Siamo entrati in loop da cui sembra veramente difficile uscire.
Becchiamo gol con una facilità impressionante, spesso al primo tiro, addirittura senza che gli avversari centrino la porta. Se si intravede una reazione, rimane sterile, non si tira praticamente mai (i primi tempi poi sono desolanti); spesso becchiamo il raddoppio, così senza sforzo e lì la partita finisce perchè la squadra non dà l'impressione di poter impensierire l'avversario: un inutile giro palla senza sbocchi, iniziative personali che fruttano solo una miriade di palle perse. Grappoli di calci d'angolo inutili, battuti in maniera invereconda; punizioni mai pericolose perchè mai riusciamo ad anticipare di testa gli avversari. L'allenatore ormai in balia degli eventi alla ricerca dell'alchimia giusta in tourbillon di moduli che non serve a una mazza; giocatori irritanti che invece di pensare alle penose prove offerte e tirare fuori la grinta anche aiutandosi in campo, frignano, giochicchiano, si incaponiscono, si offendono, danno lezioni di tifo ma soprattuto passano da una sveglia ad un'altra senza soluzione di continuità deprimendo un ambiente già depresso di suo.
Speravo che una buona prova con la Juve (almeno un punto strappato con il gioco, la grinta, i denti...) potesse essere un buon viatico per un'inversione di tendenza, invece niente: encefalogramma piatto, come ha detto qualcun altro; arriva allora il momento delle scelte ed è gia tardi: o si cambia e si trovano le soluzioni, dolorose, dispendiose economicamente, per accrescere il tasso tecnico della squadra e dare una scossa a questa manica di invertebrati o si affonda.
Il rischio c'è ed è tangibile. Per me.
E pensare che ero pure ottimista ad agosto...è veramente un amaro risveglio...