Solo per dire che non é sadismo. Il principio é che la vita altrui non é disponbile. Punto.
Dunque niente pena di morte, schiavitú reale o mascherata da lavoro, tratta delle persone umane, aborto, eutanasia da parte di terzi, traffici di organi, compravendita di bambini ovuli spermatozoi e in generale tutto ciò che comporta che alcuni, in qualsiasi modo, nella sostanza, dispongano della vita di altri.
Nessuno può e deve avere diritti sulle vite altrui. I genitori stessi hanno il dovere di crescere i propri figli, prima ancora che il diritto.
Semplicemente perché in ballo c'é lá vita di un terzo.
Inoltre, quando lo stato fissa un princípio, sempre questo incide sui diritti individuali. In ogni campo (istruzione, salute, fisco, rapporti tra i privati etc. ). Non c'é nulla di male.
Infine, nel caso di specie, impedire di comprare un bambino (perché di questo si tratta al di lá dei giochi di parole, l'utero é solo il mezzo, non il fine), non significa impedire a chi non può avere figli di averne. Significa solo che bisogna trovare altri modi. I due interessi possono coesistere tranquillamente.