolo diventare giudizio su questa pseudo-realtà semplificata.

Non porta a nulla di buono perché nelle semplificazioni scompare che i morti di Beirut sono islamici, cosi come buona parte, la stragrande maggioranza, delle vittime degli attentati dell'IS.

Scompare che il peggiore massacro degli ultimi 30 anni, 800mila morti, è stato condotto in Ruanda dai cattolici hutu.

Scompare quindi che il fanatismo è sempre legato a condizioni di miseria ed emarginazione, non di specifico credo religioso.
Non nei "capi", che ovviamente sono benestanti e tendenzialmente con interessi vivi nei conflitti che agitano, ma nel consenso che ricevono. Quello non è dovuto all'islam, all'induismo o al cristianesimo. Quanto alla miseria che trova una possibile (e a volte unica) risposta nel percorso di martirio.
Un folle significato in un esistenza che tende a non averne nessuno e in cui la vita ha un valore quasi nullo.
Nullo grazie all'occidente. Non facciamo finta di non saperlo.

Per tornare all'esempio di Carib: se arabi e statunitensi vivessero condizioni rovesciate avremmo un ISIS presente ma dalle scarse adesioni e un KKK diffuso e radicato.

O si estirpano le radici dell'integralismo o questo troverà sempre terreno fertile e non c'è bombardamento o atto militare che tenga.

Mi tocca citare famiglia Cristiana che in questo periodo buio offre una delle letture più lucide:
http://m.famigliacristiana.it/articolo/francia-almeno-smettiamola-con-le-chiacchiere.htm

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PARISsn

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certo che se siamo arrivati al punto che la CONTROINFORMAZIONE la fa  Famiglia Cristiana  in questo paese..qualche domanda ce la dovremmo porre...e' l'articolo piu' chiaro, onesto e veritiero di tutto quanto letto da quando si parla di ISIS ... 8)

Monsieur Opale

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Citazione di: FatDanny il 15 Nov 2015, 12:46

Mi tocca citare famiglia Cristiana che in questo periodo buio offre una delle letture più lucide:
http://m.famigliacristiana.it/articolo/francia-almeno-smettiamola-con-le-chiacchiere.htm


azz, non si perdono in ciance, poi dice perchè le religioni resistono ai millenni  :)

Monsieur Opale

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Citazione di: FatDanny il 15 Nov 2015, 12:46
Scompare quindi che il fanatismo è sempre legato a condizioni di miseria ed emarginazione, non di specifico credo religioso.
Non nei "capi", che ovviamente sono benestanti e tendenzialmente con interessi vivi nei conflitti che agitano, ma nel consenso che ricevono. Quello non è dovuto all'islam, all'induismo o al cristianesimo. Quanto alla miseria che trova una possibile (e a volte unica) risposta nel percorso di martirio.

Citazione di: scintilla il 15 Nov 2015, 12:18
Se vuoi un approccio più pragmatico incomincia ad accantonare i ragionamenti sulla religione.
Innanzitutto sull'Islam in generale,  visto che si combattono sciiti e sunniti.
L'ISIS è sunnita, come gli alleati occidentali Turchi e sauditi.

esattamente

PARISsn

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il punto di Giulietto Chiesa


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Thunder

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Citazione di: anderz il 14 Nov 2015, 17:06
L'ISIS e Al Qaeda sono organizzazioni liquide

Non proprio, sono molto diverse una dall'altra.

L'Al Qaeda si comporta come un movimento politico clandestino, difficile da estirpare, e può sopravvivere anche di nascosto.
L'ISIS no, ha bisogno di avere un'autorità territoriale, altrimenti cessa di essere un Califfato. Un Califfato, secondo la loro stessa ideologia, non può esistere sotto forma di un movimento clandestino.
C'è una netta differenza tra l'ISIS e gli altri movimenti jihadisti che lo hanno preceduto, in quanto sostiene che le scritture di Dio gli affidino un ruolo centrale. Il loro leitmotif è diverso, nella loro propaganda parlano di "Fine Dei Giorni", del giorno del giudizio, di Apocalisse.
Non a caso, l'ISIS attribuisce una grande importanza a Dabiq(città Siriana, alla quale ha anche intitolato la sua rivista propagandistica), dove, secondo loro, il Profeta avrebbe preannunciato dovrebbe avvenire la battaglia tra gli eserciti di Roma e gli eserciti dell'Islam ect ect, senza che mi dilunghi troppo.

