La Lazio abbandonata dai tifosi!

Aperto da Duca, 03 Set 2014, 09:42

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Zarathustra

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A me la cosa che me fa più ridere è che qui si discute di questa cosa tra quelli che allo stadio ci vanno.

Chi più chi meno (pure io, con tutto con sono spesso fuori, 10 - 12 volte a stagione ce la faccio sempre).

Gesulio dice che tutte le argomentazioni che si possono portare so rave e tante fave. Può essere.

Se però le cose con gli anni dovessero peggiorare (come teme chi pensa che stiamo perdendo troppi treni) chiedo solo una cosa: che quando andrò in pensione e potrò rifare l'abbonamento e mi farò accompagnare dalla badante a vedere una squadra di bassa categoria chissà dove e intorno ci saranno quasi tutti vecchi come me, potrò dare una bastonata affettuosa (quelle che danno i vecchietti) a tutti quelli che oggi, o perculando o argomentando,  ritengono che siano i tifosi ad avere sempre e comunque la responsabilità. E che considerano questa situazione ineluttabile per convinzione o peggio per paura.

Una piccola, affettuosa, bastonata sulle nocche, tutte le domeniche.

gesulio

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Citazione di: Zarathustra il 03 Dic 2015, 11:05


Gesulio dice che tutte le argomentazioni che si possono portare so rave e tante fave. Può essere.


le argomentazioni di cui parlo io sono quelle che vogliono la situazione newcastle imparagonabile a quella della Lazio, perché è inghilterra, perché la pay tv non le fa vede, perché gli stadi, perché perché perché...
stavo parlando solo di questo. rileggi Zoppo e poi me.

marcantonio

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Citazione di: gaizkamendieta il 03 Dic 2015, 10:45
Intanto il primo cavaliere ad arrivare sei stato tu. In quanto a te caro zoppo te voi bene anch'io ma il tifoso di cui vagheggi è a mio parere un totale imbecille, per te e creino il suo opposto ma son punti di vista, io però tene spiego il perché. Oggi con il calcio ci mangiano tutti a cominciare dai presidenti per finire agli intrallazzatori, oggi il 90 per cento dei presidenti lo fa per guadagnarci (e parecchio), 40 anni fa non era così quindi il tifoso poteva anche essere quello che dici tu senza essere un idiote.  Oggi dove tutti mangiano con questo gioco e  l'unico che paga è lui è giusto che pretenda qualcosa in cambio,  chi non lo fa, per me, O CE MANGIA PURE LUI o è un cretino


marcantonio

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Citazione di: gaizkamendieta il 03 Dic 2015, 09:24
assolutamente in disaccordo.
Quando una squadra rimane sola non è MAI colpa dei tifosi, non puo' esserlo a prescindere, la colpa e di chi quei tifosi li ha fatti allontanare, se si sono allontanati un motivo c'è, motivo che per te potra essere stupido, banale o quello che vuoi (ripeto... per te... ovviamente) ma un motivo c'è e la colpa e' di chi li ha fatti allontanare indipendentemente dal motivo. Motivo che potrebbe anche non essere uno solo ma un insieme... motivi che tuttavia non basterebbero mai (nel caso del tifo) se non ci fosse chi non riesce ad alimentare la passione che ti fa passare sopra a tali motivi. se cosi' non fosse il tifoso laziale non sarebbe mai passato attraverso tradimenti continui dei suoi idoli. non so quante tifoserie avrebbero passato inchieste giudiziarie, scommesse a ripetizione, tutti gli anni di B, fallimenti e nonostante tutto essere arrivati fin qui in grado di riempire appena lo scorso anno il piu grande stadio d'italia.
Quindi prima di addossare assurde colpe ai tifosi (la cosa piu facile ovviamente.. lo scaricabarile italico sull'ultima ruota del carro... il cliente non compra il mio prodotto? è un cretino..) bisognerebbe chiedersi non tanto cosa fare ma piuttosto PERCHE????

Questo post è l'unica cosa "non perfettibile" (espressione tanto di moda) nel mondo laziale di quest'anno. Standing ovation.

