Manifesto ideologico del calcio di periferia

Aperto da Magnum, 23 Feb 2016, 09:18

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fish_mark

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Nel calcio di periferia:

- di sera si gioca sotto i riflettori o più spesso senza i riflettori
- i palloni non sono tutti uguali: ce ne sono di esemplari che pesano circa 800 grammi, alcuni appena più pesanti del supertele
- alla fine del primo tempo per prendere coraggio il mister dice di solito "aho, questi nun so nessuno!". Poi nella ripresa arriva puntuale il cappotto
- se manca gli 11 allora via alle telefonate e quando non c'erano i cellulari erano dolori
- la cosa più umiliante e immancabile è ... fare il guardalinee

StylishKid

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Nel calcio di periferia chi ce la manda ce va.

Tarallo

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Ma quanti tentativi, pantaloni strusciati per terra, mano e gomito ormai andati, contatto saltuario ma letale con la coppa dell'olio e altre componenti della scocca, per provare a recuperare il pallone incastratissimo sotto a sta cazzo de macchina?

StylishKid

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sharp

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Citazione di: Eagles77 il 24 Feb 2016, 16:00
Ho visto il programma, meraviglioso davvero, stavano a Sora, una squadra che quella del lunedì a calciotto è meno raffazzonata pure con me in porta.

Il punto chiave della trasmissione è stato quando vialli e amoruso hanno incontrato il capo ultrà per dirgli di portare pubblico alla partita e hanno cominciato a girare per sora con un furgoncino e l'altoparlante, il capo ultrà ha pure creato l'inno per la squadra, suonato dalla banda locale.

Sta squadra perdeva da 35 partite consecutive e ovviamente l'arrivo dei due l'ha trasformata in squadra vincente, con gol al 90° su punizione, sul 2-2, fuori casa.
Chissà quanto j'avevano dato al portiere della squadra avversaria.

Comunque merita davvero la trasmissione, c'è di tutto e di più e ti riporta a un calcio fatto di macellai, di meccanici e bidelli, dilettanti ma con grande passione.


allora ho visto l'inizio dei due scemi che con macchine da 250 mila euro arrivavano sul  campo di pozzolana,

leggendo il tuo post ho capito che c'hai un senso della geografia del Lazio pari alla tua capacità tra i pali
:roll: :roll: :roll:

stavano a Sezze (te lo dico perchè contro la Setina c'ho giocato quando stavano in promozione)
provincia di Latina , Sora se non erro dovrebbe essere provincia di Frosinone
se quello co' l'apetta è andato a cerca' tifosi a sora me immagino che seguito abbia avuto l'iniziativa


:lol: :lol: :lol:

fish_mark

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Nel calcio di periferia quando il pallone finisce sulla vetrata della finestra della camera da letto della famiglia Cutrì sul terreno di giuoco all'improvviso spariscono i giocatori.

Nel calcio di periferia quando il pallone finisce sul balcone di quel [...] di Galeri il pallone viene tagliato nonostante la supplica dei giocatori (che poi gli rigano la fiancata di quel cesso di 128).

Nel calcio di periferia quando il giocatore mette la palla sul dischetto per realizzare il gol del pareggio, lungamente inseguito, che consente così alla sua squadra di continuare la sfida con la selezione dei Bombacini ... puntuale si affaccia la madre per urlare "E' arivato tu padre. Viè su che è pronto!"

Tarallo

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Io giocavo in uno di tre luoghi: i giardini di VIale Tiziano; il cortile di via Fracassini; i grandi spazi dello Stadio Flaminio. Sul marciapiede di Via Fracassini ci gocavamo di rado perche'il Sig. Pontisso del Bar, Ugo (o era Ivo?) Lovoi della Tabaccheria e pure Sandro er macellaro romanista s'arrabbiavano. La tintora, che era la madre di Stefano A. che giocava spesso con noi, ci lasciava fare. Lui poi fini' alla Lazio ma non so che fine abbia fatto. Ero invidioso perche' era biondo.
Nel cortile c'erano i garage coi parcheggi. Uno era la porta, e il rumore che facevano i gol non so come non generassero stragi di innocenti da parte dei poveracci che cercavano di riposare. Solo qualche strillaccio. Quando la palla andava sopra ai garage con molta fatica riuscivamo ad arrivarci e prenderla, ma se scavalcava il muro e andava nel cortile della scuola, che era chiusa il pomeriggio, la cosa era tragica.
Chissa', magari qualcuno di voi conosce quella strada (credo che il netter Flaminio la conosca bene).
Ma le partite piu' belle erano ai giardini di Viale Tiziano, fino a buio. Bombardone portava il pallone e rosicava sistematicamente, quindi lo facevamo vince se no se ne andava via.

VS1T

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Nel calcio di periferia la partita sta finendo e si sta vincendo/perdendo per tanto a poco e qualcuno grida "chi fa questo vince!"

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italicbold

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Corner 3 rigore si fa pure alle partite delle merde.
Anzi, loro manco devono arrivà a 3 corner....

