A casa mia il calcio non è mai stato troppo seguito, eccezion fatta per mio nonno paterno simpatizzante juventino ma più che altro appassionato di calcio in generale. Mio padre, invece, tiepidamente interista. Nessuno ha mai provato a indirizzarmi, quindi ho dovuto scegliere la mia squadra da solo.
Inizialmente ricordo varie simpatie per Milan e Juventus (ma ero davvero un mocciosetto, roba che andavo all'asilo); poi, dovendo fare una scelta consapevole, decisi che non volevo tifare nè per una squadra che vincesse troppo (quindi niente strisciate), nè per quella per cui tenevano i miei compagni di giochi (quindi niente merde).
La Lazio era la squadra perfetta: mi piacevano i suoi colori, il simbolo, il fatto che giocasse vicino casa, il fatto che fosse una squadra non top ma che comunque regalava belle soddisfazioni (erano i primi anni di Zeman).
Ho vissuto la mia infanzia da laziale in completa solitudine, ed ancora oggi (Lazionet a parte) è così che mi piace godermela: in totale intimità, solo io e lei.