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gesulio

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Citazione di: gaizkamendieta il 03 Dic 2015, 10:45
Oggi dove tutti mangiano con questo gioco e  l'unico che paga è lui è giusto che pretenda qualcosa in cambio,  chi non lo fa, per me, O CE MANGIA PURE LUI o è un cretino

Inviato dal mio SM-N910F utilizzando Tapatalk

questa m'era sfuggita: allora, io personalmente pretendo la Lazio. e ce l'ho. sto discretamente a posto. certo vorrei vincere qualcosa, ogni tanto (come effettivamente successo), e mi sento pure preso per culo dalla società che blatera tanto ma non interviene mai a consolidare il suo status le poche volte in cui gli riesce una stagione interessante.
ma a parte questo, mi sta bene così.
sono un cretino? ci mangio pure io? no, dimmelo tu. dai dai che so' curioso.
facce capi', caro cliente.

italicbold

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Citazione di: Sbracchiosauro il 02 Dic 2015, 21:07
[...]oltre che nel momento in cui annulli il libero arbitrio delle persone [...]

Questo, a mio avviso, é uno dei punti sui quali sarebbe interessante discutere.
Intendiamoci, come la vedo io, non é un sinonimo di lobitomizzati, ma mi sembra importante che, nell'analisi di questo fenomeno, dell'abbandono dello stadio da parte dei tifosi (generico, vale per tutti, non solo per i laziali), sia un aspetto da tenere in considerazione.
C'era una formula, anni fa, con cui si definiva il calcio in Italia. SI parlava di "messa laica" a cui migliaia di "fedeli" si recavano regolarmente la domenica. D'altronde non é un caso che siamo l'unico paese in cui il campionato, per tradizione, si gioca la domenica.
IO credo che sono intervenuti in questi anni alcuni fenomeni che hanno tolto, a questa "messa laica" la sua sacralità, la sua centralità all'interno della liturgia calcistica.
C'é, effettivamente, una parte legata a quello che alcuni hanno scritto, ovvero la trasformazione del tifoso a cliente.
Ma c'é, secondo me, anche una profonda metamorfosi del "fedele" dovuta alla moltiplicazione degli spazi di partecipazione nel fenomeno calcio. Il calcio 2.0.
Ho l'impressione che la centralità della "partita" nelle vita del tifoso abbia perso molta della sua importanza.
Il che non é, per forza, un segnale della diminuzione del fervore. Quanto "l'annacquamento" dello stesso.
Oggi viviamo la nostra squadra molto di più di quanto non lo si faceva venti o trent'anni fa. O anche 10 anni fa.
Ma lo facciamo in tantissimi modi, anche partecipativi come forum, blog, trasmissioni, radio, talk show, repliche, canali tematici ecc... Oggi, passiamo molto più tempo con la Lazio di quanto non facessimo vent'anni fa.
Ne siamo sommersi e ne siamo, in qualche modo, soggiogati.
Alla fine, tutto questo ha probabilmente tolto, appunto, la sacralità all'evento che dovrebbe essere centrale rispetto a tutti gli altri. Che ne siamo coscienti o meno (da qui il mio incipit sul libero arbitrio).

Faccio un paradosso volutamente forzato, oggi uno stop sbagliato di Lulic non lo pensiamo come una situazione che ci fa bestemmiare in una partita, ma come l'occasione per ribattere, nel topic "Lulic", a quel netter che invece non vuole che sia venduto...

robylele

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Citazione di: gaizkamendieta il 03 Dic 2015, 09:24
assolutamente in disaccordo.
Quando una squadra rimane sola non è MAI colpa dei tifosi, non puo' esserlo a prescindere, la colpa e di chi quei tifosi li ha fatti allontanare, se si sono allontanati un motivo c'è, motivo che per te potra essere stupido, banale o quello che vuoi (ripeto... per te... ovviamente) ma un motivo c'è e la colpa e' di chi li ha fatti allontanare indipendentemente dal motivo. Motivo che potrebbe anche non essere uno solo ma un insieme... motivi che tuttavia non basterebbero mai (nel caso del tifo) se non ci fosse chi non riesce ad alimentare la passione che ti fa passare sopra a tali motivi. se cosi' non fosse il tifoso laziale non sarebbe mai passato attraverso tradimenti continui dei suoi idoli. non so quante tifoserie avrebbero passato inchieste giudiziarie, scommesse a ripetizione, tutti gli anni di B, fallimenti e nonostante tutto essere arrivati fin qui in grado di riempire appena lo scorso anno il piu grande stadio d'italia.
Quindi prima di addossare assurde colpe ai tifosi (la cosa piu facile ovviamente.. lo scaricabarile italico sull'ultima ruota del carro... il cliente non compra il mio prodotto? è un cretino..) bisognerebbe chiedersi non tanto cosa fare ma piuttosto PERCHE????