Probabilmente per rompere il "sortilegio" che l'ISIS esercita sui propri simpatizzanti basterebbe occupare militarmente le zone della Siria e dell'Iraq in mano al Califfato.

Detto questo, reputo che sia necessario studiare bene cosa si nasconde dietro l'ideologia dell'ISIS prima di avventurarsi in analisi strategiche SERIE e parlare di possibili soluzioni. Purtroppo non stiamo di fronte a un gruppo di "semplici psicopatici", o ad un partner debole dell'al-Qaeda, come ipotizzava erroneamente all'inizio la comunità internazionale, sottovalutandoli.

Ho la sensazione, lo dico umilmente, che il 90 % delle persone che parla dell'ISIS, non solo qui dentro, non conosca abbastanza l'argomento.

Invito coloro che vogliano realmente capire come stiano le cose di leggersi l'analisi di Graeme Wood sull'ISIS. E' molto approfondita e vi richiederà almeno un'oretta, però almeno capiamo di cosa stiamo parlando. Altrimenti ci si approccia a questo argomento in modo superficiale, anche se probabilmente forse è giusto che sia cosi, trattandosi di un forum prettamente sportivo, dove magari uno esprime le proprie "paure e angosce", piuttosto che ragionare a trovare delle soluzioni. Non sta a noi fare questo.

Io cmq lo propongo lo stesso, per chi ne vuole sapere di più:

What ISIS Really Wants

http://www.theatlantic.com/magazine/archive/2015/03/what-isis-really-wants/384980/?utm_source=SFFB

anderz

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Io capisco quanto dicano diversi netter relativamente alle motivazioni che portano alla nascita di gruppi terroristici così efferati, privilegiando una spiegazione "sociale" di quanto sta avvenendo, ma slegare il discorso religioso ed in particolar modo islamico e islamista (differenza non da poco) è un errore.
Innanzitutto bisogna chiarire un punto: non è la povertà il minimo comun denominatore.
Buona parte degli attentatori dell'11 settembre erano sauditi o egiziani della buona borghesia, lo stesso boia dell'Isis Mohammed Emwazi, meglio noto come Jihadi John, era figlio di benestanti laureati, perfettamente integrati nel tessuto sociale londinese. L'Islam e le sue derive estreme giocano un ruolo fondamentale, ma è altrettanto vero che un buon 90% delle vittime di questi 20 anni di bandiere nere sono musulmani, come sono musulmani i curdi, che più di altri hanno pagato un tributo di sangue e inflitto gravi perdite nella lotta contro Isis. Negare questi fatti non aiuta nella comprensione del problema.

E innegabile che una risposta militare ci debba essere, sia per far chiudere la Disneyland dell'islam radicale di Raqqa, sia per proteggere i civili e le generazioni future di Siria e Iraq. Il vero punto è come.
Un'armata americana potrebbe peggiorare la situazione, un intervento militare misto con prevalenza di truppe arabe o islamiche sul campo sotto l'egida delle nazioni unite (anche solo a livello nominale) potrebbe essere la soluzione migliore, o quantomeno un miglior tentativo. Certo è che, oggi come oggi, con le frizioni da guerra fredda che ci sono, il consiglio di sicurezza è del tutto inutile.

Per quanto riguarda la teoria di Hungtinton la mia opinione è semplice: è una banale semplificazione. La caduta del muro ha portato un'intera generazione di politologi vissuti sotto le certezze della cortina di ferro a scrivere pagine e pagine di cazzate

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