Vi posto questo commento di un tifoso riomico preso dal blog di Bocca( che ve lo dico a fare come
si tuffa da sciacallo sui buu spalando merda sulla Lazio senza il minimo approfondimento critico), che secondo me descrive in maniera incredibilmente fedele la situazione.
Il commento IMHO è talmente tanto ben sviluppato che a ben guardare implicitamente porta a galla la straordinaria ambiguità dei media( repubblica in testa) che anzichè sostenere Lotito nella battaglia contro gli Ultras e le manifestazioni intollerabili di cui sono protagonisti, sostanzialmente gli danno addosso, per meri fini politici/editoriali, amplificando e sostenendo la strategia degli ultras stessi
Davide scrive:
alle 09:56
Carissimo Bocca, premesso che sono romanista e non laziale, mi sento di poter immaginare che dietro questa scelta di ululare contro Koulibaly e di cantare "Vesuvio lavali con il fuoco" in un stadio semi deserto con il settore ospiti vuoto, sia stato più che una manifestazione ostentata di razzismo, incidentalmente ovviamente lo è, un mezzo, uno strumento per danneggiare la società Lazio ed il suo odiatissimo presidente/gestore.
Visto che ci si sta abituando alla curva, alle curve vuote, anche in considerazione di una stagione piuttosto [...] per la Lazio, e anche in parte per la Roma, gli ultras o presunti tali hanno deciso probabilmente di alzare ulteriormente l'asticella dello scontro con la questura e con la società Lazio, leggasi Lotito.
Chi ha gestito la regia di questi cori, probabilmente sapeva bene che la Lazio era già sotto diffida per omologhe questioni, ed ha sfruttato proprio questo fatto per cercare di raggiungere il suo obiettivo, uno stadio chiuso e vuoto causa squalifica, insomma come dire: "se non basta che restiamo fuori noi, faremo in modo che volenti o nolenti restino a casa tutti, ma proprio tutti".
Il risultato verrà prevedibilmente raggiunto. D'altronde ormai in cuor loro si è annida e radicata la certezza che la Lazio non avrà certo problemi a salvarsi e che tra un sesto posto con preliminari di EL a metà luglio o un sedicesimo posto non cambia nulla e che sempre una stagione di "m...a" sarà, quindi che problema c'è se lo stadio venisse squalificato per 1,2 o 3 turni? Chi la vuole vedere questa Lazio modesta che Lotito tiene in vita senza mai provare a rafforzarla?
Insomma per questa gente la squalifica non è un problema anzi è la soluzione perché produce un danno evidente e reale all'obiettivo finale della loro guerra che prim'ancora del prefetto Gabrielli è Lotito.
Avete notato che mentre Pallotta, pur contestato dagli ultras della Sud, ha provato ed ottenuto un colloquio con il Prefetto almeno in ottica prossima stagione e che più volte si è esposto dicendo di voler tentare di tutto affinché la curva torni unita e piena, nessuna e dico nessuna dichiarazione è stata mai rilasciata in ormai 6 mesi da Lotito?
E questo silenzio cosa di insegna? Semplice che Lotito è contentissimo dello scontro aperto in atto tra Curva Nord e prefetto e che lui è saldamente dalla parte del prefetto e che non si preoccupa affatto della nord mezza vuota e con lei dello stadio mezzo vuoto.
Lotito sta portando avanti per interposta persona uno scontro con gli ultras laziali che va avanti da almeno 3 anni, con alterni momenti.
Ecco gentile dott. Bocca, secondo me la ragione profonda dello sfogo razzista di ieri è questo, almeno nella testa di chi l'ha diretto, poi ci sta che parte di quelli che sono andati dietro a questi cori lo possano aver fatto per becera ignoranza, molte delle persone che vanno nei nostri stadi non son certo persone particolarmente civili e riflessive, ma piuttosto persone che si lasciano facilmente trascinare verso il basso come pecore al pascolo, questo vale per tutti non solo i laziali sia ben inteso.
Quindi adesso la domanda che ci si deve porre a chi porterà danno questa probabile squalifica?
A Lotito? Bah non credo la quota abbonati, modesta quanto vi pare, è già in cassa, e nelle partite non di cartello complice il campionato modesto della Lazio e la protesta avviata ad inizio anno, la quota biglietti è ormai ridotta al lumicino, quindi la perdita economica come biglietti è ridotta e più che compensata dal fatto che non sarà necessario schierare il normale numero di steward a carico della società.
Le TV storceranno il naso? Mah per due partite non di cartello a porte chiuse non più di tanto e comunque ripeto quest'anno lo spettacolo dell'Olimpico di Roma è quasi sempre abbastanza desolante sia lato loro che lato Roma.
Quindi per Lotito questa squalifica non peserà molto e se contribuirà a portare avanti la guerra contro gli ultras che lo insultano da anni, ne sarà più che contento.
Agli ultras che già disertano lo stadio da inizio anno causa presunta scontro con il prefetto non cambia nulla anzi sogghigneranno all'idea che anche chi vorrebbe entrare non potrà farlo.
Alla squadra? relativamente visto che Candreva o Pioli, così come Spalletti dal lato nostro, invocano da tempo il ritorno del tifo senza essere ascoltati e quindi si stanno ormai abituanto a giocare in stadi piuttosto silenziosi e vuoti.
Agli avversari? Ma non scherziamo, loro saranno anche avvantaggiati.
Delle TV abbiamo detto, chi resta?
Ah si il povero tifoso normale, ormai sempre più ridotto a minoranza inascoltata e vessata, magari pure abbonato che ovviamente come un vaso di coccio tra vasi di ferro finisce regolarmente schiacciato e distrutto nel disinteresse generale.
Attenzione quanto detto per l'ambiente lazio è riproponibile in buona parte per quello Roma.
Pallotta sta attirando su di sé sempre più astio, ingiustificato, e contestazioni, anche se a differenza di Sor Lotito Jim i soldi li spende o quantomeno li re investe nella squadra ed infatti la Roma a gennaio ha fatto un mercato abbastanza importante sia in uscita che in entrata mentre la Lazio è rimasta del tutto immobile pur avendo evidente bisogno di qualche innesto.
Ciononostante gli ultras della Sud accusano Pallotta, come i loro colleghi della Nord, di connivenza con il nemico ovvero il prefetto Gabrielli reo di aver diviso in due le curve.
Pallotta almeno a parole e nei comunicati ufficiali si è sempre schierato con i propri tifosi ed ha cercato contatti ufficiali con il prefetto anche se son serviti a poco.
Tutto questo non è servito agli occhi degli ultras per discolpare Pallotta che resta colpevole di sudditanza al prefetto.
Una parte del tifo non ultras contesta per la delusione profonda legata alla differenza abissale tra dichiarazioni iniziali ed obiettivi sbandierati e risultati di campo, alcuni imputano alla società il fatto di non investire abbastanza nel mercato etc..
Al di là di tutto ciò che resta come fatto è che anche lato Roma la contestazione è prolungata e diffusa.
Un saluto