Non ho capito ma vorrei capire: per quale arcano motivo:  ''tradimenti continui dei suoi idoli, inchieste giudiziarie, scommesse a ripetizione, tutti gli anni di B, fallimenti'' non possono essere perlomeno equiparati alla gestione del gestore?

Perché per il tifoso della Lazio sarebbero più facilmente deglutibili degli anni di questo perzonaggio? Si sognava meglio?

p.s.: adesso la squadra del cuore é diventata un prodotto?
Il PERCHE' non si chiede, chi ama la Lazio a a vedere la Lazio.


paolo71

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@gaizkamendieta
sarai in disaccordo quanto ti pare, ma quando mio padre mi portava all' olimpico a lottare per la salvezza o a rimini a cantare torneremo in serie A e i miei compagni di classe tutti gli anni avevano le figurine uniche e io divise in 2 o 3 perché stavo in b con la coppa italia che finiva ad agosto, senza parlare delle coppe europee...
beh fossi un bimbo adesso e mio padre non mi portasse allo stadio perché il Presidente gli ha tolto la Lazialità, forse la Lazio non me la sarei legata al cuore come feci 30 anni fa...

lo so altri tempi, ma il bello dell' uomo è che si parte essendo bambini e noi a sti bambini gli stiamo togliendo l' Amore per la Lazio, per una guerra assurda.

Davvero, io non vi seguo più...
:(

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gesulio

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Citazione di: robylele il 03 Dic 2015, 11:26
Non ho capito ma vorrei capire: per quale arcano motivo:  ''tradimenti continui dei suoi idoli, inchieste giudiziarie, scommesse a ripetizione, tutti gli anni di B, fallimenti'' non possono essere perlomeno equiparati alla gestione del gestore?

Perché per il tifoso della Lazio sarebbero più facilmente deglutibili degli anni di questo perzonaggio? Si sognava meglio?

p.s.: adesso la squadra del cuore é diventata un prodotto?
Il PERCHE' non si chiede, chi ama la Lazio a a vedere la Lazio.

tutti gli strafottuti anni '80, soprattutto quelli di serie B, a ogni inizio di stagione la presidenza prometteva campionati da protagonista, promozioni immediate, ritorni nell'elite del calcio italiano in massimo due stagioni.

nel frattempo ci siamo fatti dozzine e dozzine di trasferte in campi impronunciabili, una quasi retrocessione in sere C condita da spareggi drammatici, cessioni eccellenti, campionati in cui siamo arrivati ULTIMI sul campo, prese per culo a sfascio, processi per calcio scommesse, penalizzazioni, scudetti in faccia di ritorno dallo stadio ecc.

se mi fossi sentito un cliente, io e tutti gli altri che in quel periodo comunque continuavamo a seguire i nostri e a recarci allo stadio, la Lazio da mo' che era morta.
però ora mi sento dire che, se non ero un cretino, molto probabilmente ci mangiavo. mah.

AutumnLeaves

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Citazione di: robylele il 03 Dic 2015, 11:26

Il PERCHE' non si chiede, chi ama la Lazio a a vedere la Lazio.
Questo è uno slogan. Uno degli slogan che tu stesso hai sempre condannato. Da alcuni tuoi commenti passati hai detto che neanche tu hai l'abbonamento. Quindi tu non la ami, right?
Nessuno impone niente a nessuno, chi vuole va, chi non vuole non va. Io ero col Rosemborg con mio figlio. Poi basta, per ora.
Ci sono tanti motivi per cui si decide di non andare, ci sono centinaia di post al riguardo.
Ricordati che chi ama la Lazio lo dimostra in mille occasioni, in mille modi, difendendola, arrabbiandosi quando è bistrattata dai media, pagando le pay tv, acquistando materiale, inventandosi scuse con tutti e con sé stessi perché si annullano impegni e si scappa per vederla in tv, anche da soli, piangendo e consolando il proprio figlio all'ennesima sconfitta.