Pergianluca

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Ogni tanto anche io mi ritrovavo ai giardini di Viale Tiziano. Ma quella era una sorta di trasferta di lusso.
Molto più spesso andavo al Pratone di Tor di Quinto, uno spazio irregolare  in terra e sassi a 500 metri dal Tor di Quinto dove si allenava la Lazio, sopravvissuto ai cantieri dei vari palazzi che le cooperative edilizie hanno edificato nella zona a cavallo tra gli anni sessanta e settanta (ora pare ci voglia costruire Parnasi, andasse a Tor di Valle ...).
Lì trovavi una serie di personaggi mitologici, per metà uomini e per metà calciatori, tipo il Barone, il Biondo, il Secco e Rensembrink, che da anni occupavano stabilmente il vertice della piramide sociale del Pratone e quando ti sceglievano sentivi che dopo quella soddisfazione avresti potuto appendere gli scarpini al chiodo.
Le partite avevano una durata indeterminata ed il triplice fischio normalmente coincideva con l'oscurità più assoluta (quando tua madre non era scesa tutta incazz.ata a chiamarti facendoti fare una figura di mierda indicibile di fronte ai galantuomini di cui sopra).
Le uniche cose  veramente vietata erano il portiere volante ed il fallo di mano. Per il resto, direi che era ammesso sostanzialmente tutto


Magnum

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nel calcio campestre si contavano i passi per misurare la larghezza delle porte e i pali erano ammassi informi di giacchetti e indumenti vari

la traversa invece era un concetto astratto e la sua stima fortemente influenzata dalla intensità delle liti sulla bontà dei gol

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turco

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spook

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SEMI OT

Non so dove metterlo ma essendo la formazione più ignorante del secolo lo posto qui:

https://www.facebook.com/CALCIATORIBRUTTI/videos/1089896157715484/

spook

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Ho trovato il link diretto. C'è anche qualcuno che abbiamo conosciuto bene...


WhiteBluesBrother

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Sono un pessimo giocatore, ma da ragazzo ho battuto tutti i campacci maledetti e irregolari della zona.
In ordine sparso:
Il campo ai bordi della Caffarella, all'angolo fra Via Centuripe e Via Lidia, un campetto libero dimensione da calciotto, per capirsi, con due porte senza rete ma semiregolari. Chissà chi le aveva messe e quando, negli anni 60.
Lì partite epiche a orari improponibili in mezzo alla giornata in piena estate, e te credo che stavo un figurino, perdevo 3 chili a partita e poi magnavo e bevevo come Aldo Fabrizi con la bulimia.
Persi anche litri di sangue finendo nei rovi a bordo campo, ma lasciam' perder', vero...
Altro campo quello giù alla marrana, [...] perché il pallone in marrana era una cosa veramente grave...
Poi c'era il campo dei preti a Via Centuripe, quello accessibile da Via Cilicia, quello che una colta esisteva in fondo a Via Macedonia.
Insomma tutto in zona.
All'epoca delle medie anche, a colte, nel cortile della scuola a Via Ceneda (zona Re di Roma) nel pomeriggio, ma più che altro nuotavo quindi no time at all.
Per strada no, nel cortile mi cazziavano di brutto, quindi avendo vari campi in Caffarella mi sfogavo lì.
Le partite più belle e combattute al mare, all'altezza più o meno di quello che è il Lido di Giove (fra Terracina e Circeo) c'era un bel pezzo di spiaggia libera e vuota, non c'era nessuno, e c'era spazio per una partita anche 10 contro 10, risse vere, botte della madonna. Ci spostavamo sempre lì per epiche battaglie. A volte giocavo in porta. A volte le davo in mezzo al campo. Uno di noi era un ragazzo della Primavera della Lazio, Sandrino Ferri, praticamente a volte riusciva a vincere da solo, faceva quello che voleva e mandava tutti culo a terra (ed era un centrale di difesa non un 10). Gli fosse piaciuta un pochino di meno la... passione principale di Tarallo, avrebbe fatto una bella carriera. :)

Magnum

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Citazione di: WhiteBluesBrother il 24 Feb 2016, 21:58
[...] Gli fosse piaciuta un pochino di meno la... passione principale di Tarallo, avrebbe fatto una bella carriera. :)

la letteratura?
:pp

bak

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Nato e cresciuto a Casalbertone. Zero spazi verdi; per un paio di anni ho giocato alla Pro Roma (stazione FF.SS. Prenestina) fino a quando non ho dovuto mettere gli occhiali.
Poi solo strada, nel vero senso della parola. Via Pittaluga (quella famosa per il ristorante che non vuole bambini), due sassi per segnare le porte e via, stando attenti a fermarci quando passavano le macchine. Idem per il tennis, visto che quando ci fu il boom dopo la vittoria della Davis in Cile, avevo 13 anni; disegnavamo col gesso le righe e giocavamo.
Sabato e domenica ci diceva culo perché la piazzetta tra via D. Cucchiari e Via Pittaluga era libera, nel senso che il laboratorio di vetro era chiuso e potevamo giocare più tranquilli tra battimuro e tre corner un gol

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Lazionetter
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Citazione di: WhiteBluesBrother il 24 Feb 2016, 21:58[...] Gli fosse piaciuta un pochino di meno la... passione principale di Tarallo, avrebbe fatto una bella carriera. :)

C'era già il sudoku a quei tempi ???


Eagles77

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Lazionetter
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Citazione di: sharp il 24 Feb 2016, 16:27

allora ho visto l'inizio dei due scemi che con macchine da 250 mila euro arrivavano sul  campo di pozzolana,

leggendo il tuo post ho capito che c'hai un senso della geografia del Lazio pari alla tua capacità tra i pali
:roll: :roll: :roll:

stavano a Sezze (te lo dico perchè contro la Setina c'ho giocato quando stavano in promozione)
provincia di Latina , Sora se non erro dovrebbe essere provincia di Frosinone
se quello co' l'apetta è andato a cerca' tifosi a sora me immagino che seguito abbia avuto l'iniziativa


:lol: :lol: :lol:

Sì volevo dire Sezze non so perchè ho scritto Sora  :)

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