Citazione di: Alcares il 14 Feb 2016, 19:41
Che oggi, nel 2016, non esistano più da decenni i presidenti appassionati che ci rimetterebbero di tasca propria per una società, è ovvio, lapalissiano, banale anche parlarne.
Chiunque cerca di guadagnarci un tornaconto.
Assodato.
Scavalliamolo sto scalino, per favore.
Rispetto ad altri, tuttavia, per Lotito i successi sportivi non rappresentano condizione necessaria per ottenere il proprio tornaconto.
Se capitano, ben venga, tipo coppeinfaccia e simili, ma non è necessario.
Questa è la differenza sostanziale.
Mentre gli altri sono costretti ad investire e rischiare per ottenere tornaconti, Lotito può permettersi il lusso di decretare il proprio business redditizio pure se non vincesse mai nulla.
Capolavoro imprenditoriale.
Me alzo in piedi e batto le mani.
Ma da tifoso permettete che me roda un po' er chiccherone?
(Tutto questo perché parto dall'assunto che secondo me quest'anno, come in altre occasioni, non ci si sia sforzati per salire lo scalino.
Poi ovviamente c'è chi parte dall'assunto che Hoedt, SMS, Kishna, Morrison e Patric fossero una campagna acquisti sontuosa per superare il preliminare e lì alzo le mani.
P.S.: Matri non me lo sono scordato. È che è stato preso a preliminare bello che perso)
Scusami, alcares, ma di cosa stiamo parlando? Di investimenti o di gestione della società?
Mi fornisci dati, fatti, riguardo i presidenti che investono sulla società?
E mi fai esempi di società che gestiscono in maniera differente (quindi non il napoli che è pari pari a noi) e proficuamente rispetto a noi? Milan, inter, roma, fiorentina? Analisi nel medio periodo ovviamente.
Analizziamo i bilanci, gli ingaggi, la esposizione debitoria, i risultati, traiamo delle conclusioni.
Ma credo la sora Gina parli di galleggiamento, mediocrità, non voglia.
Ecco, scavalliamo la sora Gina, per favore