GiPoda

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Io continuo a pensare che la pay ha cambiato il tifoso ed in aggiunta a questo, noi ambiente Lazio, abbiamo l aggravante di una perenne e sistematica critica ad alzo zero.
Ricordo sempre  che nel 2003 dopo una cocente eliminazione in Europa e in semifinale di c.italia con le merde ci si è presentati dirigenti e capi tifosi a fare giri di campo per raccogliere applausi.
Oggi sarebbe impensabile il solo pensarlo.
Quindi, al netto dell imborghesimento del tifoso che è il problema principale, ritorniamo alla concausa di un ambiente che vive malissimo le stagioni difficili come questa.
Non si tratta di essere lobotomizzati perchè, non lo scopro certo io, tutti noi siamo influenzabili dai media.

AutumnLeaves

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* 9.141
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Citazione di: gesulio il 03 Dic 2015, 11:46
tutti gli strafottuti anni '80, soprattutto quelli di serie B, a ogni inizio di stagione la presidenza prometteva campionati da protagonista, promozioni immediate, ritorni nell'elite del calcio italiano in massimo due stagioni.

nel frattempo ci siamo fatti dozzine e dozzine di trasferte in campi impronunciabili, una quasi retrocessione in sere C condita da spareggi drammatici, cessioni eccellenti, campionati in cui siamo arrivati ULTIMI sul campo, prese per culo a sfascio, processi per calcio scommesse, penalizzazioni, scudetti in faccia di ritorno dallo stadio ecc.

se mi fossi sentito un cliente, io e tutti gli altri che in quel periodo comunque continuavamo a seguire i nostri e a recarci allo stadio, la Lazio da mo' che era morta.
però ora mi sento dire che, se non ero un cretino, molto probabilmente ci mangiavo. mah.
Gesulio, sono passati 30/35 anni. Ci andavo pure io in trasferta in B. Ma non ho bisogno di mettere i manifesti per strada per far vedere quanto sono stato bravo. Ci ho accannato una donna per vedere la Lazio.
E' tutto cambiato, i presidenti ora guadagnano in denaro ed in immagine, il calcio è funzionale ai presidenti prima di tutto, mentre prima ci andavano sul lastrico, i tifosi sono attenti a come gestiscono quei soldi, a come si muovono, a come parlano. E per fortuna aggiungo io.
Senza per questo essere meno Laziale di altri.

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gentlemen

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Citazione di: italicbold il 03 Dic 2015, 11:24
Questo, a mio avviso, é uno dei punti sui quali sarebbe interessante discutere.
Intendiamoci, come la vedo io, non é un sinonimo di lobitomizzati, ma mi sembra importante che, nell'analisi di questo fenomeno, dell'abbandono dello stadio da parte dei tifosi (generico, vale per tutti, non solo per i laziali), sia un aspetto da tenere in considerazione.
C'era una formula, anni fa, con cui si definiva il calcio in Italia. SI parlava di "messa laica" a cui migliaia di "fedeli" si recavano regolarmente la domenica. D'altronde non é un caso che siamo l'unico paese in cui il campionato, per tradizione, si gioca la domenica.
IO credo che sono intervenuti in questi anni alcuni fenomeni che hanno tolto, a questa "messa laica" la sua sacralità, la sua centralità all'interno della liturgia calcistica.
C'é, effettivamente, una parte legata a quello che alcuni hanno scritto, ovvero la trasformazione del tifoso a cliente.
Ma c'é, secondo me, anche una profonda metamorfosi del "fedele" dovuta alla moltiplicazione degli spazi di partecipazione nel fenomeno calcio. Il calcio 2.0.
Ho l'impressione che la centralità della "partita" nelle vita del tifoso abbia perso molta della sua importanza.
Il che non é, per forza, un segnale della diminuzione del fervore. Quanto "l'annacquamento" dello stesso.
Oggi viviamo la nostra squadra molto di più di quanto non lo si faceva venti o trent'anni fa. O anche 10 anni fa.
Ma lo facciamo in tantissimi modi, anche partecipativi come forum, blog, trasmissioni, radio, talk show, repliche, canali tematici ecc... Oggi, passiamo molto più tempo con la Lazio di quanto non facessimo vent'anni fa.
Ne siamo sommersi e ne siamo, in qualche modo, soggiogati.
Alla fine, tutto questo ha probabilmente tolto, appunto, la sacralità all'evento che dovrebbe essere centrale rispetto a tutti gli altri. Che ne siamo coscienti o meno
(da qui il mio incipit sul libero arbitrio).

