Citazione di: carib il 14 Gen 2016, 11:03
Come mai nessuno ha mai invocato il bombardamento e l'invasione dell'Arabia Saudita?
Real politik immagino, e tutto sommato degli attori principali dell'area era il più strategicamente debole e l'unico, a parte l'iran, a non avere questioni aperte con israele a livello di rivendicazioni territoriali o sfere di influenza.
Percui potenzialmente più facile ottenere un link che permettesse agli alleati nella regione di cooperare positivamente o perlomeno, non disturbarsi a vicenda, almeno per un po'.
Dopotutto, le scelte erano limitate dal fatto che fin troppe opzioni sarebbero entrate in conflitto tra loro, mentre l'urss si comprava uno stato dopo l'altro a suon di forniture militari e finanziamenti a fondo perduto.
La logica è la stessa del "perchè supportare il pakistan?", semplice contenimento di una serie di potenze regionali maggiori a cui il pakistan rappresenta un decente contrappeso.
Decente, non ottimale, ma la geopolitica odia i vuoti di potere, e tende a colmarli in modo brutale.
Gli accordi di shangai non escono dal nulla, sono lì per un motivo, e il motivo era che un'iran isolato rappresentava una minaccia più grande di un'iran integrato in accordi con attori comunque razionali.
http://www.vox.com/2016/1/6/10719728/us-saudi-arabia-alliesE leggi questo anche, a te può interessare:
http://www.vox.com/2016/1/5/10718456/sunni-shiaCapisco che qualcuno preferisca l'approccio di rosiko che la real politik, ma per fortuna, a queste persone non è dato scegliere neanche il colore della cravatta.
Citazione di: Monsieur Opale il 12 Gen 2016, 18:47
basterebbe "commissariare" Arabia Saudita, Israele (che molti dimenticano quale una delle origini del bordello) e Iran
e avremmo peace and love
Perchè non dai il buon esempio e ti metti in marcia? sono sicurissimo che con la tua brillante capacità argomentativa non aspettino altro che la tua illuminata guida.
Citazione di: laziAle82 il 14 Gen 2016, 11:51
In realtà l'abbassamento del prezzo del petrolio è voluto proprio dall'Arabia saudita che sta mettendo in crisi l'indipendenza energetica di alcuni paesi (USA compresi per cui estrarre a quei prezzi non è più conveniente)..
Assolutamente no, una serie di fattori gioca contro il cartello dell'opec (o ciò che ne resta) e a favore degli Usa, tanto che ha liberalizzato nuovamente l'export di petrolio e si prevede una totale indipendenza energetica tra il 2018 e il 2020.
Certo l'arresto temporaneo dei consumi cinesi è una delle concause di questo calo, ma effettivamente gli usa avevano avviato già una riduzione dei barili netti importati già negli ultimi anni.
Insomma, è logico pensare che il petrolio non ritorni più sopra i 50 $ al barile e che questo danneggi ben più sauditi e petromonarchie varie, che non una economia avanzata e moderna come quella statunitense che è ormai al punto in cui, da quì a qualche anno, non dovrà più legarsi a partner discutibili per il proprio fabbisogno energetico nel futuro prossimo.
Il disimpegno dal medioriente, dopotutto, dipende anche da queste considerazioni.
http://www.wsj.com/articles/u-s-exports-first-freely-traded-oil-in-40-years-1452643962http://www.platts.com/latest-news/oil/houston/north-america-to-be-energy-independent-by-2020-21609995