Citazione di: italicbold il 02 Mar 2016, 17:19
Vorrei rispondere come suggerisce l'articolo di Concita De Gregorio postato da laziAle82.
Dipende. Perché é un argomento che non può (e come potrebbe ?) avere posizioni granitiche.
Pero' so che esiste. Esisterà sempre, che lo si voglia o meno.
Allora quello che conta non é avere una posizione contraria o a favore, ma regolamentarla.
Tobia non sarebbe nato senza la maternità surrogata.
Questo é un fatto.
Regolamentiamo questo.
E' un tema delicato che deve prevedere controlli e garanzie.
Un tema che non va ricondotto al solo sfruttamento, che tuttavia esiste.
E' una opzione che, come ho cercato di dire prima, sarà superata dalla ricerca e il problema a quel punto resterà solo in ambito di fede (per questi chi nasce fuori dal vincolo del matrimonio che è fra uomo e donna è innaturale - che poi come si fa a dire innaturale quando uno nasce e diviene di fatto
natura resta un mistero..). E per alcuni settori più attardati, quelli che comunque sono omofobi, razzisti, fascisti etc etc e tali resteranno
Quindi da una parte esiste un discorso merce e dall'altro la soddisfazione di un bisogno che la società nega a una coppia "che non può"...
Entrambi gli aspetti vanno approcciati in modo adeguato, garantendo i più deboli e risolvendo un bisogno (anche i gay, come noi, sono macchine desideranti..)