Faccio un paradosso volutamente forzato, oggi uno stop sbagliato di Lulic non lo pensiamo come una situazione che ci fa bestemmiare in una partita, ma come l'occasione per ribattere, nel topic "Lulic", a quel netter che invece non vuole che sia venduto...
Bravissimo, Apllausi.
Oggi, quando arriva la domenica è solo l'atto finale (o magari iniziale) del carrozzone mediatico, di quella ruota che gira in maniera costante intorno al calcio, finisci per esserne saturo, per cui lo stesso evento sportivo non è vissuto con l'ansia o l'emozione dell'attesa, ma finisci per giungerci già con animo predisposto, con idee che vanno addirittura a coprire l'interesse per l'evento sportivo, e per assurdo a sporcare i 90 minuti sacri della partita di calcio.
Si potrà realizzare una sorta di epoca calcio 3.0 ?
Secondo me sì, ma non è facile, ci vorrebbe molto coraggio, sfidare certe lobby di interessi, volontà di RILANCIARE IL FENOMENO CALCIO ITALIANO nella sua accezione originale, anche accettando le modernità, mas mettendo esse a disposizione del calcio italiano, e non adattando il calcio alle esigenze moderne.
Ci potrebbe essere una via più integralista o un'altra più moderata:
Uno potrebbe essere quella di riportare le partite di nuovo in unico contenitore domenicale, tutte le partite allo steso orario, diretta in paytv garantite per tutte le partite, dando ampio spazio al dopo partita.
L'altro, meno "integralista", riproponendo tutte le partite alla domenica pomeriggio, con l'eccezione di un solo posticipo serale, un po' come era agli esordi delle pay-tv.
Secondo me la prima soluzione sarebbe ottima, perché la collocazione alle 15 sarebbe anche un ottimo aorario per la vendita dei diritti tv soprattutto nel continente asiatico (Cina, Corea, India, Giappone), dove l'appeal del calcio italiano è molto alto.
Secondo me, se ci fosse una riflessione etico-sportiva seria, non contaminata da interesse meramente economici a breve termine (perché il ritorno alla domenica calcistica italiana darebbe cmq vantaggi economici e rilancerebbe molti brand ad oggi un po' decaduti, tutto il calcio, 90 minuto e domenica sportiva, e programmi privati affini), ma soprattutto porterebbe il Calcio Italiano a non confondersi con quello di altri Paesi, restituendogli la sua originalità.
Ma per fare questo ci vogliono coraggio e determinazione.

italicbold

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Citazione di: AutumnLeaves il 03 Dic 2015, 11:51
Ricordati che chi ama la Lazio lo dimostra in mille occasioni, in mille modi, difendendola, arrabbiandosi quando è bistrattata dai media, pagando le pay tv, acquistando materiale, inventandosi scuse con tutti e con sé stessi perché si annullano impegni e si scappa per vederla in tv, anche da soli, piangendo e consolando il proprio figlio all'ennesima sconfitta.

Prendo a prestito questo post di AL, ma non rispondo a quello che ha scritto, é solo per spiegare meglio quello che volevo dire, perché ne é la dimostrazione lampante. Non me ne voglia.
Oggi, la "partita" ha perso la sua centralità.
Oggi, che siamo diventati tifosi 2.0, pensiamo che comprare magliette, abbonarsi alla Pay per view, seguire i talkshow, sia sufficiente per "consolidare" il nostro ruolo di tifosi. La partita é un aspetto come un altro. Il più complicato, il più caro, il più scomodo. Quindi se facciamo tutto il resto possiamo anche non andarci.
Lo dico essendone anch'io in qualche modo responsabile e/o vittima alla stessa maniera. Ho l'impressione di vivere la Lazio quotidianamente, ma non potendo venire per ragioni geografiche, in fondo, non partecipo alla "messa laica", al cuore di tutto.

