Citazione di: Ranxerox il 23 Nov 2015, 13:59
Per questa società fare di tutto, viste le potenzialità, è significato non privarsi dei più forti. Che, in un'ottica di crescita, è quello che bisogna fare.
Quelli forti me li tengo e quelli scarsi mano mano me li levo da torno. Cioè una cosa normale e logica.
Nel frattempo, in linea con quanto già fatto, prendo altri giovani con gran potenziale in modo che poi me diventano forti senza dover per forza svenarmi ed entrare nella spirale del debito. E nel medio termine nel rafforzo ulteriormente.
Non è andata e i risultati a posteriori stanno li a dimostrarlo.
Ma di base, il ragionamento fatto dalla società, non mi pare che sia sbagliato. Proprio perché dovevi da subito affrontare una supercoppa ed un preliminare di Champions. Quindi ripartiti dalle certezze e non da nuove scommesse.
Presumo che in accordo col tecnico, si sia semplicemente pensato che, una squadra entusiasmante, nel breve, a tre mesi di distanza, alla ripresa della stagione, potesse ripetere risultati entusiasmanti. 'Na scelta di una gravità inaudita direi.
Perché adesso si dice che dovevano sgravare un paio dei top e comprare quattro/cinque meno top.
Così davi un segnale di volontà di crescita.
Se vendi Biglia, De Vrij e Felipe Anderson, per rafforzarti, poi devi comunque ripartire ritrovando un Biglia, un DeVrij ed un Felipe Anderson o no? Oppure tutti i giocatori forti a due soldi stanno li ad aspettare la Lazio. Se vendi Biglia a trenta, a quanto lo vuoi comprare il suo naturale sostituto. A quindici? Vabbe' allora cosi so' boni tutti.
Nel caso, può essere che varrà la metà di Biglia. Oltre al fatto che magari non ti si ambienta da subito. Come successo a Biglia.
Le dinamiche di una squadra e di una stagione sono tante.
Basta guardare il rendimento di Jorginho, Ghoulam e Koulibaly da un anno all'altro. Da emeriti scarsoni a giocatori di livello. Eppure so' passati dalla guida di un tecnico che prendeva 4 milioni di euro l'anno, un guru, ad uno che non ha mai vinto un trofeo che è uno e che s'è giocato lo scorso anno il primo campionato in A.
Mi hai quasi convinto, la tua è una lettura precisa degli eventi, ma siamo sicuri che quello che poi è avvenuto è stata la conseguenza di una strategia ben precisa ?
Non vorrei che si fosse deciso di vender Radu, ma nessuno ha offerto più di 2-3- milioni, vendere Biglia, ma nessuno ha offerto più di 18-20, che magari si sperava di acquistare un Geis a 7-8, ed invece arriva lo Schalke e te lo soffia per via delle solite modalità lunghe nelle trattative, pensi a Clasie e magari questo aspetta che la Lazio affondi il colpo, poi si stufa e va in Premier....Biglia ritorna dall'argentina, gli girano le scatole, perché oltre a non essere stato ceduto, magari si rende conto che la dimensione della Lazio non è cresciuta, e magari gli si dà la fascia di capitano solo per dargli un po' di zuccherino...e lui ti va in conferenza stampa, quella fatta prima di una finale, e dice che non sa se rimarrà.....il problema non sono gli eventi, perché se tutto fosse la naturale conseguenza di una programmazione ci potrebbe pure stare, ma ciò che realmente è avvenuto, anche tra società, tecnico e giocatori.
E cmq nel calcio, anche nel mercato, non puoi togliere l'entusiasmo, un grande colpo,anche se costoso (penso a Chicharito Hernadez) andava fatto.
Scritto ciò, ribadisco che la propria squadra del cuore andrebbe sostenuta pure se giocassero ancora Filisetti, Citterio ed Acerbis.