Citazione di: carib il 14 Gen 2016, 14:55
Il compito primario di uno Stato civile è tutelare i diritti umani. I quali, proprio perché umani, non conoscono confini. Detto questo, la storia è piena anche di (Stati, governi, etc) criminali che si celano dietro una sverniciata di democrazia, ma questo non significa che non se ne possa prima o poi fare a meno. Mi rendo conto che questo potrebbe mettere in crisi la razionalità intermittente di chi auspica la morte di saddam e al tempo stesso rimane indifferente di fronte ai crimini compiuti dal governo saudita, ma tant'è.
Indifferente un cazzo, eh.
Credo di essere stato uno dei primi (insieme ad anderz) a denunciare le politiche di turchi e sauditi su questo forum, non opalizzarti please.
Purtroppo però non è mai successo e probabilmente continuerà a non accadere per ancora qualche secolo, intanto che facciamo? chiudiamo gli occhi e tolleriamo tutto?
Come intendi tutelare qualcosa che è minacciato dall'esistenza stessa degli stati e dalle agende da questi perseguite?
A livello pratico dico, tu sostieni che rimuovere saddam è sbagliato, mi può star bene, ma stai cadendo nella contraddizione di rinnegare il tuo principio sopra esposto.
Rimuoverne uno è un'inizio, lasciarli tutti lì è uno status quo che non produce nulla di positivo e non esclude comunque un'escalation negativa.
La storia, intesa come percorso cognitivo dello sviluppo delle società umane, è composta di innumerevoli violazioni dei diritti inalienabili ad ogni latitudine, essi continuano tutt'oggi, in varie forme, da quelle violente ed invasive, a quelle subdole e impercettibili, e continueranno fintanto coloro che se ne rendono responsabili otterranno la complicità di chi invece dovrebbe fermarli.
E' uno sviluppo intrinseco all'esistenza stessa degli stati e del potere monopolista che questi esercitano, a meno di non ricadere nell'assunto religioso che gli esseri umani siano necessariamente buoni, ma....
Infine ci rendiamo conto di quanto inutili, inette ed incapaci siano queste cosche internazionali create come paravento per interessi politici nascosti dietro nomi, programmi e sigle altisonanti, evocanti libertà, giustizia, diritti umani etc,etc (ma poi, alla fine, non fare un cazzo di concreto per risolvere i problemi di cui parlano, tra un bonifico e l'altro).
Davvero tu pensi che all'ONU e alle varie organizzazioni internazionali importi qualcosa dei diritti umani ai quattro angoli del mondo?
Stiamo parlando di gente che si girava dall'altra parte durante massacri ai quali doveva "interporsi".
Citazione di: Zanzalf il 14 Gen 2016, 21:52
Gli adepti del Califfato sono giovinastri sbandati. Se devo trovare un colpevole, allora lo trovo nell'eccesso di individualismo che li ha lasciati soli in una società disperata.
Ma anche no Zanzalf.
Non ha senso, oltre a mancare di rispetto a quanti quel richiamo, nella stessa società, non lo sentono e se ne dissociano.
Non è uno scontro di civiltà, è uno scontro tra agende politiche contrapposte e di cui gli individui sono le vittime finali.
Troppe volte ho sentito questa assurda convinzione che il pazzo omicida sia una povera vittima della società cattiva e ingiusta, come i serial killers che sentono le voci o il bombarolo bisognoso d'attenzione.