Zarathustra

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Citazione di: robylele il 03 Dic 2015, 11:26
Non ho capito ma vorrei capire: per quale arcano motivo:  ''tradimenti continui dei suoi idoli, inchieste giudiziarie, scommesse a ripetizione, tutti gli anni di B, fallimenti'' non possono essere perlomeno equiparati alla gestione del gestore?

Perché per il tifoso della Lazio sarebbero più facilmente deglutibili degli anni di questo perzonaggio? Si sognava meglio?


Ce ne sarebbe un elenco:
Perché il tifoso si sente prigioniero di una situazione, ribadita immutabile, che è così e non può cambiare.
Perché la propaganda trasmette la paura che: "o lui o la fine". La persone con la paura non le tieni perché si sentono servi.
 

bak

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Citazione di: gesulio il 03 Dic 2015, 11:46
però ora mi sento dire che, se non ero un cretino, molto probabilmente ci mangiavo. mah.

L'unica cosa che ti/ci mangiavamo in quel periodo era il fegato, magari per vederti un Lazio-Rimini 1-2 con doppietta di Negrisolo, magari vista in ginocchio sui gradoni, perché arrivato in ritardo, come successe a me.

Solidarietà a ges e a tutti quelli che in quel periodo c'erano. Io adesso abito oltre mare e sarebbe difficile (eufemismo) andare all'Olimpico; sarei voluto andare a settembre a vederla con l'Udinese ma pare che adesso per fare un biglietto bisogna fare richiesta su marca da bollo tanto è difficile.

Comunque il problema è molto più ampio e generale, basti vedere lunedì sera il San Paolo mezzo vuoto per una partita da primato; anche lo Juventus Stadium comincia a presentare i primi vuoti. Le feci canine presentano uno scenario più o meno come il nostro, rattoppato magari da qualche migliaio di biglietti omaggio che il generone romano riesce a raccattare. Anche le altre cosiddette piazze calde del Sud sono vuote (vedi Palermo). Problemi di stadi vetusti, di orari, di sky-merdaset, di streaming etc. Probabili anche problemi di sovraesposizione di calcio ad ogni ora.
Poi gabbrielly ha fatto il resto.

gesulio

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Citazione di: AutumnLeaves il 03 Dic 2015, 11:58
Gesulio, sono passati 30/35 anni. Ci andavo pure io in trasferta in B. Ma non ho bisogno di mettere i manifesti per strada per far vedere quanto sono stato bravo. Ci ho accannato una donna per vedere la Lazio.
E' tutto cambiato, i presidenti ora guadagnano in denaro ed in immagine, il calcio è funzionale ai presidenti prima di tutto, mentre prima ci andavano sul lastrico, i tifosi sono attenti a come gestiscono quei soldi, a come si muovono, a come parlano. E per fortuna aggiungo io.
Senza per questo essere meno Laziale di altri.

non metto alcun tipo di manifesto, sto solo dicendo che per me non è cambiato poi molto, anche se tutto il resto intorno sì.
così come io devo accettare il fatto che non ci sia più gente disposta ad andare per n motivi (e lo accetto, ci mancherebbe, non sono d'accordo con molte delle motivazioni che leggo, ma non posso far altro che accettare e prendere atto che c'è comunque un problema), per favore accettate anche il mio, di comportamento, come un qualcosa di forse discutibile ma sicuramente dignitoso e legittimo, e non un qualcosa che rientra nel novero del "ci è o ci fa", come invece afferma gaizka. ennamo su.
tutto quello che ve pare, ma mo' pure il ribaltamento dei presupposti, in un forum di tifosi, questo no eh.

