un punto tra frosinone e sassuolo è un bilancio inaccettabile
nessuna spiegazione è sufficiente, nessuna giustificazione è accettabile. la splendida prestazione e l'eccellente risultato nel giovedì di coppa non abbisognano in nessun modo di sceneggiate così miserevoli come quelle messe in mostra nelle ultime due di campionato
la Lazio - questo è il mio parere - ha risorse tecniche più che bastevoli per offrire spettacoli ben differenti
non è questo però il momento dei bilanci. della delusione si, della rabbia anche. ma non dei bilanci. perché nella stagione ci sono ancora da percorrere strade e da centrare obbiettivi di straordinaria importanza
il campionato, anzitutto. 11 partite: 7 per (migliorare) la nostra classifica, 4 (milan, derby, inter, fiorentina) per ribadire (se e laddove sarà possibile e necessario, evidentemente) ai burattini e ai burattinai della nostra città che i conti con la Lazio dovranno farli sempre e comunque
poi - ma non dopo, semmai prima - c'è l'europa league. in questo senso è fondamentale che la società e il tecnico e i giocatori e magari anche noi tifosi, che tutto l'ambiente Lazio insomma faccia l'uso migliore possibile dei prossimi dieci giorni. perché, alla luce ormai acclarata dei nostri parametri tecnici, è chiaro che la partita decisiva per superare gli ottavi è quella che giocheremo il 10 marzo a Praga. consentire allo sparta di venire all'Olimpico potendo gestire un vantaggio, sia esso anche minimo, significherebbe infatti condannare la Lazio a un gioco d'attacco destinato a un inevitabile fallimento
nervi saldi, dunque e testa lucida. le possibilità per ribaltare - direttamente, ma anche indirettamente - il senso di questa stagione sono ancora lì. cerchiamo di non buttarle via
e sempre forza Lazio