pentiux

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Citazione di: italicbold il 03 Dic 2015, 12:00
Prendo a prestito questo post di AL, ma non rispondo a quello che ha scritto, é solo per spiegare meglio quello che volevo dire, perché ne é la dimostrazione lampante. Non me ne voglia.
Oggi, la "partita" ha perso la sua centralità.
Oggi, che siamo diventati tifosi 2.0, pensiamo che comprare magliette, abbonarsi alla Pay per view, seguire i talkshow, sia sufficiente per "consolidare" il nostro ruolo di tifosi. La partita é un aspetto come un altro. Il più complicato, il più caro, il più scomodo. Quindi se facciamo tutto il resto possiamo anche non andarci.
Lo dico essendone anch'io in qualche modo responsabile e/o vittima alla stessa maniera. Ho l'impressione di vivere la Lazio quotidianamente, ma non potendo venire per ragioni geografiche, in fondo, non partecipo alla "messa laica", al cuore di tutto.
Alleluja.
E soprattutto chi non può partecipare, per distanza o altro, riesce a vedere molto più chiaramente il problema di chi potrebbe ma non partecipa.
Saremo vetero, soffriremo della sindrome di Peter Pan, tutto quello che vi pare. Ma io sono lo stesso tifoso di 30/35 anni fa. Con più anni, chili, acciacchi e via discorrendo, ma sono lo stesso identico tifoso.
Il giorno che diventassi tifoso 2.0 lascerei il mondo del Calcio, perché chi se ne strafrega di tifare con il pensiero alle correlate.

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gaizkamendieta

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* 15.147
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Citazione di: gesulio il 03 Dic 2015, 11:14
questa m'era sfuggita: allora, io personalmente pretendo la Lazio. e ce l'ho. sto discretamente a posto. certo vorrei vincere qualcosa, ogni tanto (come effettivamente successo), e mi sento pure preso per culo dalla società che blatera tanto ma non interviene mai a consolidare il suo status le poche volte in cui gli riesce una stagione interessante.
ma a parte questo, mi sta bene così.
sono un cretino? ci mangio pure io? no, dimmelo tu. dai dai che so' curioso.
facce capi', caro cliente.
Se ci mangi non lo so certo io, se invece andiamo sul cretino è lo stesso identico insulto che si fa a chi come me da 2 anni ha deciso di non andare "perche' plagiato dai media" , strano che non ti sia scaldato altrettanto quando è successo ripetutamente questo..... anzi se ben ricordo mi hai dato del piagnone .... com'è che mo chiedi spiegazioni?

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Ranxerox

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Citazione di: italicbold il 03 Dic 2015, 11:24
Questo, a mio avviso, é uno dei punti sui quali sarebbe interessante discutere.
Intendiamoci, come la vedo io, non é un sinonimo di lobitomizzati, ma mi sembra importante che, nell'analisi di questo fenomeno, dell'abbandono dello stadio da parte dei tifosi (generico, vale per tutti, non solo per i laziali), sia un aspetto da tenere in considerazione.
C'era una formula, anni fa, con cui si definiva il calcio in Italia. SI parlava di "messa laica" a cui migliaia di "fedeli" si recavano regolarmente la domenica. D'altronde non é un caso che siamo l'unico paese in cui il campionato, per tradizione, si gioca la domenica.
IO credo che sono intervenuti in questi anni alcuni fenomeni che hanno tolto, a questa "messa laica" la sua sacralità, la sua centralità all'interno della liturgia calcistica.
C'é, effettivamente, una parte legata a quello che alcuni hanno scritto, ovvero la trasformazione del tifoso a cliente.
Ma c'é, secondo me, anche una profonda metamorfosi del "fedele" dovuta alla moltiplicazione degli spazi di partecipazione nel fenomeno calcio. Il calcio 2.0.
Ho l'impressione che la centralità della "partita" nelle vita del tifoso abbia perso molta della sua importanza.
Il che non é, per forza, un segnale della diminuzione del fervore. Quanto "l'annacquamento" dello stesso.
Oggi viviamo la nostra squadra molto di più di quanto non lo si faceva venti o trent'anni fa. O anche 10 anni fa.
Ma lo facciamo in tantissimi modi, anche partecipativi come forum, blog, trasmissioni, radio, talk show, repliche, canali tematici ecc... Oggi, passiamo molto più tempo con la Lazio di quanto non facessimo vent'anni fa.
Ne siamo sommersi e ne siamo, in qualche modo, soggiogati.
Alla fine, tutto questo ha probabilmente tolto, appunto, la sacralità all'evento che dovrebbe essere centrale rispetto a tutti gli altri. Che ne siamo coscienti o meno (da qui il mio incipit sul libero arbitrio).

Faccio un paradosso volutamente forzato, oggi uno stop sbagliato di Lulic non lo pensiamo come una situazione che ci fa bestemmiare in una partita, ma come l'occasione per ribattere, nel topic "Lulic", a quel netter che invece non vuole che sia venduto...

Ottimo spunto di riflessione.

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